martedì 24 novembre 2020

COVID E VISONI. UNICA SOLUZIONE CHIUDERE GLI ALLEVAMENTI

ALLEVAMENTI FERMATI FINO A FEBBRAIO 2020

In Italia si deve fermare tutto a prescindere dalle condizioni degli animali allevati per la loro pelliccia.  Sospensione delle attività degli allevamenti di visoni su tutto il territorio italiano fino alla fine del mese di febbraio 2021. È quanto dispone un'ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza. A fine febbraio dell'anno prossimo, poi, verrà effettuata una nuova valutazione sullo stato epidemiologico. Il provvedimento interviene dopo che a livello internazionale sono stati rilevati rischio da Covid-19 legati a questi allevamenti. La misura, informa il ministero della Salute in una nota, aggiunge l'infezione da Sars-CoV-2 nei visoni d'allevamento all'elenco delle malattie.

LA POSIZIONE DI AIDAA. "CHIUDERE PER SEMPRE GLI ALLEVAMENTI".

Gli allevatori di visoni minacciano di scendere in strada in caso il governo decida di uccidere anche in Italia i visoni malati. Come se agli allevatori importasse della vita di questi animaletti. Ben diversa la nostra posizione, noi siamo contrari alla mattanza ma chiediamo che i visoni vengano dati in adozione, che si levino immediatamente dalle gabbie anguste in cui vivono e che successivamente si chiudano gli allevamenti.



BRACCONAGGIO ITTICO. A PESCARA SEQUESTRATI CEFALI, CAPITONI ED ANGUILLE

Nel corso dei controlli  è stato accertato come bande ben organizzate tra loro compiano razzie di Cefali, anguille e capitoni, decretando la nascita di un nuovo fenomeno di bracconaggio sulle sponde del fiume Pescara, effettuato soprattutto da cittadini dei Paesi dell’Est Europa che si spostano dalle acque interne quali laghi e torrenti fino al centro della città di Pescara, dove nel fiume vivono e si riproducono, cefali,  anguille e i capitoni in grosse quantità.

Durante i controlli sono  stati individuati e sanzionate 6 persone in attività illecita di pesca con modalità a strappo o privi di regolare documentazione per la pesca sportiva. La Guardia Civile Ambientale ha individuato gruppi di 6-7 ben organizzate, munite di canne da pesca molto resistenti e ancorette fatte artigianalmente con ami di grossa misura. I pescatori si pongono a distanza di cerca due metri tra loro e con la tecnica dello strappo catturano grosse quantitativi di Cefali che tra ottobre e novembre, nel periodo di riproduzione, si concentrano in grossi branchi.



ALATRI. CANI AVVELENATI CON LE POLPETTE

 Polpette avvelenate destinate ai cani in un campo di via Vallone Cera, la strada che collega Tecchiena alla contrada di Monte San Marino. Sono state rinvenute ieri dal proprietario del terreno in cui erano state lasciate, dopo che gli animali di un suo vicino ne avevano già mangiate alcune. Le povere bestioline sono state portate nello studio di un veterinario, nella speranza di salvarle da una brutta e dolorosa morte.

L'autore del ritrovamento ha manifestato l'intenzione di presentare una denuncia contro ignoti nel tentativo di fermare l'odioso fenomeno e di individuare il responsabile: nella zona, infatti, molti residenti hanno dei cani ed è possibile che i bocconi avvelenati siano stati abbandonati appositamente anche in altri punti della strada o lungo vie limitrofe. La notizia ha dato vita a molte reazioni, specialmente sui social, tutte improntate alla dura condanna dell'episodio.



lunedì 23 novembre 2020

ACCOLTELLA MOGLIE SUOCERA E GATTO. AIDAA LO DENUNCIA PER TENTATO GATTICIDIO

Milano (23 novembre 2020) Nella giornata di ieri un uomo di 66 anni residente in via Lambruschini in zona Bovisa a Milano ha aggredito la suocera ferendola con oltre venti coltellate al torace ed all'addome, si è poi scagliato sulla moglie ed infine ha tentato per fortuna senza riuscirvi di fare la pelle al gatto di casa che se l'è cavata con leggere ferite ed ora è affidato per le cure del caso al servizio veterinario della AST di Milano, mentre le due donne sono ricoverate in gravi condizioni. Lo stesso uomo ha poi rivolto il coltello su se stesso colpendosi in più parti forse in un tentativo di suicidio, ma si è salvato ed ora è piantonato all'ospedale di Niguarda in stato di fermo con l'accusa di doppio tentato omicidio. Nel merito della vicenda  è intervenuta anche l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che ha inviato alla procura di Milano una denuncia a carico dell'uomo per il reato di ferimento di animale in relazione alle coltellate inferte al gatto, l'uomo è stato denunciato per maltrattamento aggravato e tentato gatticidio ai sensi dell'articolo 544 bis del codice penale.



REGGIO CALABRIA I FORESTALI DENUNCIANO 12 BRACCONIERI

 Si è conclusa in provincia di Reggio Calabria la seconda fase delle operazioni straordinarie antibracconaggio disposte dal Raggruppamento CITES di Roma e che ha visto impegnati i militari del Reparto Operativo SOARDA in collaborazione con il Nucleo CITES.

Il territorio provinciale resta una realtà problematica per i reati sulla caccia, commessi sia per motivazioni di tipo pseudoculturali (ad es. la caccia all’Adorno) sia utilizzando strumenti illeciti di cattura, come le reti da uccellagione ed i richiami elettroacustici, in grado di attirare l’avifauna stanziale e migratoria. Dodici le persone denunciate.



GENOVA. ALLARME BOCCONI KILLER CON BOCCONI IMBOTTITI DI CHIODI


 Appena si sono accorti di cosa avesse ingerito, i proprietari lo hanno portato d'urgenza in clinica. Nello stomaco di Sam i veterinari hanno trovato sei chiodi lunghi cinque centimetri. Un'esca killer che al cane si era presentata come un gustoso wurstel trovato per strada durante la sua passeggiata mattutina. 

Ma quella di Sam è soltanto l'ultima di una serie di segnalazioni arrivate nei giorni scorsi da Castelletto che fanno ritornare l'allarme bocconi avvelenati per cani e gatti in città. 
Il nuovo "killer", già nel mirino degli investigatori, ha seminato il quartiere e in particolare gli angoli di piazza Sant'Anna di wurstel riempiti di chiodi. 
«Non commento nemmeno il gesto ma vi invito a tenere la massima attenzione», scrivono da GenovaVet, dove stamattina è stato salvato Sam. 
Mentre l'indagine delle forze dell'ordine procede, sono almeno cinque le denunce all'attivo, i residente si sono riorganizzati in una rete di mutuo soccorso che corre da mesi su Facebook, la pagina si chiama  “Segnalazione di bocconi avvelenati a Genova”.

STRANGOLATI TRE CANI AD OSARELLA DI ORVIETO

 Potrebbero essere stati addirittura strangolati, tre cani, le cui carcasse, in avanzato stato di decomposizione, sono state trovate in località Osarella, nella zona di Orvieto, in provincia di Terni, in un terreno agricolo. Il ritrovamento è avvenuto, dopo una segnalazione, da parte del personale del servizio veterinario dell’Usl Umbria 2, insieme ai carabinieri orvietani. Informato dell’accaduto anche il sindaco di Orvieto, Roberta TardaniDa una prima ricognizione,  le povere bestiole sembra possano aver trovato la morte proprio per strangolamento. Le carcasse erano peraltro anche in un punto piuttosto impervio dell’area in questione, una proprietà privata. L’accaduto è stato segnalato anche alla procura della Repubblica di Terni, nella fattispecie al pm di turno, Camilla Coraggio.



domenica 22 novembre 2020

BLACK FRIDAY. CUCCIOLI IN VENDITA ONLINE A RATE A PARTIRE DA 15 EURO E CON SCONTI FINO AL 50%

ROMA (22 novembre 2020) In occasione del black friday e delle imminenti festività di Natale tornano in rete le varie offerte di vendita di cuccioli di cani e gatti scontati e a rate a partire da 15 euro al mese. Basta fare un giro nella rete per accorgersi delle migliaia di offerte di cuccioli di cani di razza in vendita con sconti che in alcuni casi sono superiori al 40% oppure cuccioli di cane (spesso di età inferiore a quella denunciata ed importati spesso illegalmente dai paesi dell'est) venduti a rate e pagabili addirittura in sessanta rate a partire da 15 euro al mese grazie alla possibilità di accendere appositi finanziamenti. "Tenendo conto che dall'arrivo della pandemia sono in forte aumento gli acquisti di cuccioli di cane specialmente di piccola razza denunciamo per l'ennesima volta il tentativo di usare il black  friday e delle imminenti vacanze natalizie per mettere sul mercato migliaia di cuccioli spesso malati venduti con sconti ed attraverso finanziamenti quasi si trattasse di apparecchi elettrodomestici. L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA ancora una volta denuncia questo mercato vergognoso e speculare sulla pelle degli animali, ed invita le forze preposte ad un serio ed approfondito controllo degli animali messi in vendita, ma sopratutto invita tutte le persone desiderose di dare casa a un cane o a u n gatto di rivolgersi ai canili ed ai rifugi italiani dove si trovano oltre centomila cani ed altrettanti gatti in attesa di una famiglia o di rivolgersi ai volontari che si occupano di adozione di cani di strada in modo che si possa cosi dare casa a cani la cui vita è costantemente in pericolo a partire dal rischio degli avvelenamenti".




sabato 21 novembre 2020

AIDAA: DISEDUCATIVO LO SPOT DI TELEFONO AZZURRO

 Roma (21 novembre 2020) Telefono azzurro è un organizzazione che merita tutto il nostro rispetto e il nostro sostegno per il lavoro che ogni giorno fa a favore dei bambini, ma questo non ci esime dall'esprimere il nostro rammarico e disappunto per il video- spot dedicato alla campagna per la giornata internazionale dei bambini dove si vede un palazzo in fiamme e il vigile del fuoco prende in braccio prima il cane ignorando i due bambini e termina con l'agghiacciante scritta in sovrimpressione: "Sembra impossibile? Eppure sta accadendo proprio oggi".  Si tratta di uno spot fuorviante che mette in evidenza tre errori - scrive in una nota l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- il primo errore è quello della scelta tra cane e bambino, premesso che oggi gli animali domestici sono parte sempre piu integrante della nostra famiglia il voler a tutti i costi creare tra loro ed i bambini una cotrapposizione che oggi nella realtà semplicemente non estiste. Il secondo errore- continua la nota animalista- è la genericità del messaggio banalizzando il ruolo del cane in una famiglia e creando una contrapposizione tra bimbi ed animali che invece è sempre solo un grande rapporto di reciproco amore, il terzo errore è a nostro avviso una vera e propria offesa ai pompieri, in quanto i vigili del fuoco salvano le vite indistintamente di uomini ed animali, e farli apparire forzatamente ed ingiustamente come persone che dal punto di vista del messaggio risultano essere irrispettose della vita umana, mentre invece i Vigili del Fuoco sono coloro che salvano vite umane ogni ora del giorno e della notte è non solo offensivo ma spregievole. Ci auguriamo- conclude la nota AIDAA- che telefono azzurro ritiri subito questo video che sa tanto di propaganda stantia,diseducativa e fuorviante".

il video di telefono azzurro cosi come presentato dall'agenzia ansa

https://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2020/11/20/primaibambini-spot-shock-di-telefono-azzurro-sui-diritti-dei-bambini-durante-la-pandemia_42ac7ef2-a0bd-498e-8959-5bdb736c63ff.html


POMPIERE SALVA UN CANE FINITO IN UN BURRONE



LECCO. AVEVA LASCIATO IL CANE AUTO. ARRIVA LA MULTA

 La vicenda risale alla scorsa estate, quando un uomo in villeggiatura in una località montana della provincia di Lecco era stato segnalato alle forze dell'ordine in quanto lasciava sempre il cane in automobile mentre passava del tempo con una "sua amica", ora è stato multato per diverse centinaia di euro per aver lasciato in piu occasioni incustodito il cane.



VAL BREMBANA. BECCATO E DENUNCIATO BRACCONIERE DEDITO ALL'UCCELLAGIONE

 La Stazione Carabinieri di Zogno ha denunciato in stato di libertà per il reato di simulazione di reato, P.M., 51 enne di Zogno, che settimana scorsa  era stato sorpreso dai Carabinieri Forestali di Sedrina, nei boschi in frazione Poscante di Zogno, ad effettuare attività di bracconaggio con reti da uccellagione di circa 50 mq, dandosi alla fuga a piedi nei boschi alla vista dei militari, abbandonando il proprio veicolo con all’interno un esemplare di merlo, presumibilmente appena catturato.

I Carabinieri, constatata la presenza nei pressi di un’auto, hanno contattato l’intestatario, che dichiarava di aver subito il furto del veicolo e di averlo denunciato presso il Comando Stazione Carabinieri di Zogno. I successivi accertamenti hanno consentito ai Carabinieri Forestali in collaborazione con la Stazione Carabinieri di Zogno di individuare la persona che si era data alla fuga nello stesso proprietario del veicolo, denunciandolo sia per l’attività di bracconaggio, punita con l’ammenda da €774 a €2000, sia per il più grave reato di simulazione di reato, punito con la reclusione da 1 a 3 anni, avendo denunciato falsamente il furto del proprio veicolo.




venerdì 20 novembre 2020

BASTA ECCEZIONI. LA CODA AI CANI NON SI DEVE TAGLIARE MAI.

In Italia è in vigore dal 2010 una normativa molto precisa in merito alla possibilità di tagliare la coda al cane. L’articolo 10 della Convenzione europea per la protezione dei cani da compagnia, infatti, vieta tassativamente gli interventi chirurgici atti a modificare l’aspetto degli animali da compagnia che non abbiano scopi curativi o preventivi. In questo elenco rientrano il taglio della coda, delle orecchie, delle corde vocali e l’asportazione di unghie e denti.

Chiunque violi questa normativa è punibile penalmente in base all’articolo 544-ter. del Codice Penale sul maltrattamento animale, che stabilisce per chi provoca una lesione a un animale senza necessità la reclusione da tre a 18 mesi oppure una multa da 5.000 a 30.000 euro.

A questa disposizione ci sono delle eccezioni, che vengono individuate nel comma 2 dell’articolo 10, e che permettono al veterinario di eseguire un intervento non curativo, ma comunque necessario a quell’esemplare per motivi di salute o per impedirne la riproduzione. Per dirimere ogni dubbio, è stato stilato un elenco delle razze di cani che possono essere sottoposte al taglio della coda preventivo in funzione dell’attività sportiva venatoria svolta:

Il motivo per cui nei cani da caccia è permesso l’intervento è che, durante l’attività venatoria, la coda può rompersi o danneggiarsi, una situazione che può causare problematiche molto serie per l’animale.

Fin qui la normativa, ma noi amanti ed amici degli animali riteniamo che anche queste eccezioni devono essere cancellate, non dimentichiamoci poi che esistono delle persone che tagliano la coda al loro cane per motivi "di bellezza" e per portare i cani ai concorsi, questi andrebbero a nostro avviso pesantemente puniti. Il terzo e peggiore motivo che permette il taglio della coda è la questione dei combattimenti, cani addestrati a combattere in maniera clandestina, anche a loro viene tagliata la coda, e troppo spesso restano impuniti per mancanza di controlli approfonditi.



APPELLO AL COMUNE DI MILANO. FORNISCA CUCCE AI CLOCHARD CON CANI STANZIALI

 Milano (20 novembre 2020) L'Associazione Italiana difesa animali ed ambiente tenuto conto del fatto che a causa dell'epidemia difficilmente i circa 30 clochard stanziali di Milano che vivono con i cani al seguito troveranno posto (o vorranno andare) nei dormitori pubblici nelle fredde notti di questi giorni e dei prossimi mesi ha scritto una lettera all'assessore ai servizi sociali del comune di Milano per chiedere che il comune si faccia parte attiva attraverso le associazioni ed i servizi sociali per fornire sacchi a pelo, coperte ma anche cucce ai clochard stanziali che sono circa una trentina in tutto il territorio della città di Milano. "Quest'anno rischia di essere difficile trovare posto letto nei dormitori per i clochard con i cani- si legge in una nota dell'AIDAA- per questo chiediamo al comune di prevedere sia posti letto in numero adeguato ed in spazi adeguati per i clochard con i cani al seguito, e in via alternativa di rifornire gli stessi clochard con delle cucce che possano usate come riparo per i cani che sono per questi clochard, tra cui abbondano le donne veri e propri compagni di vita".



giovedì 19 novembre 2020

MOANA CONTI SI PENTE DI AVER FATTO SESSO CON IL CAVALLO. MA SARA' VERO?

 "Se sia vero o sia l'ennesima trovata pubblicitaria sarà il tempo a dirlo per il momento prendiamo atto delle dichiarazioni della pornostar Moana Conti che ha chiesto pubblicamente scusa per aver praticato sesso orale a un cavallo girando un video in compagnia di Andrea Diprè e gli chiediamo un gesto concreto del suo pentimento a favore degli animali, magari andando a fare volontariato nei canili della zona dove abita". Questo il commento ufficiale nella nota dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente a commento delle dichiarazioni della pornostar Moana Conti riportate dal sito specializzato Spyit.it  e rilanciate da Dagospia dove la Conti sostiene di essere pentita e dichiara: "È un video di cui mi pento e che non rifarei più, ho perso molto lavoro a causa di ciò, mi ha portato solo dispiacere e problemi, gli animali si amano, ma non come ho fatto io". La vicenda venne a galla nel giugnodi 5 anni fà quando il presidente dell'AIDAA  Lorenzo Croce denunciò il video in cui la pornostar era impegnata a fare del sesso orale ad un cavallo, nello stesso video Andrea Diprè commentava la vergognosa vicenda. La notizia fece il giro del mondo e oggi dopo cinque anni arriva il tardivo pentimento della Conti che però non appare del tutto sincero agli animalisti che chiedono alla porno star di fare volontariato in un canile o in un rifugio per animali.  "Questo pentimento tardivo potrebbe diventare credibile solo se seguito da azioni concrete- conclude la nota degli animalisti dell'AIDAA- se veramente la Conti è pentita ci contatti e le indicheremo dove andare a fare volontariato per davvero, altrimenti questa non è altro che l'ennesima inaccettabile presa in giro verso gli animali, presa in giro non tollerabile, aspettiamo notizie".




il link della denuncia aidaa

le dichiarazioni del presunto pentimento


FREDDO. INVERNO A RISCHIO PER 5.000 CLOCHARD CON I CANI - I COMUNI DONINO CUCCE SMONTABILI

MILANO (19 Novembre 2020) - Arriva il freddo e come ogni anno la situazione diventa disperata per molti dei 5000 clochard con i cani che vivono per strada, anzi quest'anno la situazione è peggiore in quanto a causa del covid molti di questi clochard non saranno accettati nei  dormitori pubblici dove i posti sono limitati ed in alcuni casi addiruttura preventivamente preclusi ai clochard accompagnati da animali ed in particolare dai cani. A lanciare l'allarme è l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che da anni monitora il fenomeno dei clochard con cani in Italia. "La situazione è veramente drammatica gia da queste prime notti di freddo- si legge in una nota dell'associazione- noi chiediamo che da subito siano moltiplicati i posti letto a disposizione dei clochard prevedendone una quota anche per i clochard con i cani al seguito in particolare per le oltre 800 donne con cane che vivono per strada in Italia e che - si legge ancora nella nota- necessitano mai come in questo periodo di protezione per la loro salute e per quella dei pelosi che vivono al loro fianco. Non aspettiamo come al solito che qualcuno muoia assiderato per affrontare la problematica, noi proponiamo ai comuni italiani anche la possibilità di regalare delle cucce smontabili che costano veramente poco ai clochard stanziali, in modo che possano mettere al riparo dal freddo delle notti dei prossimi mesi anche i loro amici a quattro zampe".


 

ARRIVA IL "BLACK CAT BISCUIT". IL GELATO DEDICATO AL GATTO NERO

 MILANO (19 NOVEMBRE 2020) E' stata una vera piacevole (nel senso letterale del termine) sorpresa del gatto nero day 2020 quella della nascita del "Black cat bisquit" lanciato dalla gelateria GUSTO 17 di Milano. Questa iniziativa lanciata proprio in occasione della giornata del 17 novembre in collaborazione con Deliveroo è stata davvero molto gradita dagli amanti dei gatti neri ed anche dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che da 16 anni organizza questa manifestazione annuale. Ieri il presidente di AIDAA si è recato in visita ad una delle gelaterie Gusto 17 ed ha potuto cosi assaggiare il famoso biscotto del gatto nero (ovviamente in modalità asporto) e fare i giusti complimenti a questi amici del gatto nero. La speranza ora è che l'operazione possa ripetersi ogni anno, e che il gelato biscotto del gatto nero, diventi una specialità sempre piu diffusa.




BOCCONI AVVELENATI A CASSINETTA. LA GENTE VOLEVA LINCIARE IL RESPOSABILE

 Il ritrovamento di bocconi avvelenati a Cassinetta scatena la violenza verbale sui social e poi un raid punitivo a casa del presunto responsabile. Il sindaco annuncia azioni legali

Bocconi avvelenati e raid punitivi, alta tensione a Cassinetta

Tensione altissima a Cassinetta di Lugagnano, ieri il sindaco Michele Bona ha annunciato con un video su ou Tube l’intenzione di sporgere denuncia contro alcuni suoi stessi concittadini. Conseguenze di quanto avvenuto domenica pomeriggio nel borgo: sulla pagina facebook “Sei di Cassinetta se…” qualcuno aveva raccontato della presenza di alcuni bocconi avvelenati per gatti e cani in paese. Situazione non nuova, tanto che diversi cittadini che hanno portato alla discussione hanno ritenuto di conoscere bene l’identità del presunto avvelenatore, un anziano del paese già noto al Comune ed alla Polizia locale per alcuni litigi tra vicini. La situazione tuttavia è degenerata, con alcuni che nei commenti hanno evocato raid punitivi, l’uso di armi, la morte del presunto avvelenatore. Ma questa volta qualcuno è voluto passare alle vie di fatto ed un gruppo di sette-otto persone si è presentato davanti all’abitazione del’uomo. Si è reso necessario l’intervento dei carabinieri per disperdere la piccola manifestazione.



CACCIAVA CON RICHIAMO ELETTROMAGNETICO. DENUNCIATO

 Rocca d’Evandro (Caserta) – I carabinieri forestali della stazione di Vairano Patenora, nel corso di un’attività di contrasto del bracconaggio, sorprendevano a Rocca d’Evandro, in località “Mortola”, un uomo di Galluccio che esercitava la caccia con l’ausilio di un richiamo acustico a funzionamento elettromagnetico in funzione, vietato dalla normativa sulla caccia, riproducente il verso dell’allodola. Dispositivo di riproduzione e diffusione del suono che il soggetto controllato portava appeso a tracolla.

Essendo l’utilizzo dei richiami acustici a funzionamento elettromagnetico vietato dalla normativa italiana, poiché estremamente efficace nell’attirare gli esemplari da abbattere, tanto da avvantaggiare eccessivamente l’azione di caccia, i militari procedevano al sequestro preventivo, nei confronti del fermato, di un fucile da caccia semiautomatico calibro 12; 10 cartucce cariche calibro 12; un richiamo a funzionamento elettromagnetico e diffusore acustico. Il trasgressore è stato denunciato all’autorità giudiziaria, in stato di libertà, per le violazioni penali previste dalle norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.



mercoledì 18 novembre 2020

NEI GATTILI ITALIANI CI SONO 20.000 GATTI NERI DA ADOTTARE

 ROMA (18 novembre 2020) - Si è svolta ieri la giornata del Gatto Nero 2020, quest'anno vista la situazione generale non abbiamo voluto, ne potuto organizzare iniziative a livello locale o nazionale, ed è per questo che abbiamo deciso di continuare a promuovere la figura del gatto nero per tutta la settimana ed infatti fino a domenica 22 sarà possibile inviare la foto dei propri gatti neri per la pubblicazione sull'Albo Ufficiale del Gatto Nero DAY. (per pubblicare le foto dei vostri gatti occorre inviarle via mail a presidenza.adaa@gmail.com e una volta pubblicate riceverete la copia del link con la foto del vostro micio nero con il quale potrete interagire commentando e postando le vostre impressioni o la storia del vostro gatto). Ma oggi vogliamo soffermarci sulla vicenda piu triste che riguarda la vita di un gatto, il suo abbandono e la sua permanenza in un gattile o in rifugio. Sia chiaro nei gattili i mici vivono curati e coccolati dai volontari, ma mancano di due cose fondamentali per un gatto: la libertà e la famiglia. E purtroppo anche grazie al retaggio della superstizione e delle scaramanzie che ancora accompagnano questi bellissimi felini neri sono oltre 20.000 quelli rinchiusi nei gattili e nei rifugi italiani in attesa di essere adottati. Ecco perchè l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente lancia l'appello affinchè questi gatti trovino casa e vengano adottati il piu presto da persone che veramente hanno a cuore il loro benessere e che riceveranno in cambio un'amore senza precedenti.



FATTORIA DEGLI ORRORI. AIDAA PRESENTA ESPOSTO ALLA PROCURA DI MILANO

 Un cavallo morto e altri animali denutriti: scoperta fattoria da incubo nel Milanese

Un cavallo morto, animali malnutriti e un ambiente estremamente degradato e in stato di abbandono. È quanto ha trovato la polizia locale di Gorgonzola (Milano) intervenendo, nei giorni scorsi, in una fattoria al confine con Melzo (Milano). Gli animali sono stati sequestrati e il proprietario denunciato.

Gli agenti, come riferiscono loro stessi, erano intervenuti dopo che alcuni cittadini avevano segnalato la fuga di alcuni animali dai recinti. Quando sono arrivati sul posto hanno trovato un quadro davvero sconcertante, tra animali molto magri e un contesto di pressoché totale abbandono.

ESPOSTO SUI CONTROLLI

L'associazione italiana difesa animali ed ambiente  ha deciso di presentare un esposto alla procura della repubblica di Milano per verificare la gestione dei controlli su questa fattoria degli orrori, gli animali in passato era gia scappati e sono stati riportati dal fattore. possibile che chi ha visto e doveva controllare queste cose non si è reso conto o forse invece si è girato dall'altra parte?

QUESTI DUE CAVALLI E L'ASINO ERANO GIA SCAPPATI DALLA FATTORIA DEGLI ORRORI ORA UNO DEI CAVALLI E' MORTO DI FAME




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martedì 17 novembre 2020

OGGI E' LA GIORNATA DEL GATTO NERO 2020 - IL COMUNICATO UFFICIALE

 COMUNICATO STAMPA UFFICIALE GATTO NERO DAY 2020

Roma ( 17 novembre 2020) Oggi si celebra in tutto il mondo la festa del gatto nero: IL GATTO NERO DAY nato una quindicina di anni fa per volere dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente aalo scopo di  combattere il fenomeno odioso dell’uccisione dei gatti neri e trasformatosi nel tempo nella giornata contro tutte le superstizioni, ma anche l’occasione per festeggiare questo gatto in passato tanto disprezzato e tanto amato allo stesso tempo. La storia dei gatti parte con la loro venerazione nella civiltà degli antichi egizi, ma con il tempo il gatto nero diventa simbolo della stregoneria e durante l’inquisizione migliaia di gatti neri vengono bruciati sui roghi insieme alle loro padrone considerate streghe. In tempi piu recenti i gatti neri sono stato oggetti di sacrificio da parte di gruppi esoterici e satanisti, e considerati animali porta sfortuna specialmente nella credenza popolare napoletana, mentre nella cultura anglosassone il gatto nero è considerato emblema della dea bendata, ovvero della fortuna. Oggi i gatti neri sono “al sicuro” tranne che per la stupida pratica dei superstiziosi che toccano ferro (ma non solo) quando vedono un gatto nero. La giornata del gatto nero negli anni scorsi era sempre accompagnata da diversi eventi culturali realizzati in diverse città italiane e nel mondo dalle associazioni e dai rifugi che ospitano questi felini neromantati in cerca di casa (sono oltre 20.000  i gatti neri che cercano casa), quest’anno vista la particolare situazione che si è creata per la vicenda Covid si è deciso di non fare alcuna manifestazione ne iniziativa se non la pubblicazione che avviene da anni sull’albo del gatto nero, delle fotografie dei gatti che vivono nelle famiglie italiane, pubblicazione che avviene semplicemente inviando una foto del proprio gatto con il nome, l’età e la città dove vive a presidenza.aidaa@gmail.com, (la foto viene pubblicata e si riceve la copia del link per posta elettronica, le foto possono essere inviate fino a domenica 22 novembre compreso e vengono pubblicate giorno per giorno). 

Ma quanti sono i gatti neri in Italia? Si calcola che almeno 300.000 gatti neri vivano nelle famiglie italiane e che altri 200.000 siano in colonie feline o nei rifugi, complessivamente la popolazione dei gatti neri è di circa mezzo milione di esemplari, su un totale di circa 7 milioni di gatti presenti in Italia.




CANI AVVELENATI A BUFI SULLE MADONIE

 La piccola comunità di Blufi è scossa dalla brutta scoperta di ieri mattina, quando diversi cani e gatti sono stati ritrovati morti, con ogni probabilità avvelenati con del cibo contenente qualche sostanza letale per i poveri animali. A darne notizia ieri è stvengono pubblicate 4 foto – Avvelenati cani e gatti, da uno scellerato assassino. Ancora non di conosce la sua identità, ma si cercano tracce che potrebbero condurre al vile soggetto. Chi ha sospetti, non si riservi di esibirli.”



lunedì 16 novembre 2020

DOMANI FESTEGGIAMO MEZZO MILIONE DI GATTI NERI

 Roma (16 novembre 2020) - Torna domani  17 novembre come tutti gli anni la giornata del gatto nero promossa a livello internazionale dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA. Quest'anno il "Gatto Nero Day" verrà celebrato senza manifestazioni ufficiali, anche se sono diversi i gattili ed i rifugi per gatti che hanno annunciato la loro apertura per il prossimo fine settimana proprio per proporre le adozioni dei gatti neri. In Italia sono circa mezzo milione i gatti neri, di questi circa la metà vivono nelle famiglie, mentre gli altri sono nelle colonie e circa 3.000 nei rifugi e nei gattili in attesa di adozione. La giornata era nata alcuni anni fa per contrastare il sacrificio allora in voga dei gatti neri durante i riti esoterici (specialmente durante i solstizi di estate e la notte tra il 31 ottobre ed il primo novembre detta notte delle streghe), mentre oggi superata quasi completamente questa vergognosa e criminale usanza la giornata vuole essere una vera e propria festa per questi meravigliosi gatti e l'occasione per dire basta al vecchio adagio secondo cui i gatti neri portano sfortuna. "In tempo di Covid la festa del gatto nero la celebreremo in famiglia- si legge in una nota dell'associazione AIDAA- sappiamo che il gatto nero day è oramai una consuetudine internazionale che purtroppo quest'anno si svolgerà tra le mura del focolare domestico insieme ai nostri mici nero mantantati, mentre- conclude la nota dei promotori della giornata- appena terminato questo infausto periodo daremo finalmente corso all'inaugurazione del museo del gatto nero a Napoli, che speriamo dopo alcuni intoppi di inaugurare in occasione del Gatto Nero Day 2021". Rimane invece aperta per tutta la settimana la possibilità di pubblicare la foto del proprio gatto nero sull'apposito albo mandando entro domenica 22 novembre 2020 la foto a presidenza.aidaa@gmail.com.


AMALFI. CAGNOLINO FINISCE NELLA TAGLIOLA DI UN BRACCONIERE. SALVO

 frazione Pogerola di Amalfi. In uno dei principali Comuni della “Divina”, che vanta migliaia di visitatori l’anno, il triste fenomeno del bracconaggio è purtroppo di casa. Lo scorso 8 novembre, in un terreno di proprietà, è stato ritrovato un cane di piccola taglia intrappolato in una rudimentale tagliola. Per fortuna ancora vivo, anche se molto sofferente, è stato liberato con non poche difficoltà, soccorso e, ad oggi, sembrerebbe non aver perso la zampetta. Il responsabile, che risulta essere recidivo, è stato denunciato. Un gesto di coraggio che evidenzia come qualcosa stia iniziando a cambiare anche in zone della provincia in cui vi è sempre stato un minore rispetto per gli animali.

L’utilizzo di tagliole, ma anche di archetti, lacci ed altri arnesi di tortura è una pratica comunissima, ma raramente si viene a conoscenza della loro presenza, proprio perché spesso posizionate in proprietà private. Per le vittime non c’è speranza: se non muoiono sul colpo si spengono agonizzanti.



BECCATO BRACCONIERE IN PROVINCIA DI BRESCIA

 Un controllo domiciliare a un uomo di Provaglio Valsabbia, indiziato per spaccio di droga e bracconaggio, ha confermato i sospetti dei Carabinieri forestali di Vobarno.

Proprio al momento dell’intervento dei Militari, il soggetto stava “cacciando” con una rete a tramaglio della lunghezza di circa 20 metri collocata nei pressi del bosco, mediante la quale aveva già catturato 8 esemplari di uccelli selvatici che sono subito stati liberati. La successiva perquisizione domiciliare ha inoltre portato alla scoperta di altre reti e trappole, oltre a 198 uccelli di specie protetta.

Tutto è stato sequestrato dai Forestali e l’uomo, non avendo nemmeno una regolare licenza, è stato deferito per furto aggravato in danno dello Stato nonché per il reato di detenzione abusiva di armi e munizioni. Sotto il suo letto infatti, i militari hanno trovato un fucile detenuto senza permesso di proprietà del padre e, in un’altra stanza, svariate munizioni da caccia.


sabato 14 novembre 2020

CORONAVIRUS: GATTO RANDAGIO CONSOLA INFERMIERA DOPO IL TURNO IN OSPEDALE

Sono gli eroi in prima fila, quelli chiamati ancora una volta a lottare contro il Coronavirus, «nemico invisibile» che fa paura, tanta paura. Sono i medici, infermieri, OSS e tutto il personale sanitario, che ogni giorno, con passione e coraggio, si impegnano perché un cuore, che sia di un bambino, giovane o vecchio, non smetti di battere, non rintocchi il suo ultimo “toc”. Corsa contro il tempo, tentativo disperato di averla vinta contro il Covid. In queste ore sta facendo il giro del web uno scatto che mostra un gatto consolare un infermiere, dopo l’ennesimo turno massacrante in ospedale a causa dell’emergenza sanitaria che il mondo sta affrontando.



BLITZ ANTI BRACCONAGGIO NELL'AGRIGENTINO


 (AGRIGENTO) – Blitz anti-bracconaggio nell’agrigentino dove i carabinieri del Norm, insieme ai colleghi della Compagnia di Cammarata, hanno eseguito un imponente servizio volto al controllo delle pratiche venatorie nella zona della montagna. Quattro bracconieri provenienti da Catania, di cui tre pregiudicati, sono stati denunciati per aver abbattuto diversi esemplari di “Coturnice Siciliana”, volatile a rischio di estinzione, presente solo in Sicilia, che rappresenta l’emblema della fauna selvatica dell’isola. Ai cacciatori sono state sequestrate munizioni e fucili, alcuni dei quali vietati poiché privi di riduttore del caricatore. A tre di loro, provenienti da altra provincia, è stata anche elevata una sanzione da 533 euro a testa per le violazioni dell’ultimo Dpcm che vieta lo spostamento dal proprio comune di residenza. Nel corso dell’operazione, illustrata questa mattina in conferenza stampa dal Comandante della Compagnia di Cammarata Sebino Dente, i carabinieri hanno controllato oltre trenta cacciatori, eseguito quattro perquisizioni veicolari e personali ed elevate contravvenzioni per un importo di oltre 10 mila euro.

venerdì 13 novembre 2020

"COCCOLAMOLI" - GATTO NERO DAY 2020

 Roma (13 Novembre 2020) "Coccoliamoli" questo il titolo della giornata del gatto nero 2020 in programma come ogni anno per il 17 novembre. In Italia esistono diverse centinaia di migliaia di gatti neri ed ancora molti di loro sono vittime di vecchie quanto stupide superstizioni e in alcuni casi di sacrifici (molto meno rispetto a dieci anni fa ma ancora non del tutto scomparsi). Un gatto nero porta con se un fascino speciale, ma è anche tra i più difficili da adottare, cosi oltre diecimila gatti neri sono ancora in attesa di adozione nei gattili e rifugi italiani. Quest'anno a causa della pandemia di Covid l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente a cui si deve l'introduzione di questa giornata oramai giunta alla quattordicesima edizione, quest'anno non ha stilato nessun programma ufficiale di manifestazioni,ma invita tutti a vivere con i propri gatti neri (ma non solo con loro) nelle proprie case una giornata tutte coccole, mentre invita chi può a donare l'equivalente in denaro di  una pappa ai gattili ed ai rifugi, pappe che i gatti neri certamente saranno felici di condividere con i loro amici di diverso colore.

nella foto PROCIOLINO la mascotte del GATTO NERO DAY 2020

NUOVA FAKE NEWS SU ANIMALI E COVID. DOPO I CANI ORA TOCCA AI VISONI

 Nei giorni scorsi hanno rotto l'anima con la storia di un cane malato di coronavirus e sono arrivati addirittura a fotografare il cane con la mascherina, ora tocca ai visoni. Basta davvero con questo inutile allarmismo sugli animali malati da corona virus che rischia davvero di portare a situazioni di esasperazione. In Italia si è verificato un solo caso di visone contagiato nello scorso mese di agosto, e da allora la situazione è assolutamente sotto controllo. Nessun uomo è stato contagiato ne altri animali. Allora chiediamo veramente a tutti di abbassare i toni e di evitare di diffondere queste notizie falsamente esagerate. basta o passeremo alle azioni legali.


giovedì 12 novembre 2020

BASTA ALLARMISMO. NON ESISTE ALCUN CANE NE GATTO MALATO DI COVID

 Roma (12 Novembre 2020) "Basta con questi allarmismi che rischiano di far abbandonare molti cani per paura. Da ieri sera le agenzie stampa e i siti dei maggiori giornali e anche di alcune associazioni animaliste stanno battendo la notizia di un cane malato di covid. Non esiste alcun cane ne gatto in Italia malato di Covid, ma al massimo un cagnolino di Bitonto che sarebbe stato leggermente contagiato dai suoi padroni che sono risultati positivi asintomatici. Titolare o anche solo scrivere che in Italia esistono cani malati di covid è profondamente sbagliato anzi è palesemente errato. Ricordiamo a tutti- recita la nota dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- che cani e gatti e gli altri animali domestici non trasmettono il covid ne all'uomo e ad altri animali, pertanto smettiamola con queste notizie allarmistiche, inutili e molto dannose".



LATINA. CAVALLI SI ALLENANO SULL'ASFALTO SENZA COPRI ZOCCOLI. E' MALTRATTAMENTO

 LATINA (12 Novembre 2020) Un esposto è stata inviato questa mattina alla procura della repubblica di Latina in merito al possibile maltrattamento di cavalli a Scauri in provincia di Latina. Secondo l'esposto inviato questa mattina dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente per le strade del borgo spesso si vedono cavalli che trainano carrozzelle o sulky senza che i cavalli medesimi abbiamo le zampe coperte con i copri zoccoli prescritti dai regolamenti e questo modo di far correre i cavalli sul manto di asfalto con zoccoli non ricoperti è ad avviso dei segnalanti motivo di maltrattamento: "Ci preme sottolineare  è scritto nell'esposto AIDAA- che il cavallo è tutelato dal Codice Etico Equino emanato nel 2009 dal Ministero della Salute e dai numerosi riferimenti ai protocolli U.N.I.R.E. e che le corse su manti stradali sono un maltrattamento in quanto l'asfalto non è idoneo per l'effettuazione di corse non potendo attutire l'impatto dello zoccolo sul terreno medesimo. In caso di cavalli ferrati, anche in alluminio, l'asfalto si rivela pericoloso perché non impedirebbe gli scivolamenti. Riteniamo che analoghi alle corse possano certo essere considerati gli allenamenti ed è per tale motivo che, in alcuni regolamenti, vengono esplicitamente prescritti coprizoccoli di gomma, che attutiscono gli urti sull’asfalto, qualunque sia il motivo del percorso effettuato dai cavalli (corsa, allenamento, traino)."



OIN VAL PUSTERIA DOPO 400 ANNI TORNA IL CASTORO

 BOLZANO. Di fronte al primo indizio della presenza del laborioso e dentuto roditore, il cacciatore Reinhard Pipperger voleva la prova definitiva. Per questo ha piazzato la sua fototrappola tra la boscaglia, attendendo che l’animale si facesse vivo. E così è stato. La notizia è sicuramente delle più inattese: in Alto Adige è ricomparso il castoro.

 

Gli alberi abbattuti, accatastati e rosicchiati lungo un corso d’acqua della Val Pusteria avevano insospettito l’esperto agente venatorio, che da parte sua sapeva bene come questo animale non fosse presente nella fauna altoatesina da almeno 400 anni. La immagini catturate dalla fototrappola, però, non possono ingannare. Si tratterebbe proprio del roditore, la cui ultima prova della presenza in questa terra risale al 1594, quando un esemplare di 25t chilogrammi venne catturato nelle vicinanze di Versciaco di Sopra.

 

In tutta la penisola si pensava che il castoro fosse scomparso, quando nel 2018, nella zona al confine tra la Slovenia e la provincia di Udine, ne venne avvistato uno, probabilmente proveniente dalla vicina Austria. La popolazione lì reinsediata, infatti, si starebbe diffondendo in modo naturale, popolando diversi corsi d’acqua nei territori confinanti.

 

Appartenente alla specie del castoro europeo, quello avvistato in val Pusteria sarebbe dunque la riprova di come questo animale stia tornando a popolare anche i fiumi del nord Italia. Tale specie vive in torrenti e fiumi che scorrono lentamente, negli stagni e nei laghi, dove costruisce dighe e capanne con rami e tronchi per difendersi e per ripararsi. Di fronte alla sua tana, conserva le scorte invernali, preferibilmente sott’acqua.

 

Grande rosicchiatore, con i suoi grossi denti abbatte arbusti e alberi che crescono lungo le rive. In inverno si ciba principalmente di corteccia e germogli, con una preferenza per i pioppi e i salici.



mercoledì 11 novembre 2020

ARRIVA ANCHE IN ITALIA IL FUNERALE ECOLOGICO CHE SALVAGUARDIA L'AMBIENTE E LIMITA L'INQUINAMENTO

ROMA (11 Novembre 2020)  Arriva anche in Italia la moda del "funerale ecologico" un'iniziativa sempre piu diffusa che aiuta a salvaguardare l'ambiente e che per questo viene introdotta sia per i funerali umani che per le inumazioni degli animali di affezione e l'ASSOCIAZIONE ITALIANA ED AMBIENTE - AIDAA è LA PRIMA associazione ambientalista a sostenerla e promuoverla. Si calcola che in Italia siano oltre 400 le società di pompe funebri che propongono anche il funerale ecologico. Ma di cosa si tratta in concreto? Il funerale ecologico prevede Bare che si decompongono in maniera naturale ed urne biodegradabili oltre alla possibilità di trasporto della salma su carri di legno trainati da uomini. L'obiettivo è quello di limitare l'inquinamento dell'aria e del suolo, legato alle emissioni nel corso della cremazione, al trattamento del legno utilizzato per le bare e alle tecniche di conservazione dei corpi: le spoglie sono infatti spesso trattate secondo la pratica della tanatoprassi. Importato dagli Stati Uniti negli anni sessanta, questo trattamento consiste nell'iniettare nel corpo del defunto da otto a dieci litri di formaldeide e altri prodotti chimici per rallentare il processo di decomposizione. Questi composti chimici contaminano poi l'aria attraverso l'emissione di particolato durante la cremazione o il suolo e la falda acquifera infiltrandosi sotto terra. La scelta ecologica è anche meno costosa: questo tipo di funerale non supera i seicento euro arrivando al massimo  ai 2 mila euro, contro i 4 mila in media per una sepoltura tradizionale."Negli anni scorsi alcune società di pompe funebri non accettavano questa tipologia di funerale - ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- in quanto poco costosi, mentre alcuni forni crematori ancora oggi non accettano le bare di cartone, ma si tratta di una questione che presto verrà superata vista la grande richiesta di questa nuova pratica di sepoltura che io stesso ho indicato per me nel mio testamento". 



LUCCA BRACCONIERI UCCIDONO UN PICCOLO FALCO

 n'altra vittima 'illustre' del bracconaggio segnalata dal WWF: questa volta si tratta di un esemplare di Gheppio, un piccolo falco colpito e ucciso pochi giorni fa da pallini da caccia e ritrovato nei pressi del padule di Bientina.

"Continuano gli attacchi alla fauna selvatica da parte dei bracconieri - scrive il WWF - Nei giorni scorsi avevamo dato notizia di un bracconiere sorpreso a catturare volatili con la tecnica dell'uccellagione. Nei guai era finito un lucchese sorpreso dai carabinieri forestali in collaborazione con le guardie giurate del Wwf Lucca. E' una vergogna che la nostra fauna venga falcidiata per divertimento dai bracconieri: una vergogna di fronte alla società civile e all'Europa intera che considera giustamente gli uccelli un patrimonio collettivo. Purtroppo il fenomeno del bracconaggio è una piaga che in Italia cancella quotidianamente specie protette e spesso vittime illustri sono spesso proprio i rapaci che in coincidenza dell'apertura dell'attività venatoria vengono rinvenuti feriti o uccisi da colpi di armi da caccia. Questo fenomeno pregiudica seriamente la conservazione di specie già a rischio o in declino per colpa di habitat trasformati o degradati. Le Guardie volontarie del WWF sono costantemente impegnate nel controllo sul territorio per arginare il bracconaggio, soprattutto nelle tante 'aree calde', tra cui Stretto di Messina, Valli bresciane, Delta del Po, piccole isole, ma anche nel padule di Bientina e nel lago di Sibolla, dove ci sono stati ripetutamente segnalati episodi di bracconaggio. Per aiutare i nostri ranger volontari stiamo chiedendo in questi mesi l'aiuto di tutti: il loro impegno è particolarmente gravoso poiché si stratta di persone 'non armate' che controllano altre munite di fucili".