martedì 19 novembre 2019

IL PROCIONE LUCIO ADESSO SCOPRE L'ACQUA ED I SUOI SIMILI

Milano, 18 novembre 2019 - Lucio sembra felice. Nel fimato si vede che gioca con l’acqua e chi lo accudisce spiega che sta cominciando a socializzare con i suoi simili. Lucio è il procione dal muso simpatico che un paio di settimane fa è stato sequestrato alla sua proprietaria (una 53enne ucraina) perché per legge è un animale «pericoloso», in quanto la sua specie viene ritenuta portatrice sana di malattie come rabbia e leptospirosi.
Erano stati gli abitanti del quartiere di Baggio, dove risiede, a segnalare alle forze dell’ordine che la donna portava a spasso il procione al guinzaglio e anche al ristorante. Dopo il sequestro , il pm Sara Arduini, titolare dell’indagine, ha accolto la richiesta dell’avvocato della donna di consentire un incontro tra lei e l’animale, anche in riferimento alla giurisprudenza della Cassazione sul “dolore” e la “sofferenza” che anche gli animali possono provare. Lucio e la sua proprietaria, ha scritto il magistrato nel provvedimento, potranno rivedersi nella struttura Centro tutela e ricerca fauna esotica e selvatica Monte Adone, in Emilia Romagna, dove è stato portato il procione.
«È vivace, attivo e ha da subito mostrato grandissima curiosità verso il nuovo spazio in cui è stato accolto e soprattutto verso gli altri 13 procioni con cui oggi vive e con i quali si è gradualmente integrato». In questo modo, Lucio «ha avuto la possibilità di scoprire l’acqua – scrivono i suoi custodi in un post su Facebook – trascorre infatti molte ore nella vasca a loro disposizione dove gioca e lava con accuratezza oggetti e cibo».

ALBO DEL GATTO NERO CONTINUANO LE PUBBLICAZIONI DEI MICI

Si va avanti per tutta settimana, fino a domenica prossima compresa a pubblicare le foto dei vostri mici neri nel blog ufficiale del gatto nero. Sono oramai diverse centinaia le foto presenti dei vostri gatti neri che si sono iscritti all'elenco ufficiali dei mici nero mantati in Italia. Chiunque voglia vedere pubblicata la foto del proprio gatto può farlo semplicemente mandando la foto del gatto, la data di nascita e la città dove vive il micio e la sua famiglia umana a presidenza.aidaa@gmail.com, noi provvederemo alla pubblicazione e ne daremo comunicazione alla famiglia.
ECCO L'ALBO

MALTEMPO. IN MAREMMA DEVASTASTA LA PINETA DELLA FENIGLIA

Orbetello (Grosseto), 18 novembre 2019 - Mille pini sono stati sradicati nella storica pineta della Feniglia, una riserva natuale in Maremma molto conosciuta. Una tromba d'aria sarebbe avvenuta nella mattina di lunedì. Mille le piante che sono cadute, secondo una stima dei carabinieri forestali. L'evento ha interessato una superficie complessiva di otto ettari. E' un'ecatombe, da un punto di vista naturalistico, visto il valore della riserva e l'importanza della sua biodiversità. 

MILANO. TRASFORMANO IL CORTILE IN UNA MACELLERIA A CIELO APERTO. ESPOSTO AIDAA

Oggi pomeriggio sarà consegnato un esposto alla procura della repubblica di Milano in relazione alla "macelleria fai da te" scoperta in un cortile di via Maspero in zona Ortomercato a Milano dove alcune persone hanno piazzato una vera e propria macelleria abusiva a cielo aperto dove hanno sezionato animali o parte di animali in maniera assolutamente illegittima e proibita. Da qui la decisione dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA di presentare un esposto alla procura di Milano per chiedere di verificare se fosse la prima volta che questi signori (extracomunitari) avevano trasformato il cortile condominile in macelleria e se nonsiano stati macellati nel cortile animali ancora vivi.

CACCIATORE FERITO MUORE IN OSPEDALE

ARZACHENA. Non ce l'ha fatta Francesco Muzzu, 72 anni, pensionato di Arzachena che ieri pomeriggio era rimasto coinvolto in un grave incidente di caccia. È morto a causa delle ferite riportate, che si sono rivelate letali. Stando a una prima ricostruzione, Muzzu è stato colpito al braccio da una fucilata a palla esplosa da un compagno di battuta. Non erano stati raggiunti organi vitali, ma l'uomo aveva perso molto sangue anche perché, appena colpito, si era spostato di almeno 30 metri, correndo forse per chiedere aiuto. Era stato trasportato con l'elisoccorso in condizioni critiche al San Francesco di Nuoro, ma oggi il suo cuore ha smesso di battere. 
Sul posto sono intervenute anche le forze dell'ordine per ricostruire l’esatta dinamica del tragico incidente. L’ultimo di una lunga lista che purtroppo viene aggiornata sempre più frequentemente anche in Sardegna. "Bisogna prestare più attenzione - dice Marco Efisio Pisanu in un appello ai cacciatori - perché la vita di un animale non può valere quella di una persona". 
Secondo i dati dell’associazione “Vittime della caccia” da settembre a oggi in Italia sono morti 7 cacciatori in ambito venatorio e 30 sono rimasti feriti. Colpite accidentalmente almeno 42 persone, tra cui anche non cacciatori. Una conta che, secondo l’associazione, non accenna a fermarsi.

lunedì 18 novembre 2019

TARANTO. SEQUESTRATE ARMI E MUNIZIONI AI BRACCONIERI

I controlli volti a garantire il corretto svolgimento dell’attività venatoria, costituiscono una delle attività d’istituto tipica dell’Arma Forestale. Anche durante la stagione venatoria in corso, i reparti sono stati impegnati nel contrasto alle pratiche di caccia illegali, il cosiddetto “bracconaggio”.
Nel corso di tale attività, i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Martina Franca e del Nucleo Carabinieri Tutela Biodiversità di Galeone, nei territori dei comuni di Martina Franca e Crispiano, hanno inferto un duro colpo ai bracconieri sequestrando: 11 richiami acustici illegali, circa 500 cartucce da caccia calibro 12 e 20, un fucile da caccia, zaini tattici, coltelli, lacci appendi selvaggina, 5 strozzatori per fucili da caccia, 2 coltelli e fauna selvatica (tordi e merli) abbattuti.
I bracconieri esercitavano l’attività venatoria con l’ausilio di richiami acustici elettronici, strumenti in grado di riprodurre il verso dei volatili, utilizzati per attirarli e facilitarne l’abbattimento e dotati di timer e\o di telecomando per regolarne lo spegnimento: tali apparecchiature sono assolutamente vietate dalla normativa di settore. In totale sono stati operati 14 sequestri penali e deferito all’Autorità Giudiziaria a piede libero un bracconiere alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, in quanto stava esercitando l’attività venatoria all’interno del Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine” in loc. Scorace agro del Comune di Crispiano.
I sequestri sono stati operati soprattutto nelle ore notturne. Ciò in quanto il bracconaggio alla quaglia (Coturnix coturnix) si esplica posizionando i richiami acustici nei pressi di terreni incolti, di coltivi o comunque di terreni aperti con cespugli d’erba ecc. che risultano habitat ideali per tali volatili. I richiami sono tenuti in funzione durante la notte, perché la quaglia migra in branco soprattutto durante le ore notturne e pertanto, attratta da tali richiami acustici, si posa nei terreni sopra descritti ed il bracconiere, all’indomani con l’ausilio del cane che le fa alzare in volo, procede all’abbattimento.
Alcune operazioni si sono mostrate impegnative e delicate, poiché bracconieri particolarmente ingegnosi hanno posizionato i richiami acustici in casse di acciaio blindate al fine di evitare l’asportazione degli stessi.
Durante tali servizi sono state elevante anche sanzioni amministrative per un totale di € 772,00 in quanto i cacciatori non rispettavano le distanze dalle aree protette (Parchi e Riserve Naturali) imposte dalla legge sul prelievo venatorio.
Tale servizio di sicurezza dell’ambiente e del territorio, proseguirà per impedire che i bracconieri esercitino l’attività venatoria con modalità illecite.

DISEGNO DI LEGGE. GLI ANIMALI SONO ESSERI SENZIENTI

Gli animali sono "esseri senzienti" e per loro arriva una legislazione apposita che li distingue dagli oggetti, e in caso di divorzio sarà il Giudice a decidere a quale dei coniugi affidarne la cura. E' quanto prevede un disegno di legge assegnato alla Commissione Giustizia della Camera a prima firma di Patrizia Prestipino, da sempre impegnata nella difesa degli animali, e da Stefania Pezzopane. Tra le altre norme c'è anche il divieto di impedirne l' accesso negli esercizi pubblici, nelle scuole e nei "luoghi di culto".

La Legge delle due deputate del Pd introduce un nuovo Libro nel Codice Civile, il XIV bis, "Degli animali", che nel primo dei nuovi articoli definisce lo status degli animali stessi come "esseri senzienti". "La legge - prosegue la pdl - riconosce e tutela il loro diritto alla vita, alla salute e a condurre una esistenza dignitosa e compatibile con le loro caratteristiche etologiche".

Ed è per questo che "è vietato, salvo quanto previsto dalla legge, l'allontanamento coatto di animali familiari dalla propria famiglia". La legge poi entra in ulteriori dettagli, a seconda delle diverse situazioni: nei casi di separazione o divorzio, il Tribunale affida l'animale domestico "in via esclusiva al coniuge che ne garantisce il migliore benessere psico-fisico ed etologico"; fermo restando che è possibile "l'affidamento condiviso". In caso di morte del defunto, l'erede ha l'onere di allevare l'animale, mentre il Tribunale può affidarlo in via definitiva anche ad altre persone o associazioni animaliste che ne "garantiscano il benessere".

"L'accesso degli animali familiari al seguito del proprietario o detentore - prevede ancora la pdl - è sempre consentito nei locali pubblici o privati aperti al pubblico nonché sui mezzi di trasporto pubblico". L'accesso degli animali domestici, purché accompagnati, "è altresì consentito negli uffici pubblici, nelle strutture residenziali, nelle scuole e nei luoghi di culto". La proposta prevede ancora una serie di altre norme a tutela degli animali, compresi quelli in dotazione alle forze di polizia, assicurando a questi la "pensione" una volta che diventeranno troppo anziani per essere impiegati nel servizio.

domenica 17 novembre 2019

AL PREMIER GIUSEPPE CONTE IL PREMIO GATTO NERO CONTRO LA SFIGA 2019


AL PREMIER GIUSEPPE CONTE IL PREMIO “GATTO NERO CONTRO LA SFIGA 2019”
Roma (17 NOVEMBRE 2019) – E’ GIUSEPPE CONTE premier italiano il primo vincitore del PREMIO GATTO NERO CONTRO LA SFIGA 2019 istituito dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente in occasione della quindicesima edizione del GATTO NERO DAY – La giornata internazionale per la tutela del gatto nero nata per contrastare le dicerie sulla sfortuna portata dal gatto neromantato.
IL PREMIO
Nel corso di questa quindicesima edizione è stato istituito il premio “GATTO NERO CONTRO LA SFIGA” che viene conferito al personaggio politico che con le sue dichiarazioni ha ottenuto durante l’anno in corso il risultato esattamente opposto. Si tratta ovviamente di un premio ironico, che consiste in un peluche di gatto nero che viene inviato al vincitore che si impegna a tenerlo per tutto l’anno sulla sua scrivania proprio per combattere la iella.
IL VINCITORE DELLA PRIMA EDIZIONE
Il vincitore della prima edizione è risultato all’unanimità il premier avvocato Giuseppe “Giuseppi” Conte presidente del consiglio italiano a cui verrà inviato nei prossimi giorni il peluche del gatto nero che dovrà tenere sulla sua scrivania fino al 17 novembre del 2020.
LA MOTIVAZIONE
Il premio è stato assegnato all’unanimità con la seguente motivazione: “Il premier aveva annunciato a inizio anno che il 2019 sarebbe stato un “Anno bellissimo per l’Italia” purtroppo questa frase è stata smentita dagli eventi  che hanno interessato l’Italia nel corso di questo 2019 ed in particolare a, la vicenda Ilva, e il maltempo che mai come in queste settimane sta colpendo l’Italia tutta ed in particolare le città di Venezia e Matera”.

BOVINI A SPASSO SULLA STRADA PROVINCIALE

Sono le 18.10, di un sabato sera, ci troviamo sulla 389, nell’agro di Villagrande Strisaili, esattamente il tratto che dalla Cantoniera di Pira 'e Onni ricongiunge con la località Bau Mela, totalmente al buio, dove le mucche pascolano in mezzo alla carreggiata sebbene le forze dell’ordine di pattuglia continuino ad esortare gli stessi allevatori della zona al controllo dei loro animali.
La foto in questione mette in risalto l’alto rischio di incidenti stradali, purtroppo molto frequenti nelle zone interne dell’Isola e sempre più spesso agli "onori" della cronaca.

DUE BRACCONIERI DENUNCIATI PER UCCELLAGGIONE A BERGAMO

Due sessantenni bergamaschi sono stati denunciati dai carabinieri forestali di Cremona, in collaborazione con gli agenti della Polizia provinciale, perché scoperti con un impianto di cattura con reti da uccellagione (del tipo cosiddetto «brescianella») con sostegni in pali di bambù, fissati con bacche per attirare e intrappolare gli uccelli. I militari e gli agenti hanno smantellato e sequestrato l’impianto, i materiali, due fringillidi, otto passeriformi ed esemplari di picchi rossi maggiori abbattuti (una specie protetta e non cacciabile).
Nell’auto di un bracconiere un sacco con due tordi vivi, un altoparlante e cassette acustiche solitamente utilizzati come «richiamo acustico». I due sono stati denunciati per uccellagione, detenzione di mezzi per l’uccellagione non consentiti, omessa custodia di armi da fuoco e contraffazione di pubblici sigilli: alle zampe degli uccelli era stato applicato un anello per fingere fossero nati in cattività.

sabato 16 novembre 2019

GATTO NERO DAY: IN ITALIA 2 MILIONI DI GATTI NERI E 8.000 DA ADOTTARE

Roma (16 novembre 2019) - Sono due milioni i gatti neri in Italia, e nonostante si sia risolta da tempo la questione dei sacrifici dei gatti neri da parte dei gruppi satanisti ed esoterici, rimangono ancora vive le superstizioni legate alla presenza del micio nero in particolare i gatti neri sono considerati a torto portatori di iella. Infatti sono ancora molte le remore a continuare a camminare se un gatto nero ci attraversa la strada, oppure molti considerano nefasta la presenza del gatto nero tra le mura domestiche. Superstizioni che portano spesso alla morte per questi bellissimi gatti, la cui diffusione è comunque in costante aumento nelle famiglie italiane dove sono oramai oltre un milione i gatti neri presenti, mentre gli altri vivono in colonie feline o comunque allo stato selvatico. La vera piaga di questi anni è la difficoltà a far adottare gli ottomila gatti neri presenti nei rifugi italiani per questo ci auguriamo che la giornata di domani possa servire anche a smantellare questa ultima barriera e a far trovare casa ai gatti neri che ancora vivono, alcuni da molti anni nei rifugi e nei gattili italiani.

CANI AVVELENATI IN GIARDINO A CASALMAGGIORE

CASALMAGGIORE «Comunico a tutti che i miei cani sono stati avvelenati nel nostro giardino». Con queste parole Chiara Mina  via social ha denunciato pubblicamente quanto avvenuto ai danni dei cani suoi e di sua figlia Elena Cunial, tra cui Birra, un Lagotto romagnolo, quello in condizioni più serie. La padrona degli animali ha annunciato di aver notificato la denuncia ufficiale al sindaco e alla sanità locale. «Di sicuro — ha scritto la Mina — impegneremo tutte le nostre energie a mandare in galera il responsabile. Grazie a chi ci penserà in queste ora in cui lottiamo con i nostri animali che sono tra la vita e la morte. Un sincero ‘tanto sappiamo chi sei e ne risponderai direttamente’ al responsabile».

MILANO. DA DOMANI LA MOSTRA "IL GATTO NERO NELL'ARTE"

il gatto nero nell'arte Eventi a Milano


Da domenica 17 novembre 2019
Vernissage ore 18.30
Fino al 10 dicembre
a cura di exfabbricadellebambole
exfabbricadellebambole
via Arimondi, 1 – 20155 Milano (cit. Bonora-Menta)
(zona Piazza Firenze)
Lunedì-venerdì 15-18 in altri giorni e orari su appuntamento
Contatti:
377.1902076 | 320.0834484
exfabbricadellebambole@exfabbricadellebambole.com
www.exfabbricadellebambole.com

Anche noi quest’anno abbiamo deciso di sostenere la Giornata Mondiale del Gatto Nero, istituita da AIDA&A il 17 novembre: lo scopo è proprio quello di combattere e superare le tante superstizioni che girano su questa bellissima tipologia di gatto.
Come associazione culturale che si occupa di arte contemporanea, abbiamo organizzato un mostra collettiva, con tema proprio il gatto nero.
Infatti il gatto è presente nell’arte di continuo: ammirato da Leonardo Da Vinci, che si divertiva a studiarlo, ritratto spesso anche da Picasso, mentre Warhol ne aveva 25, tutti di nome Sam.
Quella tra i gatti e gli artisti è una storia che dura da sempre, e la grande risposta a questa mostra è la prova che non è ancora finita.

Artisti in mostra:
Alessia ARMARI, Ingrid BALESTRO, Monia BIASIN, Giovanni BRANCIFORTE, Laura BUZZETTI, Elena COLONNA, Ferdinando FAURE, Antonino FULCI, Barbara FUMAGALLI, Carla GIOLITO, Antonio GIULIANI, Valerio GUADAGNO, Tianbaiyun LAN, Lin LI, Barbara LO FARO, Vincenzo LOPARDO, Cristina MASSULO, Alessio MENICUCCI, Marina MENSI, Stefania MIANDRO, Adriana PIAZZESE, Angela POLICASTRO, Marco RIVERA, Alice SAVINI, Enrico SERRAGLINI, Mario TARTARI, Mario TOSTO, Cesare VIGNATO


SPEZIA. AVEVA IN CASA 119 PITONI DI CUI DUE MORTI

Alla Spezia ha tenuto 119 pitoni nella propria casa, ma due di questi erano senza documentazione e sono stati sequestrati.
A scoprire il rettilario domestico sono stati i carabinieri del Nucleo forestale a seguito di una perquisizione delegata dalla procura dopo che era stato rinvenuto un pitone reale morto all’interno di un contenitore per rifiuti organici del condominio.
La carcassa del pitone reale è stato affidato all’istituto zooprofilattico sperimentale per stabilire se c’è connessione tra l’abbandono e la morte. In tal caso il proprietario rischia di rispondere di maltrattamento di animali con l’aggravante della morte dell’esemplare trovato tra i rifiuti.

venerdì 15 novembre 2019

PROGRAMMA UFFICIALE GATTO NERO DAY 2019

Roma (15 novembre 2019) - Mancano due giorni alla edizione 2019 del Gatto Nero Day, un edizione che in Italia e nel mondo sarà celebrata domenica 17 novembre con oltre 500 eventi organizzati in Italia e in altri paesi europei e degli altri continenti. La festa nata oltre quindici anni fa per contrastare l'uccisione dei gatti neri durante i riti sacrificali della notte di Halloween si è trasformata sempre più nella giornata di festa e di adozioni per il gatto neromantato. Quest'anno la festa doveva vedere proprio domenica l'inaugurazione del museo di Napoli del gatto nero, la cui apertura, per motivi squisitamente tecnici è stata rimandata di due mesi a venerdi 17 gennaio 2020. Rimangono comunque in campo molte iniziative promosse a tutti i livelli. La festa nata per iniziativa del presidente AIDAA Lorenzo Croce vedrà l'associazione madre impegnata in due iniziative: l'albo nazionale del gatto nero e la prima edizione del premio "Gatto Nero contro la Sfortuna" che sarà assegnato proprio nella giornata di domenica prossima e a livello culturale la proposta di adottare un gatto nero negli uffici pubblici contro la sfortuna.
L'ALBO UFFICIALE DEL GATTO NERO
E' possibile iscrivere il proprio gatto all'albo ufficiale del gatto nero semplicemente mandando una foto del micio nero con il suo nome e la sua età e i vostri gatti saranno iscritti ufficialmente nell'albo del gatto nero che in questi anni ha visto diversi centinaia di gatti neri italiani.
per iscriversi basta mandare una mail a presidenza.aidaa@gmail.com e i vostri gatti saranno inseriti assolutamente gratuitamente nell'albo.
CONCORSO GATTO NERO CONTRO LA SFIGA
Consiste in una classifica dei personaggi che hanno detto o fatto iniziative che si sono rivelate assolutamente contrarie rispetto ai loro intenti e che quindi necessitano di un premio alla sfiga per combattere la quale sarà loro regalato un peluche di gatto nero che sarà inviato al domicilio dei vincitore del concorso il cui nome verrà reso pubblico appunto domenica 17 novembre.
ADOTTA UN GATTO NERO IN UFFICIO
E' un operazione che durerà tutto l'anno e sarà anche questa pubblicamente presentata domenica prossima online e permetterà agli uffici pubblici di adottare un gatto nero proprio contro la sfortuna,in questa occasione sarà reso noto anche il decalogo su come rendere felice un gatto nero in casa.

GATTI IN SALMI' E POLENTA E OSEI SONO I PIATTI PREFERITI DAI CACCIATORI


Brescia (15 novembre 2019) Sono migliaia gli uccellini uccisi dai cacciatori e dai bracconieri nelle zone di caccia a cavallo tra il Veneto e la Lombardia, molti dei quali sono stati sequestrati in diverse operazioni dai Carabinieri forestali,molti anche i gatti uccisi dai cacciatori, specialmente i mici che vivono liberi nelle cascine delle province di Bergamo,Brescia e Cremona. I dati parlano di almeno 50.000 uccellini e un migliaio di gatti che ogni anno finiscono in padella. Infatti mai come in questi giorni nei ristoranti e nei bivacchi di montagna vanno di moda polenta e osei e per i piu affezionati i gatti in salmì, questi sono gli odiosi piatti di cui si cibano i cacciatori.

LA STRAGE DEI PROCIONI DELL'ADDA.

La Regione Lombardia, guidata da Attilio Fontana(Lega) e il Parco dell’Adda Nord stanno portando a termine il progetto di ‘eradicazione’ degli orsetti lavatori del Parco dell’Adda Nord, che prevede la cattura e l’uccisione degli animali catturati. Varato nel 2017, quando la Regione era guidata da Roberto Maroni (Lega), il progetto ha riguardato circa 140 chilometri quadrati di fascia fluviale.
“Si è manifestato un inaudito accanimento su un’innocua colonia di orsetti lavatori”. Così la Lav di Bergamo a margine del report con cui Regione Lombardia, nei giorni scorsi, ha ufficializzato la chiusura del progetto di eradicazione della specie in area rivierasca che in tre anni ha determinato la cattura e l’uccisione di 69 esemplari. “Gli animali sono stati uccisi in camere a gas”, spiega la Lav. “Abbiamo  tentato più volte di confrontarci con il Parco e proposto soluzioni alternative e non cruente. L’ultima pochi mesi fa: ma abbiamo preso solo porte in faccia”.
L’alternativa: sterilizzare e rilasciare. “Il Parco ha sostenuto che tale possibilità fosse vietata dal Regolamento Europeo. Peccato che proprio il Commissario Europeo all’Ambiente, Karmenu Vella, abbia definitivamente chiarito che sterilizzazione e rilascio dei soggetti alloctoni catturati sono ‘perfettamente legali e in linea’ con il Regolamento citato. Si poteva dunque operare diversamente, ma non si è voluto”.

DOMENICA GATTO NERO DAY - ISCRIVI IL TUO MICIO ALL'ALBO DEL GATTO NERO

Domenica 17 novembre si celebra la giornata nazionale del gatto nero, anche quest'anno in attesa dell'inaugurazione del museo del gatto nero di Napoli che per problemi tecnici è stata rinviata al 17 gennaio 2020 sono molte le iniziative di associazioni, gattili ed organizzazioni benefiche che domenica si cimenteranno in occasione del Gatto Nero Day 2019. AIDAA anche quest'anno propone la possibilità a tutti coloro che sono proprietari di un gatto nero di iscriverlo all'apposito albo ufficiale inviando una fotografia ed una breve descrizione del micio che saranno inseriti nell'albo gia a partire dalla giornata di domani. 
PER INSERIRE IL PROPRIO GATTO NERO NELL'ALBO AIDAA si prega di mandare la foto ed una descrizione di poche righe del gatto indicandone il nome e l'età a presidenza.aidaa@gmail.com, una volta inserito sarà visibile online e riceverete il link di riferimento.

giovedì 14 novembre 2019

ACQUA ALTA A VENEZIA. MOLTI GLI ANIMALI COINVOLTI.

Non siamo ancora in grado di fare un quadro preciso di quanti cani, gatti ed altri animali sono rimasti intrappolati o coinvolti dall'acqua alta a Venezia, di certo sappiamo che sono tanti e che alcuni di loro sono dati per dispersi, ma non parliamo purtroppo solo di animali d'affezione ma anche di altri animali che vivono nella città. Domani saremo in grado di darvi informazioni precise.

ACQUA ALTA A VENEZIA. GROSSI DANNI AGLI STUDI VETERINARI


Non è più acqua alta, "è quasi uno tsunami". L'inondazione lagunare ha compromesso le attivitè veterinarie. Irrecuperabili strutture e attrezzature.

In queste ore, l'Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Venezia sta conducendo una ricognizione dei danni fra i propri iscritti, per quantificare le esigenze e gli interventi da attuare. All'indomani dell'inondazione lagunare - che ha già reso inagibili alcune strutture veterinarie e compromesso le attività professionali e cura- il Presidente Sandro Zucchetta ha espresso la solidarietà del Consiglio dell'Ordine.

Dopo l'eccezionale alta marea del 12 novembre, l'Ordine veneziano ha invitato gli iscritti a documentare con immagini e descrizioni dettagliate il danneggiamento, riferendo che si farà carico della richiesta di eventuali risarcimenti presso Fnovi ed Enpav.

Contattato dall'ANMVI, il Presidente Zucchetta fa sapere che nel frattempo, "si è attivata una mobilitazione di solidarietà operativa all'interno della Categoria".  In terra ferma, "molte strutture di Mestre si sono mese a disposizione dei proprietari di animali residenti in Venezia centro storico per visite e cure".
Anche il servizio di ambulanza veterinaria operativo in Mestre si è messo a disposizione per il trasporto gratuito degli animali da Venezia a Mestre.


FONTE

L'ORSO M49 VA IN LETARGO IN VALCALEMENTO

L’orso bruno più famoso d'Italia, M49, si appresta al lungo sonno invernale. L'ultima predazione del plantigrado è dell'11 ottobre scorso, nella zona del Vanoi, nel Trentino orientale, dove l'animale ha ucciso un torello. "Il lavoro del Servizio forestale rimane attivo, continuando anche il dialogo con la Provincia autonoma di Bolzano. C'è stato qualche avvistamento, l'ultimo recentemente in val Calamento, ma ora andrà in letargo e non ci sono state novità", spiega l'assessore all'agricoltura e foreste della Provincia autonoma di Trento, Giulia Zanotelli.

La fuga

La notte tra il 14 ed il 15 luglio, a poche ore dalla cattura avvenuta con una trappola a tubo, M49 aveva scavalcato la recinzione elettrificata con cavi a 7.000 volt, certificata dal ministero e da Ispra, del Centro faunistico del Casteller di Trento e si era spostato sulla Marzola. Fino a poche ore prima si trovava dall'altra parte del Trentino, in un'area di circa 250 chilometri quadrati compresa tra la destra orografica della bassa val Rendena e la valle del Chiese. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ne aveva autorizzato la cattura con un'ordinanza a causa dei comportamenti ritenuti dannosi e reiterati, contro i quali le misure di dissuasione e prevenzione adottate in precedenza (15 da settembre 2018 a giugno 2019) si erano rivelate inefficaci.

Il provvedimento del sindaco

Un provvedimento duramente contestato dal mondo animalista e ambientalista e anche dal ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, che ha ribattezzato l'orso "Papillon", accostandolo all'omonimo personaggio del romanzo autobiografico di Henri Charrière poi interpretato da Steve McQueen nel film del 1973. La fuga di M49, ed i successivi tentativi di cattura, dopo una nuova ordinanza di Fugatti, avevano persino spinto la Lega anti vivisezione a chiedere al Guardasigilli Alfonso Bonafede di inoltrare al presidente della Repubblica Sergio Mattarella formale richiesta di grazia per M49.

Inviso ai pastori

Ma l'orso, essendo un animale, e tra i più solitari, non si cura certo delle considerazioni umane. Segue il suo istinto, inconsapevole di essere inviso a pastori e agricoltori che hanno manifestato in un migliaio a Trento per reclamarne la pelle lamentandosi dei problemi causati, non solo da M49, a pascoli e coltivazioni di montagna. E l'orso non si cura certo del fatto dei danni provocati, calcolati dalla Forestale del Trentino, secondo la quale ad M49 sono da attribuire, per l'anno 2018, circa un terzo di tutti i danneggiamenti da orso riferiti al patrimonio zootecnico provinciale. Nei primi mesi del 2019, invece, sono stati sette i tentativi di intrusione in edifici come baite, stalle, fienili e tre i danni ad apiari. Il plantigrado è anche ritenuto responsabile di 13 uccisioni di animali da allevamento nel solo 2019.

Il letargo

M49, quindi, rimane in libertà. Dopo la sua fuga, trovandosi impossibilitato a ritornare in Rendena per la presenza delle barriere naturali (il fiume Adige) e artificiali (l'A22), si è diretto sulla Marzola, poi verso la Vigolana, quindi in valle di Cembra, arrivando anche in Alto Adige dalla valle di Fiemme: uno "sconfinamento" che aveva portato la Provincia altoatesina ad emettere un'ordinanza di cattura simile a quelle trentine. Ora, nel periodo del letargo, l'orso si trova nella zona della val Calemento e del Lagorai, una delle aree meno abitate e più selvagge del Trentino: lui non ne sarà, forse, consapevole, ma da quelle parti potrà prolungare la sua "fuga" indisturbato, quantomeno fino alla prossima primavera.

RUBANO UNA GATTA DA UN NEGOZIO DI ANIMALI.DENUNCIATE MADRE E FIGLIA

Hanno rubato da un negozio di animali una gattina, per poi postarne la foto su Facebook. La polizia ha denunciato due donne, madre e figlia, rispettivamente di 61 e 27 anni, residenti a Forlì, per il furto commesso qualche giorno fa ai danni di un commerciante di animali, che aveva denunciato la sottrazione dal suo negozio di una gattina persiana in vendita a 800 euro. Gli investigatori sono risaliti alle due donne grazie al profilo social della figlia, con la foto.
Durante la perquisizione gli agenti, oltre all'animale, hanno anche rinvenuto una bicicletta elettrica rubata giorni fa in centro a Forlì e messa in vendita, a 60 euro, sempre su Facebook. Le due donne, con precedenti, sono state denunciate per furto aggravato in concorso e per ricettazione della bicicletta. 

SCOPERTO TRAFFICO DI CANI RANDAGI DALLA SICILIA AL VENETO

Giugno 2018: un camion con 41 cuccioli a bordo, tutti senza microchip, viene fermato sulla A13 dalla polizia stradale. Era partito da Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, per arrivare a Padova, senza alcuna autorizzazione. Ottobre 2019: a Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza, viene sequestrato un canile irregolare che avviava staffette e maltrattava gli animali, 9 indagati.
L’affidamento dei cani è un vero e proprio business irregolare nel sud dell’Italia, attorno al quale girano parecchi milioni di euro. Anche se a volte qualcosa va storto e succede l’imponderabile. Come accadde a Sciacca, nell’agrigentino, dove tra il 17 e il 18 febbraio del 2018, più di trenta cuccioli vennero avvelenati in contrada Muciare, tra le campagne della cittadina.
In quel caso tutti si concentrarono sugli autori di un gesto orrendo, poi mai trovati, ma quella manifestazione in piazza, con centinaia di animalisti poi scesi a protestare con striscioni in mano nasconde altro. Mentre lacrime e grida delle persone con stendardi in piazza portano il caso all’attenzione nazionale, dall’altra parte c’è chi si chiede perché quei cani si trovavano in quel luogo, dove sono stati avvelenati. 27 randagi infatti non rappresentano un gruppo sparuto, ma un nutrito branco di cani che non doveva stare in quel posto.
A spiegare la vicenda a TPI, in tutti i suoi dettagli, è Antonio Izzo, direttore del servizio Igiene degli allevamenti dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Agrigento: “C’è chi si fa chiamare animalista senza avere le condizioni per mantenere i cani”, dice. “Bisogna essere iscritti a un registro e avere tutte le carte in regola, cosa che ad Agrigento hanno in pochi”.
Non aveva le carte in regole, ad esempio, la proprietaria di tutti quei cani, la quale, come ogni altro, doveva essere autorizzata dall’Asp per accogliere più di dieci animali. Anzi, già in passato, la stessa donna, sedicente animalista, aveva ricevuto segnalazioni da parte dell’Azienda sanitaria provinciale per le situazioni igienico sanitarie non a norma nelle quali i cuccioli vivevano.
Alla sua richiesta di poter avere più di dieci cani, avanzata al Comune e all’Asp, l’Azienda sanitaria aveva risposto così: “Il richiedente è stato già sanzionato più volte per detenzione di cani in cattivo stato igienico sanitario, detenzione di cani non identificati, mancata custodia di cani lasciati liberi di accoppiarsi sul territorio comunale, occupazione arbitraria di terreni per canili abusivi”.

mercoledì 13 novembre 2019

AIDAA SORRENTO ORGANIZZA LA CENA DEL GATTO NERO PER DOMENICA 17 NOVEMBRE


Domenica 17 novembre in occasione del Gatto Nero Day istituito per contrastare la superstizione e le dicerie sul felino con il manto nero, ancora oggi oggetto di torture e riti satanici, al ristorante ReFood di Sorrento si terrà una cena di beneficenza per raccogliere fondi da destinare ai gatti randagi presenti in città. L’iniziativa organizzata dai volontari dell’Aidaa ed in particolare da Desirée Ioviero ( nella foto con un gatto nero) prenderà il via alle ore 20.30 con l’Antipasto di terra, il Risotto al nero di seppia, Pasta con patate e pancetta ed il dolce Spugnotto al cioccolato con salsa alla camomilla. Il costo di 25euro a persona sarà interamente devoluto per sostenere le spese veterinarie per i gatti randagi sorrentini.
Desirèe Loviero organizzatrice della Cena e responsabile AIDAA Sorrento

GATTO NERO DAY 2019 CELEBRATO DA 500 ASSOCIAZIONI NEL MONDO



Milano (13 ottobre 2019) Si celebra domenica 17 novembre 2019 la Giornata del GATTO NERO DAY, quest'anno sono oltre cinquecento i gattili e le associazioni che a livello nazionale ed internazionale organizzeranno manifestazioni, bachetti informativi, raccolta fondi e diverse altre iniziative a favore del gatto nero e contro la superstizione. In occasione di questa giornata era prevista l'inaugurazione del museo del gatto nero a Napoli, che però è stata posticipata a venerdi 17 gennaio 2020 in modo da permettere la presenza come richiesto anche di delegazioni di associazioni animaliste provenienti da diverse nazioni che vogliono essere presenti all'inaugurazione del museo dedicato al gatto nero che tutt'ora è in allestimento e che purtroppo non potrà essere aperto nemmeno parzialmente come in un primo tempo sostenuto per la giornata di domenica 17 novembre. L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente promotrice della giornata che oramai è riconosciuta a livello internazionale come giornata per la tutela dei mici neromantati è impegnata nell'allestimento del museo e pertanto nella giornata di domenica 17 novembre l'unica attività programmata è quella relativa all'albo del gatto nero il sito blog dedicato al gatto nero al quale sarà possibile inviare via email gia da oggi le foto dei propri gatti neri per la pubblicazione sul blog ufficiale della giornata. Sono inoltre previste diverse iniziative in gattili dove parteciperanno i volontari dell'associazione a livello nazionale e locale dei quali nei prossimi giorni verrà data informazione ufficiale. "Ci spiace non riuscire ad inaugurare domenica il museo ma purtroppo i problemi legati alla gestione degli spazi, ma anche al trasporto dei materiali da esporre ci ha consigliato di spostare di due mesi l'apertura- ci dice il presidente nazionale di AIDAA ed ideatore della giornata internazionale- considerando il fatto che in quell'occasione ci hanno garantito la loro partecipazione anche delegazioni di associazioni di tutela dei gatti provenienti da diverse nazioni. Mi spiace per le molte persone che aspettavano l'inaugurazione ma purtroppo non siamo stati nei tempi previsti e piuttosto che effettuare un'apertura affrettata preferiamo aspettare che tutto sia perfettamente in regola". Per quanto riguarda la vicenda delle morti dei gatti neri AIDAA sottolinea che se da una parte sono di fatto quasi scomparsi i riti sacrificali dall'altra purtroppo i gatti neri uccisi in incidenti stradali di cui si ha notizia sono sempre diverse centinaia, un dato sicuramente inferiore rispetto agli scorsi anni ma non certo da sottovalutare nei suoi aspetti piu oscuri.

IL RACKET DELLE ELEMOSINE CON I CANI: SEGNALATECI QUELLI CON IL CARTELLO:"HO FAME"


Sono facilmente riconoscibili perchè sono sdraiati, e anche se accompagnati dal cane, non si degnano (a differenza di altri clochard i cui cani sono veri compagni di vita) di predisporre le ciotole con l'acqua e le crocchette per il cane che spesso viene anche drogato, ma sopratutto li riconoscete perchè hanno tutti un cartello scritto allo stesso modo con le parole "HO FAME". Questi signori che girano per la città dopo che molti di loro sono stati allontanati dal centro storico non sono nella maggioranza dei casi dei veri e propri clochard, ma componenti di un gruppo specifico dedito allo sfruttamento ed alla vendita dei cani provenienti tutti dalla Bulgaria, molti di loro appartengono alla stessa famiglia, sono parenti tra loro, e spesso cambiano i cani. Il sistema è semplice uno di loro a rotazione torna in Bulgaria e viene di qui con due o tre cuccioli alla volta  che vengono poi affidati ad uno o piu dei componenti della stessa famiglia che dopo averli usati, anzi sfruttati per raccogliere l'elemosina, li vendono. Questi furbacchioni sono organizzati in maniera specifica e i loro cani ad un primo controllo risultano regolari. Non sono tutti uguali ma la stragrande maggioranza si. Se li vedete fotografateli e segnalateceli in modo da poter sgominare una volta per tutta questa banda di sfruttatori di animali.
Inviare le segnalazioni a presidenza.aidaa@gmail.com

BOCCONI AVVELENATI A VERONA

Bocconi avvelenati a Borgo Venezia | Cane morto

bocconi avvelenati a Verona, in zona Borgo Venezia. Il problema sembra ripresentarsi sporadicamente da anni e i cittadini chiedono maggiori tutele.
La segnalazione è stata pubblicata sul gruppo Facebook Borgo Venezia Più Sicura da un utente che chiede ha riferito della morte di un cane avvenuta ieri, 11 novembre, proprio a causa di una esca killer. «Forse per chi non possiede cani questo può sembrare un problema poco rilevante - si legge nel post scritto sul social network - ma vi assicuro che l'esperieza di vedersi morire un cane fra le braccia in preda a convulsioni e dolori atroci può essere scioccante».
L'episodio sarebbe avvenuto in via Campagna, anche se la problematica non sembra circoscritta ad un particolare isolato, ma pare tocchi l'intero quartiere.

La richiesta dei cittadini è che almeno si puliscano e si controllino «con frequenza costante e assidua» i marciapiedi, in modo tale che questi bocconi possano essere tolti prima di essere ingeriti dagli animali.



SOSPETTO BOCCONI AVVELENATI A VERCELLI

Vercelli – L’allarme, lanciato in questo ore su Facebook, è stato subito ripreso dall’assessore Ombretta Olivetti, sia su Facebook, sia con una segnalazione ai Vigili urbani: su viale Garibaldi e nell’area del Pisu sarebbe stata riscontrata la presenza di boccini allevati per cani.L’assessore Olivetti, che tra l’altro ha un cane, sulla sua pagina Facebook ha invitato coloro che hanno fatto la segnalazione a scriverle per segnalarle il luogo esatto in cui hanno riscontrato la presenza di questi bocconi.
Chiunque vedesse queste terribili esche avvelenate può anche rivolgersi direttamente ai vigili urbani chiamando lo 0161296711.

martedì 12 novembre 2019

MORBEGNO. INSEGUE CON LO SCOOTER TRE CERVI CHE SI BUTTANO NEL FIUME

Indagini in corso e polemiche sui social (e non solo) dopo la pubblicazione su Facebook di un video nel quale si vedono tre cervi inseguiti di notte con uno scooter da un uomo o un ragazzo (a commento delle immagini girate si sente una voce maschile) e filmati mentre si buttano dell’Adda nella zona del ponte di Ganda a Morbegno nei giorni scorsi. Un folle inseguimento che ha messo a repentaglio la vita dei selvatici sulla strada provinciale nella frazione di Campovico. La rincorsa notturna si conclude col salto di due animali oltre l’argine del fiume e del terzo direttamente dal ponte di Ganda: un volo di oltre 20 metri dopo il quale incredibilmente il selvatico riesce a rialzarsi e scappare nelle acque gelide del fiume. Tante le reazioni sdegnate postate a commento del video. E la vicenda potrebbe avere strascichi legali. Sono infatti in corso accertamenti per identificare l’autore dell'atto criminoso.


SENIGALLIA. DENUNCIATO UN UOMO PER MALTRATTAMENTO DI ANIMALI

Senigallia 12/11/2019 - Da giorni alcuni residenti della zona Saline sentivano i cani dei vicini di casa abbaiare continuamente e tanto da decidere di contattare la Polizia per capire cosa stesse accadendo.

Gli agenti si sono recati sul posto ed hanno individuato la casa in questione, trovando numerosi cani di razza tenuti rinchiusi in diverse zone recintate. Al momento dell’arrivo però gli agenti hanno notato le condizioni pessime dei luoghi in cui i cani erano rinchiusi. Luoghi che si presentavano pieni di escrementi ed assolutamente angusti. Ad aggravare la situazione, gli agenti, nel corso del controllo, hanno trovato addosso a due cani, dei collari ad impulso elettrico.

Gli agenti dunque immediatamente hanno fatto intervenire personale del Servizio veterinario per effettuare gli opportuni accertamenti sulla salute dei cani trovati e per la migliore custodia degli stessi. Al contempo hanno proceduto a sequestrare i collari trovati, provvedendo a segnalare all’autorità giudiziaria il proprietario dell’immobile per il reato di maltrattamenti di animali.

INVERNO 2019. AUMENTANO GLI UOMINI IN PELLICCIA

Siamo ai primi freddi e purtroppo, e lo dico con cognizione di causa, si registra un aumento delle prenotazioni e delle vendite di pellicce, ma la notizia che maggiormente ci preoccupa è che queste pellicce sono acquistate in maggioranza da uomini, e non per regalarle alle mogli ma per indossarle loro stessi. Nei prossimi giorni vi aggiorno.
uomo in pelliccia a spasso per piazza della scala a milano

MUCCHE LASCIATE MORIRE . DENUNCIATO ALLEVATORE CREMONESE

Vacche da latte in agonia e lasciate morire, bovini malati, infestati da vermi, fosse comuni. E ancora: cisterne di raccolta del latte invase da blatte, fosse comuni con decine di animali. È l’orrore (in questo caso si può decisamente chiamarlo così) che hanno trovato i Carabinieri Forestali di Brescia in un allevamento italiano, nel cremonese. Per una trentina di bovini - spiegano i militari in un comunicato - è stato disposto il sequestro mentre circa 400 sono stati sottoposti a fermo sanitario. L’affido è al sindaco di Robecco d’Oglio dove ha sede l’allevamento incriminato. Tra le ipotesi di reato, il maltrattamento (544 ter C.p.) e l’abbandono di animali (727 C.p.).