martedì 2 agosto 2016

CINGHIALI IN PIAZZA DUOMO A FIRENZE



(ANSA) - FIRENZE, 2 AGO - Coppia di cinghiali stamani in piazza Duomo a Firenze, tra i turisti, per la manifestazione degli agricoltori della Coldiretti che, insieme al presidente nazionale Roberto Moncalvo, hanno promosso l'iniziativa per denunciare l'invasione degli animali selvatici che "distruggono i raccolti agricoli, sterminano greggi e animali allevati, causano incidenti stradali nelle campagne ma anche all'interno delle città con pericoli concreti per gli agricoltori ed i cittadini".
    "Noi seminiamo e i cinghiali distruggono" e "#riprendiamociilterritorio" si legge negli striscioni e nei cartelli della protesta. Allestita anche una esposizione con la top ten delle specialità alimentari distrutte, mentre trattori sono schierati sul lungarno Aldo Moro, fuori dal centro. Per Coldiretti la situazione è "insostenibile" e "sta provocando l'abbandono delle aree interne". La Toscana, si spiega, è stata scelta "per la manifestazione nazionale perché è la regione che subisce i danni più gravi da animali selvatici".

abbandoni: FINE SETTIMANA TRANQUILLO

Sono andate bene le cose in questo primo fine settimana dove nei cento canili monitorati da AIDAA si sono registrati circa 2000 ingressi, pari a quelli di tutti i fine settimana, ma non bisogna abbassare la guardia. Nuovo appello del presidente AIDAA per evitare di abbandonare qualsiasi animale. 

GLI ASSASSINI DEL CANE ANGELO LA FANNO FRANCA?

Gli assassini del cane Angelo la faranno franca? Purtroppo l'ipotesi che tutti noi amanti degli animali non ci auguriamo potrebbe essere applicata ai quattro assassini del cane Angelo, infatti stando alle informazioni filtrate in questi giorni dagli ambienti vicini ad uno degli assassini del cane (che vanta anche parenti influenti nella zona di residenza in Calabria) infatti la scelta di fare seguire i ragazzi da psicologi (che paghiamo noi) è il primo passo di una strategia difensiva piuttosto chiara: si punta infatti a fare passare i quattro delinquenti come semplici ragazzi disadattati in modo da far archiviare le accuse mosse contro di loro anche a livello penale, o al massimo a ridurle a una azione dei ragazzotti. Non ci stiamo e lotteremo fino in fondo perchè questo non avvenga.

"BOICOTT MARIO BIONDI": TESTIMONIAL DI MORTE

AIDAA. BOICOTTIAMO MARIO BIONDI "TESTIMONIAL DI MORTE"

Milano (1 agosto 2016) - E' da alcuni giorni che gira sul web e nei social una polemica tra il cantante Mario Biondi e centinaia di animalisti, vegetariani e vegani in merito alla "scelta etica" di Mario Biondi di prestare la propria voce per lo spot della Negroni la nota azienda produttrice di salumi che ogni anno macella in maniera tutt'altro che etica milioni di maiali ed altri animali la cui loro voce viene silenziata nei macelli, mentre la pubblicizzazione dei prodotti derivati dalla loro morte (cadaveri) viene esaltata dalla nota voce del cantante italiano. In un post pubblicato sulla sua home page il cantante sostiene che la scelta è stata fatta con il suo staff e che non era sua intenzione offendere i vegani e gli animalisti in generale. "Sarebbe stato meglio il silenzio rispetto a certe affermazioni lette sulla pagina ufficiale di Mario Biondi- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- lui che ha prestato la sua voce per pubblicizzare la produzione di morte della Negroni dice di non volere offendere nessuno, tanto varrebbe  credere che Hitler dicesse di non voler offendere i parenti delle vittime in uno spot sui campi di sterminio. Sono inorridito- conclude Croce- credo che l'unica cosa da fare sia di boicottare la voce della morte del cantante Mario Biondi".

lunedì 1 agosto 2016

BRINDISI : BULLDOG FRANCESE CHIUSO SUL BALCONE, DECEDUTO DOPO ORE DI AGONIA


ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA Iscritti nel registro dei portatori di interessi diffusi dell´Unione Europea- Censiti nelle Istituzioni no profit da Istat con il numero 0000000379982 
web: http://aidaa-animaliambiente.blogspot.com/ 


BRINDISI : BULLDOG FRANCESE CHIUSO SUL BALCONE, DECEDUTO DOPO ORE DI AGONIA


Brindisi ( 1 Agosto 2016 )- E' accaduto ieri pomeriggio al rione Cappuccini, dopo una lunga agonia durata circa sei ore, il decesso di un cane , un Bouledogue Français, lasciato su un balcone a serrande chiuse, quindi, senza alcuna possibilità di accedere all'interno dell'abitazione.

L'Associazione è stata allertata pochi minuti dopo la morte del cane, e, non ha potuto far altro che allertare le forze dell'ordine ed il servizio pubblico veterinario per tutti gli accertamenti del caso.

I testimoni che hanno contattato Antonella Brunetti- referente Nazionale AIDAA, raccontano degli ultimi istanti di vita dell'animale : " ansimava, cercava di reggersi sulle zampe per poi perdere completamente il controllo motorio e le forze, i proprietari non erano in casa da mezzogiorno, e quei balconi, con il caldo di ieri, hanno creato una cappa di calore all'interno, è stata una morte atroce"

Nessun animale dovrebbe essere lasciato solo e senza possibilità alcuna di trovare riparo e ristoro, ancor peggio se l'animale in questione ha particolari esigenze di razza -come per i molossi che presentano difficoltà respiratorie, imputabili alla trachea stretta e patiscono il caldo più di altre razze e tendendo ad accumulare grandi quantità di calore corporeo ma, data la canna nasale molto corta che lo caratterizza, soffrono di problemi di respirazione soprattutto nei mesi più afosi-.

Il cane ,  stando a quanto riportato dagli agenti di polizia municipale, durante il rilevamento delle sommarie informazioni, non era di giovane età - motivo per cui, afferma Brunetti, gli avrebbero dovuto garantire maggiori attenzioni e tutela, esattamente come avviene per bambini e anziani, o persone con particolari problematiche.

Il Ministero della Salute già dal 2008 si è impegnato anche mediante l'attività delle associazioni  e i veterinari, nella  diffusione della cultura del benessere animale e possesso responsabile come elemento essenziale per una corretta e rispettosa convivenza- ma c'è ancora molta strada da fare- continua Brunetti-  ancora in pochi manifestano reale volontà e responsabilità ad informarsi,  aggiungere un nuovo membro, di diversa specie ,alla propria famiglia, significa conoscere obblighi normativi, etici e civili,  ma soprattutto amore, pensiamo a quanto faremmo per un nostro figlio, o un nostro anziano genitore, e forse potremmo comprenderlo.

La vicenda è già al vaglio della magistratura.

foto web

foto web


MILANO. ALLARME TOPI AI GIARDINI MONTANELLI


Milano (1 Agosto 2016) - Non solo nella zona dell'arco della Pace, ma nuove segnalazioni agostane sulla presenza in superficie di decine di topi arrivano anche dai frequentatori dei Giardini Montanelli a Milano. Dopo che nei giorni scorsi una donna era stata morsicata da una pantegana nei pressi dell'arco della Pace ora sono diverse le segnalazioni che giungono ad AIDAA segnalando la presenza di colonie di grossi roditori che nelle ore serali vanno a spasso in cerca di cibo nel parco e anche nelle vie limitrofe. AIDAA da anni denuncia la forte presenza di ratti e pantegane in città che sono cresciuti in maniera esponenziale sopratutto a causa della riduzione significativa delle colonie feline di condominio o presenti nei parchi cittadini. "Non serve riempire parchi e stazioni metropolitane di casette della derattizzazione, a parte che i topi sono animali intelligenti ed una volta che uno di loro muore in maniera atroce per il veleno contenuto in quei bocconi non si avventurano più in quella zona e quindi le oltre mille casette servono a poco o niente per la derattizzazione, mentre spargono inutile veleno in città mettendo a rischio anche altri animali presenti nei parchi- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- non voglio polemizzare con chi si occupa del verde pubblico a Milano, ma non è negando la presenza dei topi che si risolve la questione ma favorendo l'introduzione delle colonie feline, a partire dai giardini Montanelli e dalle zone dove si registrano le presenze quotidiane di colonie numerose di ratti e pantegane. Il rimedio migliore è e rimane quello naturale".

UCCISO CUCCIOLO DI SULA A PORTO VENERE?



È morto soffocato il cucciolo delle sule bassane, nato meno di un mese fa su un gozzo ormeggiato nei pressi dell'isola Palmaria, nel comune di Porto Venere. Intorno al piccolo collo del volatile è stato trovato un laccio nero.
    Non è chiaro al momento se dietro a questa morte ci sia la mano dell'uomo o se il piccolo sia rimasto incastrato in un rifiuto portato dai genitori sulla barca messa a disposizione dall' Unione Sportiva di Porto Venere.
    "La coppia di sule ha abbandonato la barca, il pullo è morto" ha detto Paolo Varrella di Legambiente. Le sule sono diventate la mascotte di barcaioli e mitilicoltori, tanto che a marzo una web cam era stata puntata sul nido scelto dalla coppia.
    "Purtroppo pare che in questi giorni la telecamera non funzionasse" dice Varrella. "Nei giorni scorsi un barcaiolo ha raccontato di aver salvato un'altra sula, legata con un laccio ad un cormorano morto".