domenica 30 novembre 2014

RICOMPENSA OFFERTA DA UN PRIVATO PER IL CANE DI ELENA CESTE

AIDAA METTE 10.000 EURO DI TAGLIA SUL CANE DI ELENA CESTE
SONO SOLDI OFFERTI DA UN PRIVATO

Asti ( 30 novembre 2014) – “Una taglia di 10.000 euro che sarà pagata a chiunque ci aiuta a trovare Gandalf e a scoprire effettivamente cosa sia successo di quel cane nella vicenda di Elena Ceste, uccisa in provincia di Asti – ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA-  noi siamo preoccupati per il cane e non crediamo un gran che alle affermazioni del marito della povera Elena che sostiene di aver dapprima restituito al legittimo proprietario un cane che era stato prestato e successivamente, solo successivamente di averlo restituito in quanto non aveva gli 800 euro per poterlo comperare”. Una vicenda intricata che merita un serio approfondimento intanto perché la somma di ottocento euro è alta per acquistare un cane da tartufo, ci sono infatti decine di allevamenti che vendono cuccioli di Springer Spaniel con prezzi che variano dai 200 fino ad un massimo di 600 euro. Ma non è tutto infatti resta da spiegare anche l’intercettazione con la quale l’uomo redarguisce i bambini dicendo loro di smetterla di  parlare del cane perché: “Altrimenti portano via anche papà”.  AIDAA per questo motivo volendo andare a fondo alla vicenda e non fidandosi delle parole dette da un possibile ex proprietario che dice che il cane è stato riaccasato mette fuori una taglia di 10.000 euro per chiunque sia in grado di fornire prove concrete della presenza in vita di GANDALF e di sapere cosa sia successo in queste settimane di quel cane infatti oltre alle vicende legate alla tragedia di Elena Ceste ci sono anche questioni che dal punto di vista strettamente legale dal punto di vista della gestione dell’animale sono poco chiare. “Se il cane è stato venduto dovrebbe esistere un contratto, se affidato un modulo di affido, se dato in stallo lo stesso- ci dice ancora Lorenzo Croce- e soprattutto dovrebbe esistere tracce all’anagrafe canina regionale che dimostrino il passaggio seppure temporaneo del cane dalla famiglia di Elena Ceste, se questo non si trova vuol dire che o sono state raccontate una montagna di bugie o ancora peggio che il cane in realtà potrebbe essere stato soppresso e allora tutto diventa più grave, molto piu grave”.

martedì 25 novembre 2014

MERATE. CACCIATORE FERISCE BIMBO DI SEI ANNI

Un cacciatore spara troppo vicino alle case, i pallini in caduta centrano un’abitazione e un bambino di sei anni resta leggermente ferito. E’ accaduto domenica pomeriggio a Merate, nella zona di Strada per Barbiano, che sale sopra la collina di Novate, al confine con Robbiate e la zona della Gattafame. Una zona di campagna ma comunque vicina all’abitato, in questo caso troppo vicino visto il brutto incidente, che ha portato alla denuncia del cacciatore e al sequestro delle armi.
Tutto è avvenuto a metà pomeriggio, quando il cacciatore si era recato in zona Respiro con il proprio cane che stava addestrando alla caccia ed al riporto. I pallini in fase di caduta sono finiti contro un’abitazione che si trovava poco distante. Sembra che abbiano infranto un vetro e rotto alcuni soprammobili, ma soprattutto hanno ferito un bambino di sei anni che si trovava tranquillamente in casa a giocare. Anche la madre è stata presa di striscio.
Sequestrate armi e licenza al cacciatore.

LORO SONO VOLATI SUL PONTE...

balu
traco
KIKO
vicky
ure
olga


teo
Kira

AIDAA: CIMITERI E FUNERALI PER ANIMALI A PREZZI POPOLARI

AIDAA. SERVONO CIMITERI E FUNERALI PER ANIMALI A PREZZI POPOLARI


Roma (25 novembre 2014) – Oggi si celebra in tutta italia la seconda giornata di ricorso degli animali domestici deceduti promossa da AIDAA. E' l'occasione per ricordare che ogni anno sono circa 40.000 gli animali che vengono sepolti negli appositi cimiteri o che vengono cremate le cui ceneri vengono tenute in casa dalla propria famiglia umana. Purtroppo i costi per “il funerale” e l'inumazione del corpo del peloso spesso raggiungono cifre iperboliche (fino a 5.000 euro in alcuni casi) e non mancano le truffe. Oggi AIDAA ha lanciato un appello a tutte le società si pompe funebri che si occupano anche dell'estremo saluto ai nostri amici animali a proporre “Funerali”a prezzi popolari a partire da 100 euro in su, inoltre AIDAA lancia un appello ai sindaci perchè vengano realizzati cimiteri pubblici per animali con zone di inumazione e dispersione delle ceneri gratuite per tutti coloro che lo desiderano.



CASO LUCARIO. CROCE DUE ORE DAVANTI AGLI INQUIRENTI


E' durato oltre due ore l'interrogatorio del presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce chiamato a deporre questa mattina in procura a Milano sui particoli della denuncia da lui presentata contro la signora Adriana Lucario ed altri ed iscritta nel registro dei procedimenti penali con il numero progressivo 6150/14 affidata al procuratore della repubblica di Milano Isidoro Palma. "Ho risposto ad una serie di domande specifiche sul merito delle quali ovviamente non posso entrare- ci dice Lorenzo Croce- sono soddisfatto di come la procura di Milano stia seriamente prendendo a cuore la vicenda e sono anche certo di aver fornito, fatti, nomi e circostanze che saranno molto utili nel proseguio delle indagini sul traffico di cani e la truffa dei finti post affidi a pagamento da me presentata a carico di tre persone".

lunedì 24 novembre 2014

CACCIATORI ABBANDONANO TESTA DI CERVO A FERMATA AUTOBUS

Trento (24 NOVEMBRE 2014) - Una denuncia alla procura della repubblica di Trento sarà presentata domani mattina dai legali dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA dopo il ritrovamento avvenuto nei giorni scorsi di una testa di cervo mozzata abbandonata presumibilmente dai cacciatori ad una fermata del bus di Vilpiano in provincia di Trento. Il classico messaggio mafioso indirizzato probabilmente agli animalisti della zona. Secondo le prime indagini degli inquirenti la testa di cervo sarebbe stata trattata con le modalità classiche utilizzate dai cacciatori. 

DOMANI GIORNATA DEL "CARO PELOSO ESTINTO"

DOMANI GIORNATA DEL “CARO PELOSO ESTINTO”
UN CIMITERO PER ANIMALI - FOTO DI REPERTORIO


Roma (24 novembre 2014) – Si celebra domani la giornata di ricordo del “caro peloso estinto” dedicata ai nostri amici a quattro zampe che sono volati sul ponte. La giornata promossa per il secondo anno dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA vuole essere uno stimolo ed un ricordo a non dimenticare i nostri amici a quattro zampe che ci hanno lasciato dopo aver riempito di tanto amore la nostra vita. La giornata non prevede particolari momenti commemorativi comuni, ma l'invito di AIDAA e del suo presidente Lorenzo Croce a tutti coloro che hanno i pelosi sepolti nei cimiteri o in qualunque altro luogo a recarsi a trovarli ed accendere un cero in loro memoria sulla tomba o nel luogo dove sono sepolti. E a tutti gli altri ad accendere un cero in casa domani sera per i loro pelosi defunti. La giornata serve anche a ricordare che sempre più persone vogliono dare degna sepoltura o tenere in casa le ceneri del proprio amico peloso che è volato via ma che i funerali e le tumulazioni cosi come le cremazioni hanno costi spesso troppo alti che in alcuni casi arrivano fino a 5.000 euro. AIDAA lancia un appello alle autorità comunali ed agli impresari di pompe funebri che si occupano anche dei pelosi a fornire funerali a “prezzi popolari” e a costruire nei paesi dei cimiteri composti di “campi di sepoltura comuni” dove senza pagare quote impossibili si possano seppellire i propri animali e poterli tornare a trovare anche solo per accendere un cero. “Il costo dei funerali per cani e gatti ha in molti casi cifre iperboliche che arrivano fino a 5.000 euro, troppo per moltissimi amanti degli animali che cosi non possono avere un luogo dove ricordare il loro peloso deceduto- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- noi lanciamo un appello affinchè si costruiscano cimiteri pubblici con campi comuni e gratuiti per seppellire i pelosi e che funerali e cremazioni abbiamo prezzi accessibili a partire da 100 euro in su”.In Italia sono circa 40.000 i pelosi defunti che vengono sepolti o cremati ogni anno.  

CARA ELSISI NON MI FERMI CON LA QUERELA.

la facciata del palazzo di giustizia di milano

Sempre stamattina nella caserma dei carabinieri di Arluno ho ricevuto l'avviso di garanzia della contro querela di Paola Elsisi in relazione alla mia precedente denuncia in cui segnalo che la signora Elsisi è complice della signora Lucario nella truffa dei cani. Fatto questo per i quali entrambi sono oggetto di un procedimento penale, il numero 6150/14 RG mod AK. Cara Elsisi se pensi di fermami con un querela e con la complicità di qualche infiltrato nella mia associazione hai proprio sbagliato a capirla. 
Lorenzo Croce

BRINDISI. GATTINA ANNEGATA IN UNA FONTANA

QUESTA MATTINA LA NOSTRA PROPRESIDENTE ANTONELLA BRUNETTI E' STATA CHIAMATA DALLA POLIZIA LOCALE DI BRINDISI. IN QUANTO IN UNA FONTANA NEL RIONE SANT'ELIA A BRINDISI E' STATO RINVENUTO E RECUPERATO DAI VIGILI DEL FUOCO IL CORPICINO DI UNA GATTINA ANNEGATA DA MANI IGNOTE NELLA FONTANA. NON HO PIU LACRIME. 


TRAFFICO DI CANI. SU REBECCA FORTE SENTITO IL PRESIDENTE CROCE


Questa mattina presso la caserma dei Carabinieri di Arluno in provincia di Milano il presidente nazionale di AIDAA è stato sentito nuovamente in merito alla denuncia da lui presentata lo scorso 21 giugno nei confronti di Nunzia Rebecca Forte accusata di aver avviato un traffico di cani dalla Puglia al nord Italia. l'interrogatorio avvenuto in ordine al procedimento giudiziario aperto dalla procura di Trani nei confronti della signora Forte ed altri è avvenuto su richiesta specifica della sezione giudiziaria della Polizia di Stato di Trani che ha ricevuto il mandato di indagare sulla vicenda dalla procura del capoluogo della provincia pugliese BAT. Ovviamente nulla possiamo dire sui contenuti dell'interrogatorio se non confermare che il procedimento penale nei confronti dei denunciati è aperto. 

PETARDI ED AFFINI: LA STORIA DI BIRBA

ricevo da Monica Vicentini e volentieri pubblico sul blog di AIDAA.

Spettabile Redazione,
gli addobbi festosi riportano all'esperienza del mio cane con i petardi e alla sua morte, a causa di crisi epilettiche scatenate, probabilmente, proprio da quell'evento.
 
L'appello dell'anno scorso ha contribuito alla sensibilizzazione dei traumi che arrecano i botti sugli animali.
Il dramma subito mi ha incitata a divulgare l'esperienza, raggiungendo traguardi insperati.
I messaggi apparsi su quotidiani e periodici, non solo del settore canino (anche Panorama ha parlato della "Storia di Birba"), sono arrivati al cuore della gente. Le mie impensabili apparizioni televisive, su un'emittente regionale, hanno diffuso la voce di "una persona qualunque".
 
Gli episodi annuali, soprattutto natalizi, mi inducono a proseguire nell'informazione: troppi ancora non conoscono la realtà!
 
Benefico, per tutti, spiegare cosa può accadere.
Doloroso esibire il dolore per chi, invece, ha vissuto le conseguenze di uno svago scellerato.
Difficile rivolgersi a chi, consapevole di quello che fa, gioca con la vita degli altri.
 
Quest'anno sarà Birba a raccontarsi.
Vi allego il brano, linkato nel blog ( http://lastoriadibirba.blogspot.it/ ), che descrive l'episodio, ricostruito come "vissuto reale", insieme all'immagine di Birba che, l'anno scorso, è stata emblema del mio appello.

L'auspicio, inutile negarlo, è quello di saperlo diffuso da molti, anche attraverso la pagina di Birba:https://www.facebook.com/pages/La-Storia-di-Birba/744823785604563
 
Ringrazio chi, forse, avrà letto queste righe e auguro a tutta la Redazione, con rispettive Famiglie, il sincero augurio per Feste Serene.
 

f.to Monica Vicentini

domenica 23 novembre 2014

GIUSTIZIA PER QUESTO CANE.

VOGLIAMO GIUSTIZIA PER QUESTO CANE.CHIUNQUE SIA RESPONSABILE DI AVERLO RIDOTTO COSI MERITA DI ESSERE PUNITO SECONDO LA LEGGE.


ITALIANI INCIVILI NON RACCOLGONO LE DEIEZIONI CANINE

ITALIANI INCIVILI. SOLO IL 45% PULISCE LE DEIEZIONI CANINE

Roma (23 novembre 2014) - L'82% degli italiani proprietari di cani intervistati da AIDAA lo scorso mese attraverso un sondaggio sui social porta regolamente a spasso il cane munito di guinzaglio, mentre solo il 45% degli intervistati invece pulisce regolarmente le deizioni dei cani sui marciapieti, con una diminizione del 2% rispetto allo scorso anno. Sempre secondo il sondaggio realizzato su un campione di 318 persone intervistate (di cui hanno risposto alle domande inviate tramite social e mail 278 intervistati) il 59% di coloro che portano a spasso il cane hanno sempre la museruola al seguito, mentre sono circa il 72% coloro che portano a spasso il cane due o più volte al giorno, il 16% non lo porta mai fuori in quanto ritiene che il cane abbia lo spazio sufficiente per muoversi in libertà in casa o giardino. Mentre una nuova domanda rispetto allo scorso anno riguarda coloro i quali hanno avuto lamentele per l'abbiaio dei cani in condominio o comunque dai vicini. Sui 278 intervistati 164 ha ammesso di aver avuto almeno un diverbio con un vicino nel corso dell'ultimo anno per problemi di abbaio con il cane. 

ECCO COME MAFIA E MALAVITA FANNO I SOLDI SUI CANI - REPORT 2014

ECCO COME LA MAFIA  E LA MALAVITA FANNO  I SOLDI ILLEGALMENTE  CON I CANI

Roma (23 novembre 2014) – Fino ad oggi abbiamo parlato delle infiltrazioni della malavita organizzata specialmente nelle regioni del sud in una serie di attività illegali e semi legali nella gestione dei canili, ed in vicende quali i combattimenti dei cani, la gestione dello smaltimento abusivo delle carcasse di animali, e altri sistemi di truffa che comunque portano a grossi introiti, con in testa il traffico dei cani verso il nord Europa attuato sia attraverso canali legali che illegali. Ma da quanto sta emergendo in queste ore la malavita si sta organizzando in maniera molto più specifica per mettere le mani sulla gestione diretta dei canili anche nelle regioni del centro nord Italia con contratti ad ok fatti anche con la presunta complicità di funzionari pubblici che permettono attraverso un giro di società satelliti guadagni faraonici che superano abbondantemente quelli che tutti fino ad oggi ritenevamo le attività prevalenti della criminalità piccola e grande sulla gestione degli animali.  Qui di seguito spieghiamo brevemente attraverso l’ausilio di alcuni capitoli come avvengono le varie attività.
GESTIONE CANILI AL SUD
Questo è il più antico business della malavita che gestisce direttamente un’ottantina di canili e rifugi nelle regioni del sud italia ed in particolare Puglia, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna ma anche Lazio ed uMBRIA a volte anche con la copertura di pseudo associazioni animaliste, qui oltre a gestire direttamente gli introiti su circa 60.000 cani che equivalgono ad un giro di soldi superiore ai 5 milioni di euro l’anno, la malavita dispone anche di un importante bacino di utenza per i cani di razza da vendere nei paesi del nord europa (e nord Italia) dove ogni anno vengono inviate secondo le varie indagini fatte da diverse associazioni animaliste circa 10.000 cani in maniera assolutamente legale con introiti che superano abbondantemente il milione di euro per le attività di trasporto, affido e quella recente in forte espansione di trasporto a pagamento.
TRAFFICO DI CANI VERSO IL NORD ITALIA ED IL NORD EUROPA
Puglia, Campania, Lazio, Sicilia, Calabria e recentemente anche l’Umbria sono le regioni attraverso le quali passa il  traffico clandestino dei cani verso il nord Italia ed il Nord Europa destinati principalmente alla vivisezione ed ai laboratori, qui organizzazioni con copertura regolare si affiancano a “volontarie” che agiscono in maniera autonoma, da quanto abbiamo potuto costatare non meno di 23.000 cani sono “saliti al nord” lo scorso anno, tenendo conto che per ogni anno la malavita incassa circa 50 euro siamo attorno ai 150.000 euro l’anno, si tratta di pochi soldi se presi nel contesto generale, ma trattandosi di attività spesso legate alla piccola malavita locale non sono da sottovalutare.
COMBATTIMENTI CON I CANI
Da anni si parla di combattimenti con i cani, le notizie non sono mai certe, si sa che un’organizzazione esiste ed è diretta prevalentemente da slavi ed opera in particolare in Lombardia, Umbria, Puglia e Sicilia. I cani utilizzati per i combattimenti clandestini che fanno girare ogni anno cifre che superano i 25 milioni di euro, vengono spesso rapiti ed affidati per la gestione a organizzazioni composte da slavi e/o zingari rumeni. I combattimenti avvengono prevalentemente nelle zone di Milano (Novate Milanese e Zona Chiaravalle in città), Periferia est di Cremona, bassa Bresciana. Per quanto riguarda le altre zone possiamo solo dire che ci sono segnali che combattimenti avvengono nella zona di Narni e Stroncone, e nel perugino ma spesso si tratta di segnalazioni giunte anche a noi di AIDAA non confermate in quanto le bande che organizzano questi combattimenti, si muovono di volta in volta, e che gli stessi incontri vengono organizzati attraverso il web sotto mentite spoglie, per ogni incontro di quelli ben organizzati si parla di un giro di scommesse clandestine fino a 20.000 euro a combattimento.
GESTIONE SOCIETARIA DEI CANILI DEL NORD ITALIA

Si tratta di società spesso affiliate alla malavita, che attraverso le gare a licitazione privata prendono in gestione i canili del nord Italia per cifre nella gestione inferiore ai 200.000 euro anni, fin qui nulla di male, se non fosse che andando a spulciare (un’inchiesta che coinvolge i canili di 5 importanti città italiane è in corso in questi giorni) si scopre l’arcano, infatti negli accordi non rientra la gestione ed il mantenimento dei cani e il loro ricovero in altre strutture gestite sempre dalle stesse società. Per quanto riguarda la gestione dei cani si arriva ad accordi con i comuni extra gara di appalto che arrivano fino a 7,50 euro il giorno per ogni cane, appare evidente che si tratta di cifre iperboliche visto che molti comuni pagano al massimo fino a 2 euro al cane per giorno, quindi se la cifra media è questa vuol dire che il lucro per la società e per chi gli sta dietro è di circa 5 euro a cane al giorno e su un bacino di 1.000 cani questo vuol dire un guadagno apparentemente lecito di 5.000 euro al giorno che moltiplicato per i giorni dell’anno porta nelle casse di questi personaggi somme favolose che arrivano a circa 2 milioni di euro per ogni mille cani, e si sa che in Italia i cani nei canili sono circa 150.000. Ora su questa vicenda non possiamo spingerci oltre, ma sicuramente avremo modo di tornare a parlarne dopo l’allargamento delle inchieste nate anche da nostre denunce e di altre associazioni italiane contro specifiche società che operano in questo contesto e contro i responsabili comunali che permettono questi folli guadagni. Denaro fresco da investire in altre attività comprese quelle malavitose. 

MILANO. MACELLO ABUSIVO. L'INCHIESTA PROSEGUE


Prosegue a ritmo serrato l'inchiesta sul macello abusivo di via Barzaghi a Milano che si trova adiacente la sede della protezione civile (e di cui in prima istanza avevamo sbagliato a indicare il numero civico) infatti ci risulta che in questi giorni siano in corso le verifiche sul personaggio che gestisce la struttura che tra l'altro si trova su suolo demaniale. Io stesso sarò sentito domattina dai carabinieri proprio in merito a questa denuncia.
leggi tutta la storia
http://aidaa-animaliambiente.blogspot.it/2014/11/milano-scoperto-macello-abusivo-vicino.html

CASO LUCARIO. FASCICOLO TUTT'ALTRO CHE CHIUSO

sulla denuncia inchiesta della guardia di finanza

Si è sparsa nei giorni scorsi negli ambienti legati alla signora Lucario la voce diffusa ad arte e riportata anche attraverso dichiarazioni sui social network  (non dalla signora in questione per essere chiari) che il fascicolo legato alla mia denuncia nei suoi confronti fosse stato chiuso con una richiesta di archiviazione. TUTTO CIO' E' ASSOLUTAMENTE FALSO, il fascicolo di inchiesta aperto dalla procura della repubblica di Milano dopo la mia denuncia nei confronti della signora Lucario ed altri è assolutamente aperto ed in fase di indagine, io stesso sarò sentito nei prossimi giorni ancora una volta in merito ai particolari della medesima denuncia. 

sabato 22 novembre 2014

PETIZIONE. NO AI BOTTI DI CAPODANNO


ROMA (22 NOVEMBRE 2014) Un decalogo e un Telefono amico dell'Aidaa, Associazione italiana per la difesa di animali e ambiente, per arginare i danni provocati agli animali dai botti nella notte di San Silvestro, un "incubo" che "torna anche quest'anno nonostante tutti gli appelli che da anni le associazioni animaliste lanciano e le persone di buon senso sottoscrivono, nonostante le migliaia di firme raccolte in questo periodo da più parti.
Quest'anno apriamo in anticipo la battaglia contro i botti di capodanno e riproponiamo l'appello alle autorità comunali perché con apposite ordinanze limitino o vietino completamente i botti di fine anno (oltre agli animali che stanno male e muoiono anche i pronto soccorso degli ospedali si riempiono di cardiopatici che stanno male e di imbecilli che rimangono feriti dai fuochi d'artificio che loro stessi stanno manovrando) – ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA –e a riproporre i decaloghi dei consigli comportamentali per Micio e Fido che in quella notte vivono vere e proprie ore di angoscia. Seguendo alla lettera il decalogo - aggiunge Croce - sarà possibile evitare loro il forte stress che per i più anziani o malati può essere anche motivo di morte".
Ecco alcuni consigli per evitare che la notte di Capodanno gli animali domestici vivano ore di angoscia a causa dei botti di capodanno.
SUGGERIMENTI PER I PROPRIETARI DI CANI: non mostrarsi troppo protettivi, alimenta le loro paure; tenerli in appartamento, meglio se in una stanza in penombra e lontana dai rumori; minimizzare l'impatto dei botti accendendo la musica; non tenerli legati alla catena, potrebbero strozzarsi; passeggiare con il cane saldamente al guinzaglio, facendo attenzione per i cani anziani e cardiopatici; assicurarsi per tempo che siano facilmente identificabili con microchip, tatuaggio e medaglietta; se l'animale vi sfugge di mano, cercatelo nei canili e comunicate la scomparsa presentando denuncia di smarrimento ai vigili, carabinieri o polizia, e avvisate le associazioni animaliste e i siti Internet che si occupano di cani scomparsi; non rafforzare la loro paura dei botti agitandovi.
CONSIGLI PER I PROPRIETARI DI GATTI: non guardarli negli occhi, potrebbero diventare aggressivi; manifestare indifferenza accendendo musica o tv; non lasciarli soli in giardino e in balcone perché potrebbero farsi male, scappare o buttarsi di sotto; preparargli un rifugio alternativo già individuato magari sotto il letto; anticipare l'orario dei bisogni e nei casi più gravi chiedere al veterinario di fiducia un blando sedativo per tranquillizzarli; assicurarsi per tempo che siano identificabili per microchip o tatuaggio; se il gatto scompare cercarlo subito in zona, potrebbe essersi nascosto poco distante da casa; preparare una locandina con foto e numeri telefonici, affiggerla vicino a casa e diffonderla via internet sui siti animalisti.

Per chi vuole unirsi a noi per chiedere ai comuni di mettere fuori legge i botti di capodanno è possibile firmare la petizione online http://firmiamo.it/no-ai-botti-di-capodanno-1 che è gia stata sottoscritta da circa 15.000 persone. 

AIDAA: CHE FINE HA FATTO IL CANE DI ELENA CESTE?

CI HANNO CHIESTO DI INTERESSARCI DI QUESTA STORIA E L'ABBIAMO FATTO. SIAMO USCITI ANCHE SU GIALLO CON BEN DUE PAGINE. INVITO TUTTI I SOCI DI AIDAA AD ACQUISTARE GIALLO IN EDICOLA A 80 CENTESIMI.

LODI. CANE FERITO E ALLA CATENA. CHIESTO IL SEQUESTRO

cane alla catena foto di repertorio

Un cane ferito e tenuto alla catena senza alcun controllo veterinario. La segnalazione è arrivata nei giorni scorsi al telefono amico di AIDAA che ha attivato i controlli.Effettivamente il cane si trova in condizioni di tenuta non idonee rispetto allo stato di salute, da qui la richiesta alla locale asl veterinaria di Lodi di provvedere alla verifica ed al sequestro del cane da affidare ai volontari del locale canile.

lunedì 17 novembre 2014

BISCONTI. GLI ANIMALI DI VIA AQUILA SONO TUTTI SALVI


smentendo le voci che davano alcuni gatti annegati, l'assessore Bisconti rilascia una dichiarazione all'ANSA dove dice che tutti gli animali sono. salvi. Ottimo meglio cosi. ma quello che è successo non doveva comunque succedere. 
fonte ansa.it
(ANSA) - MILANO, 17 NOV - Sono tutti salvi i 156 cani e i 145 gatti del Parco Canile di Milano, evacuati dopo l'allagamento della struttura lo scorso sabato. Lo comunica l'assessore del Comune con delega alle Politiche Animali, Chiara Bisconti, dopo che ieri alcuni animalisti avevano denunciato l'annegamento di una decina di gatti. "Tutti gli animali sono ora custoditi presso altre strutture intorno a Milano o a casa di volontari e intanto si lavora per mettere in sicurezza l'area - ha aggiunto l'assessore.

BRINDISI. STRAGE DI GATTI AL RIONE PARADISO.

BRINDISI- Strage di gatti al rione Paradiso mentre continua l’avvelenamento della colonia felina, oramai decimata, ai Cappuccini, condominio Appia Verde, tutto questo mentre continuano ad arrivare decine di telefonate al giorno con richieste d’aiuto per mici in difficoltà. E’ questo il drammatico quadro dipinto dall’Aidaa, Associazione difesa animali e Ambiente, che ogni giorno è alle prese non solo con le colonie felina della città di Brindisi ma anche con gli oltre cento gatti accolti nel rifugio ed in stalli temporanei. Questa associazione, che fa capo ad Antonella Brunetti, vive di esclusivo volontariato e delle donazioni oltre che della disponibilità dei veterinari. Un impegno straordinario se si considera la grande emergenza che Brindisi vive nel rapporto con gli animali ed in particolare con i gatti.
Ad oggi ci sono delle ordinanze che dovrebbero tutelare i felini ma nessuno le rispetta da qui l’orrore in alcuni quartieri della città dove gente spietata ed incivile avvelena i micetti. Tante sono le denunce in Procura e le segnalazioni agli organi competenti.
Emblematico il caso dell’uomo condannato a 2 mesi e 15 giorni di carcere più risarcimento danni per aver maltrattato un gruppetto di gatti intenti a mangiare vicino la propria abitazione a Brindisi.
Fortunatamente c’è anche chi li ama ed è disposto a dare una casa ed una famiglia. L’Aidaa è disponibile a dare i felini in adozione purchè li si ami e li si rispetti.
L’Aidaa spesso compie veri e propri miracoli di vita. Micetti gravemente malati e dati oramai per spacciati, con le cure e tanto amore,  ritrovano una nuova vita.
Antonella Brunetti
Antonella Brunetti
“Abbiamo bisogno di aiuto, siamo davvero pochi- dice Antonella Brunetti- abbiamo bisogno di volontari. I mici sono tanti le braccia poche”. Ma come si suol dire oltre il danno anche la beffa visto che poi quei pochi volontari che si adoperano in mezzo alle strade vengono molto spesso persino aggrediti. Non tutti amano gli animali ma il rispetto ed il senso di civiltà è dovuto tanto agli uomini quanto agli animali.

RENZI-SALVINI E BERLUSCONI ADOTTINO UN GATTO NERO

AIDAA. RENZI, BERLUSCONI E SALVINI ADOTTINO UN GATTO NERO




Roma (16 novembre 2014) - Vogliono salvare l'Italia? I signori Politici ed in particolare Silvio Berlusconi (anche per combattere le sue sfighe personali), Matteo Salvini e Matteo Renzi (ossessionato dai portatori di sfortuna) adottino un gattino nero dal nostro rifugio dei micetti di Brindisi diretto dalla propresidente di AIDAA Antonella Brunetti. E' questo l'invito che Lorenzo Croce ideatore del GATTO NERO DAY la giornata contro tutte le supestizioni giunta alla sua decima edizione, lo stesso invito è rivolto a Beppe Grillo, Niki Vendola e tutti i politici e politicanti che dicono di voler il bene dell'Italia. Bene un gattino nero contro la sfortuna potrebbe essere un viatico importante per sconfiggere la sfiga che avvolge l'Italia. “Sarebbe bello veder scorazzare gattini neri nei palazzi della politica – conclude Lorenzo Croce- anche se penso che incontrando taluni politici se potessero sarebbero i gatti neri a fare i classici gesti scaramantici contro la sfiga”.

E' TORNATO A CASA IL GATTO RAPITO A PARMA


E' riapparso questa mattina con le prime luci dell'alba bagnato ed affamato, il gatto nero Mimmo che secondo una prima ricostruzione (poi smentita dagli stessi padroni) era stato rapito appena scappato di casa da due persone che lo avevano caricato su una auto di grossa cilindrata ed erano fuggiti  in direzione delle autostrade. Ieri durante un'altra telefonata si era parlato di un possibile riscatto chiesto alla famiglia del gatto, anche qui parole dette e non dette, una situazione ibrida, fino alla telefonata di tre ore fà in cui si annunciava che il gatto si è ripresentato sulla porta di casa questa mattina dopo circa tre giorni di assenza. Secondo quanto detto dal padrone del gatto lo stesso era in buona salute. "Abbiamo subito inviato sul posto due nostri volontari che hanno accompagnato i padroni con il gatto Mimmo dal veterinario di fiducia- ci dice Lorenzo Croce- da quanto abbiamo capito il gatto in questi giorni non avrebbe patito ne il freddo, ne l'acqua ne la fame, in quanto appariva in perfetta forma e con il pelo asciutto e ben pettinato, difficile immaginare un gatto che sta a zonzo per tre giorni senza esserne abituato rientrare a casa come un lord inglese, quindi non escludo che il gatto sia stato tenuto al caldo in una casa e che sia stato rapito davvero e che per riaverlo la famiglia abbia pagato un riscatto ai rapitori di Mimmo per questo ho invitato per la terza volta i proprietari di Mimmo a rivolgersi alle forze dell'ordine se fosse successo quello che crediamo ricevendone un diniego piuttosto seccato e per questo ancora più sospetto".

MISTER GATTO NERO 2014

QUEST'ANNO PER IL DECIMO ANNIVERSARIO DEL GIORNO DEL GATTO NERO ABBIAMO MISTER GATTO NERO. LA FOTO CHE ABBIAMO SCELTO E' QUELLA DEL NOSTRO CARMELO CURRO' CON IL SUO ATTILA (NERONE) IL BELLISSIMO MICIO NERO CHE TIENE TRA LE BRACCIA. 
VIVA IL GATTO BERO DAY

TIGLI DI COLOGNO: COMPLETAMENTE RASI AL SUOLO

LA DONNA DEL COMITATO... LACRIME DI COCCODRILLO?

Ne avevamo parlato nei mesi scorsi, e nelle scorse settimane, ci siamo battuti fino a quando la donna che presiedeva il comitato ci ha permesso di farlo per salvare i tigli di Cologno Monzese, abbiamo lottato con tutte le carte a nostra disposizione e con le nostre forze. Quando finalmente si intravedeva una luce, la questione della salvezza dei tigli è diventata una questione politica, ci hanno estromesso per lasciare spazio ai movimenti politici, ai personaggi con un passato a volte non sempre limpido nella battaglia di tutela dei tigli. Ci hanno tagliato fuori e la donna che gestiva il comitato ha volutamente ritardato con dolo che in tempo di guerra si chiamerebbe sabotaggio e prevederebbe la fucilazione di schiena tutti gli atti che potevano salvare i tigli, ritardando tutto, annunciando di non voler fare i ricorsi, anzi dicendo a me che per primo mi ero battuto per quei tigli personalmente firmando denunce penali e mettendomi a rischio di controquerele da parte degli amministratori di Cologno che le firme raccolte durante la manifestazione di fine maggio che quelle firme erano un proforma e che mai si sarebbe dovuto fare il ricorso al Tar in quanto c'erano di mezzo altre questioni (poi scoperte essere mere questioni personali e di parentela con chi lavorava negli uffici comunali e che quindi poteva essere a rischio del posto di lavoro). Una storia di ricatti e controricatti, di finte lacrime e di finte invettive contro l'amministrazione comunale. Ci sono stati i convegni, le grandi parate e le grandi prese di posizioni. tutte vane. La guerra la donna che gestiva il comitato aveva gia deciso che non andava combattuta per davvero. E poi che volevano tutti, quella era la sua guerra, lei doveva vincerla, e solo lei, ben sapendo che invece l'avrebbe persa. Abbiamo messo a disposizione come AIDAA, archietetti che si sono sbattuti andando piu volte a seguire la siturazione, urbanisti, e tutto quanto potevamo fare è stato fatto. Siamo stati boicittati da chi non aveva alcun interesse a salvare quegli alberi ma quegli alberi gli servivano per farsi conoscere o per rifarsi una verginità ambientale dopo i danni compiuti in altre zone della nostra Italia. Abbiamo finito di lottare quando abbiamo visto che questa gentaccia, perchè non merita altro appellattivo, fregandosene degli alberi, di altri componenti del comitato che ci credevano davvero hanno preferito usare gli alberi per i loro sporchi e vigliacchi giochi. Non ci meraviglieremo di trovare qualcuno di questi sfigati nelle prossime liste elettorali, magari candidato sindaco di forze politiche emergenti, non lo so, non so come andràa a finire l'unica cosa certa è che purtroppo hanno vinto loro, gli sfigati, le donne sole al comando di una nave destinata al naufragio fin dal primo giorno, i generali senza truppe che hanno combattuto per i tigli con la stessa forza con cui hanno combattuto i generali di Franceschiello per il regno delle due Sicilie. 

ANCHE IN RUSSIA SI CELEBRA IL GIORNO DEL GATTO NERO

dal sito RUSSO amic.ru
http://www.amic.ru/news/289386/


Итальянцы выходят на защиту черных котов


Ежегодно 17 ноября в Италии отмечают весьма необычный праздник — День защиты черных котов (также известный как День черных кошек), который был учрежден по инициативе активистов итальянской Ассоциации по защите окружающей среды и животных (AIDAA) и впервые отмечался в 2007 году. 

Известно, что у многих народов черные коты считаются символом несчастья. Издавна им приписывались магические свойства, их называли воплощением нечистой силы и первыми помощниками ведьм и колдунов. И хотя Средневековье осталось позади, темные суеверия живы до сих пор — и страдают от них, в первую очередь, черные кошки. 

Известная песня о том, что "только черному коту и не везет", вполне оправдывает себя и в наше время. Ежегодно в мире гибнет и пропадает (вероятно, не без помощи недоброжелателей) несколько десятков, а то и сотен тысяч черных котов. В одном лишь Риме хозяева ежегодно теряют 15 тысяч черных кошек. Кроме того, есть данные, что черных котят реже других забирают из приютов. 

Собрав статистику по "невезучим" животным, итальянские активисты из Ассоциации по защите окружающей среды и животных и взялись решать проблему истребления черных кошек. Первым шагом стало утверждение Дня защиты черных котов в 2007 году. Как заявляют в Ассоциации, организация будет не только помогать кошкам, но и награждать людей, которые проявляют сочувствие к затравленным животным. 

Впрочем, как отмечает "Календарь праздников", в некоторых странах мирах черные кошки вовсе не нуждаются в помощи. Например, в Великобритании предрассудки относительно этих животных носят исключительно позитивный характер. В некоторых районах Англии верят, что хозяйка черного кота никогда не останется без поклонников, а в Шотландии полагают, что кошка цвета ночи приносит в дом богатство. Не обижают черных кошек и моряки: они уверены, что корабельный или домашний кот такого окраса сулит удачу в плавании. 

IN DIECI ANNI UCCISI 500.000 GATTI NERI IN ITALIA

IN DIECI ANNI UCCISI 500.000 GATTI NERI IN ITALIA



Roma (17 novembre 2014) – Il gatto nero day giunge alla sua decima edizione, diamo quindi i numeri delle segnalazioni raccolte, arrivate e gestite da AIDAA in questi dieci anni di attività a tutela dei gatti neri. Nel periodo compreso tra gennaio 2005 e ottobre 2014 in Italia sono scomparsi (uccisi) circa mezzo milione di gatti neri, circa 40.000 per la celebrazione dei riti esoterici, Oltre 300.000 per la realizzazione di pellicce, colli di pelliccia ed interni di guanti e interni di giubbotti (vietati dalla legge ma ancora largamente diffusi), gli altri uccisi per scaramanzia, e almeno 15.000 per essere mangiati. “Una vera e propria strage che trae origini dal medioevo e che si è trasformata in supestizione, ma anche in un business come nel caso dei gatti allevati ed uccisi per acconciare il loro pelo- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA e promotore del gatto nero day- ma la situazione anche grazie al nostro piccolo contributo va migliorando infatti da dieci anni a questa parte si sono ridotte tantissimo le segnalazioni di riti con gatti neri come oggetto del sacrificio e stanno sempre più diminuendo le sparizioni, anche se la situazione rimane ancora a elevato rischio”

CANILE DI MILANO: AIDAA IN PROCURA

IL CANILE DI MILANO PRIMA DELL'ALLUVIONE

Detto, fatto abbiamo inviato questa mattina AIDAA ha inviato alla procura della repubblica di Milano un esposto (anticipato via emai) e poi consegnato attraverso il comando dei carabinieri di Milano per capire quali sono state le motivazioni, e quali i mancati interventi che hanno permesso il disastro dell'altra sera in cui sono morti quattro gatti.
ECCO IL TESTO DELL'ESPOSTO FIRMATO DAL PRESIDENTE AIDAA LORENZO CROCE ED INVIATO ALLA PROCURA DI MILANO
Message-ID: <1404775754.4347461416218652597.JavaMail.httpd@webmail-32.iol.local>
Date: 17/11/2014 11.04
From: "presidenza.aidaa@libero.it" <presidenza.aidaa@libero.it>
Reply-To: "presidenza.aidaa@libero.it" <presidenza.aidaa@libero.it>
To: procura.milano@giustizia.it, presidenza.aidaa@yahoo.it
Subject: ESPOSTO SU ALLAGAMENTO CANILEGATTILE DI MILANO

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA
Via Roma 62 – 20010 PREGNANA MILANESE
iscritti nel registro dei portatori di interessi diffusi dell´Unione Europea dal 2011 Censiti nelle Istituzioni no profit da Istat con il numero 0000000379982 AIDAA nel web: http://aidaa-animaliambiente.blogspot.it/ Mail: press.aidaa@libero.it-direttivo.aidaa@libero.it-presidenza.aidaa@libero.it Telefono 392 6552051 –3479269949
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE PENALE
MILANO
ESPOSTO ALLAGAMENTO CANILE COMUNALE DI MILANO.
Io sottoscritto Lorenzo Croce nato a Rho il 23 aprile 1964 nella mia qualità di presidente nazionale dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA con sede legale in via Roma 62 a Pregnana Milanese, preso atto che nei giorni scorsi il canile/gattile di Milano in via Aquila è stato allagato a causa del persistere del maltempo e che i cani presenti sono stati salvati grazie al lavoro degli operatori e dei volontari e che risultano morti quattro gatti.
Premesso che il canile/gattile è di recente costruzione si chiede a codesta procura di verificare se tra le cause del disastro non vi siano responsabilità in sede di realizzazione dell'opera o in sede di mancata manutenzione. Si chiede pertanto una verifica e l'individuazione degli eventuali responsabili e la loro punizione ai sensi di legge.
Si chiede di essere informati ai sensi dell'articolo 408 del codice penale qualora si decida per l'archiviazione del predetto esposto.
Lorenzo Croce
Milano 17 novembre 2014
vedi le foto del canile ieri
http://aidaa-animaliambiente.blogspot.it/2014/11/ecco-le-foto-del-canile-di-milano.html

BUONA GIORNATA DEL GATTO NERO

BUONA GIORNATA DEL GATTO NERO

17 NOVEMBRE 2014

DECIMA EDIZIONE

GATTO NERO DAY


domenica 16 novembre 2014

DANNI AL CANILE DI MILANO. DOMANI AIDAA IN PROCURA


Milano (16 Novembre 2014) – Domattina l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA invierà alla procura della repubblica di MILANO un esposto per chiedere che sia aperto un fascicolo di indagine per l’ipotesi di reato di maltrattamento di animali e di disastro colposo, per accertare se nella tragedia avvenuta questa notte al canile/gattile di via Aquila a Milano vi siano delle responsabilità di natura penale dal momento della costruzione fino ad oggi. Il canile/gattile è andato allagato e attualmente reso inangibile (vedi le foto allegate) dalla presenza dell’acqua. I cani sono stati salvati grazie ai volontari ed agli operatori che hanno messo a rischio la loro incolumità personale, mentre alcuni gatti che mancano all’appello sono sicuramente annegati. AIDAA chiede anche un inchiesta interna al comune di Milano per verificare le cause dell’accaduto.

BASTA PUBBLICITA' PER LE PELLICCE.

MANIFESTI CAMPAGNA AIDAA CONTRO LE PELLICCE 2014




ECCO LE FOTO DEL CANILE DI MILANO ALLAGATO

canile/gattile di milano sott'acqua. alcuni gatti sono annegati mentre i cani sono stati tratti in salvo. ecco come si presentava questa mattina la struttura considerata tra le più belle e sicure d'Italia.