venerdì 4 maggio 2018

E' AL SICURO IL CANE DI VIA PARENZO A MILANO

Nei giorni scorsi è girata la foto di un cane pelle e ossa che si trovava a Milano in via Parenzo, dopo una serie di condivisioni, noi ed altri abbiamo segnalato la situazione al comando tutela animali del comune di Milano che è intervenuto nel pomeriggio di mercoledi insiene ai veterinari dell'ast di Milano, avevamo dato informazione di questa situazione via facebook, ora ci arriva la risposta dalla responsabile del nucleo di polizia locale tutela animali che ci comunica ufficialmente che il cane è al canile sanitario di milano per le cure del caso. Quando si renderà adottabile ve lo comunicheremo.



IL TESTO DELLA MAIL ARRIVATA QUESTA MATTINA ALLA PRESIDENZA AIDAA

Liliana Rosaria Mauri

08:56 (1 ora fa)
a me
Buongiorno, la situazione è stata risolta.
Il cane è stato ceduto definitivamente al Comune di Milano per successiva adozione. Attualmente il cane è ancora presso il canile sanitario per le cure del caso.
 Buona Giornata
Liliana Mauri

Commissario  D.ssa Liliana Mauri
Polizia Locale di Milano
U.I.O. - Nucleo Ecologia e Tutela Animali

giovedì 3 maggio 2018

L PRESIDENTE AIDAA INCONTRA IN SINDACO "MANGIA NUTRIE"

L PRESIDENTE AIDAA INCONTRA IN SINDACO "MANGIA NUTRIE"

Cremona (3 maggio 2018) - Appartiene al Partito Democratico il sindaco di Gerre de'Caprioli in provincia di Cremona che ha ipotizzato la soluzione del problema della presenza delle nutrie nel cremonese proponendo di catturarle e renderle commestibili mangiandole. Una decisione quella del sindaco che ha mandato su tutte le furie le associazioni animaliste e prima tra tutte AIDAA che da febbraio denuncia il rischio di un'assassinio di massa delle nutrie per poi destinare la loro carne alla tavola delle famiglie italiane, in quanto da tempo girano in rete le pubblicità di alcune iniziative e di alcune ricette che presentano il piatto della nutria come un cibo succulento. Questa mattina dopo che tutti i giornali si sono sbizzarriti in questi giorni a parlare della proposta del sindaco Michel Marchi di mangiare le nutrie il presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce ha preso il telefono ed ha chiamato il sindaco in comune (era assente ma ha poi richiamato), i due hanno parlato lungamente al telefono, il sindaco ha evidenziato che la sua era una "provocazione al fine di far emergere il problema della presenza dei castorini sulle sponde dei fiumi della bassa lombardia" . Il presidente di AIDAA ha chiesto al sindaco di non indire la sagra della nutria che comporterebbe un vero e proprio massacro di questi meravigliosi animali. I due dopo aver parlato per una decina di di minuti al telefono hanno concordato di risentirsi nei prossimi giorni in vista di un'incontro nel quale il presidente AIDAA illustrerà i sistemi alternativi per il controllo della popolazione delle nutrie senza passare dall'uccisione delle stesse e ancora meno dalla loro commercializzazione sulle tavole italiane. L'incontro si svolgerà nei prossimi giorni.

UCCISIONE CANI LIVIGNO. ESPOSTO AIDAA PER ACCERTAMENTI

LIVIGNO (3 MAGGIO 2018) - Occorre fare definitiva chiarezza sulla vicenda della morte a colpi di fucile dei due cani di Michele Rodigari di Livigno ammazzati mentre si trovavano nella stalla a guardia delle mucche dell'allevatore. Per questo motivo il presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce ha inviato questa mattina un'esposto alla procura della repubblica di Sondrio perchè vada a fondo delle indagini che potrebbero avere degli sbocchi imprevisti, infatti secondo quando raccolto dall'Associazione animalista la morte dei cani sarebbe diretta conseguenza di una faida tra vicini, pare infatti che questi cani fossero liberi di girare per il paese senza l'ausilio del guinzaglio e nei giorni scorsi i due cani si sarebbero resi responsabili di "una irruzione" nel pollaio di un vicino al quale avrebbero sbranato due galline, da qui il possibile gesto di ritorsione. Questa versione sarebbe rafforzativa di quanto dichiarato in prima istanza anche dal sindaco di Livigno che parla della presenza di cani nei boschi a caccia di cerbiatti e per questo "condannati a morte" forse da qualche bracconiere. AIDAA chiede con il suo esposto c che la procura faccia luce su quanto effettivamente successo, proprio per capire se si tratti di un caso isolato, oppure possa trattarsi di una faida locale tra allevatori e cacciatori, che molto spesso sono le stesse persone. AIDAA inoltre chiede di verificare anche posizione del proprietario dei cani per i reati di omessa custodia di animali e forse anche maltrattamento.
il giovane allevatore con uno dei cani che gli hanno ammazzato

SCIACCA. I CANI AVVELENATI CON DUE DIVERSI VELENI

Dopo alcuni mesi ci sono sviluppi nuovi nelle indagini sull'avvelenamento dei cani di Sciacca, infatti nei giorni scorsi l'istituto zooprofilattico di PALERMO ha consegnato i referti relativi all'esame sul veleno usato per avvelenare i cani. La notizia clamorosa è che si tratta di due tipi di veleno utilizzati in due momenti diversi, infatti per gli ultimi due cani avvelenati alle Muciarie le cui carcasse sono state ritrovate diversi giorni dopo rispetto ai primi ventisette sarebbe stata usata una sostanza velenosa diversa dal Parathion l'antiparassitario tossico utilizzato per la confezione dei primi cento bocconi avvelenati. Le indagini della procura continuano con il massimo riserbo, e il ritardo nella chiusura sarebbe da addebitare proprio alla complessità delle stesse indagini per le quali si sono mossi anche i Ris dei carabinieri di  Messina che hanno effettuato dei rilievi sulla carne usata per confezionare i bocconi avvelenati, analisi complesse per le quali si starebbero aspettando gli esiti definitivi per poter ufficialmente indagare le due persone che sono per questo motivo fortemente sospettate ma pare non ancora ufficialmente indagate.

mercoledì 2 maggio 2018

2 CANI UCCISI SPARATI A LIVIGNO.

Sgomento e condanna a Livigno dopo l’uccisione dei due cani, Grinto e Lasco, di proprietà dell’allevatore Sergio Rodigari , uccisi nella loro stalla a colpi di fucile lunedì notte. Oltre ai commenti di sdegno in paese, è stata attivata una raccolta firme online per sensibilizzare l’amministrazione comunale e in poco tempo sono già mille le persone che hanno sottoscritto questa petizione.E anche nella rete le parole di pesante condanna per chi ha ucciso questi due cani sono davvero tante. Sergio Rodigari, il giovane allevatore padrone dei due cani, ha dichiarato di non aver subito minacce. I carabinieri di Livigno, ai quali il titolare dell’azienda agricola Tracafarm ha sporto denuncia,non hanno trovato bossoli e sarà quindi l’autopsia a stabilire cosa abbia provocato la morte dei cani, anche se nel caso del border collie la fucilata nel cuore della notte ha svegliato i proprietari della stalla dove c’era il cane a bada delle mucche.

BOCCONI AVVELENATI ANCHE IN VAL SUSA

SAUZE D’OULX – Ancora bocconi avvelenati in alta Val Susa. Dopo i casi delle scorse settimane a Oulx, questa volta tocca a Sauze d’Oulx. E più precisamente nella zona della frazione Jouvenceaux, dove ci sono i prati dell’ex pista di freestyle. In questi giorni sono stati ritrovati degli animali selvatici morti per avvelenamento, una volte e un tasso. Alcuni residenti hanno avvisato i forestali e stanno già diffondendo l’avviso attraverso i social network, in modo che i proprietari di cani evitino di portare in quella zona i loro amati animali.

CATANIA CANI RANDAGI AVVELENATI

Atto barbaro a Biancavilla. Due cani randagi sarebbero stati avvelenati nel giro di tre giorni. I casi sarebbero avvenuti tra le vie Trapani, Alcide De Gasperi e Gramsci, in pieno centro storico. A segnalare l’accaduto i volontari della GEPA che attraverso Video Star vogliono allertare la cittadinanza affinchè questi fatti non si verifichino più.