domenica 7 aprile 2019

CAPOTERRA. CANE NON BRUCIATO MA INVESTITO

Per alcuni giorni era rimasta ai bordi della strada morta con i suoi cuccioli ancora in pancia, cosi la cagnona incinta era stata rinvenuta in una situazione di parziale decomposizione, alla prima visione delle piaghe si era pensato che questa cagnolona fosse stata bruciata viva e poi abbandonata, ma dopo il recupero e l'autopsia è stato accertato che la cagnetta rinvenuta a Capoterra in Sardegna era stata investita e lasciata li a morire, il suo ritrovamento e il recupero è avvenuto solo dopo alcuni giorni. Quindi ci scusiamo anche noi per aver dato la notizia che la cagnolona era stata bruciata viva, essendo invece morta a causa di investimento, ma a parte la dinamica dell'evento cambia poco, infatti chi l'ha investita aveva il dovere di legge di soccorrerla, cosa che invece non ha fatto creando di fatto le condizioni della sua morte. Di cane ucciso, non dal fuoco ma da investimento, cambia la casistica ma non il risultato finale. 


ERA STATA INVESTITA E NON BRUCIATA. MA CAMBIA NULLA LEI E' MORTA 

DA DOMANI RISCHIO TRASFERIMENTO CANI DAL SANITARIO DI RIETI

 Rieti (7 aprile 2019)  Da domani lunedi 8 aprile alcuni cani presenti nel sanitario di Rieti appartenenti ad altri comuni potrebbero esser trasferiti in altri canili convenzionati con i comuni di appartenenza dei cani. Da almeno uno di questi canili in passato son partiti diversi cani per la germania. Aidaa si augura che i comuni qualora procedano al trasferimento garantiscano per i cani il trattamento previsto dalla legge 281/91 e relativa legge regionale di attuazione. In caso di violazione adiremo le vie legali senza riguardo per alcuno. Il benessere dei cani viene prim di tutto il resto. La nostra associazione unitamente ai volontari che operano in canile chiede una soluzione diversa e condivida che parta dal benessere dei cani e per questo appoggia la richiesta di una riunione urgente con la presenza dei sindaci dei comuni interessati, del personale ASL e dei volontari che operano in canile al fine di trovare una soluzione che eviti il trasferimento annunciato.
uno dei cani destinati al trasferimento

DENUNCIATO BRACCONIERE DI FIUMICINO. HA ABBATTUTO 5 CINGHIALI IN RISERVA NATURALE

Nel corso di un servizio notturno, mirato al contrasto del bracconaggio all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano (Area Protetta), i Carabinieri della Stazione Forestale di Ostia hanno denunciato B.A., pensionato residente a Fiumicino, per violenza a pubblico ufficiale e caccia illegale in area protetta.
Il cacciatore è stato sorpreso all’interno del bosco mentre trasportava, a bordo del proprio veicolo, cinque cinghiali appena abbattuti. Il pensionato, all’alt dei Carabinieri Forestale tentava di fuggire cercando, minacciosamente, di investire i militari che riuscivano a bloccarlo. I Carabinieri hanno proceduto al sequestro degli animali abbattuti e del veicolo dell’uomo.
A seguito di diverse perquisizioni, effettuate anche con l’ausilio dei Carabinieri delle Stazioni di Fregene e di Fiumicino, sono stati sequestrati anche tre fucili, materiale vario per la caccia, tra cui luci artigianali adattate per utilizzo su armi e varie parti di selvaggina.
Nella stessa operazione, i Carabinieri Forestale hanno denunciato per caccia in area protetta anche R.R., pensionato residente a Cerveteri.

sabato 6 aprile 2019

OSTIA. SCOPERTO CIMITERO DI MUCCHE IN UNA FATTORIA DIDATTICA

Ostia – Le guardie zoofile sono andate a colpo sicuro. Un “pentito” aveva fornito l’indicazione giusta: sotto uno strato di appena un metro di terra quell’allevatore aveva sepolto una mucca. E chissà quante altre potrebbero trovarsi in zona. La Procura di Roma, su indicazione delle Guardie zoofile di Fare Ambiente, organizzazione di volontariato presieduta da Giuliana Mosca, e delle associazioni Pegasus e Icaro, ha aperto un fascicolo sulla denuncia ratificata dalla Polizia locale gruppo Roma X Mare. Qualcuno ha sotterrato una mucca violando il regolamento comunale sulla sicurezza igienico-sanitaria e in assenza delle prescritte autorizzazioni del Servizio veterinario della AslA fare la sconvolgente scoperta è stato ieri, venerdì 5 aprile, il gruppo di guardie zoofile coordinato da Carlo Colalenti e Pietro Lupia nelle campagne di Ostia Antica, non distante dalle sponde del Tevere. Una fonte riservata aveva “spifferato” che in quella fattoria didattica non solo gli animali erano mal custoditi ma anche che dopo la morte di una mucca, il corpo della bestia era stato sepolto a ridosso delle stalle.
Sulla scorta di quelle indicazioni la guardie zoofile si sono recate nella fattoria accompagnate da una ruspa che, ottenuta l’autorizzazione dal magistrato di turno, ha effettuato lo scavo riportando alla luce la carcassa del bovino. Si attendono disposizione da parte del tribunale per i successivi atti nell’attesa dei quali sarà necessario accertare le cause della morte dell’animale. Il Servizio veterinario della Asl Roma 3, giunto sul posto con i suoi professionisti, dovrà infatti verificare se la mucca sia morta per un’infezione che dove essere denunciata e per la quale sarebbero state obbligatorie misure di profilassi e prevenzione. Si dovrà anche accertare se il sotterramento della mucca sia l’unico caso o se ci siano altri resti di animali d’allevamento interrati in quell’area.
Il regolamento (art. 21) prevede che in caso di decesso gli animali d’allevamento, si effettui una comunicazione al Servizio veterinario al quale spetterà il compito di stabilire per l’eventuale distruzione in inceneritore o autorizzare l’inumazione in terreni privati che abbiano determinate caratteristiche a tutela della pubblica sicurezza igienico-sanitaria.

SORA.CONTINUA LA STRAGE DI CANI AVVELENATI

Ancora notizie di cani avvelenati. Questa odiosa pratica continua purtroppo ad essere svolta in varie zone della provincia: questa volta si parla di Vicalvi. Ben tre i randagi uccisi con il crudele metodo della polpetta avvelenata, un vero atto criminale.
Il Sindaco del paese, Gabriele Ricciardi, onde evitare un’altra mattanza, ha chiesto all’associazione “Blue Rangers” di Fontechiari di impegnarsi per trovare una soluzione al problema.
I cani uccisi erano accuditi da persone del posto e non davano fastidio. Evidentemente, qualcuno che la pensa in modo opposto, ha pensato di eliminarli nel modo più atroce. Ora c’è preoccupazione per gli altri randagi ancora vivi, cui potrebbe toccare la stessa sorte.

E' EMERGENZA ABBANDONI CUCCIOLI

Roma (6 aprile 2019) -  "I canili rifugio sono pieni di cuccioli abbandonati, siamo davanti ad una nuova emergenza abbandono cani, che è cambiata rispetto al passato in quanto non possono essere piu abbandonati i cani adulti essendo in buona parte microchippati, ma purtroppo il fenomeno degli abbandoni si  riversa sulle cucciolate- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- nei cento canili che noi monitoriamo sono entrati da inizio anno circa 8.000 cuccioli, pari a una decina di cucciolate a canile rifugio". La situazione è emergenziale, infatti se da una parte sono diminuiti gli abbandoni dei cani adulti specialmente nei mesi estivi ora vengono abbandonate cucciolate intere, spesso lasciate davanti ai canili, si tratta di cuccioli molto spesso svezzati, in prevalenza i cani abbandonati sono meticci incrocio maremmano. Le regioni in cui si è registrato il maggior numero di abbandoni sono nell'ordine Puglia, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo e Toscana.

ARNOUD. UNA STORIA D'AMORE TRA UN CANE E UN CLOCHARD A LIETO FINE

I nomi dei cane, della località e del giovane proprietario sono di fantasia in quanto non abbiamo l'autorizzazione a rivelarli anche per non mettere in difficoltà questo ragazzo che si muove per le strade della Lombardia con il suo cane che purtroppo è stato vittima di questa storia assolutamente vera che andiamo a raccontarvi qui di seguito: 
Arnaud è un meticcio di grossa taglia di poco piu di 3 anni che vive con il suo padrone, un giovane clochard di origini straniere, che tra l'altro non parla una parola di italiano e che vive girando per le strade italiane e facendo il giocoliere, un giorno in una delle città lombarde questo cane viene segnalato come cane mordace e dopo un paio di giorni viene sequestrato dalla forza pubblica, si tratta di un sequestro amministrativo in quanto si dice che il cane non aveva tutti i documenti a posto. Il cane finisce nella gabbia di un canile sanitario lombardo, e dopo i 21 giorni di rito potrebbe essere restituito al proprietario che dovrebbe però pagare una multa di 500 euro quale sanzione amministrativa. La questione appare disperata, con questo giovane che non parla una parola di italiano, ma che per amore del suo cane ogni giorno si reca al canile sanitario dove la sua stessa presenza riporta un po di gioia a quel cane che riprende dopo alcuni giorni a mangiare ed anche a giocare, ma il tempo passa inesorabile e il giovane non potendo pagare la multa, presto si vedrà sottratto per sempre il suo compagno di vita e di giochi. Ma gli stessi operatori del canile sanitario vedendo l'attaccamento tra i due si danno da fare per cercare la soluzione, permettere al giovane di pagare la multa e riprendersi il suo amato Arnaud, le cose però procedono con lentezza fino a quando come in un lieto fine di un film, appare una signora che leggendo l'appello dei volontari che seguono i cani di strada si offre non solo di pagare la multa e quindi liberare il cane, ma anche di aiutare economicamente Arnaud ed il suo giovane amico umano che finalmente dopo 20 giorni di disperazione tornano assieme e dopo alcuni giorni di riposo, rinfrancati, puliti e rifocillati prendono la strada di casa, verso il loro paese di origine, dove Arnaud segnalato alle locali autorità sarà messo in regola con le norme europee in modo che il giovane possa cosi tornare a girare la Lombardia e il resto dell'Europa senza rischiare che il suo cane possa essere ancora sequestrato. Una storia che era iniziata male, finita bene, grazie all'amore delle persone che non sempre vedono in un clochard con il suo cane un pericolo, ma che con un gesto d'amore al di la delle motivazioni hanno permesso a loro di continuare a camminare felici per la loro strada.
IMMAGINE DI REPERTORIO