venerdì 19 luglio 2019

CONTINUA LA FUGA DI PAPILLON " orso M49" - IN CAMPO I DRONI PER LA RICERCA

Non sanno più come fare per individuarlo e catturarlo, ma lui da due giorni si fa beffe sia dei forestali che lo stanno braccando dopo la sua fuga da Castellet, sia di tutti i supporti tecnologici che stanno usando per rintracciarlo. Stiamo parlando dell'Orso M49 oramai comunemente chiamato Papillon. L'orso è fuggito nella notte tra domenica e lunedi dal centro dove era stato portato dopo la sua cattura avvenuta nella serata di domenica scorsa. Ma la sua fuga è facilitata dal fatto che i forestali avevano tolto a Papillon il radiocollare. ORA PER LA SUA RICERCA SONO SALITI IN CIELO I DRONI.. MA DI LUI ANCORA NESSUNA TRACCIA TRANNE LE DUE FOTO.

CINQUANTANNI FA' SULLA LUNA. MAI PIU ANIMALI NELLO SPAZIO

Roma (19 luglio 2019) - Domani sono cinquantanni che il primo uomo ha messo piede sulla luna. Tutto il mondo festeggia questa ricorrenza come una grande conquista come effettivamente è stata. Noi in questa ricorrenza vogliamo ricordare gli animali che furono inviati nello spazio dalla cagnolina Laika lanciata nel lontano 1957 fino alla scimmietta lanciata qualche anno fa dagli iraniani (tornata sana e salva). Questo dell'utilizzo degli animali nelle varie sperimentazioni (dai farmaci fino alle missioni spaziali) per studiarne gli effetti è una inutile tortura a cui ci si deve opporre con tutte le nostre forze per dire che non è ammissibile che gli animali vengano sottoposti a queste inutili torture. Cosi mentre da una parte ricordiamo in questa occasione gli animali che hanno volato nello spazio dall'altra parte diciamo chiaramente che non ci devono mai piu animali usati come cavie in questi viaggi che rappresentano delle vere e proprie torture.




MORTA PER IL VELENO LA DOLCE MAYA

Celano – Non ce l’ha fatta Maya, la bellissima dobermann che aveva ingerito un boccone avvelenato nei pressi dello zuccherificio di Celano. Trasportata in una clinica veterinaria, malgrado tutte le cure per salvarla, dopo quattro giorni di agonia è morta
Un altro dolore dopo un lutto grave che tre mesi e mezzo fa aveva colpito la famiglia con la morte improvvisa di Cesare Bonaldi l’autotrasportatore di Celano che morì per un malore dopo aver fatto una consegna in una azienda, lasciando il figlio di 28 anni e la moglie.

BELLA L'IDEA DI COSTA. PAPILLON NOME GIUSTO PER M49

Trento (19 luglio 2019) - L'associazione italiana difesa animali ed ambiente sposa la proposta del ministro Costa affinchè l'orso in fuga ora noto con la sigla M49 venga "battezzato" con il nome Papillon.  Papillon infatti è il titolo del  film diretto da Franklin Schaffner nel 1973, basato sull'autobiografia di Henri Charrièresulla sua prigionia e le ripetute fughe dalla famigerata colonia penale dell'Isola del Diavolo. "Mai nome fu piu preciso- scrive in una nota L'associazione AIDAA- Papillon si richama alla voglia di libertà e alla propensione alla fuga dalla catene: perfetto per questo orso. Si Papillon è il nome giusto".
papillon potrebbe essere il nome dell'orso m40 proposto dal ministro costa, sopra una scena dell'omonimo film

FAMIGLIOLA DI CINGHIALI A SPASSO PER VENTIMIGLIA

Cinghiali a spasso per via Tenda, sono sempre più frequenti e ormai fanno parte dell’habitat naturale. “Non so se questo problema sia stato già segnalato – racconta Eleonora -. Alcuni residenti li trattano come animali domestici e portano loro cibo. Ho assistito addirittura a qualcuno che gli lanciava il pane dalla finestra”.
E poi. “Sono docili, si fanno anche toccare, ma ormai anche loro hanno preso abitudini sbagliate, quali avvicinarsi a qualsiasi persona, bambini o adulti, che abbiano un sacchetto in mano. In più ‘vivono’ proprio a fianco dello nuovo spazio giochi dei bambini”. Prosegue: “Per non parlare delle passeggiate in mezzo alla strada, pericolose per auto e moto, ma anche per loro stessi. Non è un bene, inoltre, che si abituino a essere sfamati dall’uomo”.

giovedì 18 luglio 2019

VASTO. DISTRUTTI I NIDI DI FRATINO IN VISTA DEL CONCERTO DI JOVANOTTI

VASTO (18 LUGLIO 2019) Avevano assicurato che non ci sarebbe stato nessun danno per il fratino, ma i lavori appena iniziati a Vasto per il tanto discusso tour di Jovanotti sulle spiagge di Italia starebbero dimostrando il contrario.Ad entrare in azione sui nidi dell’uccello, che per nidificare sceglie proprio gli ambienti sabbiosi della costa, sono state le ruspe. I lavori partono dall’amministrazione locale e sono necessari per sbancare sabbia, al fine di organizzare al meglio il grande evento. Il tutto è stato fatto, infatti, per spostare un’area giochi e lasciare spazio al concerto del 17 Agosto."Hanno spianato la spiaggia per permettere il concerto di Jovanotti- ci dice il presidente di AIDAA Lorenzo Croce- distrutto i nidi e tutto il resto, pare che tra l'altro tutto sia stato fatto senza che ne fosse informato l'entourage del cantante. Ora- conclude Croce- ci aspettiamo che Jovanotti faccia un passo indietro ed annulli in concerto ma crediamo che il dio denaro avrà anche in questa occasione il sopravvento su tutto il resto, anche se onestamente spero di sbagliarmi".

AIDAA CHIEDE A MATTARELLA LA GRAZIA PER L'ORSO M49

TRENTO (18 luglio 2019) - Un appello perchè venga revocato l'ordine di cattura dell'Orso M49 è stato inviato oggi dall'AIDAA al presidente della repubblica Sergio Mattarella. Nell'appello firmato dal presidente dell'associazione animalista si legge tra l'altro: " le scrivo per chiederle di salvare la vita all'Orso M49 che rischia di essere abbattuto su ordine del presidente della provincia di Trento.
L'orso m49 NON HA MAI AGGREDITO, ANZI NON SI E' MAI AVVICINATO A UN ESSERE UMANO e anche le sue scorribande hanno causato pochissimi danni rispetto alla decisione folle di volerlo uccidere.
Ora l'orso è scappato dal centro di detenzione di Castellet, e per questo abbiamo presentato come associazione un esposto alla Procura di Trento allo scopo di verificare che non vi siano stati interventi che possano aver messo a rischio la sicurezza sia dei forestali che dell'orso stesso.
Le invio questa supplica perchè lei intervenga presso il presidente della provincia di Trento affinchè ritiri il decreto di cattura e lasci che questo orso possa vivere liberamente la propria vita come gli altri 60 orsi che vivono nella zona trentino-adamello." Anche i sondaggi dicono chiaramente che oltre la metà degli italiani sono favorevoli al fatto che l'orso possa vivere liberamente.


ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA 
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AL SIGNOR
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PALAZZO DEL QUIRINALE
ROMA

OGGETTO : APPELLO PER LA GRAZIA ALL'ORSO M49
Gentile Presidente Mattarella,
sono Lorenzo Croce presidente nazionale dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, le scrivo per chiederle di salvare la vita all'Orso M49 che rischia di essere abbattuto su ordine del presidente della provincia di Trento.
L'orso m49 NON HA MAI AGGREDITO, ANZI NON SI E' MAI AVVICINATO A UN ESSERE UMANO e anche le sue scorribande hanno causato pochissimi danni rispetto alla decisione folle di volerlo uccidere.
Ora l'orso è scappato dal centro di detenzione di Castellet, e per questo abbiamo presentato come associazione un esposto alla Procura di Trento allo scopo di verificare che non vi siano stati interventi che possano aver messo a rischio la sicurezza sia dei forestali che dell'orso stesso.
Le invio questa supplica perchè lei intervenga presso il presidente della provincia di Trento affinchè ritiri il decreto di cattura e lasci che questo orso possa vivere liberamente la propria vita come gli altri 60 orsi che vivono nella zona trentino-adamello.
Certo che il nostro appello non resterà inascoltato la ringrazio e salutandola cordialmente le auguro buon lavoro.

Lorenzo Croce
presidente nazionale AIDAA

Trento 18 luglio 2019


CANE EROE SALVA NIDIATA DI CUCCIOLI ORA IN CERCA DI CASA

Siamo in provincia di Biella, per la precisione tra i comuni di Portula e Coggiola. Qui, lungo la strada che collega i due centri abitati, un Border Collie ha salvato tre cani adulti e ben quattordici cuccioli. L’animale, sul ciglio della via, ha attirato l’attenzione di una passante che, convinta si fosse perso, ha subito diffuso sui social la foto.

Insieme alla ragazza anche altre persone hanno notato il cane il quale, all’avvicinarsi degli uomini, tendeva ad allontanarsi. Inizialmente scambiato per una reazione di paura, l’atteggiamento del Border Collie nascondeva (o svelava, a seconda del punto di vista) ben altro. Il Border Collie, infatti, voleva semplicemente essere seguito verso altri animali adulti e una nidiata di cuccioli.
Scoperto il gruppo di cagnolini – nati da meno di una settimana ed abbandonati in uno scatolone – , il Comune di Portula si è subito attivato per le verifiche del caso. Adulti e piccoli sono tutti di razza Border Collie e in loro soccorso è intervenuto il personale del canile di Cossato che si è occupato dei tre adulti.
La mamma e i cuccioli, dopo essere stati allattati, sono stati trasferiti in una struttura adeguata ma subito è corso in rete l’appello social per l’adozione. E si spera anche di poter individuare chi ha abbandonato i suoi amici a quattro zampe in mezzo al bosco nel biellese.

ORSO M49 NON SI HANNO NOTIZIE DA OLTRE 24 ORE

Trento, 18 luglio 2019 - Nessuna traccia dell'orso M49, in fuga dall'alba di lunedì scorso dopo essere stato catturato domenica sera in Val Rendena ed essere evaso dal centro faunistico di Casteller, a Trento Sud. Le ultime notizie a disposizione sono quelle fornite dalla fototrappola che martedì sera alle 22.54 lo ha immortalato nei boschi della Marzola, vicino alla Valsugana. Il plantigrado dovrebbe trovarsi ancora in quelle zone, tra le montagne del Trentino, anche se è impossibile dirlo con certezza visto che da 24 ore non si hanno più sue notizie.

LE TIGRI RIAFFIDATE ALLA VEDOVA DEL DOMATORE

Le tigri finte sotto sequestro dopo la morte del domatore Ettore Weber, durante le prove per lo spettacolo il 4 luglio scorso a Triggiano, saranno restituite al circo Marina Monti Orfei. Il Tribunale di Bari ha infatti disposto il dissequestro degli animali, portati allo Zoo di Fasano nell’attesa che si concludessero le indagini. Contro l’abbattimento degli animali se è espressa nei giorni scorsi la vedova di Webber, Loredana Vulcanelli. In una intervista rilasciata al quotidiano Il Giorno, la donna ha imputato chiaramente la responsabilità di quanto accaduto al domatore.

TRATTA CAVALLI. CHIESTI INTERVENTI SERI ED IMMEDIATI PER FERMARE IL FENOMENO

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

A seguito di numerosi furti di cavalli nella zona di Ladispoli, la deputata Calabria chiede al sottosegretario Sibilia interventi per contrastare la tratta clandestina di equini.

Annagrazia Calabria (FI), presidente della commissione Affari istituzionali alla Camera, ha illustrato nella giornata di ieri, mercoledì 17 luglio, un'interrogazione in merito alle iniziative da intraprendere per contrastare i numerosi furti di cavalli avvenuti nella zona di Ladispoli.
“Negli ultimi sei mesi nel nord del Lazio – spiega Calabria - nella zona che dalla costa, intorno a Ladispoli, si estende fino al lago di Bracciano, sono stati rubati circa 80 cavalli; secondo quanto hanno riferito alcuni testimoni, a entrare in azione sarebbe una banda composta da almeno cinque persone più un autista.
Rileva come il timore dei numerosi allevatori colpiti dai furti è che gli animali siano destinati a un giro di macelli clandestini.
Evidenzia inoltre che molti dei cavalli rubati sono da sella e di razza, utilizzati soprattutto per attività con principianti, bambini e disabili, svolgendo quindi un’importante funzione sociale.
Dopo aver osservato che i cavalli rubati sono tutti non destinabili all’alimentazione umana, fa notare che molti dei cavalli rubati sono stati trattati con medicinali veterinari estremamente pericolosi e qualora gli animali fossero destinati clandestinamente alla macellazione e, quindi, all’alimentazione umana causerebbero gravi danni alla salute pubblica.
Rileva quindi che il furto di cavalli e di bestiame, un tempo regolamentato dalla legge sull’abigeato, è stato depenalizzato, e chiede se e quali iniziative il Governo intenda intraprendere per arginare questa ondata di furti, ripristinando in particolare condizioni disicurezza nell’area.”
Il sottosegretario del ministero dell'Interno, Carlo Sibilia ha risposto all’interrogazione: “secondo quanto riferito dal comando provinciale dei Carabinieri di Roma, nel primo semestre dell’anno in corso, risultano essere stati commessi cinque furti di equini nel territorio dei comuni di Ladispoli, Cerveteri e Manziana. L’anno scorso, invece, risultano essere stati effettuati ventuno furti nel Comune di Bracciano.
A seguito di tali fatti, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia ha avviato un’indagine nel cui ambito sono in corso specifiche attività investigative da parte del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale (Nipaf), in collaborazione con le compagnie carabinieri di Bracciano e Civitavecchia.
Quanto alle iniziative intraprese per contrastare il fenomeno, nell’ambito della generale attività di prevenzione e contrasto ad ogni forma di criminalità, l’Arma dei Carabinieri ha dedicato particolare attenzione alle fattispecie criminose in parola predisponendo specifici servizi di pattuglia e periodici servizi coordinati.
In tale contesto, avvalendosi della collaborazione dei reparti specializzati del Comando tutela della salute, del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari e dei medici veterinari dell’Asl della Regione Lazio, sono stati intensificati i controlli presso macellerie, mercati delle carni in genere, imprese agricole, maneggi e circoli ippici, al fine di accertare eventuali irregolarità amministrative riguardo la provenienza e la commercializzazione per uso alimentare di carne animale, specie quella equina.
Sono state, inoltre, poste in essere  -continua Sibilia - verifiche circa le condizioni di trasporto di animali vivi, anche al fine di accertare la presenza del microchip identificativo. Le suddette attività hanno consentito, allo stato attuale, di elevare complessivamente sanzioni amministrative per un totale di 19.300 euro.
Al fine di fornire un inquadramento generale del contesto in cui il fenomeno criminale in parola si verifica, si rappresenta che, nell’area in questione, gli equini sono prevalentemente allevati in zone rurali e suburbane e gran parte degli animali non è ospitata in scuderie ma lasciata allo stato brado, in ampi campi privati o demaniali facilmente accessibili a terzi.
Inoltre, un numero considerevole di animali risulta sprovvisto dei previsti documenti identificativi (microchip o passaporto identificativo), rendendo difficoltosa l’identificazione dei legittimi proprietari.
A parere dell’Arma dei Carabinieri non può escludersi, infine, che diverse denunce di furto di animali siano collegate all’illecita distruzione delle carcasse, al fine di evitare il pagamento delle tasse di smaltimento. Si assicura, che in relazione al fenomeno segnalato, sussiste la massima attenzione da parte della Prefettura di Roma e degli altri organi competenti in materia”.
Annagrazia Calabria, presidente, replicando, si dichiara “parzialmente soddisfatta, facendo notare che i dati riportati dal rappresentante del Governo relativi ai furti in questione appaiono difformi rispetto a quelli che risultano ai denuncianti, che riferiscono di ben 80 furti di equini, e non solo di cinque.
Nel ricordare che il gruppo di Forza Italia si è sempre battuto a favore dell’istituzione di una Commissione d’inchiesta che approfondisca il fenomeno del degrado delle periferie e delle zone extraurbane, tema sul quale ricorda che il Governo è stato proprio oggi sollecitato con l’approvazione in assemblea di una specifica mozione, auspica da parte del Governo un maggior controllo del territorio, al fine di assicurare condizioni di maggiore sicurezza, soprattutto nel periodo estivo, valutando altresì l’opportunità di un inasprimento delle sanzioni e delle pene per i reati come quelli descritti nell’interrogazione in oggetto”.
L'ONOREVOLE ANNAGRAZIA CALABRIA CHE HA PROPOSTO L'INIZIATIVA


ORSO M49. SE CATTURATO POTREBBE ESSERE PORTATO ALL'ESTERO

I nuovi piani della giunta provinciale ora sono quelli di riacciuffare l’orso e di metterlo al sicuro, in una soluzione che non sia quella del Casteller, già beffata da M49 domenica all’alba.
Proprio così: la grandissima pressione mediatica sulla vicenda del plantigrado fuggito rende improponibile il piano enunciato a caldo lunedì dal governatore Maurizio Fugatti a ridosso del recinto violato da M49. Quale? Quello di sparare a vista al fuggitivo.
Lo stesso presidente, nelle ore successive, ha cambiato approccio e nemmeno il fatto di poter contare su una legge provinciale che ne consenta il prelievo (appena sdoganata dalla Consulta) mette più l’abbattimento dell’animale in cima alla lista delle ipotesi . Il ricorso alla carabina con proiettile esplosivo da parte della Forestale sarebbe, anzi è, l’ultima ratio: si sparerebbe solo se l’animale dovesse malauguratamente entrare in una malga o provasse ad introdursi un’abitazione.
Il piano, dunque, è: riuscire a delimitare, dopo un avvistamento reale, una zona non troppo ampia in cui si muove M49. A quel punto verranno piazzate delle trappole, non solo a tubo ma anche a laccio, per catturare M49. A cattura avvenuta verrà sistemato in una struttura sicura, chiusa, su cui la giunta starebbe facendo delle riflessioni. 

TRAFFICO DI CANI DALL'EST DUE DONNE ITALIANE DENUNCIATE IN EMILIA

 di Correggio (Emilia Romagna) hanno scoperto nelle scorse ore un  illecito di  Chihuahua tra l’Est Europa e l’Italia.
Le indagini andavano avanti da molti mesi e militari, prima di entrare in azione, sono riusciti a ricostruire l’intero traffico. Protagoniste della vicenda due donne – una delle quali bresciana – che con una macchina a noleggio raggiungevano un’area di servizio in autostrada, prendevano i cani, li mettevano in scatole di cartone per poi portarli in Italia e rivenderli. Diversi i centri coinvolti tra l’Emilia Romagna e la Lombardia: Bedizzole, Ponte San Marco di Calcinato, Correggio, Luzzara e Pavullo.
I carabinieri hanno così sequestro 56 Chihuahua, scoprendo 150 pedigree falsi, farmaci, materiali di medicazione, libretti veterinari, passaporti e carte intestate. Le due donne sono state quindi denunciate per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, esercizio abusivo della professione e frode nell’esercizio del commercio.


mercoledì 17 luglio 2019

I CINQUE STELLE CONTRO L'ABBATTIMENTO DEGLI ALBERI IN VIA FILARETE A MILANO

via filarete. abbattimento alberi a settembre. m5s lombardia: "vanno salvati"

Abbattere gli alberi di via Filarete non è necessario: ho presentato oggi in Regione un’interrogazione per salvarli. L’area verde dove sono collocati i 24 alberi è attigua alla ferrovia, quindi Ferrovie Nord Milano, proprietaria del terreno, ha annunciato il loro abbattimento a settembre per motivi di sicurezza. I fusti infatti sono troppo alti e c’è il rischio che cadano. Non sarebbe più semplice e ragionevole allora potarli, riportandone l’altezza entro i limiti di sicurezza, così come richiesto da tempo dal Comitato di Cittadini presente nel Quartiere?”, così Nicola Di Marco, consigliere regionale del M5S Lombardia. Per Di Marco “Già nel 2012 FNM aveva cercato di eliminare questi alberi, ma era stata fermata dalla mobilitazione dei residenti che non volevano rinunciare a una zona verde a cui erano affezionati. La vicenda si concluse con la sigla di un protocollo d’intesa fra Comune di Milano e FNM per la buona gestione della zona verde. Documento peraltro praticamente rimasto lettera morta: basta passare per via Filarete per constatare che quella striscia verde è abbandonata all’incuria col moltiplicarsi caotico di erbe, arbusti ed erbacce, mentre i rampicanti soffocano gli alberi”. “La mia interrogazione fa quindi appello al buon senso chiedendo che FNM applichi il protocollo di intesa in modo da ripulire l’area e renderla godibile, contemplando la potatura degli alberi per prevenire situazioni di rischio caduta. Così si rispetterebbe la normativa sulle fasce di sicurezza in ambito ferroviario. E’ giusto che sia rispettata la volontà dei residenti, i quali si stanno nuovamente mobilitando per difendere gli alberi, perché il verde urbano contribuisce alla qualità della vita in città oltre ad essere essenziale per tutelare ambiente e salute”, conclude il Consigliere regionale del M5S Lombardia.
COMUNICATO STAMPA RICEVUTO E VOLENTIERI PUBBLICATO



OPERAZIONE: "UN GATTO NERO PER SARRI"

TORINO (17 Luglio 2018) - "Quando abbiamo preso con un certo sgomento che Maurizio Sarri è superstizioso e si ferma in mezzo alla strada in auto se vede un gatto nero abbiamo scritto una lettera al neo allenatore bianconero, ricordando che i gatti neri non portano affatto sfortuna e siamo pronti a portarne uno alla Continassa per dimostrare che i mici neromantati portato fortuna e siamo sicuri che Sarri una volta che avrà accarezzato un gatto nero se ne innamorerà e ne vorrà uno in adozione". A parlare è il presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce presentando "Operazione gatto nero per Sarri". la nuova iniziativa goliardica ma a difesa degli animali dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che dopo aver preso di mira diversi personaggi del mondo dello spettacolo con iniziative di varia natura ora nell'anno in cui a Napoli ex patria calcistica di Sarri si inaugura il Museo del Gatto Nero ha deciso di puntare il dito su Maurizio Sarri. "Se Sarri risponderà saremo ben lieti di portarle un bel gatto da accarezzare- conclude ironicamente Croce- se no andremo a trovarlo quando meno se lo aspetta in uno dei tanti alberghi dove dimorerà durante i fine settimana in attesa delle partite della Juve portandoci dietro magari in sala da pranzo o durante la colazione il gattone nero in modo che possa vederlo e accarezzarlo, magari proprio prima di Napoli-Juventus".


CALTANISETTA: BOCCONI AVVELENATI IN VIA PIO LA TORRE

La Polizia municipale è intervenuta lunedì sera in via Pio La Torre per la segnalazione di un cane deceduto per avvelenamento, ipotesi corroborata da una prima ispezione dai medici veterinari dell’Asp giunti sul posto. L’esca era un wurstel. La Polizia municipale sta verificando in queste ore l’eventuale presenza di altri bocconi avvelenati nella zona; contemporaneamente sono stati affissi degli avvisi nelle strade del quartiere per informare la cittadinanza. In attesa di ricevere i risultati delle analisi definitive che dovranno confermare o meno la morte per avvelenamento, si invitano i proprietari di cani che sono soliti portare gli animali a passeggio a prestare la dovuta attenzione.

NUOVO AVVISTAMENTO. LA FOTO TRAPPOLA IMMORTALA M49 ALLE 22.54 DI IERI NOTTE

Dopo la fuga dal recinto del Casteller, l'Orso M49 è rimasto nella zona della Marzola, la montagna che domina Trento da est. Lo testimonia una nuova immagine diffusa della provincia di Trento. La fototrappola è scattata alle 22.54 della scorsa notte in un'area non molto distante da quella dove è stata rilevata la sua presenza ieri mattina. L'immagine in notturna non è molto nitida, ma si distinguono bene la sagoma e gli occhi dell'animale nei pressi di una baita.

SALVINI LANCIA IL SITO SOS ANIMALI DEL VIMINALE.

Il Ministero dell’Interno ha oggi lanciato una campagna per raccogliere segnalazioni di maltrattamenti sugli animali. Così come AIDAA abbiamo subito scritto all’e-mail indicata sosanimali.viminale@interno.it chiedendo al Ministro Salvini un intervento per salvare l’orso M49, perseguitato da un ordine di uccisione del Presidente del Trentino Maurizio Fugatti.
CHIEDIAMO ANCHE A VOI DI MANDARE UNA MAIL A SALVINI PER CHIEDERE LA SALVEZZA DELL'ORSO M49

ORSO M49. LICENZIATE I RESPONSABILI DI QUESTA FIGURACCIA INTERNAZIONALE

TRENTO (17 Luglio 2019) Tutta la vicenda della cattura e della fuga dalla prigione per orsi di Castellet dell'orso M49 (questo il suo nome in codice) mette in evidenza la incapacità gestionale di una vicenda che poteva terminare in maniera incruenta ma che in queste ore potrebbe trasformarsi nell'ennesimo rischio di abbattimento del terzo orso in tre anni per questo motivo l'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE chiede le dimissioni o il licenziamento immediato di chi ha tecnicamente gestito quella assurda operazione, iniziata con la cattura domenica attorno alle 22.30 dell'orso finito in una trappola, cattura  effettuata senza sedazione e senza la presenza di un veterinario che potesse controllare lo stato di salute dell'orso che invece è stato chiuso in una gabbia (in realtà un tubo buio) e trasportato su un camion per tre ore dalla località di cattura fino al centro di Castellet. Un tragitto fatto di curve, frenate, salite e discese che hanno provocato nell'orso non solo uno spavento che poteva (o forse voleva) essere mortale, ma hanno innalzato l'adrenalina nell'animale rendendone quasi poi certamente possibile la fuga dopo solo due ore, e dopo che gli era perfino stato tolto il radiocollare e che dopo la fuga ha portato per la priva volta un orso in una zona quella dei boschi di Rendina dove gli orsi non ci sono mai stati in quanto han sempre vissuto a oriente dell'adige avendo nello stesso fiume, nella ferrovia e nell'autostrada una barriera invalicabile. Quindi dietro la figuraccia internazionale della fuga per la libertà di M49 non ci stanno retroscena, non ci stanno cali di corrente, cancelli lasciati aperti o altri retroscena che piacciono ai complottisti. Nulla di tutto ciò ci sta solo una gestione superficiale di tutta la vicenda che in alcuni passaggi sfocia nella stupidità umanamente intesa o nel dilettantismo che avrebbe potuto mettere a rischio la vita dell'orso appena catturato, e che per reazione contraria ne ha invece garantito la fuga. "Noi non partecipiamo al balletto del complotto- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma in questa occasione chiediamo tre cose: che sia salvata la vita dell'orso e che sia lasciato libero di vivere in pace, che si punisca con il licenziamento colui o coloro che a vario livello hanno gestito questa ridicola vicenda e che gli allevatori oltre a fare la voce grossa per chiedere soldi, siano obbligati a mettere in regola le loro greggi e le loro mandrie con le normative previste dai piani di tutela sia per lupi che per orsi, in quanto il 70% di loro non è in regola".

PREGNANA: CANI LASCIATI SOLI TUTTO IL GIORNO ABBAIANO DISTURBANDO IL VICINATO

Pregnana Milanese (17 luglio 2019) - Sono tre i casi segnalati ad AIDAA in questi giorni di cani lasciati soli per diverse ore al giorno nel giardino delle villette a Pregnana Milanese e che creano disturbo ai vicini, si tratta in due casi di situazioni sporadiche che si sono risolte dopo una chiacchierata tra i vicini, con i proprietari che si sono scusati e i cani saranno lasciati meno soli specialmente nelle ore serali e del riposo pomeridiano. Insomma due situazioni le quali si sono risolte con il buon senso. Diversa la terza questione che si trascina da diversi mesi e che vede il cane tenuto effettivamente in condizioni difficili (solo in un piccolo giardino diverse ore al giorno in quanto il padrone è sempre assente per il lavoro) e che se non avrà una soluzione (migliore tenuta del cane e azzeramento degli abbai diurni e notturni dovuti proprio al disagio della solitudine dell'animale) in tempi rapidi potrebbe sfociare in vicende di natura giudiziaria e di cui comunque potrebbero presto interessarsi le autorità competenti. "Conosco tutte e tre le vicende che sto seguendo in maniera discreta e per questo mi sono permesso quando mi è stato chiesto di dare il consiglio di trovare una soluzione che tenga conto del benessere dei cani e del diritto al riposo dei vicini- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- sono questioni che spesso per esasperazione rischiano di sfociare in vicenda giudiziaria da una parte e nell'allontamento del cane dal suo padrone con tutto quello che ne consegue per l'animale, per questo mi permetto sempre di chiedere uno sforzo per trovare una soluzione bonaria, quando però invece la situazione non si affronta da mesi ed il cane viene lasciato sempre solo, occorre un progetto di controllo previsto dalla legge regionale da parte dei veterinari pubblici, e se il cane non viene accudito in modo regolare e questo provoca in lui dei problemi psicologici o di solitudine occorre trovare le soluzioni alternative, che vanno dall'accompagnamento con un altro cane, alla presenza  giornaliera maggiore di un dog sitter fino nei casi estremi all'individuazione di una nuova famiglia che possa gestire l'animale magari anche in affido condiviso con l'attuale proprietario. Unica cosa da evitare sempre- conclude Croce- è il traumatico passaggio in canile che è devastante per l'animale".

TRONTANO. I POLIZIOTTI ABBATTONO TORO MALTRATTATO IN FUGA DAL PADRONE

Un toro è scappato ieri all'imbocco della statale della Val Vigezzo, dopo ore di inseguimento, il toro che nel frattempo aveva perso l'orientamento è stato raggiunto ed abbattuto a colpi di pistola dalla Polizia alle porte di Domodossola. Il toro è sfuggito alla custodia del proprietario e si è messo a correre sulla statale causando un incidente stradale. Arrivato a Masera il toro ha imboccato la strada che porta verso l'aviosuperficie, passando in paese davanti alla chiesa ed al campo sportivo sempre inseguito dalla polizia. Una scena che gli abitanti del posto difficilmente dimenticheranno. Ora resta da capire se era davvero necessario abbatterlo, e come mai il toro sia fuggito dal suo padrone che a detta di molti lo maltrattava.

SARDEGNA. DUE CANI IMPICCATI PER VENDETTA A BUDONI

NUORO. Due cani meticci, a prevalenza pastore tedesco, sono stati trovati impiccati con una corda di nylon alla rete di recinzione in un terreno nelle campagne di Budoni, sulla costa del Nuorese. A fare la raccapricciante scoperta è stato il proprietario dell'appezzamento: quando si è recato sul posto per accudire i suoi animali li ha trovati morti.
I Carabinieri della stazione di Budoni, intervenuti subito dopo la chiamata dell'uomo, hanno già individuato i responsabili: si tratta di un 31enne e di un 35enne, entrambi residenti in una frazione vicina. Per loro è scattata una
denuncia. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i due si sarebbero vendicati sui meticci perchè avrebbero azzannato un agnello di loro proprietà. Sul posto sono intervenuti anche i veterinari della Asl di Olbia che hanno constatato la morte per asfissia dei due cani.

martedì 16 luglio 2019

INDIVIDUATO M49 SI TROVA NEI BOSCHI DELLA MARZOLA (FOTOGRAFATO POCHE ORE FA)

MAI COME ADESSO, VISTO CHE L'ORSO E' STATO INDIVIDUATO SI TROVA IN PERICOLO DI VITA... RINNOVIAMO L'APPELLO AFFINCHE' LA SUA EVENTUALE CATTURA POSSA AVVENIRE IN MODO INCRUENTO. RESTANO PURTROPPO IN PIEDI LE IPOTESI DI ABBATTIMENTO.


DURANTE YULIN ANCHE A MILANO SI SONO MANGIATI CANI BOLLITI VIVI?

Sono tre i ristoranti etnici che si trovano a Milano  dove pare che durante il periodo del festival della carne di Cane di YULIN si sia servita solo per alcuni eletti carne di cane, cucinata allo stesso modo con cui vengono cotti in Cina in quei giorni, cioè bolliti vivi. La notizia gira sotto traccia da qualche settimana e non è ancora dato sapere quanto sia verità o frutto di millanteria da parte di alcuni presunti clienti di questi ristoranti che sostengono di aver visto con i loro occhi servire il cane cotto. Vogliamo evitare qualsivoglia mistificazione, e per questo stiamo verificando le informazioni ricevute e se del caso presenteremo un esposto alle forze dell'ordine. 
Questo post lo pubblichiamo solo allo scopo di spargere la voce e verificare se qualcuno ha informazioni che possano portare alla individuazione sia dei ristoranti, sia alla veridicità di quanto appreso in merito al servizio di carne di cane nel periodo compreso tra il 20 giugno ed il 1 luglio scorso a Milano.

CANI AVVELENATI A MONTECORVINO ROVELLA

È allarme a Montecorvino Rovella dopo la segnalazione di numerosi casi di sospetti avvelenamenti di cani, sei nella sola zona di Gauro e tutti legati all’ingerimento di polpette avvelenate. La Garante degli Animali, del Comune di Montecorvino Rovella, Maria Baldi, di concerto con la polizia locale, ha invitato i proprietari di animali domestici a prestare la massima attenzione quando gli stessi si trovano all’esterno.
La polizia locale, inoltre. ha fatto affiggere dei manifesti sul territorio a scopo precauzionale e sta cercando di risalire ai responsabili dei sospetti avvelenamenti.
“Ho provveduto – spiega il Garante degli Animali, Maria Baldi – a sporgere denuncia contro ignoti ed altre ne arriveranno nelle prossime ore. L’attenzione su questa vicenda deve essere massima”.
“Il sostegno da parte dell’amministrazione alle attività del Garante degli Animali e della polizia locale – aggiunge il sindaco, Martino D’Onofrio – è totale. La tutela dei nostri animali è una priorità”.

ROMA. DECINE DI GATTINI TROVATI MORTI IN POCHI MESI: E' STRAGE

ROMA (16 luglio 2019) Decine di gattini trovati morti nell'arco di pochi mesi nelle vicinanze di un ristorante che si trova nella periferia di Roma non distante dalla zona della Bufalotta in Monte di Casa. La segnalazione accompagnata dalle fotografie raccapriccianti arriva da persone che hanno assistito al ritrovamento nell'arco di otto mesi di oltre quindici gatti uccisi quasi certamente dal veleno, da qui la decisione dei segnalatori di rivolgersi all'AIDAA che ha inviato immediatamente attivato i canali per predisporre un'esposto per il reato di strage di animali (articolo 544 codice penale), indicando per una volta anche il presunto responsabile degli avvelenamenti , un uomo di cui conosciamo le generalità e che sarebbe stato fotografato mentre preparava cibo avvelenato da distribuire per uccidere i micini.






TRENTO. CATTURA E FUGA ORSO M49 - ESPOSTO AIDAA ALLA PROCURA

TRENTO. CATTURA E FUGA ORSO M49 - ESPOSTO AIDAA ALLA PROCURA
TRENTO (16 LUGLIO 2019) - AIDAA invia un esposto alla procura della repubblica di Trento per chiedere di verificare se le procedure usate per la cattura e il successivo allontanamento dell'Orsa M49 dal centro di Casteller siano state regolari. L'esposto inviato questa mattina a firma del presidente AIDAA Lorenzo Croce chiede se:" a seguito della cattura e della successivo allontanamento personale dell'orso M49 di avviare indagini in merito alle procedure usate per la cattura e la successiva detenzione dell'orso presso il centro di Cateller in provincia di Trento, in particolare per verificare se le procedure messe in essere per la cattura, il trasporto e la detenzione presso tale centro abbiano messo a rischio l'incolumità fisica e la salute dell'orso. Se siano poi state seguite le regolari procedure per quanto riguarda la gestione dell'orso in particolare per la scelta di togliere il radiocollare, e se al momento dell'allontanamento volontiario dell'orso dal centro, erano in essere le procedure di protezione previste dal protocollo congiunto. Se vi siano state da parte del personale impegnato in questa operazione delle negligenze, omissioni o degli errori volontari al fine di favorire “la fuga pilotata” dell'orsa in modo da poter dare l'ordine successivo di abbattimento del medesimo orso firmato dal presidente della provincia autonoma di Trento".

SPARA AL GATTO E IN CASA GLI TROVANO UN ARSENALE


Tutto inizia quando una donna di Castello Tesino si accorge che il suo gatto, in salute fino a poco prima, zoppica e si lamenta. Il veterinario estrae dal corpo della povera bestiola un proiettile sparato probabilmente da una carabina ad aria compressa.

I militari hanno subito concentrato le indagini su un uomo di 59 anni, detentore di un porto d’armi per la caccia. Nel suo appartamento hanno trovato un fucile ad aria compressa con munizioni compatibili con quella che aveva colpito il gatto. Ma non solo. In casa gli hanno trovato anche altri dieci fucili da caccia, con relative munizioni, mai denunciati. 

Fucili dunque sequestrati e porto d'armi ritirato.

L'uomo è stato denunciato per maltrattamento di animali e detenzione abusiva di armi.

C'è UN CACCIATORE TRA I TERRORISTI ARRESTATI IERI

E' anche cacciatore, uno dei tre arrestati ieri nell'ambito dell'operazione condotta dalla polizia di Torino che ha portato dietro le sbarre tre persone accusati di detenzione e vendita di armi da guerra, a uno di loro residente a Gallarate sono stati sequestrati 9 fucili da guerra, una pistola mitragliatrice, sette pistole, varie parti di armi da guerra e tre fucili da caccia. L'arrestato, F.D.B. un ex funzionario delle dogane di 60 anni è stando alle informazioni riportate è anche un cacciatore.

lunedì 15 luglio 2019

AIDAA DIFFIDA FUGATTI. GIU LE MANI DALL'ORSA

Una diffida è stata inviata al presidente della provincia di Trento, il leghista Fugatti dal presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce in relazione all'ordine di abbattimento che il presidente della provincia ha firmato nei confronti dell'orsa M49 la quale catturata stanotte è riuscita a fuggire da un recinto nonostante la presenza del filo elettrificato. L'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA ha dichiarato di essere pronta a firmare una denuncia penale contro il presidente Leghista della provincia di Trento qualora l'orsa venga abbattuta. Anche il ministro dell'Ambiente Costa si è dichiarato contrario all'abbattimento dell'orsa.
la gabbia da dove è fuggita stamattina presto l'orsa m49


ORSA M49 CATTURATA MA RIESCE A FUGGIRE ORA VOGLIONO AMMAZZARLA

TRENTO - L'orso M49, colpito da ordinanza di cattura firmata dalla Provincia di Trento, è stato catturato la scorsa notte nella zona della val Rendena, ma dopo essere stato rinchiuso nel Centro Casteller, a sud di Trento, è riuscito a scappare scavalcando un muro elettrificato. Lo ha reso noto questa mattina il governatore del Trentino, Maurizio Fugatti.
"Se M49 si avvicinerà alle zone abitate, i forestali hanno l'autorizzazione ad abbatterlo": ha detto Fugatti. "Il fatto che l'orso sia riuscito a scavalcare una recinzione elettrificata con sette fili a 7.000 volt, certificata dal ministero e da Ispra - ha sottolineato Fugatti -, dimostra il fatto come queste esemplare fosse pericoloso e ci fosse un problema di sicurezza pubblica tale da giustificare l'ordinanza di cattura, scelta non appoggiata dal Ministero".

ANCHE IN MOLISE UNA SPIAGGIA PER CANI E GATTI

(ANSA) - PETACCIATO (CAMPOBASSO), 15 LUG - Si chiama 'Bau Beach-MicioBau' e il nome lascia già intendere di cosa si tratti: un'area di spiaggia libera che il Comune di Petacciato ha destinato agli animali. L'accesso è consentito durante tutto l'anno, senza limite di orario, purché siano sempre accompagnati e nel rispetto di tutte le disposizioni di legge. L'ingresso è consentito esclusivamente ai cani regolarmente iscritti all'anagrafe canina e il proprietario, tra l'altro, deve assicurarsi che siano privi di pulci o zecche o di altri parassiti pericolosi per le persone e per gli altri animali presenti. Gli animali, inoltre, potranno fare il bagno solo nella zona ad essi destinata. Obbligatorio il rispetto delle norme di sicurezza che prevedono l'uso del guinzaglio e della museruola e alle norme d'igiene pubblica e sicurezza.