martedì 25 febbraio 2020

NINA MORIC HA MORSICATO IL CANE DI LUIGI FAVOLOSO? SCATTA ESPOSTO AIDAA

Milano (25 febbraio 2020) Nei giorni scorsi alla trasmissione "Live non è la D'urso" in onda su canale 5 Nina Moric è stata accusata di "aver dato un morso a Baghera" il cane di Luigi Favoloso. La sconvolgente dichiarazione è stata fatta dalla madre di Luigi Favoloso ( fatto confermato in diretta televisiva dallo stesso Favoloso che ha sostenuto anche che la Moric in un'altra occasione ha cacciato il cane di casa). La cosa non è passata inosservata agli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA che hanno inviato un esposto alla procura della repubblica di Milano per chiedere una verifica su quando accaduto: "Se quanto dichiarato dalla mamma di Luigi Favoloso nella trasmissione della D'Urso dovesse corrispondere al vero - si legge nella nota AIDAA di accompagnamento all'esposto- esisterebbero i presupposti per una denuncia penale nei confronti della signora Moric per aver commesso il resto di maltrattamento di animali ai sensi dell'articolo 544 del codice penale punibile con la reclusione fino a 2 anni o con una forte ammenda, se quanto denunciato si dovesse rivelare una bufala la signora e il figlio che ha confermato il fatto sempre in diretta televisiva sarebbero invece a loro volta denunciabili dalla signora Moric (che ha smentito di aver morso il cane Baghera) e per questo abbiamo deciso di fare un esposto per chiedere alle autorità di far luce su quanto dichiarato, fatto questo che assume una forte rilevanza in quanto dichiarato in diretta televisiva davanti a 5 milioni di telespettatori. Per questo nell'esposto- conclude la nota AIDAA- abbiamo chiesto inoltre che vengano accertate le reali condizioni di salute del cane e se la sua detenzione rientra nei parametri di benessere dell'animale previsto dalle leggi vigenti".

LA DICHIARAZIONE DELLA MAMMA DI LUIGI FAVOLOSO DOVE ANNUNCIA CHE LA MORIC AVREBBE MORSICATO IL CANE BAGHERA















lunedì 24 febbraio 2020

CORONA VIRUS. REGOLE DI COMPORTAMENTO A SPASSO CON FIDO O IN AREA CANI

MILANO (24 Febbraio 2020) - In questi giorni di emergenza legati al Corona Virus, molti si chiedono se ci si deve attenere a comportamenti particolari in presenza di animali domestici ed in particolare quando si esce portando il cane a spasso o nelle apposite aree di sgambamento. Premesso che nessun animale domestico è portatore di Corona Virus e che quindi non esistono emergenze legate alla presenza singola o molteplice di animali domestici siano essi cani oppure gatti o altri animali di affezione che vivono nelle nostre case, con questo breve decalogo messo a punto dagli esperti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente vogliamo ricordare le regole di gestione e di comportamento che valgono per tutti i giorni ma che in questi giorni di emergenza devono essere seguiti con maggiore attenzione.
REGOLE DI COMPORTAMENTO PER CHI PORTA IL CANE A SPASSO O IN AREA SGAMBAMENTO
1- Fuori dall'area o a spasso non lasciare mai il cane libero e tenerlo al giunzaglio lungo al max 1,50 metri
2- Per i cani di grossa stazza o i molossi portare sempre con se la museruola da fare indossare all'occorrenza
3- Avere sempre con se i sacchetti per la raccolta delle deiezioni e la bottiglietta dell'acqua per lavare la pipì del cane
4 - Raccogliere le deiezioni e lavare la pipi del cane
5 - In area cani tenere dalle altre persone umane presenti una distanza di almeno 2 metri per evitare eventuali contagi da Corona Virus e preferibilmente indossare la macherina 
6 - Nelle zone dove non ci sono particolari vincoli di quarantena portare a spasso i cani possibilmente negli orari diurni e frequentare le aree cani negli stessi orari
7 - Nelle zone rosse o sottoposte a quarantena è importante seguire le eventuali indicazioni e le limitazioni imposte dalle autorità civili o militari.
8 - Evitare di recarvi con il vostro cane in luoghi affollati ed a rischio, non ne va della salute del cane ma della vostra e poi potreste essere impossibilitati ad occuparvi di lui nei giorni successivi
9 - Se si esce di casa portare sempre con se la mascherina, e del detergente meglio se a base alcolica per pulirsi le mani
10 - Lavarsi sempre le mani prima di uscire di casa, una volta rientrati, evitare se possibile di salutarsi dandosi la mano con persone presenti nelle aree cani, e lavarsi bene le mani ogni volta che accarezziamo il nostro cane o il nostro gatto, che non trasmettono il corona virus, ma solo per buona norma igienica.

RAVENNA. E' ALLARME BRACCONIERI E PESCATORI DI FRODO

“Gli ennesimi episodi di pesca abusiva in valle, con sempre più frequenti atti di vandalismo alle imbarcazioni (come quello di questa notte) preoccupano i pescatori regolari, ma passano inosservati alle istituzioni. È opportuna una vera tutela al territorio e alle attività produttive regolari” scrivono Andrea Liverani e Gianfilippo Rolando rispettivamente consigliere regionale e consigliere comunale a Ravenna della Lega.”
“La lotta al bracconaggio è da sempre uno dei cardini delle mie battaglie in Regione, non mancherò nemmeno in questa battaglia di legalità. Porterò la questione in Regione – aggiunge Andrea Liverani – serve sicurezza con il presidio del territorio per bloccare il bracconaggio e rilanciare un settore in difficoltà. Tutelando i regolari si tutela anche il territorio”.

BOCCONI AVVELENATI. E' ALLARME IN TUTTA ITALIA

In tutta Italia è stato lanciato un allarme per esche e bocconi avvelenati, lasciati per cani e gatti. Sono tantissimi gli animali che non ce l’hanno fatta, sia padronali che randagi. Un gesto veramente codardo che non trova nessuna giustificazione e non si stratta di casi isolati ma di un’escalation.

Allarme e casi in crescita

Un cucciolo di soli 6 mesi di Akita inu è morto dopo atroci sofferenze, per aver mangiato un boccone avvelenato, mentre era in passeggiata coi suoi padroni. Questo è recentemente accaduto nel bresciano a Sarezzo. Purtroppo correre dal veterinario non ha potuto salvargli la vita. Un mese fa sempre nello stesso luogo una femmina di Labrador è morta dopo aver mangiato un boccone avvelenato: è morta dopo giorni di agonia.
Questo però sta accadendo in tutta Italia: a Ravenna ormai il parco Teodorico sta diventando off limits con troppi casi denunciati il più recente della scorsa settimana. In questo caso la cagnolina ha mangiato una polpetta avvelenata col lumachicida ma per fortuna il veterinario è riuscito a salvarla. Nel parco se continuano a trovare e si chiede a gran voce l’installazione di telecamere come deterrente.
A Tarcento in Friuli si è lanciato l’allarme sul gruppo Facebook “Sei di Tarcento se…” per la presenza di biscotti avvelenati in diversi comuni della zona. I cittadini avvisano di prestare la massima attenzione. Ma non solo luoghi pubblici anche nei giardini privati. A Vigonza, in provincia di Padova, un pastore tedesco è stato avvelenato e ritrovato ormai morto la mattina nel giardino.
Poi è drammatica la situazione a Belpasso, città metropolitana di Catania. Lo scorso sabato, un branco di 15 randagi è stato sterminato con bocconi avvelenati, probabilmente con il solo scopo di liberarsi di loro, in modo terribile e rapido.

Come agire in questi casi

Dei casi molto eclatanti di odio verso gli animali, nati prevalentemente della cinofobia, cioè un odio immotivato verso il miglior amico dell’uomo. Si tratta di una vera e propria emergenza sanitaria e si ricorda che questi fatti devono essere denunciati alle forze dell’ordine, chiedendo la rimozione dei bocconi, –  non basta segnalare la cosa su siti o pagine facebook specializzati.
Per prima cosa, bisogna cercare di prevenire, educando i propri animali a non raccogliere mai nulla da terra o accettare cibo dagli sconosciuti. Ovviamente quando siamo a passeggio, stacchiamoci dal cellulare per mezz’ora e controlliamo cosa fanno i canibasta anche una semplice annusata in alcuni casi.

sabato 22 febbraio 2020

CACCIA AI KILLER DEI CANI DI CERVARO E MACOMER. SCATTANO DUE TAGLIE DA 1000 EURO

Due paesi lontani tra loro, uno in Ciociaria, l'altro in Sardegna ma accomunati in questi giorni dalla presenza criminale di veri e propri killer dei cani. Nel primo paese Macomer in provincia di Nuoro in Sardegna, sono oramai decine i cani rinvenuti avvelenati ai quali ora si aggiungono cani ritrovati impiccati nelle campagne del paese. Nel secondo paese Cervaro comune di oltre ottomila abitanti in provincia di Frosinone i killer si muovono silenziosi spargendo veleno, anche in questo caso siamo di fronte all'ennesima strage di cani (sono oramai diversi quelli uccisi dal veleno) per la quale si rischia di non trovare mai i colpevoli. Ora interviene l'AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA che ha istituito due ricompense di mille euro ciascuna che saranno pagate a chi darà informazioni certe che possano portare alla individuazione, cattura e condanna dei responsabili degli avvelenamenti e delle impiccagioni dei cani. "E' buona cosa che le segnalazioni si facciano alle forze dell'ordine che stanno indagando su questi fatti- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- ma se qualcuno ritiene di rivolgersi direttamente a noi può farlo telefonando al 3479269949 ogni giorno dalle 11 alle 13, ovviamente non accettiamo segnalazioni anonime e le stesse segnalazioni se ritenute attendibili saranno immediatamente girate alle forze dell'ordine".

NEGOZI E BAR CHE VIETANO L'INGRESSO AI CANI VANNO BOICOTTATI

Ci sono ancora diversi locali pubblici, tra cui alcuni nel cuore di Milano e delle altre città italiane (vedi fotografie) che vietano l'ingresso ai cani, nel caso della famosa caffetteria nel cuore di Milano abbiamo chiesto i controlli dei vigili, mentre per tutti gli altri vi invitiamo a fotografarli e segnalarceli in modo che possano essere pubblicati e di conseguenza boicottati.



CERVARO DECINE DI CANI MORTI AVVELENATI

A distanza di poche ore dall'ultimo ritrovamento, ancora un altro cane è morto. Nei pressi del giardinetto alle spalle del Municipio. I cittadini sono sconvolti. Dopo pochi minuti un'altra terribile notizia, alcuni esemplari sono deceduti in un giardino di una proprietà privata del centro.
"C'è qualcosa che non va - ha tuonato l'ex consigliere comunale Rita Ricozzi - In questi luoghi ci trascorrono ore i bambini e, ovviamente, toccano tutto. Forse è stato usato qualche prodotto che sta avvelenando i cani. Ma bisogna intervenire. La situazione è allarmante. Si dovrebbe procedere con la chiusura e una bonifica delle aree verdi".

venerdì 21 febbraio 2020

VERMEZZO. INCITA A UCCIDERE LE NUTRIE SPARGENDO VETRI ROTTI IN GIARDINO

La notizia è di quelle che non possono lasciare senza parole e non avere un seguito penale. In questo articolo  apparso sul giornale locale gratuito Eco della Città una signora di Vermezzo si lamenta perchè nel suo giardino hanno trovato casa dieci nutrie, e chiede come poterle ammazzare. Dice che il comune non fa niente ma nell'articolo sostiene che possono essere uccise spargendo del vetro rotto in giardino in modo che le nutrie possano morire subito mangiandolo. E lo scrive con una naturalezza assolutamente da orrore puro.Ora stiamo approfondendo per individuare la persona capire la fonte del suggerimento e far scattare le denunce conseguenti.

SOLO IL 20% DEI CANI CHE VANNO IN GERMANIA VENGONO ADOTTATI E GLI ALTRI?

E' dei gironi scorsi l'ennesima bufera social, su alcuni trasporti di cani dalla provincia di Cosenza in Calabria, la questione era già emersa negli anni scorsi e poi si era sopita, ora non siamo qui a dare giudizi sulla singola vicenda che stiamo approfondendo, ma cogliamo l'occasione per ricordare alcuni dati: ogni anno partono dall'Italia verso la Germania diverse di migliaia di cani ogni anno, bene meno del 20% di questi vengono messi in adozione sui social e sui siti specializzati, degli altri si perde ogni traccia o meglio loro pensano di aver fatto perdere le tracce. Nei prossimi giorni approfondiamo seriamente l'argomento.

CORMORANO FERITO DAI BRACCONIERI E' STATO SALVATO

Cormorano ferito dai bracconieri, salvato da Wild Umbria: adesso avrà una casa vicino all'acqua

Cormorano ferito dai bracconieri, salvato da Wild Umbria: adesso avrà una casa vicino all'acqua
una storia di amore e passione per gli animali quella che viene dal gruppo Wild Umbria, con una richiesta di aiuto.
“Pochi mesi fa sulle sponde del Tevere, all’altezza di Montecastello di Vibio, siamo intervenuti per recuperare un cormorano in difficoltà. Le sue condizioni sono apparse da subito abbastanza buone ma dopo le visite di routine è emerso che l’animale era vittima di bracconaggio… una dozzina di pallini di piombo nel corpo, sparati dall’arma di un vigliacco – scrivono sui sociale - L’animale aveva una lesione alla nuca e durante la lunga degenza e i controlli post ricovero ha iniziato progressivamente a perdere completamente la vista da entrambi gli occhi e di conseguenza anche le possibilità di un rilascio in natura”.


Cormorano ferito dai bracconieri, salvato da Wild Umbria: adesso avrà una casa vicino all'acqua
I veterinari dell’ospedale veterinario universitario didattico di Perugia si sono presi cura dell’animale e l’hanno salvato, ma il cormorano aveva “bisogno di cure continue e di una casa adatta sia tutte le sue necessità etologiche che alla sua particolare condizione. La ricerca non è stata semplice ma alla fine ci siamo messi in contatto con un Centro di accoglienza per animali non recuperabili, specializzato in uccelli acquatici… a circa 600 chilometri di distanza… - prosegue il post - Due dei nostri volontari, Luca e Valeria, non si sono fatti spaventare e sono partiti il prima possibile. Dopo più di 1000 chilometri e circa 12 ore di viaggio tra andata e ritorno, il cormorano ha raggiunto la sua nuova casa. Dei volontari si prenderanno cura di lui e gli garantiranno una vita degna in un ambiente adeguato e cure costanti”.
Una vicenda che dà “la misura dell’impegno che, quotidianamente, è richiesto a tutti i nostri volontari e a loro va il nostro più grande grazie”. Chiunque abbia a cuore la salute degli animali può contribuire con una donazione su https://buonacausa.org/cause/sos-animali-selvatici



Potrebbe interessarti: https://www.perugiatoday.it/cronaca/cormorano-ferito-bracconieri-salvato-wild-umbria-perugia.html
Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/pages/PerugiaToday/100142986753754

BISCOTTI ED ESCHE AVVELENATE A TARCENTO

Biscotti ed esche avvelenate sul ciglio della strada, è allarme a Tarcento e Moggio
allarme biscotti ed esche avvelenate: sulla pagina Facebook "Sei di Tarcento se..." è stata segnalata la presenza di biscottini gettati sul ciglio della strada a coprire alcune pastiglie. La segnalazione riguarda via Sottonogaria, a Tarcento. Un'altro fatto riguarda il ritrovamento di esche velenose ritrovate per terra, in borgo Aupa a Moggio Udinese. Si raccomanda i possessori di cani a prestare la massima attenzione.



Potrebbe interessarti: http://www.udinetoday.it/cronaca/biscotti-pastiglie-esche-velenose-febbraio-2020.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/UdineToday/131006693676317

giovedì 20 febbraio 2020

MACOMER. E' CACCIA APERTA AL KILLER DEI CANI E GATTI

A Macomer è caccia aperta al serial killer degli animali, che da qualche tempo sta seminando terrore anche al centro della cittadina.
L'ennesima barbarie contro gli animali è stata compiuta in una zona isolata dell'abitato, accanto agli ex stabilimenti Alas. Un cane di media taglia è stato trovato impiccato.
Per uccidere il povero animale hanno usato un corda metallica, che ha provocato la morte in poco tempo.
A denunciare l'accaduto un gruppo di cittadini, che hanno provveduto ad avvisare le forze dell'ordine, le quali hanno subito avviato le indagini per risalire a chi possa aver compiuto questo gesto contro un animale indifeso.
L'uccisione del cane nella zona Alas è stata infatti preceduta dal ritrovamento, in alcune vie cittadine, di bocconi avvelenati e peggio ancora di esche particolari, con pezzi di formaggio dove sono stati conficcati degli ami da pesca.
Alcuni di queste micidiali esche sono state trovate nelle adiacenze del viale Pietro Nenni. Alcuni proprietari di cani e gatti, invece, sono dovuti ricorrere alle cure del veterinario, che ha provveduto ad estrarre, anche dalla gola gli ami, che si sono conficcati anche nella bocca e nella lingua.


Per altri di questi poveri animali, invece, non c'è stato niente da fare. Un fenomeno che sta preoccupando l'intera comunità e sul quale stanno indagando le forze dell'ordine.

MUCCA ABBATTUTA AD ABBIATEGRASSO. INVIATO L'ESPOSTO

E' stato inviato alla procura della repubblica di Pavia l'esposto firmato dal presidente di AIDAA Lorenzo Croce in relazione alla vicenda della mucca fuggita dal macello e poi abbattuta a nostro avviso inutilmente.


MONTEROTONDO. PRESI CACCIATORI DI TASSI

MONTEROTONDO MARITTIMO – Ci sono voluti giorni e giorni di appostamenti per denunciare tre bracconieri per aver cacciato istrici e tassi. Le guardie della Lac li hanno sorpresi «a usare mezzi illeciti per l’attività venatoria in periodo di divieto generale». I tre uomini, in possesso di regola licenza di caccia, sono stati denunciati.
Il primo bracconiere è stato sorpreso giovedì pomeriggio Monterotondo Marittimo mentre usava lacci per la cattura di istrici, ma nei giorni precedenti usava tagliole per la cattura di uccelli, come pettirossi, piccoli uccellini particolarmente protetti.

MISINTO. SCONOSCIUTO GETTA POLLI ARROSTO AI CANI

MISINTO – Un amante dei cani che ha pensato di fare loro un “regalo”? Un malintenzionato che li voleva avvelenare? Oppure voleva guadagnare la loro fiducia? Di certo l’episodio avvenuto ieri pomeriggio a Misinto e del quale si parla sui social network è davvero singolare, anzi del tutto inedito. In paese è stato visto un uomo che si aggirava nelle vie gettando dei pezzi di pollo arrosto nei cortili e giardinetti delle abitazioni dove c’erano cani.
Vicenda quindi particolarmente singolare, che sarebbe finita con una segnalazione – per questo insolito comportamento – ai carabinieri. Non risulta che nessun cane abbiamo avuto problemi a differenza invece che in altre località della zona, come a Caronno Pertusella, dove alcuni cani sono stati avvelenati, tramite bocconi di cibo gettati nei cortili di casa. E’ successo di recente ed almeno un esemplare è morto mentre il responsabile di questi episodio non è stato mai rintracciato o identificato.

mercoledì 19 febbraio 2020

ABBIATEGRASSO. LA MUCCA DOVEVA ESSERE SALVATA

ABBIATEGRASSO (19 Febbraio 2019) - Quella mucca non era più pericolosa e non andava abbattuta, questo il senso dell'esposto inviato oggi dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente alla procura della repubblica di Pavia con il quale si chiede di verificare sia la regolarità delle procedure usate in macello, sia le condizioni in cui sono tenuti gli animali, sia il rispetto da parte del macello delle norme di igiene e sicurezza. Ma sopratutto nell'esposto AIDAA si chiede perchè si è voluti ad ogni costo procedere all'abbattimento dell'animale visto che oramai era stato messo in sicurezza ed era calmo. "Quella mucca semplicemente non voleva morire- si legge in una nota di AIDAA- e al di la di tutte le norme e le regole, che siamo comunque sicuri non siano state rispettate, quella mucca andava salvata e gli andava data la possibilità di una nuova vita. Infine- conclude la nota a firma del presidente AIDAA Lorenzo Croce- servono controlli sui macelli che fossero compiuti a rigor di legge vedrebbero buona parte di quei centri di morte chiudere immediatamente".


BOCCONI AVVELENATI A TREVISO

Bocconi avvelenati a Montebelluna
MONTEBELLUNA – Dopo il caso di Caerano di San Marcodove sono morti diversi animali d’affezione ora anche nella vicina Montebelluna è a rischio l’incolumità di cani e gatti. Un residente del centro ha infatti trovato delle esca avvelenate nei giardini presso il palazzetto Legrenzi in centro città e per mettere in guardia tutti ha pensato bene di affiggere degli avvisi sugli alberi.

“Attenzione. Trovati bocconi avvelenati per cani/gatti in questa zona. Prestate attenzione quanto portate a spasso il vostro cane. Purtroppo, al mondo esistono anche i vigliacchi!”: si legge sui cartelli che alla luce di quanto già accaduto altrove sono un’ottima idea. A Caerano infatti, malgrado l’attenzione delle istituzioni i tempi per bonificare e mettere in sicurezza il parco dove hanno trovato la morte tanti animali sono stati lunghi perché le procedure non sono così immediate. Naturalmente ciò non toglie che le autorità vadano informate.

martedì 18 febbraio 2020

GATTI BIANCHI A RISCHIO ESTINZIONE

Roma (18 febbraio 2020) - Si parla spesso di gatti neri, con tutte le vicende, i misteri e le leggende che li circondano, purtroppo sempre meno si parla invece dei gatti bianchi che purtroppo stanno diventando sempre meno, sia nelle famiglie italiane che nei rifugi. I gatti bianchi sono da sempre una minoranza, per certi versi una rarità nel panorama felino italiano ed internazionale, ma in questi ultimi anni per motivi probabilmente di natura genetica (per i gatti bianchi non esistono i problemi legati alle storie e alle superstizioni che vedono coinvolti spesso i loro simili neri) sono sempre meno i gatti bianchi presenti nelle famiglie italiane che sarebbero secondo una stima parziale non più di 55.000 rispetto ai circa 72.000 di circa dieci anni fà (complessivamente i gatti presenti nelle famiglie italiane sono 7 milioni). Anche nei cento gattili e rifugi che abbiamo interpellato abbiamo la presenza di gatti completamente bianchi è una rarità infatti nei cento gattili che ospitano complessivamente quasi 9.000 gatti adottabili i gatti bianchi sono solamente 320 compresi i cuccioli. "Non sappiamo quali siano i motivi di questa forte riduzione di mici bianchi- si legge in una nota AIDAA- sicuramente qui non ci sono riti, o scaramanzie che come avviene per i gatti neri potrebbero essere motivo di decimazione, ma il fenomeno è comunque evidente e vale la pena approfondire,senza drammi, ma con serietà la questione".

BRESCIA ALTRI DUE CANI MORTI PER IL VELENO

Un altro cane morto dopo aver mangiato un boccone avvelenato. L’episodio si è verificato venerdì scorso nella zona del cimitero di Zanano, lungo la pista ciclopedonale del Mella, a Sarezzo. A distanza di poche settimane l’incubo bocconi avvelenati è tornato a seminare terrore tra gli amici delle quattro zampe.
«Mia nuora ha portato a fare una passeggiata lungo la pista ciclabile il suo cane, che ha trovato e mangiato un boccone di carne: tornato a casa ha iniziato a stare male e aveva la bava alla bocca», ci raccontano. In clinica la tragica scoperta: «Il veterinario le ha detto che non c’era più niente da fare: il suo cucciolo di akita di appena sei mesi era stato avvelenato ed è morto poco dopo».
Lo scorso 14 gennaio un altro cane, in questo caso un labrador di nome Sally, era rimasto vittima di avvelenamento sempre lungo la ciclabile di Zanano: benché gli fossero state prestate immediatamente le cure da parte di un veterinario, l’animale è morto alcuni giorni dopo in clinica. Dopo questi episodi ravvicinati sui social si è scatenata la polemica e non manca chi chiede che «vengano effettuati più controlli in zona».

lunedì 17 febbraio 2020

ZARA E' STATA RITROVATA MORTA

Queste sono quelle notizie che non vorremmo mai pubblicare, Zara la cagnolona ce stavamo cercando da diverso tempo, il cui appello è stato condiviso da molti di voi è stata ritrovata morta in nel fondo di una galleria di Ascea colpita quasi certamente da un treno. Se volete leggere la storia del suo ritrovamento potete collegarvi al link sotto.
Noi dal canto nostro di AIDAA avevamo ricevuto diverse segnalazioni di cani molto simili a Zara ma purtroppo non c'era mai stata corrispondenza tra i segnalati e Zara.
Non possiamo che unirci al dolore dei proprietari di questa cagnolona scappata un giorno dello scorso agosto e purtroppo morta, ed invitare proprio a nome suo a tenere sempre e dico sempre i cani al guinzaglio specialmente se girate in zone che gli stessi non conoscono, come vedete il pericolo e la morte si nascondono dietro ogni angolo.


NEL 2019 ADOTTATI OLTRE 90.000 GATTI

Roma (17 febbraio 2020) Si celebra oggi in tutto il mondo la giornata del gatto. In Italia si stima siano sette milioni i gatti che vivono nelle famiglie italiane, mentre altri 3 milioni sarebbero i gatti che vivono nelle colonie o allo stato randagio. Altri 200.000 gatti sempre secondo le stime generali sono presenti nei rifugi in attesa di adozione di questi circa 30.000 sono cuccioli rinvenuti abbandonati dopo i primi mesi di vita. In attesa che in tutta Italia venga resa obbligatoria l'anagrafe felina e la microchippatura anche dei gatti cosi come avviene per i cani si stima che le famiglie italiane che nel corso del 2019 hanno adottato un gatto siano state oltre 80.000 mentre superano i 90.000 i gatti entrati nelle case degli italiani circa 15.000 in piu rispetto al 2018.

FALCHETTI CONTRO PICCIONI? AL MOMENTO SOLO DISSUASORI ILLEGALI PER ALLONTANARLI

A Milano stando a quanto contenuto nel nuovo regolamento tutela animali approvato nelle scorse settimane dal consiglio comunale, si dovrebbe avviare a breve una vera e propria lotta ai piccioni, questa volta non saranno utilizzati ne il mangime castrante, ne tantomeno saranno come da noi auspicato costruite delle torri piccionaie. No la lotta ai piccioni sarà realizzata, almeno nei propositi con la liberazione di alcuni falchetti, che sono i nemici naturali dei piccioni. Nell'attesa intanto non possiamo che registrare invece purtroppo un incremento dell'utilizzo degli spuntoni illegali come dissuasori dei piccioni. Un fenomeno questo che come animalisti ci preoccupa non poco.


TENEVA I CARDELLINI AL BUIO IN GARAGE. DENUNCIATO BRACCONIERE A FOGGIANO

I Carabinieri di Foggia hanno proceduto al capillare controllo di un’area attrezzata costituita da circa 90 box auto, sita nella periferia della città. Durante le operazioni di polizia i militari individuavano un box auto di fatto era adibito al ricovero di attrezzature varie per l’attività venatoria, alcune di esse di vietata vendita e detenzione, poiché destinate all’attività di bracconaggio, nonché numerose gabbie, contenenti, tra l’altro, cardellini di specie protetta, non anellati e quindi non dichiarati. Personale specializzato del Gruppo Carabinieri Forestale di Foggia, intervenuto sul posto, ha proceduto al sequestro dei fringillidi e delle attrezzature di uccellagione vietate (reti a maglie fitte, registratori e richiami elettronici anche di natura artigianale), mentre il veterinario della locale ASL, anch’egli sopraggiunto in loco, dopo aver verificato lo stato di salute degli esemplari in gabbia, ne disponeva la successiva liberazione in preposta area protetta.


ALTRI SEI CANI MORTI AVVELENATI A BELPASSO

Esche avvelenate tra Belpasso e San Pietro in Carenza, sei i cani morti avvelenati La prima segnalazione è di sabato pomeriggio. E altre due segnalazioni sono arrivate anche da Camporotondo Etneo. Farebbero parte tutti dello stesso branco di randagi composto da circa quindici animali. Scene terribili sono quelle che denuncia a LiveSicilia Clara Mazzurco, volontaria e delegata dell’Associazione Anta di Belpasso. “Ho saputo della presenza di un cane agonizzante attraverso un post di Facebook e sono corsa subito sul posto. A quel punto abbiamo fatto un giro nella zona e abbiamo trovato altri cani morti. Ho chiamato i vigili urbani e i carabinieri. Sono servite più e più telefonate per fare arrivare qualcuno. Ma le carcasse degli animali sono state lasciate lì. E il cane agonizzante ieri sera lo abbiamo trovato deceduto. Non ce l'ha fatta”. Ancora non si comprende se si tratti di polpette, würstel o altro tipo di bocconi avvelenati. Un modo per eliminare, nel modo più aberrante, il problema del randagismo nella zona. Il problema purtroppo è anche di natura economica. Portare un animale in clinica ha un costo. La settimana scorsa è stata fatta una colletta per salvare altri animali nelle stesse condizioni. Il caso rischia di trasformarsi in un’emergenza. Anche sanitaria.


domenica 16 febbraio 2020

INVIATI QUESTA MATTINA IN AUSTRALIA CENTO MARSUPI PER I PICCOLI KOALA ORFANI

Centodue marsupi, fatti con le proprie mani da signore che hanno accolto il nostro invito sono partiti questa mattina per l'Australia, sono il dono delle volontarie e dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ad un centro di recupero dei piccoli koala salvati dagli incendi delle scorse settimane. Si tratta di marsupi ralizzati su misura che serviranno appunto a tenere al caldo i piccoli di koala orfani, nei prossimi giorni appena ricerveremo le foto dell'uso dei nostri marsupi le pubblichieremo. Volevo ringraziare tutti coloro che si sono prodigati per la loro realizzazione e la persona che ha coperto i costi della spedizione. 


ARRIVANO GLI ALBERI A MOLINO DORINO VICINO ALLA DISCARICA ABUSIVA

Sono stati piantati alcuni alberi nelle adiacenze della stazione della Metropolitana rossa di Molino Dorino a Milano, tutto ok se non fosse che per il fatto che gli stessi alberi sono stati piantati a pochi metri da una discarica abusiva che non è ancora stata ripulita. 

IL CANE FA LA CACCA SUL BUS E LUI NON PULISCE

Milano (15 gennaio 2020) Il fatto è accaduto questa mattina sul bus della linea 69, qui un proprietario di cane ha lasciato che il suo cane defecasse sul pulman e si è ben guardato dal pulire e dall'avvisare il conducente del mezzo che avvisato successivamente dai passeggieri è dovuto rientrare immediatamente in deposito. Noi siamo da sempre a favore del trasporto gratuito dei cani e degli altri animali sui mezzi pubblici, cosi come siamo ferocemente nemici degli sporcaccioni, in questo caso ci auguriamo che ci sia la telecamera che possa appurare quanto accaduto e rintracciare il proprietario del cane, per lui proponiamo una multa salata.

sabato 15 febbraio 2020

DONNA TROVATA MORTA IN CASA A MILANO. A DARE L'ALLARME I SUOI CAGNOLINI

I vicini sentivano i cani, ma da giorni non si apriva la porta di quella casa. Quando le forze dell'ordine hanno aperto, hanno trovato il corpo della donna dilaniato dai suoi stessi cani. I tre animali, tutti di piccola taglia, si erano nutriti del corpo della donna di 83 anni che nella notte di giovedì è stata trovata morta dai vigili del fuoco. Scena raccapricciante: il corpo della donna, una sudamericana, giaceva nel suo appartamento di via Padova senza più alcune parti del corpo. I tre cani rimasti senza padrona avevano iniziato a nutrirsene partendo dalla testa e lasciando anche una parte del cranio scoperta.
La donna viveva da sola, con la compagnia proprio dei tre cagnolini. E aveva già avuto alcuni problemi di salute come ha testimoniato il medico intervenuto per il riconoscimento: pochi giorni prima del rinvenimento del corpo la stessa signora era stata soccorsa da personale medico perché in stato di alterazione da alcol. Lei e un altro uomo, con il quale però lei pare non avesse legami, si trovavano in piazza principessa Clotilde pare con un quantitativo eccessivo di alcolici nel sangue ed erano quindi stati curati dal personale sanitario. Tra i soccorritori intervenuti in quella occasione era presente proprio il dottore che ha poi dovuto occuparsi delle procedure per il riconoscimento. Una macabra coincidenza a corredo di questo episodio di cronaca nera. «L'odore e l'immagine che ho sentito e visto in quella casa erano fortissimi racconta una delle soccorritrici difficilmente li dimenticherò».
canile comunale di milano

fonte
Fin qui l'articolo de il giornale in edicola questa mattina, ora noi non abbiamo la bacchetta magica, ma ci pare strano, molto strano che i cani mangino la padrona, immaginiamo invece, ma questo sarà l'autopsia a dirlo che la donna è stata dilaniata come avviene in altre circostanze, dagli animali in quanto per senso di protezione cercano di morsicarla per farla riprendere, ma ripeto prima di dare giudizi sommari positivi o negativi aspettiamo di conoscere gli esiti dell'autopsia. Ovviamente ci siamo mossi per capire se sarà possibile garantire un futuro ai tre cagnolini che ora si trovano al canile municipale di Milano. Vi aggiorno.

LE CASE POPOLARI DI MILANO SONO L'INFERNO PER CANI E GATTI?

MILANO (15 FEBBRAIO 2020) Il consiglio comunale di Milano ha approvato nella seduta di giovedi scorso un ordine del giorno  con il quale si chiede la distribuzione del regolamento di tutela animali a tutti gli inquilini oltre all'esposizione nelle portinerie di un cartello con l'indicazione dei numeri utili per il contrasto al maltrattamento ed all'abbandono di animali. Una iniziativa lodevole se non fosse per la gravità delle premesse da cui si muove questo ordine del giorno (numero 562 della circolare) che si apre con questo testo: "Premesso che sono frequenti episodi di maltrattamento di animali domestici all'interno dei caseggiati popolari, determinati spesso da disagio sociale, problemi di natura psichiatrica, come gli accumulatori seriali o dovuti a semplice ignoranza della normativa in materia" Le premesse continuano poi con la frase:"Il nucleo tutela animali della Polizia Locale è più volte intervenuto non solo per casi di assenza di microchip o di conduzione senza guinzaglio degli animali da compagnia ma anche per reati da codice penale quali: maltrattamento, abbandono, furto, uccisione, condizione di detenzione incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze." Parole molto gravi che fotografano una situazione di vero inferno per una parte che speriamo sia minoritaria degli animali presenti nelle case popolari del comune di Milano (ed immaginiamo anche delle ALER di proprietà della regione Lombardia) e ci aspettiamo un chiarimento pubblico con i dati alla mano a supporto di queste gravissime affermazioni. "Quanto scritto in premessa a questo che è un documento ufficiale votato e quindi fatto proprio dal consiglio comunale di Milano è molto grave- ci dice il presidente di AIDAA Lorenzo Croce- in questo documento si denunciano casi di tortura e uccisioni di animali, per questo non possiamo fare altro che inviare il documento alla procura per chiedere che vi sia una verifica puntuale di quanto denunciato in questo ordine del giorno, e per sapere se chi di dovere ha fatto i passi necessari per denunciare i fatti di cui si parla e di cui presumo siano a conoscenza diretta i singoli firmatari del testo".

ARRESTATO BRACCONIERE A VARESE: E' DELLO SRI LANKA

Un fucile semiautomatico marca Browning, silenziatore e mirino laser.
Era armato come il più spietato dei cecchini il bracconiere, originario dello Sri Lanka e residente a Varese, arrestato nella notte tra sabato e domenica a Castello Cabiaglio.
I suoi bersagli erano gli animali, che preferiscono l’oscurità per uscire dalle tane e aggirarsi nei boschi del varesotto. Proprio come quel capriolo, di 30 kg, che l’uomo aveva appena abbattuto e la cui carcassa è stata rinvenuta daiCarabinieri di Luino a poca distanza da dove il trentottenne è stato notato e ammanettato.
Nella sua auto, una Fiat Stilo che i militari hanno visto ferma a bordo strada, alle 3 del mattino, l’uomo aveva la micidiale arma (regolarmente detenuta e utilizzata, sulla carta, per il tiro a volo), nonché silenziatore, mirino laser, caricatore inserito e colpo in canna. 

venerdì 14 febbraio 2020

TATUTANO I MAIALI PER POI USARE LA PELLE PER FARNE BORSE


ROMA (14 Febbraio 2020) - Ecco una moda che nei prossimi mesi potrebbe arrivare anche in Italia, quella di tatuare i maiali sottoponendoli ad inutili torture. Ma non pensate che questa moda, lanciata in Cina alcuni anni fa sia una questione di qualche eccentrico che ama far tatuare il suo maiale magari da compagnia, come avviene per i cani. No questa non è affatto una moda, ma una vera e propria tortura a cui vengono sottoposti la stragrande maggioranza dei maiali al fine di poter poi utilizzare la loro pelle per la realizzazione di borse che stanno per arrivare anche da noi in Europa ed Italia. Esatto, avete capito bene, borse in pelle tatuata di MAIALE. "Stiamo monitorando i negozi di alta moda dove queste borse potrebbero apparire da un momento all'altro in vendita, sia nel triangolo della moda di Milano che a Roma e Firenze- si legge in una nota AIDAA- la cosa è vergognosa, e speriamo che nessuno abbia il cattivo gusto di pagare per acquistare una borsa che gronda maltrattamento in ogni centimetro della sua pelle".

SUI BUS GLI ANIMALI PAGANO, I FUCILI DA CACCIA VIAGGIANO GRATIS E PURE IN DEROGA

Una vergogna senza precedenti quella contenuta nel regolamento del trasporto pubblico locale della città metropolitana di Milano.Infatti mentre nella città capoluogo grazie ad una delibera del consiglio comunale di Milano inserita nel nuovo regolamento del trasporto urbano i cani e gli altri animali domestici viaggiano gratuitamente sui mezzi ATM  e sulle linee metropolitane, in provincia la situazione è diametralmente opposta, infatti qui secondo il regolamento del 2017 gli animali pagano il biglietto, e tra l'altro sono ammessi solo quelli di piccola taglia e chi sale in bus con un cagnolino deve pagare due biglietti pena un'ammenda da 36 euro e cinquanta centesimi.Mentre i cacciatori che portano a spalla un fucile (nella custodia e scarico) non pagano il biglietto per il fucile da caccia. Una vergogna intollerabile che andrebbe subito cancellata.


ALLARME BRACCONIERI A MANFREDONIA. TROVATI ARCHETTI PER CATTURA UCCELLI

Allarme bracconaggio a Manfredonia, rinvenuti 'archetti' per catturare fauna alata
Cardellini e trappole sequestrate dai Carabinieri Forestali nei pressi di Manfredonia. Il caso, però, assume degli aspetti molto particolari.
Ad affermarlo è il CABS l'associazione di volontari esperti in antibracconaggio. "Il termine di "archetti" – hanno riferito i protezionisti - cosi come abbiamo letto sulla stampa e come sembrerebbero confermare le foto diffuse, si riferisce ad una dolorosa trappola presente un tempo in centro Europa e dai primi del 900 limitata alle prealpi ed a quelle bresciane in particolare. Cosa ci facevano a Manfredonia?".
Il CABS sottolinea come si tratti del terzo ritrovamento in tutto il sud Italia. Gli unici due precedenti sono relativi alla provincia di Messina e Ischia.
"Nel corso dei campi antibracconaggio condotti dal CABS nelle vallate del bresciano abbiamo documentato come il meccanismo degli "archetti" tende a spezzare le zampe dei Pettirossi, lasciandoli appesi per i tendini. Nel caso di Manfredonia - hanno aggiunto i protezionisti - sembra che la preda ambita sia stato il Cardellino e per questo appare ancora più strano l'uso dell'archetto. Si tratta di una trappola in genere finalizzata all'illecito uso culinario del volatile. Il Cardellino, invece, viene catturato, pur sempre illecitamente, per divenire un canoro in gabbia".
Il CABS si augura che le indagini possano fare chiarezza sul perché di quelle trappole a Manfredonia. "La Puglia - hanno ricordato i protezionisti - diventa spesso preda di bracconieri di fuori regione. Speriamo che in questo caso sia solo una estrosità nel ricco e variegato panorama del bracconaggio italiano".



Potrebbe interessarti: https://www.foggiatoday.it/cronaca/trappole-archetti-fauna-alata-manfredonia.html
Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/FoggiaToday