domenica 15 gennaio 2012

IN DISTRIBUZIONE GRATUITA L’EDIZIONE 2012 DEL VOLUME “MICIO E FIDO PER AFFRONTARE OGNI SITUAZIONE”


IN DISTRIBUZIONE GRATUITA L’EDIZIONE 2012 DEL VOLUME “MICIO E FIDO PER AFFRONTARE OGNI SITUAZIONE” REALIZZATO DA AIDAA.

E’ in distribuzione gratuita la seconda edizione del volume “Micio e fido per affrontare ogni situazione” realizzato a cura dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente. Il volume, 44 pagine, curato da Tiziana Pascali responsabile organizzativo di AIDAA con la supervisione del servizio legale e veterinario dell’associazione presenta una serie di consigli aggiornati rispetto all’edizione dello scorso anno (distribuita in oltre 7.000 copie) su come gestire le problematiche inerenti il rapporto della famiglia con il micio e il cane di casa. Particolare attenzione viene dedicata alle diverse situazioni che si presentano nella vita di casa (appartamento e condominio), ma non mancano i consigli per la gestione dell’animale di casa nei rapporti con i bambini e con i vicini, ma anche su come comportarsi per il bene di fido e micio in situazioni particolari come ad esempio fido in spiaggia, o a passeggio. Un settore è dedicato a come evitare i traumi di micio e fido per i botti nella notte di capodanno e nelle altre occasioni in cui ci si trova a dover affrontare il problema dei botti e dei giochi pirotecnici. L’edizione 2012 inoltre presenta una nuova sezione interamente dedicata ai consigli per far tornare in forma micio e fido dopo le abbuffate natalizie (ma anche per le vacanze estive e per le vacanze di pasqua) e la sezione relativa alle piante considerate nocive per il nostro amico a quattro zampe. Ci sono infine i consigli per la gestione delle colonie feline di condominio, e una pagina dedicata al servizio legale gratuito di AIDAA Tribunale degli animali al quale è possibile rivolgersi per avere tutte le informazioni e le consulenze in caso di necessità, consulenze per le quali è garantito l’anonimato e la totale gratuità.
Per prenotare gratuitamente l’Edizione 2012 di Micio e Fido per affrontare ogni situazione è sufficiente richiederlo via email all’indirizzo direttivo.aidaa@libero.it

ROADKILL: NEL 2011 SONO STATI UCCISI SULLE STRADE 11.344 ANIMALI


ROADKILL: NEL 2011 SONO STATI UCCISI SULLE STRADE 11.344 ANIMALI

Roma (15 gennaio 2012) – Sono stati complessivamente 11.344 le segnalazioni relative agli animali rinvenuti morte sulle strade ed autostrade italiane rilevate dal telefono amico e dai volontari dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA. Di queste 4608 riguardano cani , 2841 gatti e 3895 animali selvatici (volpi, ungulati, piccoli roditori e uccelli). Rispetto al 2010 le segnalazioni sono triplicate per quanto riguarda i dati relativi a cani e gatti, mentre sono raddoppiati per quanto riguarda gli animali selvatici.  Per quanto riguarda le sole autostrade i dato disponibile è di 966 segnalazioni provenienti in prevalenza da AutostradA del Sole, dalla Milano-Venezia (tratto Milano-Brescia), Salerno-Reggio Calabria. Le segnalazioni sono andate diminuendo nel corso della seconda metà dell’anno forse anche in seguito al fatto che dal 13 agosto 2011 è entrato in vigore il codice della strada che obbliga gli automobilisti a prestare soccorso agli animali feriti. Il mese con il maggior numero di segnalazioni per cani e gatti è stato Agosto con 511 segnalazioni di cani e 322 segnalazioni di gatti morti sulle strade ed autostrade italiane, il mese con il minor numero di segnalazioni dicembre con 233 segnalazioni di cani e 104 segnalazioni di gatti morti. Le regioni in cui si è verificato maggiormente il fenomeno sono Sicilia, Sardegna, Lombardia e Campania. Vale la pena di ricordare infine che l’80% dei circa 130.000 animali abbandonati ogni anno vengono coinvolti in incidenti stradali e che la popolazione randagia dei cani in Italia è di circa un milione di cani, e altrettanti gatti. Infine ad oggi si ha notizia di 33 contravvenzioni elevate per mancato soccorso degli animali feriti su strade ed autostrade italiane. 

venerdì 13 gennaio 2012

ESPOSTO AIDAA. SUD ITALIA: ALLA MALAVITA RENDE 100 MILIONI L’ANNO IL BUSINESS ILLEGALE SUI CANI


ESPOSTO AIDAA. SUD ITALIA: ALLA MALAVITA RENDE 100 MILIONI L’ANNO IL BUSINESS ILLEGALE SUI CANI

Roma (13 gennaio 2012) – La malavita organizzata nota sotto il nome di Mafia, Camorra, N’drangheta, Sacra Corona Unita, gestiscono un giro di affari illegale legato alla gestione dei cani, dei canili e delle attività delittuose delle scommesse clandestine, delle scommesse illegali collegate ai combattimenti dei cani, al traffico internazionale di cani destinati sia ai canili del nord Europa che ai laboratori di vivisezione e sperimentazione animale in Italia e nel Nord Europa fino allo smaltimento illegale di salme di cani ed altri animali.  Queste attività illecite produrrebbero un guadagno annuo netto di oltre 100 milioni di euro (200 miliardi delle vecchie lire) per le organizzazioni criminali. Questo è il sunto di quanto contenuto in un esposto dettagliato inviato questa sera (anticipato via email) alle procure della repubblica di Roma, Napoli, L’Aquila, Catanzaro, Bari e Palermo. Nell’esposto corredato di diverse tabelle che saranno inviate insieme all’originale lunedì alle singole procure si fa un quadro dettagliato delle attività che a detta degli animalisti di AIDAA vedrebbero coinvolte le organizzazioni criminali in regioni quali Il Lazio, la Puglia, L’Abruzzo, la Sicilia, la Calabria e la Campania. Nell’esposto firmato dal presidente nazionale di AIDAA e che rappresenta il sunto di un lavoro di raccolta di dati e segnalazioni durato 9 anni di legge infatti: “Il giro del business dei cani gestiti direttamente o in via fiduciaria dalla malavita organizzata, in particolare attraverso i clan territoriali della mafia, della camorra, della sacra corona unita ed in misura minore (almeno stando alle conoscenze attuali) dall’n’drangheta calabrese. Il business più diffuso è sicuramente quello del traffico internazionale di cani verso i canili ed i laboratori del nord Europa, traffico in aumento e e che riguarda ogni anno almeno 70.000 cani dei quali 20.000 destinati alla vivisezione per ricavi che superano complessivamente gli 8 milioni di euro l’anno dei quali oltre la metà sicuramente gestiti in proprio dalla malavita organizzata. Vi è poi il lucroso business dei combattimenti e del giro delle scommesse, che è quello meno noto ma che sicuramente è di gran lunga il più lucroso, qui si parla del coinvolgimento di oltre 3.000 cani per un giro di affari di oltre 70 milioni di euro (50 di guadagni netti per la malavita” Si parla poi della truffa allo stato ed alle autorità locali attraverso la gestione dei canili lager che interessa 80 canili , qui sono un’ottantina i canili interessati con un totale di 16.000 cani ed un guadagno superiore largamente ai 10 milioni di euro. Infine il business dello smaltimento illegale delle carcasse dei cani e di altri animali per i quali i guadagni della malavita superano un milione di euro l’anno. 

SI STA CERCANDO UN GRUPPO DI CANI SPAGNOLI ARRIVATI IN ESTATE ALCUNI DEI QUALI MALATI DI FILARIA


E' giunta voce che su mandato dei carabinieri spagnoli ci sono i veterinari delle asl di diverse province italiane alla ricerca di cani arrivati dalla spagna in estate alcuni dei quali malati di filaria che pare siano stati collocati tra privati ma senza aver fatto i passaggi di proprietà. Non siamo in grado di dire chi li avrebbe portati su. Ovviamente al momento si tratta solo di una voce vi prego gentilmente se avete notizie di farci sapere. 
Lorenzo Croce – CONTATTATEMI ENTRO LE 22 AL 3478883546

GIOCHIAMO A DIPINGERE LA NOSTRA CASA SECONDO I GUSTI DI FIDO


GIOCHIAMO A DIPINGERE LA NOSTRA CASA SECONDO I GUSTI DI FIDO
Roma (13 gennaio 2012) -  Vi siete mai chiesti come il vostro cane di casa vorrebbe veder dipinti i muri della vostra cucina, camera da letto o dell’angolo del salotto dove stanno i suoi cuscini preferiti? NO? Bene ora ve lo diciamo noi. Anche fido come noi del resto è molto attento ai colori, anche se il suo modo di vedere e percepire i colori è diverso da quello di noi umani. Secondo uno studio che si occupa di oftalmologia veterinaria dell’università degli studi di Parma (http://www.unipr.it/arpa/facvet/annali/2003/113.pdf) i cani hanno una percezione diversa dagli umani dei colori e pertanto loro hanno uno spettro visivo che varia dal viola/blu-viola, fino al giallo mentre non vedono alcune tonalità di colori dal verde al rosso. Una volta preso atto di questo divertiamoci a giocare secondo le regole della cromoterapia per fido a dare i giusti colori alla nostra casa dipinta secondo quelli che sono i gusti del cane di casa. La prima regola è individuare quei colori che secondo fido possono essere i migliori tenendo conto anche di quelle che sono le diverse stanze e delle attività che fido svolge in quelle stanze che sono diverse a volte di quelle che svolgiamo noi uomini. Partiamo dalla cucina: per fido questa stanza è spesso sinonimo di cibo, nel senso che in cucina si tengono le ciotole in cui il peloso di casa mangia e beve. Dunque per questo locale assolutamente il colore migliore è il giallo, in quanto oltre a rendere bene l’idea del cibo a fido secondo le regole classiche della cromoterapia aiuta la digestione. Dopo una bella scorpacciata per fido niente di meglio che un buon riposino sul divano preferito, che ovviamente sarà il divano buono del salotto in questo caso il colore con il quale fido dipingerebbe la sua stanza dei riposini è il viola con tocchi di blu, in quanto questo coloro che gli umani spesso legano a nefasti presagi invece per fido rappresenta la calma ed il riposo. Ovviamente appare evidente che anche per fido, cosi come per noi, è fondamentale orientale la brandina o il divano dove dorme verso sud in quanto la stanza risulterebbe essere quella più luminosa e soprattutto la brandina di fido messa da nord a sud aiuta il nostro cane a riposare meglio. Ma non è finita: infatti la terza attività in cui si diletta il nostro amico quattrozampe di casa che per importanza viene subito dopo il mangiare ed il dormire è assolutamente il gioco. In questo caso colori vivaci: la stanza dei giochi di fido potrebbe essere dipinta di giallo ocra o di arancione, è vero fido potrebbe avere una percezione diversa del colore rispetto a noi, ma sicuramente il colore vivace viene percepito anche da fido e questo lo metterà certamente di buon umore. Oltre ai colori dobbiamo ricordarci di evitare di impregnare di odori forti stile quelli contenuti nei deodoranti “per umani” nelle stanze dove il nostro amico vive la maggior parte della sua giornata, in quanto darebbero non pochi problemi al nostro amico quattrozampe, usare invece prodotti per detergere e profumare la casa che non siano nocivi per fido ma soprattutto che non facciano impazzire il suo olfatto.

giovedì 12 gennaio 2012

NASCE IL COMITATO PERMANENTE “BASTA BOTTI” PER METTERE FUORI LEGGE I BOTTI NON SOLO A CAPODANNO


NASCE IL COMITATO PERMANENTE “BASTA BOTTI” PER METTERE FUORI LEGGE I BOTTI NON SOLO A CAPODANNO

Roma (12 gennaio 2012)  “Basta Botti”, mettiamo fuori legge i botti non solo a capodanno.  Nasce il comitato nazionale permamente  promosso dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente per chiedere la messa fuori legge dei botti e dei giochi pirotecnici pericolosi non solo a capodanno, ma durante tutto l’anno. Al comitato che muoverà i suoi primi passi ufficiali nei giorni scorsi con la consegna ai ministri dell’Interno e della Salute delle 13.385 firme raccolte in queste settimane a cavallo di capodanno dalle due petizioni gemelle “No ai botti di capodanno” e “Soffia sul botto” con la quale si chiede la messa fuori legge dei botti. Inoltre il comitato composto al momento da oltre un centinaio di persone in rappresentanza di tutte le regioni d’Italia ha iniziato a promuovere una campagna di immagine (vedi manifesto allegato) per sensibilizzare le persone delle diverse città sul tema della pericolosità dei botti a capodanno ma non solo. L’obbiettivo è quello di arrivare ad una progressiva riduzione dell’uso dei botti, sia attraverso la loro messa fuori legge, sia anche attraverso campagne e convegni atte a sensibilizzare la gente della gravità della conseguenza dell’uso dei botti anche quelli considerati “legali” che solo lo scorso capodanno ha fatto 2 morti e oltre 600 feriti in Italia nonostante oltre 2.000 comuni avessero vietato l’uso dei botti e dei petardi negli ambiti urbani. Ordinanze molto spesso non rispettate anche perché emanate negli ultimi giorni quando la gente aveva gia comperato i petardi. Anche se vale la pena ricordare che complessivamente sono state elevate oltre 5.000 contravvenzioni per l’uso di botti in presenza di divieto, un numero ridotto ma che comunque mette in evidenza una nuova strategia fatta di divieti, repressione ma soprattutto di campagne di opinione e convincimento. Vale altresì ricordare che secondo i dati del telefono antibotti di AIDAA sono stati circa 300 i cani e gatti uccisi a causa diretta o indirette dei botti di capodanno senza contare le migliaia di altri animali uccisi (Secondo i verdi solamente in Campania sono stati oltre 900 gli animali morti a causa diretta o indiretta dei botti nella sola notte di capodanno) e messi in fuga dalla paura. Il comitato Basta Botti organizzerà in primavera un convegno in tre tappe: Milano, Napoli e Roma nel corso del quale verranno presentati i dati degli ultimi 20 anni su morti, feriti e mutilati a causa dei botti di capodanno. 

mercoledì 11 gennaio 2012

BLOCCATA IN ROMANIA LA MATTANZA DEI CANI: ORA FERMARE I TRAFFICANTI


BLOCCATA IN ROMANIA LA MATTANZA DEI CANI: ORA FERMARE I TRAFFICANTI

Roma (11 gennaio 2012) La Corte Costituzionale della Romania ha rimandato al Parlamento la legge che prevedeva la possibilità di uccidere i cani randagi. Si tratta di una vittoria di tutti gli animalisti europei che al di la delle sigle hanno combattuto e combattono per ottenere la fine della pena di morte dei cani e gatti in Europa, e l’introduzione della sterilizzazione come unico metodo di controllo del randagismo. Ora arginata l’emergenza si deve immediatamente passare alla controffensiva sia proponendo in maniera chiara una normativa europea che proibisca alle singole nazioni di praticare l’eutanasia di massa di animali d’affezione. E allo stesso tempo occorre una politica ferrea e di contrasto del traffico internazionale degli animali, in particolare dei cani e dei gatti molto diffuso in Europa ed in particolare in Romania, dove sotto l’egida di adozioni internazionali spesso si nascondono veri e propri traffici di migliaia di cani che finiscono clandestinamente sui tavoli dei laboratori di vivisezione in cambio della modica somma di 30 o 40 euro a cane. Ovviamente con questo non intendiamo riferirci alle associazioni serie che operano per la tutela degli animali e per trovare casa ai cani salvati dalla pena di morte in ogni paese d’Europa, ma occorre assolutamente trovare delle regole europee condivise per le adozioni internazionali per evitare che tra le maglie delle adozioni regolari si possa nascondere anche la malavita che gestisce il traffico internazionali con le stesse modalità in ogni paese Italia compresa.