mercoledì 6 gennaio 2021

SEI CANI AVVELENATI E GETTATI AI LATI DELLA STRADA AD ARBOREA

 Sei carcasse di cani, morti forse a causa di un avvelenamento, sono state scoperta ieri dagli agenti della stazione forestale di Marrubiu.

La squadra dei ranger era impegnata in un'operazione di controllo quando hanno scoperto le carcasse degli animali lungo la strada 23 Est di Arborea.

Erano di taglia media ed in avanzato stato di decomposizione. Da una prima analisi si è ipotizzato la morte per avvelenamento. La Forestale ha quindi segnalato il ritrovamento al personale veterinario della ASL di Oristano per gli approfondimenti del caso.



martedì 5 gennaio 2021

GIULIA DE LELLIS RITIRI IL VERGOGNOSO POST DELLA PELLICCIA E DEL CAGNOLINO

 


ROMA (5 gennaio 2021) -Giulia De Lellis non perde occasione per far parlare di se usando gli animali come forma di provocazione, come nella fotografia postata il 1 gennaio sui suoi canali social dove la pseudo influencer scrive la parola GEMELLAGGIO riferendosi chiaramente della pelliccia ed al cagnolino che porta al guinzaglio (lei tra l'altro è vergognosamente senza mascherina) . "Un post vergognoso e sprezzante verso la vita di altre creature ammazzate per fare la pelliccia indossata da questa donna e un cagnolino paragonato proprio alla pelliccia quasi a voler intendere che questo sia il futuro riservato al cagnolino che tiene al guinzaglio? Giulia De Lellis non è nuova a simili  stupide provocazioni- scrive in una nota l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- che forse rispecchiano il suo carattere violento e sprezzante verso le altre creature . La De Lellis dovrebbe chiedere scusa e vergognarsi pubblicamente per questo post pubblicato sulla sua pagina facebook e poi ritirarlo, nel contempo invitiamo tutti gli animalisti e gli amanti degli animali a commentare questa fotografia sulla pagina Facebook della De Lellis evitando forme di violenza verbale e insulti ma dicendo a chiare lettere la nostra contrarietà a tale vergognoso post"

GIUSTO DEDICARE UNA VIA O UNO SPAZIO PUBBLICO A ERNESTO GISMONDI A PREGNANA MILANESE

 Siamo stati i primi a chiedere nei giorni scorsi che il comune di Pregnana (e anche quello di Milano) dedicassero uno spazio o una via o una piazza a Ernesto Gismondi, presidente di Artemide che ci ha lasciato nei giorni scorsi. La nostra richiesta era legata alla sua esperienza di imprenditore che aveva dato un forte contributo al risparmio energetico grazie alla creazione e commercializzazione di lampade che hanno introdotto prima di altri forme di forte risparmio energetico forma questa senza dubbio di sostegno ambientale. Abbiamo anche chiesto di ricordarlo per la sua passione per gli animali. Ora di fatto le proposte pubbliche di riconoscimento di uno spazio da dedicare al fondatore e fu presidente di Artemide sono tante alcune delle quali espresse anche da parti politiche e dallo stesso sindaco di Pregnana Angelo Bosani, pertanto noi come associazione ci riteniamo soddisfatti ed eviteremo quindi di presentare proposte ulteriori visto che la volontà ci pare essere unanime nella decisione del ricordo del presidente di Artemide attraverso la dedicazione di una strada o di uno spazio pubblico, chiediamo solo che nelle motivazioni siano ricordati anche il suo impegno a favore di animali e sopratutto dell'ambiente. 

https://aidaa-animaliambiente.blogspot.com/2021/01/dedicare-una-vita-o-una-piazza-ernesto.html



lunedì 4 gennaio 2021

CANE FOLGORATO. PARTE PRIMA DENUNCIA AL SINDACO DI COMO

 COMO (4 GENNAIO 2021) L'associazione Italiana Difesa Anmali ed Ambiente ha inviato questa mattina mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno il primo di cinque esposti- denuncia relativi ai casi dei cani morti nei giorni scorsi  folgorati dopo essere passati sui tombini che contenevano elettricità. Il primo esposto è stato inviato alla procura di Como è ed relativo alla vicenda accaduta a Monteolimpino lo scorso 29 dicembre dove un cane di razza beagle è rimasto folgorato mentre passava su un pozzetto di ispezione del palo della luce in cui vi erano due cavi scoperti. Nell'esposto dell'associazione animalista si chiede alla procura di indagare sulle "responsabilità di omesso controllo della situazione da parte dell'amministrazione sia nella persona del sindaco Mario Landriscina sia nella figure tecniche dirigenziali competenti per settore". Inoltre nel suo esposto AIDAA chiede alla procura di verificare i motivi della mancata manutenzione del pozzetto di ispezione nel quale si trovavano i fili scoperti che hanno causato la morte del cane e di individuare e punire i responsabili della mancata manutenzione e dell'omesso controllo per i reati previsti dal codice della strada e per il reato di maltrattamento di animali di cui all'articolo 544 del codice penale con l'aggravante della morte del cane causata da negligenza colposa.




AVVELENATA. MA SI SALVA LA CUCCIOLA DI ACCOLI

  Questa cucciola di 8 mesi che vedete nella foto ce l'ha fatta dopo le cure meticolose salvavita del veterinario Antonio Zotti. Oggi gioca e scodinzola felice davanti all'abitazione dei proprietari dopo essere stata strappata alla morte. Non è stato così invece per altri cani e gatti incappati in una mano assassina. L'azione indegna è avvenuta in località Accoli e Sterda di sotto ad Ariano Irpino. Un fazzoletto di terra, con abitazioni poco distanti l'una dall'altra. L'ultimo decesso di un gatto ucciso dal veleno dopo una sofferenza atroce è avvenuto oggi ad ora di pranzo. Aveva sulle labbra ancora la sostanza velenosa ingerita. Prima di lui stesso triste e assurdo destino per almeno una quindicina di animali tra gatti e cani in tutta la zona come ci è stato confermato da due famiglie coinvolte in questa triste e squallida vicenda. Chi ha agito, lo avrebbe fatto come spesso accade in questi casi, per dispetto, pur di non vederli in libertà, davanti alla propria abitazione. Siamo nel 2021  e davvero ci rattrista, in questo momento così difficile della vita dovervi raccontare storie così crudeli dettate dalla malvagità umana



sabato 2 gennaio 2021

DEDICARE UNA VITA O UNA PIAZZA A ERNESTO GISMONDI DESIGNER AMANTE DI AMBIENTE E ANIMALI

PREGNANA MILANESE ( 2 GENNAIO 2021) - Nei giorni scorsi è scomparso Ernesto Gismondi, designer di fama mondiale, ma anche uno dei primi a proporre e produrre con il marchio Artemide lampade a forte risparmio energetico, anticipando di parecchi anni quella che poi divenne consuetudine in un mondo dove la tutela dell'ambiente passa anche dal risparmio energetico, Gismondi aveva poi una passione per gli animali, fatto questo che lo ha portato negli anni insieme a sua moglie Carlotta De Bevilaqua a creare una vera e propria oasi per animali salvati proprio nel complesso industriale sede di Artemide a Pregnana Milanese. L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente per questi che sono meriti importantissimi chiede che il comune di Pregnana Milanese dove ha sede l'azienda ma anche il comune di Milano dia un segno tangibile con la intitolazione di una via o uno spazio pubblico a questo che è stato un vero e proprio "gigante" nel designer ma anche nell'innovazione della produzione di lampade e altri prodotti che per primi hanno prestato attenzione all'ambiente nel settore del risparmio energetico.

CHI ERA ERNESTO GISMONDI

Nato a Sanremo proprio il 25 dicembre del 1931, sposato con Carlotta de Bevilacqua, vicepresidente del gruppo, subito dopo la laurea in Ingegneria Aeronautica al politecnico di Milano e quella in Ingegneria Missilistica alla Scuola superiore di Ingegneria di Roma.

Gismondi - che veniva chiamato 'l'ingegnere' - fin dai primi anni '60 si dedicò alla progettazione e alla produzione di apparecchi per l'illuminazione, fondando con il designer Sergio Mazza Studio Artemide S.a.s., dal quale si sviluppò poi il Gruppo Artemide, che ha tuttora sede a Pregnana Milanese. Sotto la sua guida, Artemide è diventato uno dei principali operatori nel settore dell'illuminazione di design, un ruolo che gli è valso riconoscimenti quali il Premio Compasso d'Oro alla Carriera (1994) e l'European Design Prize (1997).



SALGONO A OTTO I CANI FOLGORATI (5 MORTI) DALLA CORRENTE DEI TOMBINI

Sono saliti a otto i cani folgorati dalla corrente uscita dai tombini di ispezione non sottoposti a manutenzione in diverse località della Lombardia, in particolare le nuove segnalazioni, dopo i cinque cani morti e uno salvato per miracolo, abbiamo infatti notizia confermata di altri due cani che sono dovuti ricorrere alle cure del veterinario nel milanese e che per fortuna si sono salvati. L'Asssociazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente -  AIDAA ha emesso la seguente nota: "Come gia dichiarato nei prossimi giorni provvederemo a denunciare i sindaci delle cittadine coinvolte in questo fenomeno e stiamo entrando in contatto con i proprietari dei cani folgorati per coordinare gli interventi. Per questo- scrive ancora l'associazione animalista - chiediamo a chiunque sia conoscenza di ulteriori casi di cani o altri animali rimasti folgorati in questi giorni a causa della mancata manutenzione dei tombini di mettersi in contatto con noi appena possibile in modo da avere un quadro dell'ampiezza del fenomeno e per decidere il da farsi caso per caso".

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