mercoledì 3 aprile 2019

ECCO COME FUNZIONA LA TRATTA DEI GATTI VERSO LA SVIZZERA

SONDRIO /VARESE (3 Aprile 2019) "Abbiamo la certezza che parte dei gatti che finiti nel congelatore nell'azienda zootecnica privata svizzera di MÜLLHEIM nel canton Turgovia  provengono dall'Italia e sono entrati in Svizzera passando dalle provincie di Varese e Sondrio, dove operano alcune organizzazioni che hanno come scopo proprio quello di esportare quasi sicuramente a pagamento cani e gatti verso la vicina confederazione elvetica. Purtroppo- ci dice il presidente di AIDAA Lorenzo Croce- sono transazioni che avvengono, anzi avvenivano in maniera regolare, ma dopo la scoperta dei 21 gatti trovati morti nel congelatore dell'azienda zootecnica svizzera i vari uffici veterinari cantonali svizzeri sono in allarme e stanno controllando le provenienze di gatti,ma anche di cani dall'estero, ed in particolare proprio dalle due provincie Lombarde dai cui confini transitano decine di cani e gatti ogni anno diretti verso il Nord Europa e stanno chiedendo di evitare l'importazione di cani e gatti dall'estero verso la Svizzera". E' una situazione in continua e costante evoluzione, ma è la prova che spesso i cani e i gatti che partendo dall'Italia vanno verso nord non sempre finiscono come si pensa nelle case delle famiglie, ma in imprese zootecniche ed il loro destino tutt'altro che roseo. Il traffico (perchè di traffico si tratta e la vicenda di Mullheim ne è la riprova certa) di esseri viventi verso il nord europa, ed in particolare verso la Svizzera interessa diverse centinaia  di gatti e cani al mese, la cui provenienza iniziale è il sud Italia, si tratta in alcuni casi di gatti selvatici che vengono preventivamente adottati dalle finte volontarie del Nord Italia che poi li trasferiscono in Svizzera e nei paesi del nord Europa chiedendo un rimborso che arriva fino a 200 euro per un cane e 50 euro per un gatto, si tratta di un traffico che deve essere contrastato e stroncato sul nascere.

martedì 2 aprile 2019

GATTI ITALIANI FINITI NEL CONGELATORE DELL'AZIENDA SVIZZERA

MÜLLHEIM - Arrivano ancora brutte notizie sul caso dell'azienda zootecnica privata sgomberata venerdì scorso a Müllheim, per un riscontrato maltrattamento di animali.
In quell'occasione erano stati trovati 21 gatti conservati in un congelatore. Ben 18 mici, assieme ad altri animali, erano stati sequestrati e sottoposti a controlli medici. Tuttavia, a causa del pessimo stato di salute, e di diverse malattie croniche, dieci gatti hanno dovuto essere sottoposti a eutanasia. A riferirlo, oggi, è l'ufficio del veterinario cantonale. Gli altri otto gatti sono ancora sotto osservazione e, dovessero essere escluse malattie infettive, potranno essere alloggiati in strutture idonee.
I dieci felini per i quali si è resa necessaria l'iniezione letale, soffrivano di malattie incurabili o versavano in gravissime condizioni di salute.
Allevamenti e animali provenienti dall'estero - L'ufficio veterinario sconsiglia vivamente di portare animali dall'estero in Svizzera. L'importazione di gatti o cani, infatti, riserva sempre problemi. Gli animali sono spesso poco socializzati, in molti casi sono selvatici e non possono essere tenuti come animali domestici, portano malattie e hanno grande difficoltà ad adattarsi.
Il principio di base della legge sulla protezione degli animali è la responsabilità personale. Con oltre 2.600 fattorie nel cantone, circa 17.000 proprietari di cani e un numero sconosciuto ma significativamente più alto di gatti, l'Ufficio veterinario non può controllare regolarmente tutti i proprietari di animali domestici.
Il benessere degli animali è solo una delle preoccupazioni di un veterinario cantonale che si deve occupare anche di igiene alimentare nella produzione agricola, di ispezione delle carni, dei macelli, della movimentazione di animali e di prodotti di origine animale e molto altro ancora.
molti di questi gatti e cani arrivano dall'italia, in particolare da varese, valtellina dopo essere partiti dal sud.....

POLPETTE AVVELENATE AI LAGHI BRACCINI

PONTEDERA — Bocconi avvelenati epotenzialmente mortali per i cani. Sono quelli che sono stati trovati questa mattina ai Laghi Braccini da Sara Morbidelli, che era a spasso con il suo cucciolo.
"Ci vado sempre e non mi era mai capitato di vederepolpette avvelenate ai Laghi - ha spiegato - ne ho raccolte quattro, spero non ce ne fossero altre".
Il gesto di Sara Morbidelli è stato utile e ha salvato forse qualche cane di qualche padrone più disratto: "Siringhe ne ho trovate spesso, ma polpette avvelenate no. Chi vuole fare male ai cani? Comunque io guardo sempre a terra perché il mio cane ora è cucciolo e purtroppo mangia qualsiasi cosa trova".

CORCIANO. CANE UCCISO DAI BOCCONI AVVELENATI

Bocconi avvelenati nella zona San Mariano Girasole: purtroppo questa notte uno splendido maschio di pastore tedesco è deceduto e a nulla è valsa la corsa alla clinica universitaria di Perugia. Questi eventi purtroppo non sono nuovi nel comune di Corciano, ricordiamo che anche nella zona del Colle della Trinità moltissimi cani sono morti a causa di esche lasciate nel bosco da qualche criminale senza scrupoli.
Abbiamo contattato telefonicamente il Dott. Matteo Travaglini medico veterinario e responsabile sanitario della Clinica Veterinaria Cortonese per avere il parere di un esperto in merito ai veleni utilizzati e alle modalità d’intervento  “Anche quest’anno ci troviamo di fronte al probelma degli avvelenamenti dolosi degli animali che sono causa di morti atroci e dolorose.  Le sostanze più comunemente usate per questo tipo di avvelenamento – ci spiega il Dott. Travaglini – sono la stricnina, la metaldeide e gli organofosforici: gli ultimi due sono lumachicidi e insetticidi purtroppo facilmente reperibili anche in un banalissimo supermercato; la stricnina invece è assolutamente vietata ma, tuttavia, la troviamo spesso nei bocconi che ci troviamo ad analizzare. Sono esche che se venissero trovate, manipolate o ingerite da un bambino di 2 anni potrebbero ucciderlo in 20 minuti. Se avete il sospetto che il vostro animale abbia ingerito uno di questi veleni è fondamentale essere tempestivi e portarlo subito dal veterinario per una lavanda gastrica e un idrocolon. Trovare bocconi in una zona residenziale – conclude il dottore – in cui passeggiano e giocano anche dei bambini è inaccettabile.

CASERTA. VENDITORE ABUSIVO DI CUCCIOLI DENUNCIATO

Vendita abusiva di cuccioli di cani. Con questa accusa abbiamo inviato una denuncia  ai carabinieri forestali a carico di questo uomo che da giorni vende abusivamente cuccioli di cani davanti all'outlet LA REGGIA di Caserta. La foto è stata scattata nei giorni scorsi, ma ieri l'uomo era ancor ain postazione, da qui la segnalazione alla forestale, che dovrebbe sequestrare gli animali e denunciare il bastardo.


OGGI E' LA GIORNATA DELL'ABBRACCIO AI NONNI E CANI ANZIANI (E GATTI)

OGGI E'  LA GIORNATA DELL'ABBRACCIO AI NONNI E CANI ANZIANI (E GATTI)
Roma (2 Aprile 2019) - Si celebra oggi la settima giornata internazionale dell'abbraccio ai nonni ed ai cani anziani (ma anche gatti e tutti gli altri animali), si tratta di una giornata promossa dal 2012 dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che giunge quest'anno alla settima edizione. Sono infatti ben due milioni i nonni in Italia che possiedono un cane, ed altrettanti un gatto, e sono oltre ottantamila i cani ed i gatti anziani che nei rifugi, gattili e canili cercano una famiglia dove trascorrere gli ultimi anni. Per questo AIDAA nella giornata del 2 aprile propone un gesto simbolico a nipoti e figli, quello di dare un grande abbraccio ai nonni, con particolare affetto ai nonni che possiedono cani e gatti e a tutti i cagnoni e mici anziani.

TRAPANI BECCATI DUE BRACCONIERI DI CARDELLINI

Uccellini catturati e costretti in gabbie anguste per essere poi destinati al mercato clandestino, alimentando un giro d’affari di svariate centinaia di euro.
I carabinieri del comando Stazione di Balata di Baida, con il supporto di personale del Nucleo Carabinieri Centro Anticrimine Natura di Palermo, hanno sorpreso e denunciato i palermitani F. P. F., 28 anni, e A. E., 59 anni, entrambi disoccupati.
I due sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria in quanto avrebbero compiuto una serie di atti illeciti finalizzati alla cattura illegale di volatili ed al maltrattamento degli animali, in assoluta violazione delle norme che tutelano la fauna selvatica e regolano l’esercizio della pratica venatoria.
L’operazione condotta dai militari dell’Arma contro i bracconieri è scattata quando i militari del Comando Stazione di Balata di Baida, durante alcuni servizi di controllo del territorio condotti nelle zone rurali della piccola frazione del Comune di Castellammare del Golfo, avevano notato la presenza di una automobile, ferma per diverso tempo, in alcune zone alberate, particolare che aveva destato nei militari il sospetto che potesse essere in corso qualche attività di bracconaggio.