giovedì 17 novembre 2016

IL GATTO NERO PROSEGUE FINO A DOMENICA

Come abbiamo annunciato, le attività del gatto nero day proseguiranno fino a domenica con le aperture dei gattili e con la pubblicazione delle fotografie dei mici neri. Grazie a tutte e tutti voi.

BRINDISI. CIBO AVVELENATO PER COLONIA FELINA

I nostri volontari non hanno pace manco oggi, giornata dedicata al gatto nero, infatti poco fà è arrivata la notizia che a Brindisi la nostra Antonella con i suoi volontari si trova nella zona del Quartiere San Paolo in via Volta all'altezza del civico 1 da quanto potete vedere dalle foto qui sotto riportate hanno tentato di avvelenare una colonia felina con topicida e lumachicida. Dalla presenza di resti di vomito pare che qualche gatto abbia ingerito. incrociamo le dita. Vi tengo informati.





mercoledì 16 novembre 2016

NAPOLI AMA I GATTI NERI?

Napoli (16 NOVEMBRE 2016) -  Napoli ama i gatti neri. Questa è la grande novità di questa edizione del GATTO NERO DAY 2016 che si celebra domani in tutta Italia.Storicamente Napoli è la città che ha la maggiore tradizione di scaramanzia contro i gatti neri. Infatti da sempre un napoletano quando vede un gatto nero si ferma e fa gli scongiuri di rito, se attraversa la strada invece si ferma lasciandolo passare. Insomma per secoli il gatto nero è stato (e per certi versi lo è ancora) un animale innominabile per Napoli ed i Napoletani. Ma da quest'anno le cose iniziano a cambiare, infatti da un censimento sulla presenza dei gatti neri nelle case degli italiani è emerso che ben 5.000 famiglie che vivono sotto il Vesuvio hanno tra le mura domestiche un gatto nero e che nella metà dei casi si tratta di famiglie dove sono presenti degli anziani (che secondo tradizione dovrebbero essere quelli più attenti alla nefasta tradizione degli scongiuri), mentre almeno altre tremila gatti neri girano per la città e i paesi limitrofi liberamente. Un dato questo che ci fa dire che le cose sono cambiate e che Napoli ed i napoletani, pur facendo le corna dietro la schiena, stanno imparando ad amare i mici neri. Una vera rivoluzione culturale. 

DOMANI XIII GATTO NERO DAY

Roma (16 ottobre 2017) - Domani giornata di festa per i due milioni di gatti neri di cui circa la metà vive nelle case degli italiani. Si celebra infatti la tredicesima edizione del GATTO NERO DAY giornata contro tutte le superstizioni. Quest'anno non ci saranno festeggiamenti particolari in rispetto a quanto accaduto con il terremoto in centro Italia, ma da domani a domenica un centinaio di rifugi hanno aderito alla Giornata di Preaffido dei gatti neri, e i gattili e i rifugi rimarranno aperti per far conoscere i propri ospiti neromantati. Per quanto riguarda la diffusione dei mici neri nelle case degli italiani, a fare la parte del leone sono i Milanesi dove ci sono oltre 30.000 gatti neri, seguita da Roma dove si registra la maggiore presenza di gatti neri randagi per le strade della capitale. Dato interessante anche quello di Napoli dove ci sono oltre 5.000 famiglie con il gatto nero tra le mura domestiche, un vero e proprio toccasana contro le superstizioni che vedono il gatto nero ancora oggetto di discriminazione. 



ALBERI. IL FINTO BLITZ NEL BOSCHETTO DI ROGOREDO

Milano (16 NOVEMBRE 2016) - Sono mesi che stiamo raccontando la vicenda del bosco dello spaccio di Rogoredo alla periferia di Milano, qui ieri si sarebbe svolto un blitz contro la spaccio che in realtà era un'operazione di pulizia del bosco sotto mentite spoglie e con il personale dell'Amsa scortato da vigili e carabinieri. La vicenda del bosco di Rogoredo va avanti da mesi, dapprima l'assessore alla sicurezza del comune di Milano Carmela Rozza aveva chiesto di abbattere il bosco perchè vi si annidavano gli spacciatori, poi dopo la nostra protesta ha cambiato versione, il bosco non doveva più essere abbattuto ma solo ripulito dalle sterpaglie e da alcune baracche usate dagli spacciatori. Da subito AIDAA aveva sostenuto che: "il problema dello spaccio non si risolve abbattendo alberi ma arrestando gli spacciatori". Ieri (come riportano tutti o quasi i quotidiani di oggi) l'astuta assessora Rozza ha visto bene di organizzare un operazione di pulizia del bosco, con la presenza di una ventina di addetti di Amsa e due ruspe, che siccome il bosco non è sicuro sono stati accompagnati dai vigili urbani milanesi e da un po di carabinieri. Ovviamente siccome la Rozza non è una che le azioni le coordina dal suo ufficio era presente sul posto con tanto di seguito di televisioni, giornalisti e paparazzi che avrebbero dovuto riprendere gli arresti del clan degli spacciatori. Ne hanno presi cinque non si sa bene con quale accusa, tanto per non mandare a vuoto la presenza delle televisioni e dei fotografi, ma nulla più. "I blitz contro la droga sono cose serie- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- e queste cose non si affrontano con questa ridicola superficialità, sapevamo tutti che ci sarebbe stato il blitz dalla sera precedente.E poi tutti sappiamo chi sono gli spacciatori che bazzicano in zona, e anche i turni che coprono tutte e 24 le ore del giorno, e credo che sappiano tutti anche dove questi si riforniscano e quanta droga venga venduta settimanalmente. Detto questo- conclude Croce- ringraziamo per la pulizia del bosco, ma da qui a dire che si è fatta pulizia degli spacciatori ce ne passa. Il bosco va salvato, se cercano gli spacciatori basta che vadano avanti qualche decina di metri, dove si sono trasferiti da alcuni giorni".
Lorenzo Croce
presidente AIDAA

martedì 15 novembre 2016

CANI AVVELENATI A BANZI. LA PAROLA ALLA GIUSTIZIA

Banzi (15 novembre 2016) - 17 segnalazioni, molto diverse tra loro che parlano di possibili avvelenatori, ma anche di situazioni non chiare a livello di gestione delle indagini e degli esami clinici sui cani e gatti presumibilmente avvelenati nei mesi e negli anni scorsi. Si complica la vicenda o forse si semplifica fin troppo. Adesso stiamo cercando di trovare il bandolo della matassa a livello legale, delle diciassette segnalazioni una decina portano nella direzione di uno o più avvelenatori (untori) mentre pare esclusa la pista dei cacciatori mentre non si esclude che le situazioni che hanno portato comunque alla morte di decine di cani e gatti possano essere tra loro assolutamente diverse. "Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni sia telefoniche che per iscritto- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- nei prossimi giorni porteremo tutto dai legali dell'associazione e dopo esserci confrontati con i volontari e le autorità di Banzi tireremo le somme, certamente e questo lo dico chiaramente non resteremo con le mani in mano, abbiamo diverse piste alcune delle quali anche piuttosto imbarazzanti, ma non ci fermeremo.


QUARTIANO. AGGIORNAMENTO SULLE CICOGNE (FOTO)

Era da un po che non ne parlavamo ecco alcune immagini delle cicogne di Quartiano di Mulazzano. Torniamo a parlane prestissimo.