sabato 15 giugno 2019

CAMP DARBY. AIDAA DICE NO ALL'ABBATTIMENTO DEGLI ALBERI PER LA STAZIONE MILITARE


Egregia Redazione,
dato che il nostro Paese, e precisamente a Pisa, presso la base militare americana Camp Darby, sta per perdere un prezioso polmone verde di un migliaio di alberi di pregio, vorremmo chiedere ai vicepremier Luigi di Maio e Matteo Salvini, insieme al ministro Sergio Costa, se possibile rivedere e fermare tale progetto. La sopraddetta macchia mediterranea sta per essere cancellata per far posto ad una stazione che, in realtà, in questa Santa Barbara c’è già: Camp Darby è infatti attraversata da una ferrovia ed una via d’acqua che vengono utilizzate, da anni, in tutta discrezione, per l’arrivo, lo smistamento e la rispedizione segretissima di tutta l’artiglieria americana, bombe e carri armati compresi.

La promessa dei 6.000 alberi in sostituzione del 1.000 da abbattere è falsamente vantaggiosa. Perché ognuno di questi 1.000 alberi che vogliono abbattere rappresenta oggi un vero e reale habitat per la fauna e tutta la biodiversità che da esso dipende, mentre gli alberi promessi sono solo dei segni d’inchiostro su un pezzo di carta, un progetto che, in seguito ai cambiamenti climatici ed ambientali, non potranno mai uguagliare una realtà stabilizzata come quella odierna. La bellezza, la vita, i colori, i profumi della biodiversità non possono essere considerati sostituibili come delle case da buttar giù e ricostruire. Gli abbattimenti inizieranno a luglio per, bontà loro, preservare le nidiate e le cucciolate ancora presenti in questa meravigliosa macchia mediterranea. Ma in seguito? Intanto, in internet, si è già scatenata un’asta per accaparrarsi legname, in quanto molto pregiato. Un grande scempio-business davvero.

Camp Darby aveva promesso che avrebbe restituito all’Italia parte del territorio finora occupato.

Che faccia un passo indietro e mantenga tale impegno, per favore.

Grazie per l’attenzione.







Milano 15 giugno 2019.


Salvina Inzana, vicepresidente dell’associazione Aidaa

Lorenzo Croce, presidente dell’associazione Aidaa

SOTTOSCRIVONO LA LETTERA ANCHE I SIGNORI
Tommy Pro, Chiara Vestrella, Sergio Unia, Nadia Bartoli, Nicoletta de Col, Alessandra Casanova, Roberta

Tassi, Erika Tracchi, Pieranna Cattelan, Bonfanti Francesca, Susanna Volpe, Ameglio Ciffi, Oscar Bernardi,

Mattia Sartore, Giovanna Scuffi, Dino Vecchi, Riccardo Tucci, Debora Zuriti, Sofia Silvestri, Laura Lanzi,

Monica Marzocchi, Diego Desmond, Maurizio Biancarelli, Sonia Ceraolo, Manuela Ghibesi,Tiziano

Manuello, Eva Rossi , Emanuele Scirè, Alfio Scirè, Armida Inzana , Roberto Barbaglia, Tagliavini Marina,

Roberto Braibanti, Barbara Ito , Rosario Borrelli, Mattia Romani, Russini Giuliano, Paola Iubatti, Alessio

Nanni , Ambra Romani, Pietro Starnini, Pittari Salvatore, Fiorella Ferraro, Pilar Duò, Francesco

Mongioì, Marinella Cossutta, Ombretta Passerini, Maria Soranidis, Isabel Bautista, Fabiano Sansoni, Laura

Pasqualetti T. , Rita Saccucci, Sarah Diravel, Myrna Condini, Lauretta Greppi, Gigi Man, Mimmo Agresti,

Manuela Arioli, Daniela Mascalchi, Monica Rossa, R.Tomasi, Marzia Iovisetto, Anna Margarone, Tamara