Ancora cani avvelenati. E ancora nella Valle di Comino. Stavolta luogo del raccapricciante episodio ai danni di incolpevoli cani è Vicalvi. La denuncia arriva direttamente dal sindaco del paese Gabriele Ricciardi e dall'asso ciazione "Blue Rangers" della vicina Fontechiari. Non è la prima volta che in paese si avvelenano cani. Stavolta le vittime di questi atti criminali sono stati tre miti cani randagi. Venivano accuditi da alcune persone del posto e la loro presenza in strada e tra le case (forse la loro unica colpa) non aveva mai dato fastidio a nessuno. Nonostante ciò, molti cittadini chiedevano al sindaco d'intervenire per catturarli e destinarli al canile.
TUTTE LE INIZIATIVE ED I COMMENTI RIGUARDANTI L'ASSOCIAZIONE AIDAA E LE SUE ATTIVITA'
sabato 6 aprile 2019
venerdì 5 aprile 2019
1257 CANI SEVIZIATI DA INIZIO ANNO - 12 BRUCIATI VIVI E 8 IMPICCATI
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| investita e non bruciata ma cambia poco |
Roma (5 aprile 2019) - L'ultima in ordine di tempo è stata una cagna gravida bruciata viva a Capoterra comune della cintura metropolitana di Cagliari, lei a differenza di Fuego (ora adottato), cane torturato con il fuoco sempre in Sardegna non è sopravvissuta. Ma ogni giorno basta aprire i social per leggere che almeno una quindicina di cani vengono sottoposte a sevizie e torturati e che almeno tre di loro ogni giorno perde la vita spesso per mano che rimane ignota, mentre tra quelli individuati la maggioranza sono giovani e giovanissimi, molti dei quali adolescenti che torturano, bruciano o impiccano un cane al solo scopo di divertimento. Dai casi riportati sui social da inizio anno allo scorso 31 marzo sono stati complessivamente 1257 i cani torturati, di cui si ha riscontro anche per i ricoveri veterinari, di questi una dozzina quelli bruciati, 8 gli impiccati , complessivamente oltre 200 morti (esclusi gli avvelenati). Le regioni dove avvengono questi scempi sono principalmente Abruzzo, Sardegna, Puglia, Calabria e Sicilia solo per restare in testa alla classifica, la prima regione del nord per le sevizie sui cani è la Lombardia, dei cani seviziati 230 sono di proprietà mentre negli altri casi si tratta di cani randagi. "Siamo di fronte a fatti gravissimi, reati penali che pochissime volte hanno visto finire davanti ai tribunali i responsabili di queste atrocità- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- ora serve una svolta seria, per fermare e punire questi individui che spesso sono giovanissimi delinquenti e senza alcun scrupolo".
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| fuego ora ha una casa |
GATTI TROVATI NEL CONGELATORE. DENUNCIATE 2 PSEUDO VOLONTARIE
I Gatti trovati morti nel congelatore dell'azienda zootecnica svizzera nel canton Turgovia provenivano con certezza in parte dalle province di Varese e Sondrio, da qui la decisione di presentare nei prossimi giorni una denuncia per traffico internazionale di animali a carico di due volontarie che sarebbero le responsabili di questi trasferimenti. Vi aggiorno
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RAVENNA. BRACCONIERE UCCIDE CIGNO E 5 ANATRE. DENUNCIATO
Ravenna, 4 aprile 2019 - Dalla botte sparava a selvaggina protetta, con un’arma proibita e in periodo di caccia chiusa. Inoltre, lo faceva in pieno giorno e con la pineta molto frequentata per le iniziative legate a San Giuseppe. Sembra incredibile, ma è vero. E’ accaduto domenica 24 marzo verso le 17.30 nella pialassa Baiona. In uno degli appostamenti fissi in acqua c’è un cacciatore (di frodo) all’opera. I colpi vengono uditi nettamente dai frequentatori della pineta di Marina Romea. Passi un colpo, ma già al secondo scatta il sospetto. Prima vengono chiamate le guardie pinetali, che a loro volta sentono nettamente uno gli spari e scatta quindi la segnalazione ai carabinieri forestali di Casal Borsetti. Non è difficile individuare il punto da cui provengono i colpi. Così i carabinieri hanno modo di appostarsi vicino all’argine della pialassa in attesa che il bracconiere torni a terra. A quel punto i carabinieri si qualificano e scatta il sequestro di una carabina calibro 22 e di cinque anatidi. Ma c’è il fondato sospetto che la stessa carabina abbia ucciso anche un cigno, specie protetta.
I reati da codice penale sono diversi: il più grave è senza dubbio l’utilizzo della carabina calibro 22, sottoposta a regole molto rigide. Per trasportare l’arma in auto occorrono autorizzazioni specifiche e si può utilizzare genalmente in poligono. Poi la pratica della caccia a fine marzo, quando il calendario venatorio si ferma al 31 gennaio.
Infine il cigno, specie protetta che genera un reato nel momento in cui viene abbattuta. Altra circostanza incredibile per un bracconiere è quella dell’orario di questa ’battuta’ in valle: le 17,30 di una domenica di bel tempo e piena luce. Di solito i bracconieri agiscono di notte per avere maggiori possibilità di fuga grazie all’oscurità. Sicuramente è una delle operazioni anti-bracconaggio più sui generis tra tutte quelle compiute da carabinieri forestali e guardie provinciali nella pialassa, dove sono frequenti le incursioni dei pescatori di frodo a caccia di vongole veraci.
PESCARA. ANCORA BOCCONI AVVELENATI IN VIA MONTE FAITO
Via Monte Faito, bocconcini avvelenati nel parco pubblico? La denuncia su Facebook :: Segnalazione a Pescara
„Allarme bocconcini avvelenati nel parco pubblico zona Gescal di via Monte Faito a Pescara, come riportato su Facebook da alcuni utenti che hanno mostrato le foto di un cartello comparso nella giornata di oggi 3 aprile:
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Via Monte Faito, bocconcini avvelenati nel parco pubblico? La denuncia su Facebook :: Segnalazione a Pescara
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Via Monte Faito, bocconcini avvelenati nel parco pubblico? La denuncia su Facebook :: Segnalazione a Pescara
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Allarme bocconcini avvelenati nel parco pubblico zona Gescal di via Monte Faito a Pescara, come riportato su Facebook da alcuni utenti che hanno mostrato le foto di un cartello comparso nella giornata di mercoledi 3 aprile.
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DUE CANI AVVELENATI ALLA CONSIGLIERA COMUNALE DI MARCELLINARA
Due cani avvelenati, inspiegabili danneggiamenti al cancello di casa e al giardino, persino alla rete idrica comunale che serve l'abitazione della consigliera comunale di Marcellinara, Caterina Scerbo. E poi frasi minatorie urlate attraverso le finestre di un suo parente stretto.È uno scenario inquietante quello registrato nelle ultime settimane a Marcellinara, centro che si avvia verso le elezioni amministrative del prossimo 26 maggio e che vede registrare proprio negli ultimi giorni una preoccupante escalation di messaggi dal sapore intimidatorio, tutti denunciati ai carabinieri dai familiari della Scerbo ma chiaramente ancora tutti da decifrare nella loro reale dimensione.Ieri mattina in Comune si è svolta una riunione ad hoc dei capigruppo consiliari. Alla base dell'incontro la volontà di capire ma anche quella di non far alzare i toni e di formare un fronte politico comune contro questi gesti, bollati unanimemente come intollerabili.
giovedì 4 aprile 2019
MILANO. 400 CANI NEI CAMPI ROM. SERVONO CONTROLLI
Milano (4 aprile 2019) - L'ultima segnalazione di decine di cani di piccola taglia forse usati per la raccolta delle elemosine dagli zingari a Milano è arrivata nei giorni scorsi dalla consigliera comunale del gruppo misto Silvia Sardone che si era recata a ispezionare uno di questi campi trovandoci molti cani. Ed effettivamente le cose stanno cosi, infatti nei campi rom di Milano (ufficiali o abusivi che siano) si contano complessivamente oltre 400 cani nessuno o quasi microchippato. Da dove provengono questi cani,molti dei quali di razza? Quanti sono quelli regolarmente intestati ai residenti nei campi? Quanti invece hanno i chip dei padroni ai quali sono stati rubati? E infine quanti sono i cani effettivamente usati per la raccolta delle elemosine, e quanti invece usati per filiare per poi potersi vendere i cuccioli di razza? " Sono domande legittime e non ci si venga a parlare di razzismo- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- in quanto tutti sappiamo che furono abbandonati dagli zingari i cani ritrovati nei mesi scorsi alcuni dei quali risultavano rubati da sette anni ai legittimi proprietari ed erano stati abbandonati dalle famiglie del campo di Via Bisbino dopo un irruzione dei giorni precedenti della polizia di stato. Ci chiediamo se non sia il caso che la polizia locale e le altre forze dell'ordine che sono a conoscenza delle decine di cani rubati nelle case perchè regolarmente denunciati facciano dei controlli mirati leggendo i microchip dei cani presenti nei campi rom, e sequestrando senza mezzi termini quelli che non appartengono a questi messeri".
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| in queste baracche sono nascosti decine di cani forse proventi da furti |
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