lunedì 2 agosto 2021

MORSICATO DAL SUOI ASINI. MA COME LI TRATTAVA?

 Un uomo di 60 è stato trasferito d'urgenza all'ospedale Poliambulanza di Brescia con l'elisoccorso del 118 dopo essere stato ferito in maniera grave da uno dei suoi asini, che lo ha morsicato. L'episodio si è verificato questa mattina in località Moia a Tavernola Bergamasca (Bergamo): l'uomo è stato morsicato in varie parti del corpo e poi travolto da uno degli asini che custodiva da anni nel suo cascinale.

E' poi riuscito a dare l'allarme con il cellulare: sul posto sono giunte l'automedica, l'ambulanza e l'elisoccorso da Milano.
    Ha riportato ferite al volto, dietro la testa e a una gamba. Le sue condizioni sono gravi e la prognosi è riservata. (ANSA).



I LUPI ATTACCANO UNA MALGA. UCCISA UNA PONY 30ENNE

 Un attacco devastante, che non ha lasciato scampo alla pony della malga.

Nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi i lupi hanno colpito nei pressi della Malga di Sfruz e Smarano, dove hanno attaccato e ucciso la povera Stella, la pony di 30 anni ritrovata in pessime condizioni nel primo pomeriggio di giovedì dal proprietario Alan Franceschini, alla nona stagione d’alpeggio nei pascoli di Predaia e Sfruz dove alleva una mandria di circa 130 animali, soprattutto manze e manzette e qualche capretta.

Essendosi accorto della sua assenza ancora in mattinata, ma pensando fosse lì nei dintorni e che avrebbe fatto presto ritorno, Franceschini aveva deciso di andare a cercare la sua pony non avendola più vista tornare.



CACCIA AI MAIALI NERI DEI NEBRODI. DENUNCIATO IL SINDACO DI MONTAGNAREALE

MONTAGNAREALE (2 AGOSTO 2021) Denunciato questa mattina il sindaco di Montagnareale in provincia di Messina per violazione della legge sulla fauna selvatica. La denuncia inviata dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente  aidaa alla procura della repubblica di Patti è riferita all'emissione dell'ordinanza 24 dello scorso 28 luglio con la quale il sindaco ROSARIO SIDOTI viola palesemente e volutamente alcuni obblighi specifici relativi alla legge sulla fauna selvatica ed in particolare: "In  data 28 luglio 2021 il sindaco di Montagnareale in provincia di Messina che rientra nella giurisdizione di codesta procura HA emesso l’ordinanza sindacale numero 24 pubblicata nel locale albo pretorio con il numero progressivo 504/2021 avente come oggetto l’abbattimento di suidi nel territorio comunale di Montagnareale. Che tale ordinanza è palesemente illegittima, in quanto non riporta il censimento numerico anche solo indicativo dei suidi presenti sul territorio e per la quale è stata inviata in data odierna istanza di annullamento al signor Prefetto di Messina. Non riporta alcun indicazione temporale per l’abbattimento previsto di tali animaliNon riporta alcuna specifica limitazione riguardo la distanza dalle abitazioni per la caccia compresa quella di selezione cosi come previsto nella normativa nazionale della caccia e tutela della fauna selvatica157/92 che prevede una distanza minima di 100 metri dalle case e 50 metri dalle strade, ivi comprese quelle private, demaniali e comunali, oltre a tutte quelle di interesse sovra comunale. In palese  ulteriore violazione della normativa nazionale a tutela della fauna selvatica tale ordinanza non è corredata di alcun parere preventivo obbligatorio sull’abbattimento rilasciato dall’Ispra e previsto anche dalle legge regionale siciliana di riferimento.Nella stessa ordinanza non è altresi prevista l’obbligatorietà della caccia da parte di gruppi coordinati dalla polizia venatoria in quanto si fa riferimento solo alla loro presenza".



CATTURA ILLEGALE DI CARDELLINI. DENUNCIATI TRE BRACCONIERI AD AGROPOLI

carabinieri del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni di Vallo della Lucania hanno portato a termine un’operazione contro il fenomeno dell’uccellagione, praticata in danno dell’avifauna locale, particolarmente indirizzata alla cattura di cardellini, un passeraceo particolarmente protetto e molto insidiato da vere e proprie manie di cattura che ancora oggi alimentano il mercato clandestino della provincia di Napoli. L’operazione - condotta dal comandante del reparto con l’impiego di militari in abiti civili della stazione Carabinieri del Parco di Castellabate e di due pattuglie con automezzo di servizio delle stazioni Carabinieri parco di Morigerati e Roccadaspide - è scattata all’alba di stamani, alle ore 05.30, quando si è avuta conferma che una macchina sospetta, una Fiat punto ha raggiunto una postazione adiacente il fiume “Testene”, in localita’ “Cannetiello” a sud dell’abitato di Agropoli e a poche centinaia di metri dal perimetro del parco nazionale.La pattuglia in abiti civili, composta dal colonnello Mario Guariglia e dal vicebrigadiere Giovanni Consiglio, ha presidiato la vettura fino alle 8 circa, quando sono sopraggiunte le due pattuglie precedentemente allertate. Con tre uomini è stato percorso il letto del fiume verso valle per alcune centinaia di metri fino a rinvenire la rete innescata, 2 cardellini legati a riva e il capanno nel quale erano nascoste due persone di Castellammare di Stabia. Un terzo componente del gruppo di uccellatori è stato avvistato qualche centinaio di metri a valle dell’appostamento che vagava lungo il fiume, dal drone in volo di ausilio all’operazione. Il terzo uomo ha fatto spontaneo ritorno al punto di parcheggio dichiarando di essersi allontanato dalla postazione di cattura per motivi indipendenti dall’arrivo dei militari del reparto. 


E’ stata sequestrata una borsa contenente due picchetti metallici, un martello, una roncola, una forbice, sei tondini di ferro, due lenze e un sacchetto contenente circa 2 chili di semi; tre gabbie con all’interno un cardellino vivo in ciascuna di esse; una gabbia di forma parallelepipeda contenente tre cardellini vivi, 1 esemplare di cardellino catturato sulla rete da uccellagione ed immediatamente liberato. I militari hanno poi liberato due esemplari adulti e un novello, presumibilmente di recente cattura e denunciato all’autorità giudiziaria competente i tre autori del reato di uccellagione di Castellamare di Stabia. I cardellini non liberati, perché usati come richiami e abituati alla cattività, sono stati affidati al nucleo intervento tutela ambientale dirette da Giuseppe di Somma, associazione ambientalista legalmente riconosciuta per il recupero e reimmissione di avifauna selvatica.


domenica 1 agosto 2021

SAREDEGNA. PICCOLA CERBIATTA CON LE GAMBE CARBONIZZATE SALVATA DALLE FIAMME

 C'è una cerbiatta fra gli animali sopravvissuti all'incendio che ha colpito Santu Lussurgiu, nell’Oristanese, in Sardegna. L'animale è rimasto gravemente ustionato e curato dalla clinica veterinaria Duemari di Oristano, dopo che è stato trovato da un gruppo di cacciatori che stava battendo la montagna. La giovane cerva era accanto al cadavere bruciato della madre. "Questa è l'icona della nostra Terra ora - si legge sul profilo Facebook della clinica - . E questa è la cerbiatta che abbiamo ricoverato ieri da Santulussurgiu. In piedi , ma con le zampe carbonizzate . Come la nostra gente". Il post prosegue: "Non sappiamo se questo miracolo divino potrà riprendersi, le sue lesioni sono drammatiche. E’ stata ritrovata accanto al corpo della madre carbonizzata che non è riuscita a sopravvivere e lei era lì. Recuperata da un gruppo di cacciatori che stanno battendo la montagna palmo a palmo alla ricerca di selvatici feriti è stata chiamata da loro Lussurzesa  E così la battezzeremo anche noi. Cosa devono aver visto e pianto questi occhi". "on sappiamo se potrà sopravvivere , se accetterà il biberon, se se se. Ma combatteremo", conclude la Duemari.



CANI LIBERI IN MACCHINA AD ANCONA MULTATO UN AUTOMOBILISTA

 45 veicoli controllati, 8 agenti e 2 ufficiali in servizio, una pattuglia anche in moto e una ventina di sanzioni elevate. Questo il bilancio dei controlli effettuati ieri sera dalle pattuglie della Polizia Locale di Ancona che in questo periodo stanno effettuando servizio serale sulle principali arterie della città, dislocati in modo da controllare contemporaneamente sia l’entrata che l’uscita da Ancona. Il servizio viene svolto fino alla mezzanotte. Sotto la lente d’ingrandimento lo stato dei veicoli e dei conducenti, con un controllo capillare volto a verificare la sicurezza della circolazione stradale.

Sono state 6 le sanzioni elevate per inosservanza dell’articolo 79 del Codice della Strada e riguardante l’utilizzo delle luci del veicolo, ben cinque sanzionati per mancanza di documenti, altri 3 perchè non avevano revisionato il veicolo, due sono stati invece colpiti da sanzione perché non indossavano le cinture di sicurezza, altri due invece circolavano senza assicurazione del veicolo, mentre un signore è stato multato perché aveva dei cani liberi in auto. Sottoposte a particolare controllo queste zone: dalla rotatoria di Posatora con 2 pattuglie (una verso Posatora e l’altra verso Torrette) poi una pattuglia e un ufficiale davanti la chiesa nei pressi dell’entrata del parco direzione via Ascoli Piceno, l’altra pattuglia agenti motociclisti verso il Fornetto.

«Questi controlli – ha assicurato la comandante della Polizia Locale di Ancona, Liliana Rovaldi – continueranno per tutto il periodo estivo. Effettuiamo verifiche sulla sicurezza della circolazione e la nostra presenza ha anche l’obiettivo di spronare gli automobilisti a mantenere efficiente il proprio veicolo per la sicurezza sia personale che degli altri utenti della strada. Le nostre pattuglie sulle strade cittadine durante il weekend contribuiscono anche ad incrementare il presidio del territorio e garantire a tutti maggiore tranquillità per le nostre serate estive. Intanto questa mattina stiamo effettuando anche il consueto controllo sulle spiagge per verificare il corretto utilizzo della app di prenotazione ma soprattutto per evitare assembramenti».



ROMA. SCOPERTA ACCUMULATRICE SERIALE DI CINGHIALI

 Alle prime luci dell’alba i militari del NIPAAF al comando del ten. col. Dario Burattini con gli altri operanti hanno dato esecuzione al decreto di ispezione e sequestro disposto dalla Procura Roma. All’interno di un’azienda agricola in disuso di proprietà della Regione Lazio, occupata abusivamente da una donna di 54 anni, era stato realizzato un allevamento di cinghiali. La detenzione di animali selvatici pericolosi, il foraggiamento e la liberazione in natura sono vietati dalla normativa in corso. La donna allevava abusivamente 11 cinghiali, oltre a una settantina di maiali domestici. I suini, oltre a un cane, un’oca, un piccione e 15 gatti vivevano tutti insieme nelle mura domestiche. I maiali sono stati affidati in gestione alla Asl Roma 2. I cinghiali sono stati affidati alla Regione Lazio, attraverso un’azienda faunistica venatoria dove potranno essere correttamente allevati nel rispetto della loro etologia e della normativa. Saranno tenuti in un ambiente libero ma recintato per impedire la liberazione degli animali in natura come previsto dalla legge. L’intera azienda agricola in disuso è stata sequestrata. La donna è stata denunciata per furto venatorio, detenzione di animali in condizioni incompatibili con l’etologia degli animali, detenzione di animali pericolosi, foraggiamento di cinghiali e invasione di proprietà.