martedì 24 giugno 2014

FESTA DEL GIARDINO? NO FUNERALE DELLA FORSIZIA

di SALVINA INZANA
VICE PRESIDENTE NAZIONALE
RESPONSABILE SETTORE AMBIENTE - AIDAA

Giorni fa, poco prima della chiusura dell'anno scolastico, per l' attuazione del progetto della FESTA DEL GIARDINO, un professore della facoltà di agrearia insieme ad gruppo di studenti della scuola Pareto di Milano, sono venuti ad inserire, nel giardino della scuola, delle aiuole con delle piantine aromatiche . La finalità era quella di incentivare il rispetto per il verde da parte del bambini. Ma quando sono andata a vedere il risultato sono rimasta basita! Non per quello che avevano messo ma per ciò che avevano tolto, cioè una bellissima Forsizia che era situata nel giardino da più di 35 anni! In compenso, a circa 3 metri da dove era prima posizionata , era stata "confezionata" una piccola aiuola composta da piante aromatiche. Dato che sia la Dirigente che il Comune si sono dichiarati estranei a questa iniziativa ho contattato il sopraddetto docente il quale, dopo aver tentato di coinvolgere altri, ha ammesso di essere stata lui a farla sradicare per una pura e semplice questione estetica e per mettere in evidenza la nuova aiuola. Riassumendo... ora la scuola si ritrova con delle piantine bisognose di molte cure e dipendenti dalle annaffiature e la buona volontà delle commesse. Infatti sono già sofferenti e, probabilmente, non supereranno l'estate. Mentre la Forsizia, perenne e robusta, non aveva bisogno di nessuna cura . Era la prima ad annunciare primavera con i suoi bei fiori gialli ed era ogni anno più bella. Quindi sia ai bambini che agli studenti di agraria che hanno visto sradicare l'essenza è stato trasmesso un messaggio di non rispetto del verde, al contrario della finalità del progetto . Spero che tale informativa sia utile perchè tali arbitrarie iniziative non vengano messe in atto in altre scuole.

TROVATO IMPICCATO IL CANE RUBATO A PERUGIA

TROVATO IMPICCATO IL CANE RAPITO A PERUGIA. AIDAA METTE 5.000 EURO DI TAGLIA


Perugia (24 giugno 2014) E’ stato ritrovato impiccato ad Assisi proprio dietro l’eremo delle Carceri (quello di san Francesco per capirci) il cane di razza Amstiff che era stato rubato a Perugia nei giorni scorsi. Il furto del cane era stato cruento, infatti secondo la ricostruzione fatta nella denuncia presentata ai carabinieri dal proprietario del cane lo stesso era stato aggredito da tre persone che gli avevano puntato un coltello alla gola e gli avevano sottratto il cane. Poi la tragica scoperta dei vigili di Assisi che hanno rinvenuto il cane morto strozzato dal suo stesso guinzaglio forse mentre tentava di ribellarsi. Sempre secondo la denuncia fatta dal ragazzo che aveva il cane al guinzaglio ad aggredirlo sarebbero stati tre cittadini di origine magrebina e il fatto che il cane sia stato trovato proprio dietro l’eremo del SANTO di Assisi fa ipotizzare anche un gesto di sfregio verso la religione anche se la questione presenta diversi punti interrogativi. AIDAA ha deciso di mettere una taglia di 5.000 euro sulla testa dei responsabili del rapimento e della morte del cane. “Non sono in grado di dire quali siano le motivazioni di quanto accaduto- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma appare evidente che un cane non si ruba in pieno centro città e poi lo si lascia legato a 35 chilometri di distanza lasciandolo morire soffocato se non vi sono delle motivazioni particolari che comunque non spetta a noi individuare. Posso dire che come AIDAA come in altri casi a noi interessa quanto successo al cane e che qualunque siano le motivazioni crediamo si debba arrivare all’individuazione ed alla cattura dei responsabili di questo orrore. Per questo mettiamo una taglia sulla testa di questi ladri ed assassini. Ciò non toglie che mi ponga delle domande su tutta la vicenda- conclude Croce- se dietro questa storia non ci sono motivi di sfregio religioso, il cane potrebbe essere stato rapito o per addestrarlo ai combattimenti o forse anche per la riproduzione”.

4 GATTINI SALVATI A BRINDISI

DAL SITO BRINDISI OGGI
http://www.brindisioggi.it/salvati-gattini-abbandonati-corso-roma-sole/
BRINDISI- Quattro gattini abbandonati su Corso Roma a Brindisi in pieno giorno, i passanti li salvano da morte certa.
Questa mattina quattro micetti sono stati abbandonati davanti ad una gioielleria su Corso Roma. I piccoli, tutti fortunatamente in buona salute si sono subito fatti notare. Miagolavano e cercavano riparo dal sole infilandosi sotto le auto parcheggiate. Alcuni passanti ed il titolare di un negozio si sono accorti della loro presenza. Alcuni micetti si erano infilati nel vano motore di una vettura. La gente ha cercato subito di raggiungerli e metterli al sicuro. Immediatamente sono stati allertati anche i volontari dell’Aidaa che si sono recati sul posto per dare una mano e prenderli in consegna.
Dalle buone condizioni di salute dei gatti e dal loro aspetto pulito e curato si è capito che con molta probabilità i poveri animali erano stati appena abbandonati.
“Accade sempre più spesso, soprattutto con la bella stagione- dice Antonella Brunetti  dell’Aidaa- La gente pensa di liberarsi così degli animali. Ogni giorno riceviamo telefonate da persone che vogliono disfarsi dei loro animali domestici. C’è gente che arriva a minacciare di andare in campagna ed abbandonarli  se non interveniamo”.
gattoL’Aidaa risponde continuamente a telefonate simili ed interviene sempre anche se oramai gli stalli per i gatti e i cani sono al collasso.
Questa mattina uno dei quattro gattini ritrovati su Corso Roma è stato subito adottato dalla redazione di BrindisiOggi.

RESOCONTO LAVORO DI AIDAA TRINITAPOLI

attività dalle sezioni: AIDAA TRINITAPOLI

Nel primo periodo di attività della sezione AIDAA-Trinitapoli, gli interventi si sono concentrati nell’arginare il fenomeno del RANDAGISMO nel territorio cittadino attraverso l’impegno diretto ed esclusivo di ogni singolo volontario.
Grazie anche al supporto morale e materiale della presidentessa della sede AIDAA-Terlizzi, Filomena Urbano, e considerato l’alto numero di casi sui quali si è intervenuti a seguito delle segnalazioni da parte dei cittadini stessi, si è costituito e si va consolidando un gruppo composto da persone creando una sezione a Trinitapoli grazie alla dottoressa e presidentessa Aidaa Maria Grazia Iannella, che investono parte del proprio tempo e delle proprie risorse per contribuire al progresso civile del nostro paese e per aiutare tanti animali bisognosi.

Si è intervenuti su casi urgenti e disperati (cani randagi con rogna, cani investiti e non soccorsi, proliferazioni continue di cagne, casi di maltrattamento). Molti sono gli esemplari recuperati, stallati e preparati per l’adozione.
Un cane/gatto in difficoltà non va recuperato solo nutrendolo, ma anche togliendolo da una situazione di disagio e garantendo, se del caso, interventi riabilitativi, educativi, veterinari come vaccinazioni e sterilizzazioni: attività non sempre di stretta competenza delle associazioni non convenzionate, lasciate in balia della proprie forze, ma delle quali AIDAA-Trinitapoli si fa ugualmente carico, facendo leva sul sentimento di compassione e generosità dei propri volontari.
A destare stupore è il senso di generale INDIFFERENZA e scarso coinvolgimento di cui la collettività cittadina ha fatto mostra dinanzi ad un’iniziativa che, si ritiene, sia di interesse generale. Per non parlare dei casi di maltrattamenti sugli animali ad opera dei minori, talvolta frutto di uno scarso controllo dei genitori, nonché dell’assenza di un’esplicita azione di condanna e sanzione da parte del mondo adulto.
Nei pochi mesi di attività, i territori di Trinitapoli e di alcuni comuni limitrofi sono stati “liberati” da circa 60 cani, molti dei quali affidati in stallo, prima dell’adozione, alle volontarie di Terlizzi, che li hanno ospitati presso le proprie abitazioni. Senza l’aiuto dei pochi che sostengono attivamente e positivamente il progetto, sarebbe stato impossibile tamponare il problema del randagismo che continua a fuoriuscire come liquido dalle crepe di una botte di vetro in frantumi.
L’associazione si impegna a sensibilizzare e comunicare costantemente il lavoro svolto ed i risultati conseguiti attraverso il profilo facebook “Adotta un angelo peloso”, e segue gli adottanti a fini di monitoraggio e supporto.
Svolge, inoltre, una stringente attività su internet per cercare di favorire il maggior numero di adozioni nel tempo più breve possibile.

È stata avviata una collaborazione con una struttura veterinaria privata, immensa gratitudine è per il dott. Francesco Ventura che supporta il lavoro dell’associazione con professionalità, coinvolgimento e passione.
La porzione di realtà con la quale ci si è fino ad ora relazionati si è dimostrata difficilmente permeabile ad iniziative di questo tipo, dove la compassione per gli animali e l’indignazione per l’incuria ad essi destinata si esprime decisa a livello teorico, ma non trova poi applicazione nel sostenere il quotidiano lavoro di preparazione del bel piatto che si è abituati a vedere solo quando sia stato servito.
In vista dell’estate, periodo terribile per l’incremento degli abbandoni e malattie, serviranno ancora più energie per far fronte ai casi che si prevedono in aumento.
Si fa pertanto appello alla sensibilità e generosità di tutti.




CAMPAGNA ANTI ABBANDONO AIDAA 2014


TERLIZZI: ANCHE NEVE JUNIOR ADOTTATO

NUOVA ADOZIONE DEL CUORE DI AIDAA TERLIZZI. ANCHE NEVE JUNIOR HA TROVATO CASA. MERAVIGLIOSO. 


lunedì 23 giugno 2014

LE BANDE DI TRAFFICANTI IN AGITAZIONE....


Sono giorni dove non c'è pace, per i trafficanti e le trafficone di cani che dal sud vengono inviati al Nord e da qui in Germania e negli altri paesi del nord Europa. Le bande si agitano, cercano di capire cosa sta succedendo, insultano, spiano, mandano avanti i loro amici a insultare e quelli un po più fini a chiedere notizie. Partono poi come sempre le campagne denigratorie, di diffamazione personale, stile mafioso, con l'obbiettivo di isolare per poter meglio colpire. Non mancano i mentecatti e le mentecatte che minacciano fisicamente o peggio. Ma tant'è è un canovaccio già conosciuto e sperimentato in passato quando abbiamo fatto saltare il tappo sulle truffe dei cani spagnoli, con finte volontarie (molte delle quali ce le ritroviamo oggi nel giro delle canare del centro-sud a organizzare staffette a pagamento e a portare al nord decine di cani alcuni dei quali con il cimurro e la parvovirosi) che si facevano pagare i cani che dicevano di salvare dalle perreras, ed altre pseudo organizzazioni che organizzavano viaggi della speranza a 500 euro a cane. Un film già visto e che questa volta rischia di diventare una telenovela, perchè la situazione si allarga a macchia d'olio ed in pochi giorni stiamo raccogliendo tanto di quelle testimonianze, scritte e firmate da far tremare i polsi, ci vuole del tempo a ragionare, mettere insieme tutto quello che sta succedendo. Una cosa è certa il velo che si sta squarciando è impressionante, un giro complessivo di affari di milioni di euro. Situazioni che al momento riguardano solo tre regioni ma che presto si allargheranno. Sono centinaia i dati, le connivenze e le situazioni che stiamo analizzando. Un cancro esteso sulla pelle degli animali, un cancro senza precedenti.Fatto di persone per bene che si lasciano trascinare per amore degli animali in situazione illegali. Furti di cani,allevamenti di cucciolate destinate ai canili tedeschi, giri vorticosi di soldi attraverso bonifici inviati e ricevuti, post pay intestate a nonne, zie e parenti vari. Un delirio che sarebbe da liquidare come truffa di bassa lega se dietro non ci stessero organizzazioni che lucrano sulla pelle dei cani, solo dei cani, questi rendono, e rendono bene. Ma sopratutto persone che si iniziano a scannare tra loro, denunce incrociate, persone che telefonano a denunciare situazioni di altre persone quando loro nascondono negli armadi scheletri ben peggiori. Le bande si agitano.. si agitano di brutto, ma come una tempesta in un bicchiere d'acqua sono destinate a finire in fondo allo scarico del cesso. E le peggiori nelle patrie galere. Non siamo in grado di dire quanti soldi spostano queste bande di delinquenti, quante persone sono consapevolmente o meno coinvolte. Ma si agitano, e iniziano a mordersi tra loro. Speriamo di liberarcene in fretta, per il bene dei volontari onesti e soprattutto per il bene degli animali. 
Alla prossima
Lorenzo Croce