ROMA (4 OTTOBRE 2018) Oggi 4 ottobre è la giornata di San Francesco patrono di tutti gli animali ricordato in modo particolare dagli animalisti anche per il suo "colloquio" con il Lupo di Gubbio. In queste settimane allevatori, ed altri speculatori ambientali stanno costruendo una polemica contro i lupi con l'obbiettivo specifico di ridurne la popolazione e favorirne gli abbattimenti selettivi, per questo motivo l'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE lancia la proposta di istituire proprio in questa giornata a partire proprio da oggi (e da rinnovare con iniziative ogni anno a partire dal 2019) La giornata nazionale dei LUPI ITALIANI. "Noi crediamo che l'abbinamento del lupo alla giornata in cui si ricorda San Francesco sia un fatto naturale- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- non servono particolari iniziative ma questo giorno sia il ricordo dell'impegno concreto quotidiano a difesa di queste meravigliose creature chiamate lupi".
TUTTE LE INIZIATIVE ED I COMMENTI RIGUARDANTI L'ASSOCIAZIONE AIDAA E LE SUE ATTIVITA'
giovedì 4 ottobre 2018
ORGANI ARTIFICIALI PER SOSTUIRE LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE
Un fegato artificiale miniaturizzato, costruito con chip microfluidici in silicio per i test farmacologici, ha finalmente dimostrato che i mini organi artificiali possono essere considerati modelli sperimentali attendibili, aprendo la strada a una possibile eliminazione dell’uso di cavie animali. Lo studio è stato pubblicato su Advanced Functional Materials e condotto dal team di ricerca di Giuseppe Barillaro del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, con la collaborazione del gruppo di Nico Voelcker della Monash University.
“La novità di questo modello di organo – spiega Barillaro – è che si compone di strutture tridimensionali che hanno la dimensione effettiva delle cellule epatiche e che sono disposte in modo da replicare anche architettonicamente l’organizzazione del fegato nel lobulo epatico. Negli esseri umani, le cellule epatiche sono disposte in cordoni collocati tra le vene (sonusoidi) che entrano nel lobulo. La diposizione delle cellule in cordoni permette di riprodurre negli organi artificiali alcune funzioni fondamentali del fegato, come la detossificazione e il mantenimento dell’omeostasi”.
Replicare questa struttura – spiega l’ateneo pisano – è stato possibile grazie all’uso di nanotecnologie simili a quelle usate per i circuiti integrati. Le strutture così costruite vengono alimentate con un sistema microfluidico. “Quello che abbiamo dimostrato – prosegue Barillaro – è che le strutture così composte riescono a mantenere l’attività e le caratteristiche della cellula più a lungo rispetto a quanto non accada con una normale coltura, un mese invece che una settimana, e creare condizioni fisiologiche molto simili a quelle del corpo umano. Questo permette test farmacologici a medio termine, con la conseguenza di poter ridurre l’uso di cavie animali. Replicando in modo sempre più accurato la struttura del lobulo epatico potremo arrivare a effettuare test farmacologici con risultati ancora più attendibili e vicini a quelli ottenuti sull’uomo, e anche ricreare su chip alcune tra le più importanti funzionalità del fegato per andare verso una medicina personalizzata”.
Al momento gli organi-chip hanno destato l’interesse sia dell’Europa che degli Stati Uniti, che hanno avviato la creazione di uno Humanchip, ovvero la riproduzione di diversi organi chip, che poi verranno messi in connessione tra loro per riprodurre la fisiologia umana. Questo – sottolinea l’Università di Pisa – renderà possibile testare farmaci su un organo specifico, ma anche controllarne l’impatto sugli altri. In Europa al momento è ai primi passi la costruzione di una flagship sugli organi chip, che includerebbe non solo partner accademici, ma aziende interessate a portare avanti i risultati della sperimentazione.
FONTE
http://www.telecolor.net/2018/10/organi-artificiali-sostituire-la-sperimentazione-animale/
OGGI SAN FRANCESCO. GIORNATA DEGLI ANIMALI
Oggi 4 ottobre è la Giornata Mondiale degli Animali, istituita nel 1931 nel giorno di San Francesco d'Assisi, il santo animalista. Ma se il Poverello predicava agli uccellini e convinceva il lupo di Gubbio a lasciare in pace le persone, oggi in Italia non tutti condividono i suoi metodi per trattare con la fauna selvatica.
Gli animali selvaggi sono in aumento, grazie a maggiori tutele e all'abbandono delle campagne, che allarga il loro habitat. Aumentano così le interazioni con gli umani e le loro attività, soprattutto l'agricoltura e l'allevamento. E crescono quindi danni e paure. A tutto questo, c'è chi vuole rispondere con le doppiette, abbattendo gli animali dannosi e pericolosi. E c'è invece chi vuole sistemi incruenti, che tengano lontana la fauna senza farle male.
Proviamo a fare un elenco dei problemi. Ci sono i cinghiali, che devastano le colture e oramai scorrazzano in città. Non sono aggressivi, ma per difendere i cuccioli possono attaccare. I caprioli e i cervidi sono adorabili, ma non per i campi e gli orti. I lupi negli ultimi anni si sono moltiplicati: non attaccano l'uomo, ma le greggi e il bestiame sì. In Trentino il ripopolamento degli orsi ha portato a qualche aggressione ad escursionisti e a danni a pollai e coltivazioni.
Poi ci sono le nutrie che si moltiplicano lungo i corsi d'acqua (più brutte a vedersi che pericolose), i gabbiani che imperversano sui cassonetti della spazzatura, i piccioni e i pappagalli che ricoprono di guano i marciapiedi.
Per risolvere i problemi, agricoltori e allevatori in genere propendono per gli abbattimenti. E molti enti locali danno loro ragione. Le province di Trento e Bolzano hanno approvato leggi per abbattere orsi e lupi ritenuti pericolosi (impugnate dal Ministero dell'Ambiente). Le due Province e le Regioni Toscana, Veneto e Val d'Aosta, vorrebbero inserire nel Piano Lupo del Ministero la possibilità di abbattimenti selettivi.
Dall'altra parte ci sono gli animalisti. Per loro la fauna selvatica non va toccata: la caccia va abolita, i campi vanno protetti coi recinti, le greggi coi cani pastori. E gli escursionisti devono imparare come ci si comporta con gli orsi.
Il contrasto finisce per diventare anche politico. I leghisti sono più sensibili alle ragioni di agricoltori e cacciatori, i pentastellati sono più vicini ad ambientalisti e animalisti. Il ministro dell'Ambiente, il grillino Sergio Costa, è contrario agli abbattimenti, mentre il suo collega alle Politiche agricole, il leghista Gian Marco Centinaio, è fortemente sostenuto dalle associazioni venatorie
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mercoledì 3 ottobre 2018
I CACCIATORI? VECCHI E ALTICCI. AIDAA. ALCOL TEST OBBLIGATORIO DA SUBITO
Roma (3 OTTOBRE 2018)" I cacciatori? Sono quasi tutti vecchi e spesso anche alticci mentre imbracciano i fucili per questo motivo chiediamo senza troppi giri di parole che si introducano per i cacciatori, cosi come avviene per gli automobilisti e per altre categorie a rischio i test sull'alcol e sulla droga obbligatori e se trovati positivi con gli stessi parametri usati per gli automobilisti vengano immediatamente privati del porto d'armi e della licenza di caccia e le armi immediatamente sequestrate, sono troppe le vite umane, oltre a quelle degli animali ammazzati da persone che spesso prima di partire per caccia si incontrano a ingozzarsi di vino e grappe varie nei bar con il risultato della conta dei morti e feriti che ogni anno tutti abbiamo sotto gli occhi". Per questo motivo AIDAA chiede da subito che venga introdotto l'obbligo dei test sui cacciatori per verificare la presenza nell'organismo di alcol o droghe da parte di queste persone che spesso e volentieri secondo il presidente AIDAA:"Girano semi ubriachi , se non completamente sbronzi per i boschi a sparare contro animali immaginari, come molti di loro stessi ci hanno piu volte raccontato parlando di quelli che loro definiscono incidenti,ma per noi sono omicidi e ferimenti di caccia da punire con il carcere duro".
CACCIA. LA LOMBARDIA DICE NO ALL'USO DI RICHIAMI VIVI
Il Consiglio regionale della Lombardia ha accolto martedì la pregiudiziale di incostituzionalità sollevata dal gruppo di opposizione Lombardi Civici sul progetto di legge che prevede l'utilizzo di richiami vivi durante la caccia ai volatili. Il progetto di legge di conseguenza non è stato votato e non potrà essere ripresentato prima di sei mesi.
La pregiudiziale è stata approvata a scrutinio segreto con 44 voti favorevoli, 38 contrari e un astenuto. Nel testo presentato dal consigliere Niccolò Carretta contro la legge sui richiami vivi veniva sottolineato il rischio di incorrere in una procedura di infrazione europea e quello di entrare in contrasto con l'articolo 117 della Costituzione.
Anche la pregiudiziale di incostituzionalità sul progetto di legge regionale che prevedeva la caccia in deroga delle specie protette del fringuello e della peppola è stata accolta dal Consiglio Regionale della Lombardia. Il progetto di legge non è stato, quindi, trattato né discusso dal Consiglio regionale. L'Aula si è espressa sulla pregiudiziale attraverso voto segreto: 42 i voti favorevoli e 36 quelli contrari. Nel testo della pregiudiziale, presentata dal consigliere regionale di opposizione del gruppo + Europa, Michele Usuelli, si sottolinea come il progetto di legge n.25 entrerebbe in conflitto con l'articolo 117 della Costituzione.
MASHA IL CANE DI NATHAN STA BENE
In molti ci hanno chiesto informazioni in merito alla fine fatta dal cane di Natah, il beagle di nome Mascia che lo accompagnava sempre nelle sue escursioni (e forse anche nelle battute di caccia di frodo). Il cane si trovava con il ragazzo anche quando è stato ucciso con un colpo di fucile da un cacciatore ventinovenne. Ma da quanto riportato dalla ricostruzione del padre di Nathan il cane è stato immediatamente recuperato proprio dal genitore di Nathan e portato a casa dove si trova in buono stato di salute.
SASSARI METTONO DUE PIERCING AL GATTO. SCATTANO I CONTROLLI
Sassari (3 ottobre 2018) Una segnalazione è stata inviata al settore veterinario della Azienda Sanitaria di Sassari ed in copia alla procura della repubblica della città sarda per chiedere di verificare la veridicità del contento di questa foto postata sui social, dove risulta che a questo gatto sono stati applicati due piercing alle orecchie fatto che qualora accertato evidenzia un reato di maltrattamento di animali ai sensi dell'articolo 544 del codice penale con immediata denuncia per i proprietari del gatto.
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