martedì 5 novembre 2019

SPARA A UNA LEPRE COLPISCE UN BRACCIANTE

Una tibia fratturata e 18 pallini conficcati nella gamba sinistra. È l’epilogo dell’incidente di caccia ai danni di un operaio agricolo indiano di 50 anni verificatosi poco prima delle 14 di sabato.
L'uomo, residente a Gazzo, stava lavorando in alcune serre in via Ca Novatoro a Ca' di David assieme ad un connazionale quando i due uomini hanno visto nelle vicinanze alcuni cacciatori che stavano inseguendo una lepre. L’animale si è diretto verso i due operai che si trovavano fuori dalle serre quando improvvisamente da uno dei fucili dei cacciatori sono partiti due colpi per impallinare la lepre. Purtroppo la rosa dei pallini ha colpito in pieno la gamba sinistra del bracciante.
È stato caricato su un’auto e accompagnato al vicino Pronto Soccorso dell’ospedale di Borgo Roma dove immediatamente è stato preso in cura dal personale medico. Dopo aver verificato che si trattava di ferite da arma da fuoco, il responsabile del servizio di Pronto Soccorso ha avvertito i carabinieri di quanto era successo.

AREZZO. DENUNCIATO BRACCONIERE OTTANTENNE

Denunciato bracconiere a Lucignano
Un ottantenne di Lucignano è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per un atto di bracconaggio a carico di un capriolo.
Nei giorni scorsi, nelle campagne del comune di Lucignano, una guardia giurata ha allertato i Carabinieri dopo aver udito un colpo sparato proprio vicino a lui ed aver notato una persona che si avvicinava ad un capriolo appena abbattuto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Lucignano ed i carabinieri Forestali di Monte San Savino. Gli accertamenti condotti dai Carabinieri Forestali hanno consentito di accertare come l'uomo avesse esploso un colpo di carabina nei pressi di una strada comunale, abbattendo un capriolo in periodo di divieto utilizzando anche un mezzo non consentito costituito da un caricatore per carabina a più di due colpi, utilizzabile solo nella caccia in braccata al cinghiale. Inoltre la persona, nell'intento di recuperare il capriolo, aveva lasciato incustodita l'arma all' interno del proprio veicolo. In considerazione della gravità dei fatti le autorità competenti hanno disposto il divieto di detenzione di armi e munizioni ed il ritiro del porto d'armi.
La zona era già stata attenzionata da mesi dai militari anche per alcune segnalazioni ricevute.
L'azione rientra all'interno di specifica campagna di controlli straordinari nel settore agro-forestale, che vede tra gli obbiettivi proprio il contrasto al fenomeno del bracconaggio.

lunedì 4 novembre 2019

PICCHIA IL CANE SUL TRAM. CHIESTO IL SEQUESTRO

Una denuncia vera e propria per il reato di maltrattamento di animali per aver picchiato il proprio cane in piu di un occasione in luogo pubblico, ed una per il reato di vendita illegale di animali è stata inviata questa mattina alla procura della repubblica di Milano. La denuncia si è resa necessaria allo scopo di chiedere l'allontamento del cane dal suo detentore, un clochard originario dei paesi dell'est che vive a Milano (dorme nella zona dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano) e che da anni è dedito non solo all'accattonaggio con i cani, ma anche all'importazione ed alla vendita dei medesimi dietro compenso ai privati che impietositi acquistano il cane. Nei prossimi giorni sarà depositata anche una nuova segnalazione al comando tutela animali della polizia locale di Milano (a cui è stata inviata una segnalazione sull'individuo anche negli scorsi giorni) che mette in evidenza con testimonianze fotografiche come vi siano delle persone appartenenti allo stesso gruppo che importano cani dalla Bulgaria, raccolgono soldi e poi vendono i cani appena cresciuti.  Il tutto in violazione della legge.


BRACCONIERI IN AZIONE TRA CUGGIONO, MAGNAGO E L'ABBIATENSE

Abbiategrasso (5 novembre 2019) - Le segnalazioni arrivate al telefono  Anticaccia di AIDAA 83479269949) in questi giorni sono state diverse e tutte provenienti da due specifiche zone: la prima che riguarda attività venatoria nei giorni di silenzio di caccia riscontrata nei boschi  nella fascia che va da Castelletto di Cuggiono fino a Magnago, mentre la seconda parla di colpi sparati anche qui durante i giorni di silenzio venatorio nella zona tra Vermezzo, Albairate e Abbiategrasso.Le segnalazioni di spari nei boschi e nelle vicinanze di alcune case isolate specialmente nell'abbiatense e a Castelletto di Cuggiono oltre ad essere state registrate in più di un occasione nei giorni di martedi e venerdi hanno in comune un altro importante fattore, infatti in tutte le occasioni si fa cenno ad un furgone ducato bianco dal quale scenderebbe la squadra di bracconieri che poi si mette in azioni alle prime luci dell'alba. Ora da quanto appurato i cacciatori/bracconieri dovrebbero essere sempre gli stessi e da quanto è stato segnalato provenienti quasi sicuramente dalle provincie di Bergamo, Cremona o Brescia. "Lanciamo un appello- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- al fine di poter accertare la targa del furgone che trasporta i bracconieri nelle campagne nei giorni di silenzio venatorio. già negli scorsi anni erano state fatte alle autorità ed ad alcune associazioni ambientaliste delle segnalazioni molto simili, ma meno precise, ora chiediamo la collaborazione di tutti coloro che hanno visto questi signori, che non solo sparano nei giorni di silenzio di caccia, ma lo fanno anche vicino alle case dove vivono i bambini e nelle ore in cui questi escono per andare a scuola, ci servono informazioni in modo da poterli denunciare alla pubblica autorità con la certezza che siano scovati e puniti".

SARDEGNA. DUE CACCIATORI PRESI A FUCILATE

Sono in corso gli accertamenti su un incidente di caccia avvenuto oggi a Badesi.
Un uomo è rimasto ferito da un colpo di fucile esploso da un compagno.
I due stavano partecipando a una battuta di caccia al cinghiale, poi lo sparo che ha raggiunto il 61enne all'addome.
Immediatamente sono scattati i soccorsi. Il cacciatore è stato trasportato in ospedale a Sassari attraverso l'elicottero. I sanitari lo hanno sottoposto a un intervento.
Un altro episodio si è verificato alle 11 a Gairo, in Ogliastra, in una zona molto impervia e difficile da raggiungere.
Qui un uomo di 55 anni è stato raggiunto da un colpo di fucile al braccio sinistro. Subito soccorso, è stato trasportato in elicottero al San Francesco di Nuoro. Le sue condizioni non destano preoccupazioni.

MASTELLA VUOLE VIETARE CORSO GARIBALDI AI CANI. AIDAA: ILLEGALE

Benevento (4 Novembre 2019) - Il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha minacciato di vietare ai proprietari di portare a passeggio i cani in Corso Garibaldi accusandoli di non pulire le deiezioni degli animali. La questione ha sollevato le reazioni di decine di proprietari di cani ed ha mandato sugli scudi il presidente dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA : "Mastella prima di vietare ai proprietari di portare i cani a spasso nel centro di Benevento sia dia da fare insieme ai sindaci dei comuni della sua provincia a combattere il randagismo e a promuovere le sterlizzazioni gratuite dei cani randagi- scrive in una nota l'associazione animalista- se poi al di la delle sparate goliardiche che sono note da parte dell'uomo di Ceppaloni dovesse passare ai fatti dopo un minuto dalla pubblicazione di qualsiasi provvedimento di limitazione o divieto di portare i cani a spasso su Corso Garibaldi a Benevento siamo pronti all'impugnazione di un atto che sarebbe ridicolo se non fosse innanzitutto illegale e questo Mastella lo sa bene".

RAVENNA. E' IL PITBULL INCUSTODITO IL RESPONSABILE DELLE AGGRESSIONI?


La polizia municipale di Ravenna ha ricevuto ripetute segnalazioni sui comportamenti aggressivi di un pitbull, mal gestito o incustodito, e si presume anche maltrattato dal suo proprietario. Le ha effettuate la persona proprietaria di un altro cane, di media taglia, che ha subìto diversi attacchi, preoccupata che, oltre al suo o ad altri cani, possano essere aggredite anche persone non in grado di difendersi – dichiara Stefano Donati, capogruppo di Lista per Ravenna, nel Consiglio del Centro Urbano.
Donati riferisce di diversi episodi avvenuti nella zona del Consiglio territoriale Centro urbano che da via Vicoli arriva a via Codronchi,specialmente nei pressi dei parchi pubblici, molto frequentati da bambini e da anziani.
Gli episodi oggetto di puntuali e formali notifiche alle varie forze dell’ordine sono avvenuti il 2 giugno 2017, nei pressi del parco in fondo a via Vicoli, col molossoide senza guinzaglio e a distanza dal proprietario, il quale ha poi ha reagito con virulenza alle rimostranze; il 14 luglio 2017, all’inizio di via Vicoli, col cane in libera uscita da un cortile condominiale e il proprietario sceso in strada alle urla dei presenti, successivamente identificato dalle forze dell’ordine; il 24 ottobre 2019, all’altezza del parco retrostante il discount di via Lercaro, sempre col cane senza guinzaglio. In questa occasione è stato informato anche l’ufficio comunale Diritti degli animali.
Donati ricorda che l’ordinanza emessa il 6 agosto 2013 dal Ministro della Salute per la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani, ha disposto che il proprietario e il detentore di un cane utilizzino sempre, durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, il guinzaglio di misura non  superiore a m 1,50, portando con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare in caso di rischio per l’incolumità di persone o  animali o dietro richiesta delle autorità competenti. Inoltre, ha istituito percorsi formativi, col rilascio di un patentino, per i proprietari di cani, organizzati dai Comuni congiuntamente ai  servizi veterinari delle aziende sanitarie locali, il cui responsabile scientifico è scelto tra i medici veterinari esperti in comportamento animale. “A seguito di episodi di morsicatura, di aggressione o sulla base di altri criteri di rischio – è scritto nell’ordinanza – i Comuni, su  indicazione  dei servizi veterinari, decidono quali proprietari di cani hanno l’obbligo, a loro carico, di svolgere i percorsi formativi”.
Il caso e i nominativi in causa sono ben conosciuti, nel Comune di Ravenna, dalla polizia locale e dall’ufficio Diritti degli animali, da ultimo tramite le mail loro indirizzate il 24 ottobre scorso, rispettivamente alle ore 23:25 e 23: 28, dalla persona il cui cane è vittima delle ripetute aggressioni.
Il capogruppo di Lista per Ravenna, nel Consiglio del Centro Urbano, ha quindi deciso di presentare un’istanza al presidente del Consiglio territoriale Centro urbano affinché, a norma dell’art. 45 del regolamento di tali Consigli, consulti formalmente gli uffici e/o gli organi dell’Amministrazione comunale aventi competenza nella materia in questione affinché: da un lato, sia imposto al proprietario del pitbull aggressore di svolgere i dovuti percorsi informativi, o altrimenti l’animale gli sia sottratto; dall’altro, si vigili sui suoi comportamenti, affinché, violando l’art. 18 comma 4 del regolamento comunale per il benessere degli animali (“nelle vie o in altri luoghi aperti al pubblico, è obbligatoria la conduzione dei cani al guinzaglio…nei pubblici esercizi e sui mezzi di trasporto pubblico devono essere condotti con guinzaglio e museruola”), gli siano imposte le prescritte sanzioni.