giovedì 27 ottobre 2016

TERREMOTO: COINVOLTI CENTINAIA DI ANIMALI

Roma (27 ottobreo 2016) - Ci sono anche alcune centinaia di animali, in particolare da reddito (ovini, bovini, caprini e suini) custoditi in stalle e ricoveri fatiscenti che in parte sarebbero crollati e animali domestici in particolare cani rimasti legati alla catena tra le vittime del terremoto. Al momento è presto per avere una conta specifica degli animali eventualmente morti o rimasti sotto le macerie , ma segnalazioni sono giunte da Ussita, Visso e Camerino. "Nessun allarmismo - ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma da queste prime segnalazioni appaiono evidenti due fattori, il primo che occorre che oltre le case anche i rifugi per animali da reddito e le stalle siano messe in sicurezza, il secondo fattore sul quale occorre intervenire subito è il divieto assoluto di tenere cani alla catena in quanto presi da panico oltre a restare intrappolati, presi dal panico potrebbero essersi strangolati con la stessa catena alla quale erano stati legati, e purtroppo nelle zone del centro Italia la pratica di legare cani alla catena è ancora diffusissima". In giornata altre notizie.
nell'immagine il cane romeo salvato dalle macerie dopo 10 giorni durante il terremoto di agosto

venerdì 21 ottobre 2016

2016: IN NOVE MESI MANGIATI OLTRE 5.000 GATTI

Roma (21 ottobre 2016) - La legge lo vieta espressamente, ma purtroppo le segnalazioni  a volte anche confermate come quella degli accampati alla periferia di Roma che nelle scorse settimane ha fatto il giro delle televisioni e dei giornali lo confermano: è in forte riprese il consumo di carne di gatto. Il fenomeno che negli anni scorsi era sceso rispetto al passato ed era circoscritto a poche realtà locali sparse prevalentemente tra il veneto occidentale e le provincie di Cremona e Ferrara, ora sta tornando ad espandersi. Secondo i dati in possesso di AIDAA nel corso del 2015 sono stati circa 4.000 i gatti finiti in padella, cifra abbondantemente superata in questi primi nove mesi del 2016. Non si parla più dei soliti mangiagatti che cucinano i felini spesso abbattuti durante la caccia, ma di nuovi poveri. Sono diverse le segnalazioni che ci sono giunte da Roma, cosi come da Milano dove pare che nella zona delle case popolari non molto distante dallo stadio vi sia da mesi una sparizione costante di gatti (alcuni residenti hanno anche specificato che questi gatti vengono catturati e poi portati via da un presunto ristoratore, ma la segnalazione è in fase di controllo), diverse segnalazioni sono giunte anche dal Bresciano e dalla Bergamasca per rimanere in Lombardia, mentre segnalazioni di sparizioni aumentate con l'incremento della presenza di profughi o di nuovi poveri (spesso zingari) stanno arrivando anche da Torino e dalla provincia di Caserta. Complessivamente tenendo conto delle varie segnalazioni si può stimare in oltre 5.000 il numero di gatti uccisi e mangiati in questi primi nove mesi del 2016.

AVVELENAMENTI FEROLETO. AIDAA PRESENTA DENUNCIA

Il presidente dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente Lorenzo Croce ha depositato questa mattina una formale denuncia nei confronti degli ultimi cinque sindaci di Feroleto in seguito alle migliaia di avvelenamenti, oltre ai sindaci sono stati denunciati altre cinque persone, tutti con l'accusa di maltrattamento e uccisione di animali e per i sindaci anche di violazione delle norme previste dalla 281/91 sul randagismo e dalla legge contro l'uso dei bocconi avvelenati. vi tengo informati.

CINGHIALE DA 100 CHILI IN OSPEDALE A FIRENZE


(ANSA) - FIRENZE, 20 OTT - Un cinghiale di un quintale circa un quintale nei terreni dell'azienda ospedaliera universitaria di Firenze a Careggi: l'animale, avvistato oggi, è stato catturato dagli agenti della Polizia metropolitana di Firenze.
    "Il fatto può apparire singolare - ha spiegato il comandante del corpo Roberto Galeotti - in realtà non è che l'ennesima cattura da noi effettuata in questo luogo". Durante il mese di ottobre, infatti, durante una sessione di 'battute mirate' con l'utilizzo di una trappola selettiva posta nell'area verde dell'ospedale, sono stati catturati circa 20 cinghiali. Una situazione analoga, su cui la Polizia della Città Metropolitana sta ad oggi lavorando sempre con l'utilizzo di trappole selettive, si sta verificando nella zona di Pian dei Giullari nel comune di Firenze.

giovedì 20 ottobre 2016

AIDAA: GRAVISSIMO RIPRISTINO CORRIDA IN CATALOGNA

Roma (20 ottobre 2016) - Con una decisione inaspettata la corte costituzionale spagnola ha deciso di ripristinare la barbara pratica della corrida anche in Catalogna dove era stata abolita dal parlamento nel 2010. Il Presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce ha inviato una lettera di protesta all'ambasciata spagnola definendo la corrida: "un'orrore residuato del medioevo e un atto di violenza  e crudeltà inaudita inaccettabile da qualunque mente non malata in questo 2016". AIDAA CHIEDE INOLTRE CHE L'UNIONE EUROPEA FERMI QUESTO ORRORE E PER QUESTO ANNUNCIA INIZIATIVE A LIVELLO INTERNAZIONALE GIA DA DOMANI PER CHIEDERE LA DEFINITIVA ABOLIZIONE DELLA CORRIDA. 



RIPRISTINATA LA CORRIDA IN CATALOGNA

La Corte Costituzionale spagnola ha annullato oggi l'interdizione della corrida in Catalogna, votata nel giugno 2010 dal Parlamento di Barcellona. La decisione è stata presa con otto voti a favore e tre contrari dalla Consulta. La Corte ha stabilito che la regolamentazione della corrida, bene culturale nazionale, è competenza dello Stato e non delle regioni. Il divieto era stato approvato dal Parlamento sulla base di una iniziativa popolare animalista.
L'interdizione della corrida, considerata una tradizione 'spagnola' era stata letta non solo come una misura in linea con le posizioni degli animalisti, ma anche come una ulteriore sfida da parte dei partiti catalanisti e indipendentisti allo Stato centrale. La Corte Costituzionale ha però ritenuto che la decisione non poteva essere presa dal Parlamento regionale. La corrida è stata dichiarata bene culturale e tradizionale di interesse nazionale dallo Stato spagnolo sotto il governo del premier Pp Mariano Rajoy e quindi secondo la Costituzione, rileva la Corte, è di competenza del potere centrale. La Consulta riconosce alle regioni la facoltà di regolamentare gli spettacoli taurini e di proteggere gli animali ma non di abolire la 'fiesta nacional'. L'interdizione della corrida da parte della Catalogna aveva avuto un effetto pratico limitato in quanto era praticata ancora solo in una arena catalana, quella di Barcellona. La decisione della Consulta ha subito provocato reazioni polemiche. Il sindaco di Barcellona, Ada Coalu, eletta con Podemos, ha affermato: "la Corte costituzionale dica quello che vuole, faremo rispettare le normative che vietano il maltrattamento degli animali".
PERTANTO LA CORRIDA AL MOMENTO VIENE RIPRISTINATA. DOMANI CI TORNIAMO. BOICOTT SPAGNA DA SUBITO.

FEROLETO: 3.000 ANIMALI AVVELENATI IN 20 ANNI

Feroleto della Chiesa (Reggio Calabria - 20 ottobre 2016) - Da oltre venti anni migliaia di cani e gatti randagi e uccelli di ogni razza e specie sono uccisi con il veleno e poi sepolti in campagna o bruciati dopo essere stati raccolti dal personale comunale con la silenziosa complicità delle autorità locali che si sono succedute nel tempo nelle diverse amministrazioni comunali. Tutto questo è avvenuto nel corso di decenni nella frazione Plaesano del comune di Feroleto della Chiesa in provincia di Reggio Calabria e ora dopo l'ennesima segnalazione l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA lunedi presenterà un esposto alla procura della repubblica di Palmi a carico dell'amministrazione locale del comune e del sindaco in primis, in quanto primo responsabile della tutela degli animali randagi. "Sappiamo per certo che esiste un registro comunale dove vengono segnati gli animali trovati morti avvelenati e recuperati dal personale del comune e che questo registro è in uso presso la polizia locale di Feroleto- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- sappiamo anche chi gestisce materialmente questo registro dove sono segnati gli animali raccolti morti ma mai o quasi segnalati all'amministrazione veterinaria pubblica per le verifiche sulle cause della morte, sappiamo che vi sono denunce pendenti presso la procura di Palmi di persone che hanno visto morire avvelenato il proprio cane proprio a causa del veleno sparso come sistema di uccisione dei randagi, denuncia della quale possediamo copia.Sappiamo molto altro e lo stiamo mettendo nero su bianco prima di portalo all'attenzione della procura e del ministero della Sanità in quanto riteniamo che negli anni questo sistema ha provocato la morte di migliaia di cani e gatti randagi e tutto con l'omertoso silenzio delle autorità che invece erano a conoscenza di questo vero e proprio eccidio di massa di cani e gatti,ma non solo- conclude Croce- sappiamo che questa moria per fortuna si è al momento fermata solo dopo che è stato sentito come testimone un consigliere comunale del paese. Ora vogliamo la verità".