domenica 27 ottobre 2019

DRAGO BARBUTO TROVATO SU UN BALCONE A TORINO

Drago barbuto sul balcone di un appartamento in via Bava a Torino, recuperato dagli agenti faunistico-ambientali della Funzione specializzata tutela fauna e flora della Città Metropolitana. Lo riportano i colleghi de ilcanavese.it

Rettile australiano

A chiamare gli agenti faunistico-ambientali sono stati gli agenti della polizia municipale, a loro volta allertati dai residenti dell’appartamento, allarmati per la presenza di uno “strano rettile potenzialmente pericoloso”.

Il riconoscimento

Gli agenti faunistico-ambientali della Funzione specializzata tutela fauna e flora della Città Metropolitana hanno catturato l’animale e lo hanno immediatamente identificato come una Pogona o Drago Barbuto (Pogona vitticeps il nome scientifico). Si tratta di un rettile esotico originario dell’Australia, che vive selvatico nei secchi e caldi deserti del centro del paese. L’animale è stato quindi affidato alle cure del CANC-Centro Animali Non Convenzionali della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Torino, convenzionato con la Funzione specializzata tutela fauna e flora della Città Metropolitana.

Non acquistate animali provenienti da paesi lontani

Come sottolinea la Consigliera delegata alla Tutela della Fauna e della Flora, Barbara Azzarà, “gli animali esotici richiedono cure e attenzioni specifiche, legate alla temperatura di stabulazione e alla particolarità dell’alimentazione. Tartarughe, sauri, serpenti, anfibi esotici sono animali a tutti gli effetti selvatici e quindi la cattività risulta essere per loro una modalità di vita scorretta”. Il consiglio della Consigliera Azzarà e degli esperti della Città Metropolitana è di evitare di acquistare animali provenienti da paesi lontani, non adatti al nostro clima e a vivere rinchiusi in una gabbia

CARABINIERI DENUNCIANO BRACCONIERI A ORGOSOLO


ORGOSOLO - I Carabinieri della Squadriglia di Pratobello hanno denunciato un 45enne ed un 70enne di Orgosolo. Il fatto si è verificando nelle prime ore del mattino di mercoledì, quando i militari dell’Arma, impegnati in un controllo notturno mirato al contrasto del bracconaggio, hanno fermato un veicolo che si aggirava nelle campagne vicino ad Orgosolo. 

Sentiti gli occupanti, che non sono riusciti a giustificare la loro presenza in loco, i Carabinieri hanno deciso di procedere ad un’accurata perquisizione veicolare e personale, trovando una pistola ed un cinghiale abbattuto poco prima. L’arma, di proprietà del 70enne, era regolarmente denunciata, ma poteva essere solo detenuta nel domicilio. 

I due individui sono quindi stati denunciati a piede libero per attività venatoria non consentita, in concorso, ed il proprietario dell’arma dovrà rispondere anche del porto abusivo della stessa. La pistola usata per uccidere il capo di selvaggina è stata sequestrata e l’animale, dopo il controllo eseguito dal veterinario dell’Asl, è stato affidato al personale del locale Comune per il successivo smaltimento.

PERUGIA. GHEPPIO PRESO A FUCILATE DAI BRACCONIERI

IGheppio preso a fucilate dai bracconieri: ha un'ala spezzata e non si può operare
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lL Centro recupero animali selvatici Enpa di Perugia ha soccorso oggi un esemplare di gheppio gravemente ferito. Il veterinario della struttura e responsabile del Cras, Massimo Floris, ha riferito che l’animale è stato preso a fucilate da un bracconiere: i pallini – questo l’esito dei primi accertamenti – hanno causato una infrazione ossea agli arti inferiori.
Estrarre i pallini presenti nel corpo del gheppio è operazione non consigliata e nel caso specifico si cercherà un recupero dell’animale attraverso voliera esterna e riabilitazione, con la speranza che possa tornare alla vita libera.
“Purtroppo – spiega Floris – in questo caso non è possibile intervenire con una operazione chirurgia perché i rischi sarebbero troppo elevati. Cercheremo quindi di recuperare il gheppio attraverso in percorso di riabilitazione in voliera”.
Enpa chiede un giro di vite contro il bracconaggio prevedendo controlli severi e rigorosi. Episodi di bracconaggio come quello accaduto a Perugia, si verificano molto spesso non solo sul territorio della provincia, ma nel resto d’Italia.
“Per un esemplare che siamo riusciti a soccorrere – commenta l’associazione - molti altri muoiono senza ricevere alcun tipo di aiuto o assistenza. E questo succede perché vengono colpiti e abbattuti senza che nessuno se ne accorga”

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CANE AVVELENATO A CERRO MAGGIORE

CERRO MAGGIORE – Il servizio veterinario dell’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) della città Metropolitana di Milano ha dato informazione di un episodio di avvelenamento di un cane, per presunta assunzione di esche/bocconi avvelenati, nella zona del territorio di Cerro Maggiore confinante con Rescaldina. Ne dà notizia il Comune di Cerro Maggiore. I proprietari sono pertanto invitati a tenere i propri animali domestici al guinzaglio nei luoghi aperti, per prevenire eventuali altri casi e a segnalare la presenze di bocconi sospetti al Comando di Polizia locale (tel. 0331 423705) o al servizio veterinario dell’ATS della città Metropolitana di Milano Ovest Milanese (tel. 02 85784472).


sabato 26 ottobre 2019

REGOLAMENTO ANIMALI COMUNE DI MILANO. AIDAA CHIEDE INCONTRO COMMISSARI

In merito alla discussione del nuovo regolamento degli animali del comune di Milano, iniziata nei giorni scorsi in sede di commissione consigliare il presidente di AIDAA LORENZO Croce nei prossimi giorni e prima dell'8 novembre data in cui è stata convocata la prossima riunione della commissione ambiente ed animali del consiglio comunale di Milano chiederà un incontro con i componenti la medesima commissione al fine di illustrare le proposte (poche) di modifica al regolamento il cui impianto generale (a parte qualche esagerazione ed imprecisione) viene considerato dall'associazione una buona base di discussione.


PORDENONE.UOMO AGGREDITO DAI ROTT. SULLA DINAMICA AIDAA PRESENTA ESPOSTO ALLA PROCURA

Pordenone (26 ottobre 2019) - Un esposto alla procura di Pordenone sarà inviato nella giornata di lunedi dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA in relazione alla morte dell'uomo morsicato e poi purtroppo deceduto nella giornata di ieri venerdi 25 luglio a Brugnera. "Fermo restando il rispetto per la morte dell'uomo e le condoglianze dovute alla famiglia per quanto accaduto- recita un comunicato a firma del presidente AIDAA Lorenzo Croce- abbiamo ritenuto di procedere alla presentazione di un esposto al fine di chiarire in maniera precisa come sono andati realmente i fatti in quanto troppo spesso i cani vengono additati come responsabili di morti ed aggressioni mentre nella realtà in alcuni casi, e viste le circostanze non possiamo escludere che questa tragedia possa rientrare in questa casistica per leggerezza o per troppa sicurezza il modo di rapportarsi dell'uomo con i due cani, che ricordiamo non erano di sua proprietà ed appartengono ad una razza da guardia e che quindi difendono il proprio territorio, non sia stato la causa della tragedia. Cosi come- conclude la nota dell'associazione AIDAA- rimane da capire ed accertare la dinamica che ha portato all'uccisione di uno dei due cani ed alla fuga dell'altro dopo gli spari del figlio dell'uomo. Esprimiamo il nostro dolore alla famiglia unito agli auguri di pronta guarigione per la signora anche lei morsicata, ma chiediamo si faccia chiarezza fino in fondo sulla dinamica dei fatti anche per evitare che comportamenti umani sbagliati possano in futuro creare ulteriori simili situazioni di pericolo che possono trasformarsi come purtroppo accaduto in tragedie irrimediabili per tutte le parti coinvolte, uomini e cani".

AGGIORNAMENTO ALLE ORE 1015 DI LUNEDI 28  OTTOBRE 2019
E' stato inviato questa mattina l'esposto per chiedere chiarezza intorno alla vicenda dell'uomo aggredito dai cani della cognata. L'esposto firmato dal presidente AIDAA Lorenzo Croce chiede di fare luce e chiarezza su quanto accaduto e sulla dinamica e la ricostruzione cronologica dei fatti e alla procura di acquisire l'autopsia sul cadavere dell'uomo.


UOMO MORTO PER I MORSI A BRUGNERA. IL CODACONS LA SMETTA DI FARSI PUBBLICITA' SUI MORTI

Roma (26 ottobre 2019) - Sulla vicenda dell'uomo morto a causa dei morsi dei due rottweiler a Brugnera in provincia di Pordenone ancora una volta interviene con un comunicato delirante il Codacons il quale sostiene tra le altre cose che: "Razze come i pitbull o i rottweiler per le loro caratteristiche possono provocare ferite letali in caso di morsicatura". Sempre nel suo comunicato il Codacons chiede l'obbligo del patentino per "i cani pericolosi". Infine questa associazione si scaglia contro l'abolizione della lista delle "17 razze di cani a rischio voluta dall'ex ministro Sirchia ha cancellato qualsiasi obbligo per i loro proprietari con conseguenze negative sul fronte della sicurezza". Al comunicato assurdo del Codacons ribadisce il presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce: "Questi del Codacons non mancano occasione per intervenire con i loro comunicati imprecisi e deliranti contro gli animali e usando le disgrazie per farsi pubblicità - dice il presidente AIDAA- ricordo a loro e a tutti coloro che riportano i comunicati del Codacons intanto che i Pitbull non sono una razza di cani ma un incrocio di razze e per quanto riguarda i Rottweiler si tratta di una razza di cani da guardia e che i loro attacchi non sono mai proditori ma purtroppo come pensiamo in questo caso spesso dovute a comportamenti errati dell'uomo nei loro confronti, nel caso specifico- continua poi Croce- ci piacerebbe cosa c'entrano patentino e lista dei cani che il Codacons definisce pericolose, in quanto la disgrazia è avvenuta non certo per strada ma dentro un giardino privato, dove l'uomo si era recato a portare del cibo ai due cani della cognata e che quindi questa vicenda con i deliri contenuti nel comunicato Codacons non hanno nulla da spartire, ammesso poi che le cose siano andate davvero nel modo descritto nella ricostruzione ufficiale".
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