lunedì 24 settembre 2018

PORTA GENOVA UNA VERGOGNA AMBIENTALE

Milano (24 settembre 2018) Bastano le fotografie che pubblichiamo qui sotto per rendere l'idea di quale degrado ambientale si sia sviluppato in questi anni nella stazione di Porta Genova e nelle sue adiacenze esterne ed interne. In particolare lo scalo è di fatto diventato un ricettacolo di immondizia e un ritrovo di senza tetto che oltre a dormire nella sala di aspetto usano defecare e orinare nelle zone limitrofe (a differenza di quella dei cani questi messeri non hanno l'obbligo di raccogliere le loro feci) spesso mostrando le loro minzioni vergognose ai presenti. Si tratta di una situazione vergognosa nel suo complesso, in una realtà seppure destinata all'estizione nel giro di qualche anno oggi è ancora un capolinea di una importante linea ferroviaria, da qui l'appello alle reti ferroviarie italiane ed alla polizia locale perchè da una parte diano una robusta ripulita all'ambiente e dall'altra che procedano a controlli sempre piu mirati. La gente spesso è esasperata gia per il ritardo cronico quotidiano di molti treni, vogliamo almeno lasciare che li aspetti in un ambiente sereno o quantomeno pulito?

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degrado ambientale e feci umane questo il quotidiano panorama all'interno della stazione di Porta Genova a Milano

domenica 23 settembre 2018

BRESCIA. CACCIATORE MUORE DI INFARTO

Si è accasciato davanti ai propri compagni di doppietta. Un improvviso dolore al petto lo ha colpito mentre di buon mattino si stava preparando alla sua battuta di caccia tra i boschi di Bovegno. È morto così Fausto Angelo Taboni, 68enne originario di Bovegno ma residente con la famiglia a Sarezzo. DOVEVA ESSERE una mattinata di svago e in compagnia, si è trasformata in tragedia. Non erano nemmeno le 7 a Fassole, frazione di Bovegno. Taboni ha prima accusato il malore, poi si è accasciato a terra. A chiamare i soccorsi è stato un amico della vittima, che in un primo momento avrebbe anche cercato di eseguire la rianimazione del 68enne. Nulla da fare. All'arrivo dell'elisoccorso i medici non hanno tentato il possibile, ma alla fine si sono dovuti arrendere. Taboni è morto per un arresto cardiaco. Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco e i carabinieri di Collio per le formalità di rito. La salma del 68enne è stata restituita ai familiari per i funerali. 

TAMPONAMENTO SULLA 106. MORTI I QUATTRO CANI

Non è morto solo il cacciatore nell'incidente avvenuto all'alba di oggi sulla statale 106 nel territorio comunale di Belcastro in provincia di Catanzaro. Nell'incidente hanno perso la vita anche i quattro cani che si trovavano nei trasportini e che sono morti sul colpo nell'impatto tra Citroex Saxo su cui viaggiava il cacciatore, un cacciatore di Catanzaro ed una Audi 4 station vagon. Purtroppo anche i quattro cani che stavano accompagnando l'uomo nella battuta di caccia sono morti e vanno a incrementare il numero di vittime innocenti di questa barbarie chiamata caccia. Che i quattro martiri pelosi della follia umana possano trovare pace eterna sul ponte dell'arcobaleno.

CACCIATORE PRESO A FUCILATE NEL BRESCIANO

(ANSA) - BRESCIA, 23 SET - Un uomo di 58 anni è rimasto ferito da un colpo di fucile durante una battuta di caccia a Leno, nel Bresciano. Il colpo sarebbe partito accidentalmente e ha raggiunto il cacciatore mentre era in compagnia di altri amici. Trasportato con l'elisoccorso agli Spedali civili di Brescia, le sue condizioni sono ritenute non gravi. Sarebbe rimasto ferito solo in modo superficiale a gambe e torace.

TAMPONAMENTO SULLA 106. MUORE UN CACCIATORE

BELCASTRO (CATANZARO) - Un uomo è morto, insieme ai suoi quattro cani, in un incidente stradale avvenuto all’alba di oggi sulla strada statale 106, nel territorio di località Fieri di Belcastro, nel Catanzarese, subito dopo l'abitato di Botricello, in direzione Crotone. La vittima è Giuseppe Ponessa, 69 anni, di Catanzaro, noto allevatore di cani.
incidente mortale fieri di belcastro
L’auto sulla quale viaggiava, una Citroen Saxo, è stata violentemente tamponata da un’Audi A4 Station Wagon su cui viaggiavano due giovani di 34 anni, residenti a Petilia Policastro, nel Crotonese, rimasti feriti e trasportati nell’ospedale di Catanzaro.
La dinamica dell’incidente non è chiara, ma i primi rilievi svolti dai carabinieri della Compagnia di Sellia Marina evidenzierebbero che l’Audi abbia violentemente tamponato la Citroen. La vittima era un cacciatore che, insieme ai suoi cani che viaggiavano negli appositi trasportini, si stava recando ad una battuta di caccia. Disagi per la circolazione stradale, con il transito limitato ad un unico senso di marcia alternato.
Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco per la messa in sicurezza delle autovetture e l'estrazione del cadavere rimasto incastrato nelle lamiere, oltre al personale Anas. 

CACCIATORE FERITO. LO SPARATORE: "MIRAVO AL FAGIANO"

FILOTTRANO – Aveva sentito un fruscio, un rumore che ha scambiato per un animale da cacciare, invece era il suo compagno di caccia raggiunto in pieno da una scarica di pallini. La corsa in ospedale è stata immediata. L’uomo, 57enne di Filottrano, ne avrà per 40 giorni di prognosi. Poteva tramutarsi in tragedia quello che è accaduto stamattina alle 10 nelle campagne di Montoro di Filottrano al confine con Osimo. A salvare il 57enne il fatto che i pallini fossero stati esplosi a debita distanza dalla sua persona: sarebbe stata la ricaduta di quei proiettili a colpirlo, a velocità più che dimezzata.
Sul posto è intervenuto il 118 con l’eliambulanza e l’ambulanza infermieristica di Filottrano. A ricostruire l’accaduto anche i carabinieri della stazione locale che hanno da subito escluso ogni intento da parte del cacciatore che ha colpito l’altro, di fargli del male di proposito. Il quadro però non è buono nemmeno per il cacciatore “in salute” che adesso rischia la denuncia per lesioni colpose.


BOCCONI AVVELENATI A VICENZA. MORTO UN CANE. DUE SALVI PER MIRACOLO

VICENZA - Mani ignote e criminali in settimana hanno gettato nella stassa mattinata in via della Rotonda delle esche avvelenate nei giardini di due abitazioni allo scopo di uccidere i cani di casa. Dissidi tra vicini? Il mistero è fitto. Il bilancio è pesante: in un’abitazione un meticcio di 9 anni è morto tra gli spasmi e un altro meticcio, pure di 9 anni, trasportato dai padroni dal veterinario è stato salvato in extremis. In una seconda abitazione un Jack Russel di 10 anni in preda agli spasmi si è salvato perché la proprietaria l’ha fatto vomitare mettendogli una mano in bocca per portarlo dal veterinario privo di conoscenza: si è ripreso dopo una lavanda gastrica. I proprietari hanno presentato ai carabinieri denuncia contro ignoti, senza formulare sospetti.