martedì 31 gennaio 2012

AIDAA CONTRO PUBBLICITA' TELEFONI LA3. ISTIGA ALL'ABBANDONO DEI CANI

La compagnia telefonica LA3 ha lanciato una pubblicità dove paragona il cane ad una spesa che si può tagliare. Una pubblicità disgraziata che ha sollevato le ire di tutti gli amanti dei cani ed in particolare la nostra, che stiamo valutando se denunciare la compagnia telefonica per istigazione all'abbandono di cani. Dopo la proteste e le minacce la compagnia ha deciso di cambiare la pubblicità. E si scusa pubblicamente come appare in un articolo di oggi sulla prima pagina del corriere della sera online. Ma non ci fermiamo. Basta usare gli animali e la loro pelle per fare pubblicità. In questo caso addirittura pubblicità che invita ad abbandonare il proprio cane perchè considerato come "una spesa inutile".

articolo corriere della sera
http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_31/cane-pubblicita_99c9773c-4c14-11e1-8f5b-8c8dfe2e8330.shtml

PIEMONTE: LEGGE CACCIA NON CI SONO BUONE NOTIZIE


Ieri  in Commissione agricoltura l'assessore Sacchetto ha proposto emendamenti che non solo non recepiscono i quesiti referendari, ma modificano l'attuale legge aumentando le specie cacciabili e i periodi di caccia.   Non ci resta che puntare sul referendum

Aumento dei mesi di cacciabilità per alcune specie, come la pernice o la starna. Per il camoscio, il capriolo, il cervo, il daino e il muflone la stagione aumenta addirittura di 2 mesi e mezzo.

Abolizione dei limiti previsti per volpe, fagiano e coniglio selvatico.

Liberalizzazione dei giorni della settimana: attualmente mercoledì, sabato e domenica (sulle Alpi solo mercoledì e domenica).

La nuova proposta prevede 3 giorni alla settimana a scelta del cacciatore, senza tutele aggiuntive per le Alpi. Sono respinti gli oggetti dei quesiti referendari per abolire la caccia di domenica e sulla neve.

Aumenta la capienza del carniere: ogni cacciatore può cacciare più capi rispetto a prima sull'intera stagione (aumentano da 4 a 5 i capi per il fagiano di monte, la pernice, la lepre bianca, coturnice. Da 2 a 5 capi per la starna e la pernice rossa, Da 20 a 30 per i fagiani, e nessun limite per il coniglio selvatico e la mini lepre...).

Sono questi gli esiti dell'ultimo emendamento presentato dall'assessore Sacchetto oggi in Commissione regionale, che svela le reali intenzioni della Giunta e di fatto modifica l'attuale legislazione, ma in direzione pro caccia.

Uno stop definitivo a chi sperava e lavorava come noi per recepire i quesiti referendari in una nuova legge regionale di regolamentazione della caccia

Tutti gli emendamenti della minoranza vengono regolarmente bocciati, quindi nonostante il lungo iter in commissione, non resta che sperare nel referendum.

Da parte della giunta regionale non c'è mai stata una reale volontà di assumere provvedimenti che accogliessero i quesiti referendari per evitare la strada dell'indizione della consultazione pubblica.

E' positivo l'esito dell'udienza del Tar, che dovrebbe condurre a breve alla nomina di un Commissario per le pratiche referendarie e porre quindi la parola fine su questo contenzioso ormai ultradecennale. Nell'assenza di una volontà politica chiara in merito all'abolizione della caccia il procedimento referendario deve concretizzarsi al più presto.

BASTA TORTURE SU ANIMALI USATI PER ESPERIMENTI BELLICI: AIDAA SI RIVOLGE ALLA PROCURA MILITARE


QUANTI ANIMALI VENGONO TORTURATI NEGLI ESPERIMENTI MILITARI E BELLICI?? AIDAA SI RIVOLGE A MINISTERO DIFESA E PROCURA MILITARE DI ROMA

Roma (31 Gennaio 2012) – Secondo stime forse poco prudenziali sono circa 30.000 gli animali (compresi i topi) che ogni anno vengono utilizzati per gli esperimenti bellici o militari in Italia, secondo altri dati ovviamente ufficiosi sono molto meno. Il dato reale non è dato sapersi in quanto gli esperimenti bellici e militari per i quali si utilizzano direttamente gli animali sono coperti in buona parte dal segreto militare e quindi non rilevabili. Non è dato sapere nemmeno a livello ufficiale dove sono ubicati gli eventuali stabulari dove vengono testati sugli animali gli effetti dei gas e delle altre sostanze chimiche usate nella produzione degli ordigni bellici, oppure utilizzati per sperimentare a livello bellico i nuovi sistemi di mine antiuomo o altre ordigni che producono effetti letali sugli animali prima che possano essere usate per ammazzare o mutilare altri uomini. Si vocifera di cani utilizzati per i test dei proiettili dirompenti o per altri ordigni bellici che producono in questi animali orrende mutilazioni e morti atroci. Si parla di iniezioni di sostanze tossiche e potenti veleni in topi, ed altri animali, di gatti e cani costretti ad annusare i gas bellici ai vari livelli. Ma anche di animali usati nei simulatori degli aerei da guerra in fase di sperimentazione o lanciati con nello spazio con vettori sperimentali per testarne la resistenza. Vero? Falso? Non è dato saperlo in quanto si tratta di esperimenti, di torture legalizzate coperte dal segreto di stato o dal segreto militare. Torture che sono ancora consentite e previste anche dalla nuova normativa europea sulla vivisezione in fase di recepimento anche da parte del Parlamento Italiano. AIDAA sta predisponendo un esposto da presentare alla procura militare centrale di Roma, con il quale si chiede di verificare se negli esperimenti bellici e militari, siano rispettate quelli che sono gli standard di benessere minimo previsto dalla legge. Inoltre nell’esposto firmato dal presidente AIDAA Lorenzo Croce inviato in copia anche al ministero della Difesa  si chiede di “conoscere il numero ed il tipo di animali che ogni anno vengono torturati e sui quali si fanno esperimenti di natura bellica e militare e di conoscere quali sono i tipi di esperimenti  a cui vengono sottoposti questi animali”. Nel frattempo l’associazione Animalista AIDAA lancia per l’ennesima volta l’appello al parlamento italiano a bocciare la legge sulla vivisezione e a rimandarla in Europa inm quanto in questa legge ci sono le autorizzazioni a sottoporre animali non solo a vivisezione per scopo farmaceutico, questione già questa inaccettabile, ma anche per gli esperimenti bellici e militari che comportano livelli di tortura altissimi di cui al momento non è possibile conoscere in quanto coperti dal segreto militare. “Fossero anche solo 10 gli animali uccisi o torturati ogni anno per esperimenti bellici o militari ciò sarebbe comunque intollerabile in una civiltà avanzata come la nostra- afferma Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- anche per loro vogliamo vengano applicate le normative di tutela e vogliamo soprattutto che in un paese civile come l’Italia siano vietate le sperimentazioni di questa natura”.

AIDAA COME AIUTARCI CONCRETAMENTE E RINNOVO TESSERE


APPELLO AIDAA COME AIUTARCI NEL MODO PIU SEMPLICE.

Alcuni amici ci hanno telefonato per chiederci come poter fare il versamento della quota annuale di tesseramento ordinaria e della quota straordinaria.

ECCO IL MONDO PIU SEMPLICE PER POTER FARE IL VERSAMENTO SULLA VODAFONE SMART PASS.

E’ possibile fare la ricarica presso I NEGOZI VODAFONE, E PRESSO TUTTE LE TABACCHERIE,BAR, RICEVITORIE SISAL E LOTTOMATICA.

RICARICARE LA VODAFONE SMART PASS E’ SEMPLICE COME RICARICARE UNA SCHEDA TELEFONICA

BASTA INDICARE LA SOMMA CHE SI VUOLE CARICARE DANDO CONTEMPORANEAMENTE IL NUMERO DELLA CARTA VODAFONE SMART PASS SU CUI SI VUOLE FARE LA RICARICA.

LA NOSTRA HA IL NUMERO  5482 8174 5985 5642

LE QUOTE SONO LE SEGUENTI

RINNOVO SOCIO AIDAA 2012 – 10 EURO JUNIOR
                                                             20 EURO SOCIO ORDINARIO E RESPONSABILIE
                                                             50 EURO SOCIO SOSTENITORE

NUOVI ISCRITTI 2012                   - 10 EURO JUNIOR
                                                           - 20 EURO ORDINARIO
                                                           - 50 EURO SOSTENITORE

lunedì 30 gennaio 2012

CHE FINE HANNO FATTO I SOLDI PER IL DUCATO PER I CANI DELLA SPAGNA??

abbiamo tolto il post relativo ai soldi per il ducato per i cani della spagna perchè chi doveva vederlo  l'ha visto. non vogliamo fare delle crociate contro nessuno. ma porre delle domande ed avere delle risposte. Qualora non riceveremo risposte ufficiali ed adeguate nei prossimi giorni pubblicheremo gli estratti conti dei versamenti.

APPELLO STRAORDINARIO AGLI AMICI DI AIDAA


APPELLO AGLI AMICI DI AIDAA

Carissimi,
mi rivolgo a voi in un momento delicato per l’associazione e per la sua crescita. Come avrete avuto modo di seguire sia dalla nostra pagina di Facebook sia dal blog AIDAA, l’attività associativa è incessante, cosi come sono incessanti gli appelli che riceviamo ogni giorno per intervenire a sostegno o in soccorso di questa o di quella vicenda associativa.
Come sapete di fatto da tre anni AIDAA devolve quasi tutti gli incassi dovuti al tesseramento a progetti di tutela di animali che operano concretamente a contatto con gli animali stessi.
Da qui la necessità di chiedere a tutti voi un contributo straordinario (che vale anche come rinnovo per il 2012 per chi non lo avesse ancora versato SE DI IMPORTO UGUALE O SUPERIORE AI 10 EURO) per poterci permettere di proseguire nel lavoro fin qui intrapreso.
A differenza del passato, non chiediamo ricariche telefoniche, ma un aiuto economico diretto la cui gestione verrà rendicontata mensilmente fino all’ultimo centesimo. Per questo motivo abbiamo aperto una carta di Credito Ricaricabile VODAFONE SMART PASS sulla quale è possibile fare versamenti sia come se si caricasse una scheda telefonica (come avviene per le pay post), sia anche attraverso il sistema bancario in quanto questa carta è dotata di codice Iban.
La scelta di chiedervi un contributo straordinario (l’importo sceglietelo voi) è stata sofferta, ma è necessaria in attesa di ridefinire nei prossimi giorni il tesseramento e le rispettive quote.
Grazie a tutti del vostro aiuto, ne abbiamo davvero bisogno
IL DIRETTIVO NAZIONALE AIDAA

Se volete darci una mano questi sono i modi in cui poterlo fare.
RICARICA VODAFONE SMART PASS presso tabaccherie, ricevitorie sisal e lottomatica con le stesse modalità di una ricarica telefonica dando i numeri della carta. 5482 8174 5985 5642

La ricarica con le stesse modalità può essere fatta da tutti gli sportelli Bancomat, o nei negozi, store e rivenditori Vodafone anche in questo caso basta dare o digitare il numero della carta 5482 8174 5985 5642

Siccome VODAFONE SMART PASS E’ FORNITA ANCHE DI CODICE IBAN E’ POSSIBILE FARE UNA DONAZIONE ANCHE ATTRAVERSO BONIFICO BANCARIO CHE DEVE ESSERE MANDATO AL CODICE IBAN IT06Z0500001733V31034750015

Oppure è possibile fare una donazione anche attraverso il circuito delle carte di Credito
Visa o Master Card emessa in Italia acquistando il buono ricarica sul sito smartpass.vodafone.it oppure con carta di Pagamento CARTA SI dal sito cartasi.it oppure via SMS o via Telefono. 

domenica 29 gennaio 2012

15.000 GATTI UCCISI ANCORA OGGI PER FARE PELLICCE E COLLI DI PELLICCIA

Sono circa 15.000 i gatti che ancora oggi vengono allevati ed uccisi la cui pelle viene utilizzata per fare pellicce e colli di pelliccia in maniera Illegale in Italia. Nei prossimi giorni il dettaglio, posso solo dire che le regioni in cui questo avviene non sono quelle del sud, ma prevalentemente quelle del centro Italia. In particolare l'interesse si aggira attorno ai gatti neri in quanto sono quelli più facilmente acconciabili. Orrore.

sabato 28 gennaio 2012

CANI SPAGNOLI FORTUNATI E SALVATI DA STRISCIA SOLO SE AMICI DEGLI AMICI????

Ci giunge voce che potrebbe esserci a breve un nuovo servizio di striscia la notizia sulla vicenda dei cani spagnoli, questa volta però non si parlerebbe dell'orrore delle perreras in quanto tale,ma di qualcuno che i cani li fa adottare attraverso internet. Si avete capito bene un servizio per dimostrare come si possono fare adottare i cani via internet, una specie di pubblicità a chi opera da sempre dietro le quinte. Sarà vero? Potrebbe darsi di si la fonte è quasi certa,ma quello che ci interessa mettere in evidenza è che mentre decine di volontari si fanno un culo quotidianamente per salvare qualche cane e farlo adottare in Italia, oppure mentre associazioni organizzate si fanno un mazzo tanto senza alcuna visibilità, qui ad andare in televisione sarebbe una specie di network delle adozioni online. Pericolossissimo questo meccanismo, per il quale la signora presidente di un associazione  è amica di qualche inviato della popolare trasmissione e promuove con il vecchio italico sistema della "spintarella" (nel caso specifico una telefonata) e quindi può mandare in televisione l'amica del cuore.. A questo punto credo sia giusto rendere pubblica questa che al momento è solo una voce ed inviarla a tutti coloro che non hanno gli spazi televisivi perchè forse non sono amici della presidente dell'associazione tanto amica dell'inviato... ma tant'è io credo che se tutti coloro che vanno in Spagna a farsi il culo e a salvare i cani e a portarli in Italia scrivessero a striscia portando del materiale filmato a supporto delle loro attività forse sarebbe più interessante da mostrare al grande pubblico che non un network di adozioni online che finisce il televisione non solo per merito ma sopratutto per amicizia.. che ne dite???

SIGNORI DI GIORNALETTISMO. ALLA FACCIA DELLA DEMOCRAZIA.

Quando i commenti che postiamo non gli piacciono ce li respingono. Loro accusano, infamano e mettono in dubbio tutto di tutti. Se tu osi postare un commento dove cerchi di spiegare ti censurano: Ecco il commento che mi hanno censurato i signori di giornalettismo.com:
 "scusami se vuoi accedere a delle banche dati vai alla fonte o li chiedi. chi le li ha chiesti specificandone l'uso li ha sempre ricevuti. stiamo per inviare i dati sui botti di capodanno al centro studi della banca d'Italia che ce li ha chiesti per analizzarli. L'ultimo ci ha chiesto dei dati, gli ho detto di telefonare per capire che tipo di tabelle servivano (con citate le fonti) per fare un articolo sulle liti di condominio: E' SPARITO. che vuoi che ti dica. Noi abbiamo messo fuori un comunicato le agenzie lo hanno ripreso, quando i giornalisti delle agenzie ci chiamano e ci chiedono informazioni noi le forniamo sempre. Non posso passare il mio tempo a star dietro a tutti quelli che in forma anonima. come il signore che ha scritto questo articolo ci insulta gratuitamente o mette in dubbio il lavoro altrui. Se vuole i miei dati me li chiede o se li viene a prendere. e che cazzo. :))"
DICONO CHE E' UN DOPPIONE.
ALLA FACCIA DELLA DEMOCRAZIA. LA REALTA' E' CHE NON HANNO I COGLIONI DI UN CONFRONTO QUESTI SIGNORI CHE SI NASCONDONO DIETRO L'ANONIMATO E VALE PER LORO E PER TUTTI GLI ALTRI CENSORI DEL WEB... RIDICOLI.

INVITO A VEDERE I NOSTRI DATA BASE

Siccome ogni tanto qualche sito o blog mette in dubbio i numeri che forniamo nei nostri comunicati chiediamo a chiunque voglia di venire da noi a verificare le fonti delle nostre stime e delle nostre segnalazioni. Possono farlo su appuntamento chiamandoci dal lunedi al venerdi dalle 13 alle 15 al numero 0222228518. Ovviamente garantendo la privacy verso i segnalatori non abbiamo alcuna difficoltà a mostrare il nostro lavoro.
Lorenzo Croce
presidente nazionale AIDAA

ARRIVA IL FREDDO AIUTIAMO GLI UCCELLINI ED I RANDAGI


 AIDAA: ARRIVA IL FREDDO AIUTIAMO GLI UCCELLINI ED I RANDAGI

Roma (28 gennaio 2012) – In questi giorni è previsto l’arrivo di un ondata di freddo polare, con temperature in picchiata fino a cinque gradi sottozero la notte e nelle prime ore del mattino. Freddo che porterà con se il gelo aumentando la difficoltà per gli uccellini ma anche per gli animali randagi di alimentarsi. Da qui la necessità di dare una mano ai nostri fratelli “piumosi e pelosi” in questi giorni difficili per loro. Ecco di seguito una serie di consigli semplici ed utili per aiutarli.
1 UCCELLINI
Per loro è davvero dura in questi giorni di freddo procurarsi il cibo, dunque invitiamo tutti ad esporre sui balconi delle piccole mangiatoie (ne esistono di gia pronte in legno o che possono essere realizzate in materiale di riciclo come ad esempio le bottiglie di plastica) contenenti piccoli pezzettini di grasso e carne avanzata (per chi la consuma), croste di formaggio, briciole di dolci, frutta fresca e secca e miscele di semi, le mangiatoie vanno rifornite regolarmente senza riempirle fino all’orlo in quanto a causa del freddo parte del cibo potrebbe deteriorarsi.
Le mangiatoie vanno messe in zona non raggiungibile dai gatti in quanto i felini dotati di un imponente scatto rischiano di catturare ed uccidere gli uccellini che vengono sul vostro balcone o nel vostro giardino per ristorarsi.
GATTI
Se sappiamo esserci una colonia felina, o semplicemente dei gatti randagi che sono in cerca di cibo e vivono nella nostra zona ricordiamoci di mettere loro le ciotole del cibo secco e umido in una zona riparata, infatti i croccantini con l’umidità rischiano di deteriorarsi, mentre la pappa umida potrebbe anche congelare, e i nostri amici felini affamati potrebbero mangiare del cibo che può fare loro male. Cambiare il cibo due volte al giorno e lasciare in luogo riparato anche la ciotola dell’acqua fresca (che di notte rischia regolarmente di gelare). Se vi va lasciate aperta qualche finestra delle cantine o di locali dove non ci siano pericoli per i nostri amici a quattro zampe in modo che possano ripararsi per la notte e combattere il freddo.
CANI
Anche per i cani randagi valgono le regole dei mici, mettete sempre una ciotola con cibo e una con acqua in ambiente riparato, rifornite le ciotole quotdianamente perché a causa del freddo il cibo lasciato troppo a lungo potrebbe deteriorarsi.
Anche per loro se qualcuno ha possibilità lasci aperta la porta di un sottoscala o di un locale dove non ci siano dei pericoli per i nostri amici e mettere a terra delle coperte in modo che cani e gatti possano trovare un po di riparo specialmente nelle zone più fredde.
ALTRI ANIMALI SELVATICI
SEGUIRE EVENTUALI CONSIGLI FORNITI DAL CORPO FORESTALE DELLO STATO. RIVOLGETEVI AL 1515 PRIMA DI PRENDERE QUALUNQUE INIZIATIVA PER FAVORIRE L’ALIMENTAZIONE SPECIALMENTE SE SI TRATTA DI ANIMALI DEL BOSCO O DI SELVATICI DI GROSSA MOLE.

venerdì 27 gennaio 2012

IN ITALIA SI MANGIANO OGNI ANNO 6-7.000 GATTI


Vicenza (27 gennaio 2012) – A volte sembra una leggenda metropolitana, altre volte se ne parla dando la colpa agli extra comunitari o si favoleggia di pranzi a base di gatto in ristoranti orientali che si trovano anche qui in Italia. Nella realtà di tutti i giorni invece gli italiani uccidono per scopo alimentare 6-7.000 gatti che vengono cucinati prevalentemente in umido con la polenta o arrosto. E non stiamo parlando di persone che uccidono il gatto del vicino perché altrimenti muoiono di fame, stiamo parlando invece di una vera e propria abitudine culinaria, che seppure vietata per legge, e punita addirittura con la reclusione (uccidere un gatto è reato penale che rientra nell’articolo 544 del codice penale che riguarda il maltrattamento e l’uccisione degli animali di affezione) è ancora radicata in alcune zone specifiche dell’Italia del centro-nord ed in particolare, in Veneto con epicentro nelle zone di Vicenza e Verona, ma anche nelle province che stanno ad est della Lombardia (Bergamo, Brescia e Mantova) e anche in alcune zone del Piemonte e dell’Emilia Romagna. La tradizione dei magnagatti è molto sopita ma tutt’altro che dimessa. Secondo i dati analizzati da AIDAA in base alle segnalazioni giunte nel 2011 al servizio emergenzamici@libero.it sarebbero circa 6-7.000 i gatti allevati, cacciati o semplicemente uccisi a scopo alimentare, il 10% di tutti i gatti scomparsi ed abbandonati nel corso dell’anno. E’ un dato che non si discosta molto da quello degli anni precedenti. Certamente non mancano anche le segnalazioni esotiche come quelle provenienti dalla zona del litorale romano dove è stata segnalata a più riprese la scomparsa dei gatti dalle colonie, cosi come avviene (anche se in misura ridotta rispetto agli anni scorsi) che si segnalino cacciatori in cerca di gatti da impallinare nelle zone classiche della cucina dei magna-gatti. Ci sono poi segnalazioni eccezionali sulle quali bisogna sempre andare con i piedi di piombo come quelle dei famosi furgoni bianchi e rossi che ogni tanto appaiono nelle zone più impensate d’Italia (l’anno scorso a Vigevano, Verbania, Milano, Roma, Isernia, Lecce e Messina) guidati da persone orientali che raccoglierebbero gatti da servire poi in pasti in ristoranti di seconda categoria. Ci sono infine segnalazioni che hanno dell’incredibile ma che sono state poi appurate come quella della signora in provincia di Milano che in diversi anni ha allevato a scopo di alimentazione oltre 600 gatti dandoli da mangiare ai suoi amici in succulenti pranzetti che diceva essere a base di coniglio.

EUROPA: SI DISCUTE LA PROPOSTA AIDAA-UNICORNO CONTRO LA MACELLAZIONE E PER I NUOVI DIRITTI DEL CAVALLO

SI DISCUTE IN EUROPA LA PROPOSTA AIDAA CONTRO LA MACELLAZIONE E PER NUOVI
DIRITTI DEI CAVALLI

Roma ( 27 gennaio 2011) – L’Europa apre la discussione sul delicato tema della
macellazione dei cavalli e per il riconoscimento di nuovi diritti del cavallo
nei paesi europei. E’ giunta oggi infatti la lettera firmata dalla presidente
della commissione petizioni del Parlamento Europeo On. Erminia Mazzoni con la
quale si comunica che è stato avviato l’esame della petizione promossa da
Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA e dal direttore del dipartimento
cavalli dell’associazione Catia Brozzi (responsabile della scuderia dell’
Unicorno) sulla richiesta di “divieto della macellazione dei cavalli e per
nuovi diritti dei cavalli in Europa” e che la commissione petizioni ha chiesto
alla Commissione Europea di : “un indagine preliminare sui vari aspetti del
problema. La commissione per le petizioni proseguirà l’esame non appena le
saranno pervenute le informazioni necessarie”. La proposta AIDAA-UNICORNO era
stata depositata presso la commissione lo scorso 12 settembre con la quale si
chiede di vietare la macellazione dei cavalli abolendo le normative europee che
lo consentono e di promuovere contemporaneamente l’elevazione del cavallo al
rango di animale di affezione con gli stessi diritti e le stesse tutele che
oggi l’Europa destina ai cani e ai gatti. “Non ci aspettiamo certamente una
strada in discesa- ci dicono Lorenzo Croce e Catia Brozzi- ma sicuramente
questo rappresenta un passo importante per tornare a discutere della
macellazione dei cavalli e per provare a vietarla abolendo le normative
previste a livello comunitario e allo stesso tempo chiedendo l’elevazione del
cavallo al rango di animale di affezione cosi come lo sono cane e gatto. Il
problema del randagismo equino- concludono Croce e Brozzi- è un problema che
dovrà essere affrontato con determinazione, ovviamente evitando la macellazione
coatta degli animali, compresi quelli che arrivano dalle gare, ma incentivando
l’adozione degli animali non solo da parte di strutture protette ma anche da
parte di singoli cittadini con l’introduzione di incentivi europei e nazionali
che possano essere di stimolo ad adottare cavalli, anziani o a fine carriera
togliendoli dall’atroce morte per la macellazione. Su questa che è un
iniziativa AIDAA-UNICORNO ci aspettiamo il coinvolgimento di tutti gli amanti
dei cavalli e degli animali, indipendentemente dalle sigle o dalle associazioni
per portare avanti una battaglia che necessiterà di molto tempo e che
sicuramente insieme a momenti di gioia ci riserverà lotte dure per evitare
possibili amarezze”.
Per info 3926552051-3478883546



ALLEGATO il TESTO DELLA PETIZIONE PRESENTATA A SETTEMBRE
I sottoscritti Lorenzo Croce presidente nazionale dell’ASSOCIAZIONE ITALIANA
DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE e Catia Brozzi responsabile nazionale del
dipartimento cavalli-equidi della medesima associazione.
Sottopongono nelle forme previste dal regolamento a codesta Commissione
Petizioni del Parlamento Europeo la seguente petizione relativa alle politiche
di tutela e riconoscimento di essere senziente per il cavallo e per gli altri
equidi e per la richiesta di moratoria della macellazione equina.
Premesso che ad oggi esistono delle normative che permettono la macellazione
equina in particolare dei cavalli a fine carriera ed in particolare attraverso
le normative nazionali e comunitarie che recitano testualmente quanto segue :
La DESTINAZIONE FINALE si deve indicare quanto prima e la scelta va
riportatata e vidimata sul passaporto (anche per gli equini registrati prima
dell’avvio dell’anagrafe); con questo si deve scegliere se l’animale potrà:
1. in un prossimo o lontano futuro essere Destinato al macello per la
Produzione di Alimenti per consumo umano (D.P.A.) : con questa scelta il
proprietario o il detentore diventa responsabile nella filiera alimentare e l’
azienda che ospita l’equide deve avere il registro dei farmaci. N.B. L’equide
potrà essere destinato alla macellazione non prima che siano trascorsi 6 mesi
dalla data della vidimazione del passaporto.
2. non essere destinato al macello per la produzione di alimenti per consumo
umano (non D.P.A.). Questa opzione è irreversibile anche per i proprietari
successivi; quando sarà giunta la sua ora l’animale dovrà essere
obbligatoriamente avviato alla distruzione. I proprietari successivi devono
essere informati della scelta.
N.B. L’opzione n° 1 è reversibile, ossia può essere cambiata volontariamente
in qualsiasi momento o imposta dalle autorità sanitarie se decadono i requisiti
affinché l’animale possa essere considerato D.P.A. Ad esempio se un cavallo
viene rubato o comunque scompare dall’anagrafe senza che sia possibile
ricostruire tutto il percorso, verrà escluso dalla macellazione in modo
definitivo.
Che tali norme contrastano di fatto con il diritto del cavallo e degli altri
equidi di essere considerati, come oramai lo sono nel comune sentito dire degli
esseri senzienti al quale mai dovrebbe essere riservato un trattamento crudele
cosi come previsto dalla normativa su citata.
AIDAA nelle persone del suo presidente nazionale Lorenzo Croce e della
responsabile del dipartimento cavalli Catia Brozzi chiede a codesta commissione
di esprimersi in senso contrario rispetto alle normative vigenti ed in
particolare di voler indicare al Parlamento Europeo la necessità della
realizzazione di una norma che preveda.
- La moratoria delle macellazioni equine in particolare di quelle dei cavalli
di proprietà e la conseguente immediata abolizione della norma su riportata
O in subordine il divieto di vendita con scopo di destinazione alla
macellazione dei cavalli di proprietà ed iscrivibili all’anagrafe equina.
- Il riconoscimento immediato del cavallo come essere senziente e quindi come
soggetto portatore di diritti almeno al pari di quelli previsti in sede
comunitaria per i cani e i gatti e sanciti dalla carta dei diritti degli
animali da compagnia.
- L’obbligo di isituzione di un anagrafe equina europea da realizzare
attraverso la trasmissione dei dati delle singole anagrafi equine nazionali ed
obbligo di microchippatura del cavallo e registrazione della stessa alle
anagrafe equine nazionali ed europea.
- L’introduzione dell’obbligo del criterio di diretta responsabilità del
proprietario del cavallo in merito alla tenuta ed al benessere dello stesso
animale in ogni fase della propria vita e l’introduzione di pesanti sanzioni di
natura economica per chi abbandona, o favorisce l’abbandono di cavalli al
termine del loro ciclo di attività.
- Riconoscimento giuridico europeo e creazione di un fondo europeo per tutte
le associazioni ed i gruppi che si occupano di salvare, rieducare e mantenere
in vita i cavalli abbandonati o sottoposti a sequestro o comunque destinati a
usi non consoni con la loro natura equina.
LETTERA DEL PARLAMENTO EUROPEO  PROT. 301022 DEL 23.01.2012 A FIRMA ON.ERMINIA
MAZZONI – PRESIDENTE LA COMMISSIONE PETIZIONI.
LA MOZIONE E’ ISCRITTA A RUOLO CON IL NUMERO 0973/2011 http://www.europarl.
europa.eu/sides/getDoc.do?
type=PV&reference=20110926&format=PDF&language=IT&secondRef=SIT

mercoledì 25 gennaio 2012

"TI SPARO IN FACCIA" MINACCE DI MORTE CONTRO IL PRESIDENTE AIDAA IN DUE TELEFONATE OGGI POMERIGGIO


RIVOLTE AL PRESIDENTE CROCE MINACCE DI MORTE VIA TELEFONO

Oggi pomeriggio attorno alle ore 17 il presidente AIDAA Lorenzo Croce è stato minacciato di morte. Due le telefonate giunte a Croce mentre si trovava in presenza di testimoni. Nella seconda è stata detta chiaramente la frase: Smettila con quei cazzi di animali che vengo e ti sparo in faccia”. Oltre ad altre frasi assolutamente minacciose. Che si tratti di uno scherzo di cattivo gusto o di minacce credibili al momento non è dato sapere e comunque il presidente AIDAA ha presentato formale denuncia per il reato di minacce via telefono contro gli autori delle telefonate che potrebbero essere rintracciati attraverso il tabulato delle telefonate ricevute oggi dal presidente sulla sua utenza principale, la stessa dove è arrivata la telefonata contenente la minaccia. 

TUTELA ANIMALI: ARRIVANO I PATTI PREMATRIMONIALI E L’AFFIDO CONDIVISO


TUTELA ANIMALI: ARRIVANO I PATTI PREMATRIMONIALI E L’AFFIDO CONDIVISO

Roma (25 gennaio 2012) – Patti prematrimoniali, e affido condiviso, queste sono le nuove armi messe in campo per tutelare il futuro dei pelosi di famiglia qualora la coppia decida di separarsi o divorziare. Sono circa diciottomila le coppie con animali che ogni anno separandosi o divorziando mette porta il sede di separazione la questione del cane o del gatto di casa, ma anche del canarino o dei pesci dell’acquario. Di questi lo scorso anno poco meno di 2.000 hanno chiesto aiuto e consiglio agli avvocati del tribunale degli animali di AIDAA che hanno consigliato tenendo conto ovviamente della legge, ma anche e soprattutto partendo da quello che è il benessere dell’animale. Per circa un quarto di queste coppie si è riusciti a risolvere la questione con un accordo extragiudiziale che ha stabilito sia chi dei due coniugi doveva tenere l’animale con se ed anche le modalità della gestione del medesimo e della divisione delle spese veterinarie, per il cibo ma ha stabilito anche il diritto di visita dell’altro coniuge o dei figli all’animale che fino al giorno prima viveva felice e coccolato nella famiglia unita. Da qui la decisione di AIDAA di mettere in campo nella sua struttura di tutela legale del tribunale degli animali  una vera e propria task force a disposizione delle coppie per tutelare gli animali di casa. Oltre a continuare il lavoro di consulenza legale cosi come fino ad oggi concepito AIDAA dal prossimo mese di febbraio metterà a disposizione delle coppie anche la consulenza prematrimoniale per la stesura di veri e propri patti prematrimoniali per la gestione futura (non solo in caso di separazione ma anche nella vita di tutti i giorni) degli animali domestici, mentre ci sarà la possibilità di puntare per le coppie in crisi che amano i propri animali a dei veri e propri atti di affido condiviso per la gestione post-separazione di cani e gatti secondo quelle che sono le normative di legge ma partendo dal benessere dell’animale, mentre a ottobre arriverà un vero e proprio corso prematrimoniale (a numero chiuso) sperimentale per la gestione degli animali . Per prenotare il servizio chiamare il lunedì dalle 14 alle 16 al numero 0222228518 oppure scrivere una email all’indirizzo tribunaleanimali@libero.it

martedì 24 gennaio 2012

CERCAVANO DI FREGARCI. SE LA SONO DATA A GAMBE.

C'è qualche pseudo giornalista che pensa che siamo tutti scemi noi animalisti, e sicuramente ancora piu scemi saremmo noi di AIDAA. Nei giorni scorsi ci hanno scritto alcuni giornalisti per avere informazioni in merito ai dati che abbiamo diffuso ed avere le copie del volume Micio e Fido edizione 2012, a tutti abbiamo dato tutti i dati che ci sono stati richiesti, dopo ovviamente un contatto telefonico per capire a quale tipo di dati fossero interessati. E li ringraziamo. Due richieste però non ci hanno convinto dal primo momento. Ed abbiamo fatto alcune verifiche scoprendo che in un caso quello che ci ha chiesto i dati è uno dei dementi che fanno parte di quei blog che ogni tanto ci attaccano, che si è presentato sotto mentite spoglie, siccome è iscritto davvero all'ordine dei giornalisti scriveremo a chi di dovere. Poi il secondo addirittura ha chiesto i dati con il contagocce, lo abbiamo accontentato. Gli è andata male. abbiamo scoperto che stava tentando di coglierci in fallo con la speranza di fregarci. Gli è andata Male ed ovviamente alla richiesta di contatto telefonico se l'è data a gambe. Siccome abbiamo chiesto al giornale per il quale dice di collaborare se questo corrisponde al vero siamo in attesa di risposta. Se corrisponde al vero metteremo al corrente il giornale di come questo pseudo-giornalista si muove. Se non corrisponde al vero pubblicheremo nome e  cognome dello sfigato cosi che per una volta a essere sputtanato sarà lui che pensa forse che al mondo siano tutti scemi, tranne lui ovviamente.

CAMION DEI TRASLOCHI PER PORTARE CANI SPAGNOLI IN ITALIA? SPERIAMO SIA SOLO VOCE INCONTROLLATA

Si è sparsa voce che alcuni cani della Spagna sarebbero in procinto di essere trasportati in Italia da un camion non autorizzato per il trasporto che partendo dal sud Italia si recherebbe nella zona di Barcellona per trasportare probabilmente mobili o comunque per un trasloco e che avendo il camion vuoto al rientro potrebbe ( o avrebbe dato disponibilità) al trasporto di cani salvati dalle perreras verso l'Italia. Non sappiamo se questa voce è fondata e nemmeno chi potrebbe organizzare un viaggio cosi a rischio. Rimane il fatto che si tratta di una follia solamente pensare a questa ipotesi e che le forze dell'ordine sono a conoscenza di questa iniziativa (che speriamo non si concretizzi). Capiamo l'amore per gli animali e la voglia di salvare i cani dalla morte in perreras, ma portare dei cani in queste condizioni in Italia sarebbe pericolossissimo sia per i cani stessi, sia per il lavoro serio che decine di volontari fanno in maniera seria. Speriamo si tratti solo di una voce. Un sequestro di cani credo sia bastato a tutti quanti qualunque sia stata la motivazione che lo ha generato.

CHIUDE GREEN HILL: SEQUESTRARE IMMEDIATAMENTE I CANI

APPRENDIAMO CON IMMENSO PIACERE LA DECISIONE DELLA REGIONE LOMBARDIA DI CHIUDERE GREEN HILL CON UN APPOSITA LEGGE. MA NON BASTA. DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE IMPEDIRE CHE I CANI ESCANO DALLO STABULARIO E CHE SIANO SOTTOPOSTI DA SUBITO A SEQUESTRO PREVENTIVO PER EVITARE CHE GLI STESSI POSSANO ESSERE TRASFERITI NEI PROSSIMI GIORNI.

GREEN HILL CHIUDE: LA REGIONE LOMBARDIA NEI PROSSIMI GIORNI VOTA LA LEGGE CHE CHIUDE L'ALLEVAMENTO LAGER

SECONDO INDISCREZIONI RACCOLTE STAMATTINA AL PIRELLONE NEI PROSSIMI GIORNI LA REGIONE LOMBARDIA METTE IN DISCUSSIONE LA LEGGE CHIUDI GREEN HILL. NON E' DETTO CHE QUESTA RISOLVA IL PROBLEMA PERCHE' IMPUGNABILE, MA SICURAMENTE ACCORCIA DI MOLTO I TEMPI. E' UNA VITTORIA DI TUTTI GLI ANIMALISTI ANCHE SE AMARAMENTE COSTATIAMO CHE QUESTA LEGGE POTEVA ESSERE VOTATA GIA DA ALMENO UN ANNO. ORA SEGUIREMO PASSO PASSO SENZA GIOIRE TROPPO E TROPPO PRESTO L'EVOLVERSI DELLA COSA. SE GREEN HILL CHIUDE LA BATTAGLIA CONTRO LA LEGGE SULLA VIVISEZIONE DIVENTA PER TUTTI MOLTO PIU' FACILE. NOI SIAMO QUI IN PRIMA LINEA. E NON CI SI VENGA A DIRE CHE QUESTA LEGGE E' STATA VOLUTA DA FORMIGONI PER FARE UN FAVORE ALLA BRAMBILLA. QUESTA LEGGE' E STATA IMPOSTA DALLE MIGLIAIA DI VOLONTARI ED ANIMALISTI CHE HANNO LOTTATO DA ANNI CONTRO QUESTO ALLEVAMENTO LAGER. TUTTI NESSUNO ESCLUSO HANNO IL MERITO DI QUESTA LEGGE. UNA VOLTA CHE SARA' APPROVATA. PUR SENZA FARCI ILLUSIONI MA I TEMPI POTREBBERO DAVVERO ESSERE MOLTO MA MOLTO BREVI. 
LA LOTTA CONTINUA


GREEN HILL: NEI PROSSIMI GIORNI IN REGIONE SI DISCUTE DELLA CHIUSURA

Milano (24 gennaio 2012) – Potrebbe non essere necessario aspettare il mese di Novembre per la chiusura del famigerato allevamento di cani per la vivisezione di Montichiari in provincia di Brescia. Da quanto si apprende dal consiglio regionale della Lombardia, sarebbe pronto per la messa in discussione gia dalle prossime settimane il testo di legge regionale che vieta l’allevamento di cani ed altri animali destinati alla vivisezione in tutto il territorio Lombardo e questo vorrebbe dire la chiusura immediata di Green Hill senza attendere i lunghi tempi della legge sulla vivisezione. Ora secondo quanto accertato da AIDAA la legge regionale potrebbe essere messa in discussione gia in una delle sedute del prossimo mese di febbraio. “Se la regione Lombardia approva in tempi rapidi la legge contro l’allevamento degli animali destinati alla vivisezione- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- sarebbe una importante vittoria per tutti, innanzitutto perché accorgerebbe di almeno otto mesi di tempi di chiusura dell’allevamento di Montichiari e permetterebbe una discussione più ampia sul recepimento della direttiva europea sulla vivisezione che non rivestirebbe più quell’urgenza di approvazione che era dettata dalla vicenda di Green Hill. Ovviamente- conclude Croce- questo passaggio è una vittoria per tutti gli animalisti e conferma il fatto che la chiusura di Green Hill può avvenire indipendentemente dall’emendamento Brambilla. Siamo contenti ma ci chiediamo ancora come è possibile che si sia aspettato cosi tanto tempo per mettere nero su bianco una leggina che avrebbe potuto far chiudere questo allevamento gia tanto tempo fa. Il prossimo obbiettivo- conclude Croce- è la bocciatura della normativa europea sulla vivisezione che ci fa tornare indietro di almeno 30 anni in un campo importante ed in continua evoluzione come quello della ricerca”.


REFERENDUM SULLA CACCIA IN PIEMONTE. ECCO LA SITUAZIONE.

RICEVIAMO UNA LETTERA DAL GRUPPO CONSILIARE "INSIEME PER BRESSO" SULL'ITER PER IL REFERENDUM CONTRO LA CACCIA IN PIEMONTE. PURTROPPO NON SONO BUONE NOTIZIE. LEGGETE E DIFFONDIAMO

Sulla legge sulla Caccia l’Assessore Sacchetto fa il Ponzio Pilato. Non presenta ancora gli emendamenti sugli articoli di legge oggetto del Referendum nonostante l’udienza al Tar di domani.

Gentile scrivente e/o promotore del referendum,
Ho aderito convintamente e ufficialmente al Comitato promotore del Referendum sulla caccia come Gruppo consiliare regionale. Come molti di Voi sanno si sta dibattendo in Commissione agricoltura la possibilità di recepire, in una nuova legge sulla caccia, i quesiti referendari.

L’Assessore regionale all’agricoltura Claudio Sacchetto, dopo aver ritirato l’emendamento di cancellazione della legge regionale sulla caccia, su pressione delle forze politiche di opposizione aveva concertato di esaminare i quattro progetti di legge presentati in Commissione con l’obiettivo di arrivare ad una solo legge che recepisse i quattro quesiti referendari.
Di fatto si è trattato di una presa in giro.
Domani, 25 Gennaio c’è una udienza del Tar con la presenza della Regione e del Comitato promotore, dove il Tar stesso, sentite le parti, potrà anche decidere di nominare un Commissario per l’attuazione del Referendum.

Risultava, così, importante che la III Commissione agricoltura dibattesse subito gli articoli della legge che vengono coinvolti dai quesiti referendari: l’art. 22 (abbattimenti), l’art. 23 (catture a scopo di ripopolamento), l’art. 30 (Divieti di detenzione, uso, commercio), l’art. 38 (specie cacciabili e periodi di caccia), l’art. 40 (Giornate e orario di caccia), l’art. 41 (Carniere giornaliero e stagionale) e l’art. 45 (Luoghi in cui è vietato l’esercizio della caccia).

Questo non è avvenuto, nonostante lo abbia sollecitato più volte, sia Venerdì scorso, sia oggi. La Commissione è andata avanti ad esaminare le quattro leggi presentate ma non ha voluto affrontare subito gli articoli in questione. Ancora non conosciamo gli emendamenti che l’Assessore presenterà per capire se c’è o meno l’intenzione di recepire i quesiti referendari con la nuova legge. Gli effetti di questo stratagemma procedurale pilatesco, confuso e politicamente dilatorio sono che la Regione andrà domani al Tar dicendo probabilmente che la Commissione sta affrontando la discussione per approvare una nuova legge che superi i quesiti referendari.
Niente di più falso.

Non credo abbia aiutato neanche l’atteggiamento in Commissione del Gruppo 5 stelle che, su ogni articolo, legittimamente, ha voluto illustrare i propri emendamenti (regolarmente bocciati dalla maggioranza). Ciò di fatto però ha fornito un ulteriore alibi






dilatorio al Presidente della Commissione e all’Assessore. Ferma restando l’assoluta buona fede e bontà di intenzioni, a volte forse un po’ di malizia in più da parte delle forze di opposizione non guasterebbe perché costringerebbe l’assessore Sacchetto a non giocare su più tavoli.
A presto ulteriori aggiornamenti sul lavoro in Regione.

I più cordiali saluti
Andrea Stara






lunedì 23 gennaio 2012

PRESIDENTE AIDAA SENTITO DOPO DENUNCE PER CANILI LAGER E TRAFFICO CANI CON LA SPAGNA E IL NORD EUROPA


Il presidente nazionale di AIDAA è stato sentito nei giorni scorsi dalle forze dell’ordine in merito a due inchieste scaturite anche dalle denunce presentate alcuni mesi fa dalla medesima associazione animalista. In particolare il presidente Croce è stato escusso in merito ad un inchiesta relativa ad alcuni canili lager della Lombardia. Nel secondo caso invece le domande hanno riguardato la denuncia relativa al possibile traffico internazionale di cani dalla Spagna all’Italia ed al Nord Europa per il quale il presidente AIDAA aveva presentato denuncia penale nei confronti di diverse persone che si occupano di questo settore. Tra gli argomenti discussi, le modalità di raccolta dei fondi per l’acquisto di questi cani attraverso siti internet italiani ed esteri specializzati e il sistema di trasporto e affido dei cani una volta arrivati in Italia, il presidente si è inoltre riservato di consegnare un ulteriore promemoria per spiegare alcuni passaggi in merito alla gestione dei fondi destinati all’acquisto di cani in Spagna di cui non è ben chiara la destinazione finale. Nell’inchiesta non sono coinvolte strutture associative, ma persone che in qualche modo ruotano anche attorno a gruppi organizzati e si avvalgono della copertura di alcune associazioni italiane e dei paesi del nord europa. 

CHIEDIAMO DI PARTECIPARE AL CONVEGNO SULL'EMENDAMENTO DELLA VIVISEZIONE

HO CHIESTO L'ACCREDITO PRESSO LA SEGRETERIA OIPA PER POTER PARTECIPARE (E PORTARE LA VOCE DEL DISSENSO) ALL'INCONTRO PROMOSSO A ROMA IL PROSSIMO 1 FEBBRAIO DALLE ASSOCIAZIONI FAVOREVOLI ALL'EMENDAMENTO SULLA VIVISEZIONE. ATTENDO RISPOSTA.

COSA SUCCEDE DAVVERO ATTORNO ALL'AFFARE GREEN HILL??


COSA SUCCEDE DAVVERO ATTORNO A GREEN HILL?

Facciamo una piccola sintesi di quelle che sono ad oggi le possibili ipotesi ed i tempi di chiusura dell’allevamento Green Hill messe sul piatto dalle diverse iniziative in atto o annunciate.

1 DENUNCE CONTRO L’ALLEVAMENTO PER MALTRATTAMENTO
Sono diverse le denunce e le segnalazioni presentate contro i responsabili della struttura Green Hill sia da associazioni (la nostra risale al marzo del 2011) e da cittadini privati per i reato di maltrattamento.
In questo caso qualora il magistrato si decidesse (non comprendiamo il motivo di tale lentezza nelle decisioni) ad esaminare seriamente le denunce e gli esposti che stanno arrivando sulla sua scrivania potrebbe chiedere la chiusura della struttura e il sequestro dei cani. Tale provvedimento potrebbe essere firmato anche dal sindaco di Montichiari proprio in base alle segnalazioni giunte, mentre i cani potrebbero essere sequestrati dai veterinari della ASL con un semplice provvedimento amministrativo.
Sarebbe la strada più semplice e percorribile in tempi rapidi anche se esiste la possibilità dei proprietari di Green Hill per impugnare la sentenza o il provvedimento e chiedere sia la riapertura della struttura che la eventuale restituzione dei cani sequestrati.

2 LEGGE REGIONALE CHE PROIBISCE GLI ALLEVAMENTI DI ANIMALI PER VIVISEZIONE
Il consiglio regionale della Lombardia sulla vicenda di Green Hill potrebbe intervenire in tempi rapidissimi obbligandone la chiusura con una leggina di un semplice articolo e stabilendo al contempo l’acquisto dei cani da dare in adozione pagandoli a prezzi simbolici proprio perché destinati a vivisezione e quindi contrari alla legge. In realtà per evitare che questa struttura possa riaprire in altro loco italiano è sufficiente che tutti i consigli regionali con proprio voto promuovano la medesima legge (come gia avvenuto in Emilia Romagna).
La soluzione è a portata di mano ed anche di semplice attuazione, è vero la legge è impugnabile ma acquistando o sequestrando i cani e dandoli in affido o adozione a famiglie italiane questo permetterebbe intanto di non correre il rischio di vedere i cani essere trasferiti, se poi dovesse entrare in vigore a novembre la famosa legge sulla vivisezione le leggi regionali andrebbero di fatto a decadere in quanto sostituiti dalla legge nazionale ma intanto il lager sarebbe chiuso e svuotato e non potrebbe riaprire in alcuna altra località italiana

3 LEGGE VIVISEZIONE (EMENDAMENTO DEL GOVERNO)
E’ il provvedimento che vieta in assoluto l’allevamento di cani ed altri animali destinati alla vivisezione in Italia, è il provvedimento che a prima vista potrebbe apparire più sicuro ma che presenta i maggiori rischi visti i tempi lunghi dell’approvazione (prevista entro novembre 2012 ma molti sono scettici sulla riuscita del mantenimento dei tempi visti i problemi sul tappeto che stravolgono spesso e volentieri le calendarizzazioni dei lavori del parlamento) nel frattempo i responsabili del lager hanno tutto il tempo di trasferire i cani altrove se non interviene un provvedimento tampone di sequestro secondo le altre due modalità.
Quello che non ci convince è la scelta di inserire questa decisione nell’emendamento blindato che autorizza ancora la vivisezione e la sperimentazione sugli animali a livello scientifico. Il governo di cui l’onorevole Brambilla era ministro poteva tranquillamente vista l’urgenza della materia e le proteste che si protraggono da mesi decidere la chiusura attraverso un decreto legge (se ne fanno per cose molto meno importanti). La chiusura sarebbe stata immediata ed il sequestro dei cani avrebbe bloccato qualsiasi trasporto verso l’estero e vendita dei medesimi alle case farmaceutiche. Perché non si è agito in questa direzione? Perché non si chiede all’attuale governo di fare un decreto immediato di divieto di allevamento fuori dalla normativa europea sulla vivisezione? Il decreto (che vale tre mesi ma può essere riproposto) andrebbe a colmare un’urgenza reale. Purtroppo la scelta di ricorrere all’emendamento è stata a nostro avviso sbagliata nei tempi e nei modi, in quanto nel frattempo i cani continuano ad essere venduti alle case farmaceutiche, possono essere trasferiti con il rischio qualora il parlamento approvasse (e non è detto che ciò avvenga senza modifiche visto la potenza della lobby dei vivisettori) la legge sulla vivisezione e contemporaneamente il divieto di allevare animali per sperimentazione e vivisezione di trovarci con un allevamento svuotato dai cani. Sarebbe una piccola vittoria simbolica, ma una vittoria sulla pelle degli animali.

Ecco perché AIDAA cosi come altre associazioni animaliste si dice contraria alla legge sulla vivisezione e chiede al governo o alla regione Lombardia di intervenire subito per chiudere Green Hill e bloccare la vendita e il trasferimento di questi cani. Quello che temiamo possa stare nascosto dietro quella decisione sia un tacito accordo tra la multinazionale e le autorità per cui loro possono imperterriti continuare ad allevare (fino a novembre qui e poi altrove) i cani da vivisezionare e poi una volta (forse) chiuso Green Hill continuare tranquillamente a vendere questi cani anche ai laboratori italiani. Si tratta a nostro avviso di un compromesso assolutamente inaccettabile e che combatteremo con tutti i mezzi a nostra disposizione. 

domenica 22 gennaio 2012

NEL 2012 IN ITALIA ABBANDONATI 77.000 GATTI - I RANDAGI SONO UN MILIONE E MEZZO


Roma (22 Gennaio 2012) - Il fenomeno del randagismo felino e degli abbandoni, pur avendo una diffusione numericamente simile a quella dei cani è meno “sentito” ma non per questo meno grave. Secondo le stime di AIDAA sulla scorta delle segnalazioni ricevute direttamente e degli ingressi in circa 100 gattili monitorati dall’associazione animalista nel corso del 2011 sono stati 77.000 i gatti abbandonati in Italia con una leggera diminuzione rispetto all’anno precedente, mentre scende leggermente e si attesta attorno ai 50.000 il numero dei cuccioli nati in stato di randagismo e sopravvissuti. Secondo l’ultima stima del ministero della salute che risale al 2007 sono circa 1.000.000 i gatti randagi presenti sul territorio nazionale anche se oramai si può prudenzialmente parlare di una popolazione randagia felina di circa 1.5 milioni di gatti,sono invece oltre otto milioni sono domestici e vivono in casa di circa 4 milioni di famiglie italiane ai quali vanno aggiunti gli oltre 250.000 ospitati in oltre 1200 tra rifugi e gattili. La territorialità del gatto randagio viene riconosciuta e tutelata dalla legge 281/91 e le successive leggi regionali di attuazione che determinano anche il riconoscimento e la gestione delle oltre 50.000 colonie feline censite in Italia demando la responsabilità a singoli cittadini, comunemente denominati gattari, alle associazioni animaliste, alle amministrazioni locali ed alle ASL Veterinarie territoriali (con modalità differenti da regione a regione). Rimane alto anche non facilmente quantificabile il fenomeno dell’abbandono dei cuccioli appena nati, molti dei quali uccisi o lasciati morire nei cassonetti dell’immondizia. C’è però da segnalare un dato positivo che riguarda l’aumento notevole (anche grazie all’impegno dei volontari) delle sterilizzazioni delle gatte femmine delle colonie feline che dopo la sterilizzazione vengono rimesse in libertà. Per quanto riguarda gli abbandoni l’estate è sicuramente il periodo peggiore, si stima che nel periodo compreso tra giugno e settembre siano oltre 35.000 i gatti  adulti abbandonati e che oltre il 70% di questi non abituato alle strade finisca vittima degli automobilisti. Tenuto infine conto che l’età media di vita di un gatto si aggira attorno ai 18 anni, si calcola che ogni anno circa 700.00 gatti muoiono per “raggiunti limiti di età” o per malattia, sono circa 50.000 i gatti che muoiono per incidenti stradali, circa 15.000 quelli uccisi in riti esoterici o satanici, oltre 10.000 sono i gatti che finiscono la loro vita su un tavolo di sperimentazione o in uno stabulario, 15.000 utilizzati ancora oggi per confezionare pellicce o colli di pelliccia (illegale) e circa 6-7000 i gatti cucinati per scopo alimentare umano in zone specifiche del paese quali il Veneto, l’est Lombardia e anche in Liguria, Piemonte, Emilia e Trentino. 

sabato 21 gennaio 2012

RADDOPPIATE LE LITI IN CONDOMINIO PER GLI ANIMALI


RADDOPPIATE LE LITI IN CONDOMINIO PER GLI ANIMALI

Roma (21 gennaio 2012)  Nel 2011 sono state oltre 73.000 le segnalazioni di liti in condominio aventi come oggetto gli animali di casa un dato pressoché raddoppiato rispetto al 2010 quando le segnalazioni arrivate al servizio di consulenza legale per gli animali di condominio di AIDAA (animalincondominio@libero.it) furono meno di 37.000. In particolare la maggior parte delle liti riguardano i cani di casa (63% del totale), il 31% riguardano problemi legati al micio di casa, mentre il restante 6% delle segnalazioni riguardano liti di condominio aventi per oggetto conigli, volatili, pappagalli fracassoni e altri animali tra cui sono in aumento quelle per la presenza di serpenti negli appartamenti. Le motivazioni delle liti di condominio che vedono la presenza di animali sono prevalentemente legate all’uso degli spazi comuni (cani in ascensore, cani nel giardino e questione escrementi e pulizia scale), seguono gli abbai dei cani in appartamento specialmente nelle ore notturne e sono in aumento anche le lamentele di condomini che lamentano che i cani urinano sul panni del balcone sottostante. Per quanto riguarda i gatti le lamentele sono quasi tutte legate a gatti che girano nei giardini o negli spazi di persone che non li sopportano, e alla gestione delle colonie feline in condominio. Interessanti alcune segnalazioni con le quali si chiede di allontanare i pappagalli che a volte insultano i vicini quando si affacciano al balcone,  e persone che si lamentano della presenza di serpenti in condominio. Nel corso del 2011 sono state poco meno di 5.000 le liti finite in tribunale, in 54 casi le liti sono degenerate provocando l’intervento delle forze dell’ordine e dell’ambulanza. Le regioni piu litigiose sono Emilia, Lombardia, Lazio, Sicilia e a sopresa in Valle d’Aosta dove sono triplicate rispetto al 2010. Le cinque città più litigiose sono Napoli, Roma, Milano, Reggio Emilia e a sorpresa Aosta. AIDAA per evitare il proliferare di queste liti ha messo a punto un volume distribuito gratuitamente online intitolato “Micio e Fido per affrontare ogni situazione” che può essere richiesto semplicemente mandando una semplice email a direttivo.aidaa@libero.it .

VOGLIONO FARE UN NUOVO STABULARIO A TRIESTE. DICIAMO NO ALLA VIVISEZIONE


Contro la creazione di un nuovo stabulario a Trieste. 

 

Firmate la petizione, a voi non costa nulla solo un "clik" . Non è
piu tollerabile girarsi dall'altra parte e non voler vedere la sofferenza di
chi (animale)è costretto in gabbia a subire le atrocità della vivisezione.
STABULARIO:Luogo di vivisezione alias sperimentazione sugli animali.Pochi
conoscono la realtà e la verità.  I protocolli contro il dolore non sappiamo
(perche nessuno puo entrare all'interno dei laboratori) come vengono
applicati. Migliaia di occhi di conigli deturpati in nome di sperimentazione
di cosmetici, farmaci che con gli umani nulla hanno a che fare, poiche le
risposte fisiologiche degli animali sono estremamente diverse dal corpo
umano! Cio è scientifico. La pelle /il derma degli animali subisce
ulcerazioni e guarisce in modo differente. È inutile , un vero atto di
crudeltà continuare l'applicazione sugli animali. In molti paesi è vietata
la sperimentazione sui primati, in Italia ancora no. Leggete, informatevi
cercando la voce "VIVISEZIONE".inoltre cavie, opossum, e scimmiette,
ovviamente anche cani e gatti. pulcini,ecc. Esistono persone stipendiate
solo per aprire il cranio " in modo opportuno" per lasciare viva la bestia e
sperimentabile.
Per sapere cosa succede all'interno di uno stabulario informatevi cercando
la voce sperimentazione sugli animali.
Nella petizione non vi sono immagini .dite solo NO allo stabulario. Grazie.
L'11 febbraio ci sarà una manifestazione a Trieste CONTRO LO STABULARIO.
ora puoi fare ancora di piu' con un solo click su questo link:

http://www.facebook.com/share. php?u=http://www.firmiamo.it/ stabulariots

venerdì 20 gennaio 2012

LEGGE VIVISEZIONE: LO STRANO COLLABORAZIONISMO DELLA LAV


LEGGE VIVISEZIONE: LO STRANO COLLABORAZIONISMO DELLA LAV
La Lav sostiene in un suo comunicato che : “Chi contrasta questo emendamento è chi vuole, di fatto, continuare a fare di tutto, su tutti gli animali, e continuare a tenere aperti allevamenti come quello di Green Hill in Lombardia. Per l’utilizzazione dei randagi, infine, l’Italia ha già in vigore il divieto del loro utilizzo, contenuto fin dal 1991 nella Legge 281 su cani e gatti”. Sono parole offensive ed inaccettabili che respingiamo al mittente. In una democrazia il dibattito su posizioni diverse è legittimo e solo il riconoscimento della legittimità delle diverse posizioni garantisce la possibilità del confronto. LAV con queste parole offende non solo noi, ma associazioni che da anni lavorano per la lotta alla vivisezione da una posizione diversa. Ma soprattutto il buon senso di milioni di italiani che sanno e conoscono benissimo cosa vuol dire lottare CONTRO LA VIVISEZIONE. La pura offesa contro chi la pensa in maniera diversa è paura del confronto. Un confronto che i signori della Lega “anti”Vivisezione Italiana non accettano sapendo di uscirne sconfitti senza appello. Tutti sappiamo infatti quali sono i limiti di quell’emendamento e di quella legge. Un paese civile deve avere anche il coraggio di dire di NO a leggi e direttive oscurantiste come quella europea sulla Vivisezione, che l’emendamento del governo non solo non  mitiga ma peggiora. Capiamo che il collaborazionismo con il nemico è un’antico retaggio storico molto noto in periodi oscuri anche del nostro paese. ma in questo caso ci appare assolutamente fuori luogo anche perché si tratta di collaborazionismo con chi effettua esperimenti spesso inutili sulla pelle degli animali, ben sapendo che non ci saranno fondi per la ricerca alternativa e che questa non potrà mai svilupparsi in maniera scientificamente seria in un paese dove non è assolutamente ancora permessa ad esempio la ricerca sugli embrioni umani. Dire NO alla direttiva europea sulla vivisezione è ancora possibile, non cambierebbe nulla per l’Italia che continuerebbe ad avere la stessa legge che ha oggi in materia di sperimentazione, ma porrebbe un problema politico di non poco conto in Europa. Ma si preferisce fingere che non si possa fare altro mentendo sapendo di mentire.  Ci si dica una volta per tutte se si vuole tutelare la vita degli animali o gli interessi delle multinazionali che praticano gli esperimenti di vivisezione con cui dal nostro punto di vista ogni collaborazione è assolutamente impensabile ed impossibile. Ma tanto a soffrire nei laboratori sono gli animali non è vero?

LEGGE TRUFFA SULLA VIVISEZIONE: ALCUNE DOMANDE SULL'EMENDAMENTO DEL GOVERNO


ALCUNE DOMANDE SULL’EMENDAMENTO DEL GOVERNO (COMPRESA LA RIGA BRAMBILLA).

1) SPERIMENTAZIONE ALTERNATIVA
L’emendamento dice che si deve incentivare la sperimentazione alternativa disponendo dei fondi necessari per lo sviluppo della ricerca in vitro alternativa a quella sugli animali.
Ci domandiamo
In un paese dove si tagliano i fondi sulla ricerca e dove i soldi di theleton vanno tutti alla ricerca per animali e per pagare le commissioni bancarie, e dove è probito fare sperimentazione sugli embrioni quante possibilità di veder realizzato questo pio desiderio??
2 DIVIETO DI SPERIMENTAZIONE SU SCIMMIE, CANI E GATTI
L’emendamento dice che è proibito sperimentare su cani, gatti, scimmie ed altre specie in via di estizione tranne per tutte le forme previste dalla legge e per la ricerca sulla salute delle singole specie e degli esseri umani.
Ci domandiamo?
Qualcuno ci dice dove stanno i limiti della sperimentazione rispetto ad oggi? E soprattutto non si rischia di aumentare questi esperimenti in futuro visto che la ricerca alternativa rimane sulla carta e nei buoni intendimenti del legislatore?
3 DIVIETO DI SPERIMENTAZIONE DIDATTICA
L’emendamento sostiene che non si possono fare esperimenti su animali a scopo didattico. Tranne che per le specializzazioni mediche e veterinarie e per gli esperimenti bellici.
Ci domandiamo
A parte salvare qualche rana che veniva usata negli stupidi esperimenti delle scuole elementari quali sono i nuovi limiti imposti se si sperimenta ancora nelle facoltà mediche, veterinarie e per scopi bellici?
5 CONTROLLI SUGLI STABULARI
L’emendamento dice che si faranno minimo 2 controlli l’anno sugli stabulari per verificare il benessere degli animali, di cui uno a sopresa.
Ci domandiamo
Che senso ha avvisare i responsabili degli stabulari dei controlli che verranno fatti? Non sarebbe meglio fare controlli a campione senza mai avvisare cosi da verificare come veramente stanno gli animali negli stabulari?
6 ANIMALI ANESTETIZZATI
Si dice che occorre anestetizzare gli animali prima che siano sottoposti agli esperimenti o dare loro l’analgesico se provano dolore.
Ci domandiamo
Ad oggi si facevano esperimenti a crudo sugli animali? Chi stabilisce il livello di dolore minimo dal quale dare l’anestetico? (una simile normativa vigeva nei laboratori nazisti di Mengele)
7 CHIUSURA DI GREN HILL E DIVIETO DI ALLEVARE ANIMALI PER LA SPERIMENTAZIONE
L’emendamento (riga Brambilla) dice che è fatto divieto di allevare cani, gatti e scimmie destinati alla vivisezione su tutto il territorio nazionale.
Ci chiediamo
Visto che in Italia l’unico allevamento di cani destinati alla vivisezione è green hill perché si è voluto inserire in questo emendamento che ha un iter tortuoso e che sarà approvato in via definitiva se si rispettano i tempi non prima di novembre 2012 ( e quindi green hill non chiude prima del 2013 come minimo) e non si è proceduto attraverso una leggina di un articolo del consiglio regionale della Lombardia con annesso provvedimento di sequestro dei cani? Sappiamo vero che lasciare ancora un anno a disposizione di Green Hill vuol dire trovarselo chiuso solo dopo che i cani sono stati spostati in altro allevamento europeo?? Solo mania di protagonismo da parte di qualcuno in cerca di facile pubblicità o accordi ben precisi per ottenere una chiusura di Green Hill che fosse indolore non per i cani ma per la multinazionale?

giovedì 19 gennaio 2012

SE PASSA LA LEGGE SULLA VIVISEZIONE AIDAA RICORRERA' CONTRO DI ESSA ALLA CONSULTA.


LEGGE VIVISEZIONE: SE PASSA AIDAA RICORRERRA’ ALLA CONSULTA.

Roma (19 gennaio 2012) Ma quale lotta alla vivisezione?? Ma quale emendamento Brambilla?? Oggi la commissione referente della camera dei deputati ha votato il recepimento della direttiva europea sulla vivisezione e non contro la vivisezione. Il governo Berlusconi (in cui sedeva l’allora ministro on. Brambilla) ha inserito un emendamento unico (chiamato articolo 3bis) che non limita ne proibisce la vivisezione anzi la riconferma nei campi più tragici come quello per gli esperimenti bellici. Il quell’emendamento si legge che è vietato l’allevamento degli animali destinati alla sperimentazione (tranne quella bellica e per l’alta specializzazione medica) al comma c, ma tale comma (detto emendamento Brambilla) è parte integrante dell’articolo che permette la vivisezione e la sperimentazione animale per scopi scientifici. Inoltre in Italia non è possibile rapire i cani e i gatti randagi da destinare alla vivisezione. Ma a nessuno è proibito di raccogliere questi cani ed inviarli nei paesi dove questa normativa contenuta nella legge è in vigore utilizzando l’escamotage delle finte adozioni. Cosa che oggi già si fa e di cui tutti siamo a conoscenza. L’onorevole ex ministro Brambilla sostiene che oggi non c’era in discussione l’abolizione della vivisezione, tecnicamente questo è vero, ma il parlamento di un paese civile ha il dovere di respingere (bocciandola) questa normativa che viene considerata da molti come obsoleta e che non va assolutamente nella direzione della tutela degli animali. AIDAA ricorrerà alla suprema corte contro questa legge se dovesse venire approvata in questi termini in quanto a nostro avviso contraria alle normative vigenti in Italia per la tutela degli animali a partire dalla legge 281/91 e quindi inapplicabile sul nostro territorio nazionale. “E non ci vengano a dire che il nostro ricorso bloccherà la chiusura di Green Hill- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- quell’allevamento vergogna può essere chiuso con una leggina di un articolo della regione Lombardia e i cani possono essere sequestrati, cosa tra l’altro non prevista dal cosi detto emendamento Brambilla. Quello che ci domandiamo è perché fino ad ora non si è ricorsi alla legge regionale ma si è voluti invece a tutti i costi seguire questa strada che è assurda inserendo il divieto in una legge che invece contempla la vivisezione e la favorisce e non si è agito diversamente avendo tra l’altro molteplici possibilità anche a livello governativo a partire da un apposito decreto legge, senza arrivare a questo assurdo pastrocchio”.

ECCO COSA HA VOTATO IL PARLAMENTO. ALTRO CHE LOTTA ALLA VIVISEZIONE. VERGOGNA.


Oggi la commissione ha votato il recepimento della direttiva europea sulla vivisezione. ALTRO CHE CHIUSURA DI GREEN HILL. E' la stessa legge approvata dal parlamento Europeo che noi tutti abbiamo tanto osteggiato l'anno scorso. In più il governo italiano ha inserito un articolo che continene si il divieto di allevare animali per la sperimentazione, MA AMPLIA LA VIVISEZIONE. LEGGETE BENE FINO IN FONDO. L'EMENDAMENTO DEVE ORA PASSARE ALLA CAMERA SETTIMANA PROSSIMA. SE QUESTA PER VOI E' UNA VITTORIA APPLAUDITE PURE. PER NOI E' SOLO UNA SCONFITTA. E LA CHIUSURA DI GREEN HILL E' POLVERE NEGLI OCCHI. NON ESISTE UN EMENDAMENTO BRAMBILLA. ESISTE SOLO UNA RIGA NEL CONTESTO DI UN ARTICOLO GLOBALE CHE PREVEDE LA POSSIBILITA' DI MASSACRARE MILIONI DI CANI E GATTI ANCHE PER TESTARE LE ARMI CHIMICHE. ECCO IL TESTO. LEGGETELO PER UNA VOLTA TUTTO FINO IN FONDO. GRAZIE. 
Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:
Art. 3-bis.(Princìpi e criteri direttivi per l'attuazione della direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 settembre 2010 sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici).
1. Il Governo è tenuto a seguire, oltre ai principi e criteri direttivi di cui all'articolo 2 della presente legge, in quanto compatibili, anche i seguenti principi e criteri direttivi:a) garantire l'implementazione di metodi alternativi all'uso di animali a fini scientifici, destinando all'uopo congrui finanziamenti; formare personale esperto nella sostituzione degli animali con metodi in vitro, nel miglioramento delle condizioni sperimentali (principio delle 3R), anche tramite corsi di approfondimento all'interno di Centri di ricerca e Università integrandone il piano di studi, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Inoltre, assicurare l'osservazione e applicazione del principio delle 3R grazie alla presenza di un esperto in metodi alternativi e di un biostatistico all'interno di ogni Organismo preposto al benessere degli animali e del Comitato nazionale per la protezione degli animali usati a fini scientifici;b) vietare l'utilizzo di scimmie antropomorfe, cani, gatti e specie in via d'estinzione a meno che non risulti obbligatorio da legislazioni o da farmacopee nazionali o internazionali o non si tratti di ricerche finalizzate alla salute dell'uomo o delle specie coinvolte, condotte in conformità ai principi della direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, previa autorizzazione del Ministero della salute, sentito il Consiglio superiore di sanità;c) vietare l'allevamento di primati, cani e gatti destinati alla sperimentazione di cui alla lettera b) su tutto il territorio nazionale;d) assicurare una misura normativa sufficientemente cautelare nei confronti degli animali geneticamente modificati, tenendo conto della valutazione del rapporto tra danno e beneficio, dell'effettiva necessità della manipolazione, del possibile impatto che potrebbe avere sul benessere degli animali e valutando i potenziali rischi per la salute umana, animale e l'ambiente;e) vietare l'utilizzo di animali negli ambiti sperimentali di esercitazioni didattiche, ad eccezione dell'alta formazione dei medici e dei veterinari, ed esperimenti bellici;f) vietare gli esperimenti che non prevedono anestesia o analgesia, qualora provochino dolore all'animale;g) assicurare un sistema ispettivo che garantisca il benessere degli animali da laboratorio, adeguatamente documentato e verificabile, al fine di promuovere la trasparenza, con un numero minimo di due ispezioni all'anno di cui una effettuata senza preavviso;h) predisporre una banca dati telematica per la raccolta di tutti i dati relativi all'utilizzo degli animali in progetti per fini scientifici o tecnologici e dei metodi alternativi;i) definire un quadro sanzionatorio appropriato in modo da risultare effettivo, proporzionato e dissuasivo

IL PARLAMENTO DICA NO ALLA VIVISEZIONE. RIMANDIAMO LA LEGGE IN EUROPA.


IL PARLAMENTO CON UN ATTO DI CORAGGIO DICA NO ALLA VIVISEZIONE.

Roma (19 gennaio 2011) – Nei prossimi giorni il Parlamento Italiano completerà con un voto l’ultimo passaggio finale per l’approvazione della Direttiva Europea 2010/63/UE, meglio nota come normativa europea sulla Vivisezione. Si tratta di un passaggio che tra l’altro non prevede nessuna discussione parlamentare in quanto si tratta di un decreto legislativo. Questa direttiva che al tempo della sua approvazione al Parlamento Europeo fece molto discutere a livello nazionale per il contenuto dei suoi 79 articoli che di fatto ampliano la possibilità di sperimentare sugli animali domestici, sui primati e sulle specie in vie di estinzione, con pratiche che definire aberranti è poco contiene anche un emendamento del governo Italiano (articolo 3 bis) che introduce a sua volta ulteriori criteri a nostro avviso senza senza per non dire criminali nei confronti degli animali. In particolare vi sarà la possibilità di catturare cani e gatti randagi per avviarli ai laboratori di ricerca(pratica al momento vietata in Italia), si potranno fare esperimenti su animali nelle università per gli studi dei futuri medici e veterinari, si potranno fare esperimenti per scopi bellici (animali usati per sperimentare i gas,i proiettili dirompenti,  le bombe o le mine antiuomo), si potrà tranquillamente continuare a sperimentare su animali per tutto ciò che è previsto dalla legge e per le forme di ricerche sulla salute umana. Si vivisezioneranno gli animali senza problemi se sedati o anestetizzati, ed infine nonostante si preveda la non possibilità di allevare in Italia animali destinati alla sperimentazione (ma se leggiamo fino in fondo non è cosi) si da il via libera all’acquisto di animali (o alla cattura dei randagi) per la sperimentazione cosi detta scientifica. AIDAA ritiene il testo della legge nel suo complesso ed in particolare i contenuti dell’emendamento del governo Italiano noti come Articolo 3/bis assolutamente obsoleti e che si rifanno a pratiche gia esaurite in buona parte nel secolo scorso. E’ vero che si chiede una implementazione della sperimentazione alternativa, ma senza i dovuti fondi (e di soldi non ce ne sono) questa rimane lettera morta. Per questo motivo AIDAA si rivolge a ciascun parlamentare che dovrà votare questa legge che ci riporta indietro di secoli chiedendogli di dire NO a questa legge e di rimandarla con un forte atto politico in Europa per dimostrare che l’Italia è un paese civile e progredito anche nella ricerca scientifica e per la tutela degli animali di affezione ma non solo. “Un No italiano alla legge sulla vivisezione sarebbe dirompente- ci dice Lorenzo Croce presidente AIDAA- anche a livello europeo. Questa legge è un abominio contro natura e ci riporta indietro di decenni nella lotta per la tutela degli animali e nei nuovi campi della ricerca scientifica. C’è poi- continua Croce- e non è da sottovalutare la questione della chiusura degli allevamenti di animali per la sperimentazione e l’articolo 3/bis non garantisce affatto questa chiusura (stiamo parlando di Green Hill) in quanto si dice che sono proibiti gli allevamenti secondo quanto previsto dal comma precedente dell’articolo, ma questo garantisce la possibilità di sperimentare su cani, gatti, primati e perfino specie in via di estinzione se la sperimentazione avviene per curare la salute umana. Ci hanno buttato ancora fumo negli occhi- conclude Croce- si vuole far passare l’approvazione di una legge aberrante per la chiusura di un allevamento che potrebbe essere chiuso con un semplice provvedimento amministrativo regionale”.

LA CHIUSURA DI GREEN HILL E' FUMO NEGLI OCCHI. ECCO COSA VOTERA' IL PARLAMENTO ITALIANO.


ATTENZIONE. IL PARLAMENTO NON APPROVA LA CHIUSURA DI GREEN HILL MA RECEPISCE LA NORMATIVA EUROPEA SULLA VIVISEZIONE DOVE A FRONTE DELLA CHIUSURA DI GREEN HILL SI PREVEDONO:
1-      LA POSSIBILE CATTURA DI CANI E GATTI RANDAGI DA SOTTOPORRE A SPERIMENTAZIONE E VIVISEZIONE (al momento in Italia pare bloccata questa opportunità ma l’introduzione del principio la mette a forte rischio di possibile applicazione futura)
2-      CHIUDE DI GRENN HILL MA SI PERMETTE IL TRASPORTO DEI CANI CONTENUTI ALL’ESTERO, CHE POI SARANNO RIVENDUTI AI LABORATORI ANCHE ITALIANI PER LA SPERIMENTAZIONE
3-      VIA LIBERA AGLI ESPERIMENTI UNIVERSITARI SU ANIMALI PER FUTURI MEDICI ED ANIMALI
4-      VIA LIBERA A ESPERIMENTI ANIMALI PER SCOPI BELLICI (CANI FATTI SALTARE SULLE MINE O USATI COME OBBIETTIVO PER I FUCILI A PRECISIONE)
5-      SI AGLI ESPERIMENTI ED ALLA VIVISEZIONE DI ANIMALI COMPRESE LE SPECIE IN VIA DI ESTIZIONE SE QUESTI SERVONO PER LE RICERCHE SULLA SALUTE UMANA E SE PREVISTI DAI PROTOCOLLI FARMACEUTICI O DALLA LEGGE.
6-      SI ALLA VIVISEZIONE SU ANIMALI SE ANESTETIZZATI O SEMPLICEMENTE SEDATI (ANALGESIA)
7-      PER CONTROLLARE GLI STABULARI PREVISTE SOLO 2 ISPEZIONI L’ANNO
SIA CHIARO A TUTTI CHE NON C’E’ PROPRIO NULLA PER CUI GIOIRE. SE INFATTI SI OTTIENE LA CHIUSURA DI GREEN HILL (CHE POTREBBE ESSERE CHIUSA SEMPLICEMENTE CON UNA LEGGE REGIONALE) SI MANDERANNO A MORTE ED AL SACRIFICIO MILIONI DI ANIMALI.
E PER QUESTO NOI NON ABBIAMO ALCUNA INTENZIONE DI GIOIRE. 

mercoledì 18 gennaio 2012

DENUNCIA AIDAA: ZOOMAFIA: SCOMMESSE E COMBATTIMENTI CANI: GIRO DA 70 MILIONI L’ANNO


ZOOMAFIA: SCOMMESSE E COMBATTIMENTI CANI: GIRO DA 70 MILIONI L’ANNO

Roma (18 gennaio 2012) Tra le attività criminali ed illegali gestite dalla Mafia (in ogni sua componente territoriale) quello delle scommesse legato ai combattimenti clandestini dei cani è sicuramente tra quelle maggiormente redditizie con un giro di affari illegali che supera abbondantemente i 70 milioni di euro l’anno con ricavi netti pressoché totali per i clan mafiosi e camorristici che gestiscono queste attività. Ad oggi non è facile fare una mappatura del fenomeno dei combattimenti clandestini che sappiamo essere diffusi sia a nord (Milano- Brescia e anche nel Lodigiano) sia al sud e prevalentemente in campanile Puglia ma anche Calabria , Sicilia e  Lazio hanno una fiorente organizzazione gestita direttamente dalla malavita organizzata locale, ma anche (fenomeno prevalentemente diffuso al nord) dalle bande di criminali slave e rumene. Questo tipo di reato presuppone un organizzazione ben strutturata, sia a livello logistico (scelta e controllo dei posti dove avvengono i combattimenti), sia a livello gestionale con il tam tam verso gli scommettitori contattati di volta in volta attraverso telefonini (sms) ma anche attraverso la rete. Ogni anno si calcola che siano oltre 3.000 i cani di grossa taglia (prevalentemente molossi, ma anche cani pastori di grossa taglia) utilizzati per i combattimenti spesso all’ultimo sangue. Dalle segnalazioni fin qui ricevute da AIDAA e inserite nell’esposto inviato in questi giorni alle procure di Roma, Napoli, Catanzaro, Bari, Palermo e l’Aquila, i combattimenti sono diffusi prevalentemente nelle provincie di Taranto, Lecce, Foggia, Napoli, Caserta, Salerno, Palermo, Catania, Messina, Catanzaro, Rieti e Frosinone oltre al triangolo lombardo Milano-Brescia-Lodi e spesso gli organizzatori di questi combattimenti ( e delle scommesse ad essi legati) dispongono di vere e proprie riserve di cani tenuti a disposizione in canili privati ma anche in canili pubblici gestiti da persone legate alla mafia. 

OSTERIA BIO-VEGETARIANA IL MANDALA DI BUSCATE

ALCUNI AMICI DELL'OVEST MILANESE HANNO APERTO A BUSCATE UN OSTERIA BIO-VEGETARIANA.
SICURAMENTE PRESTO CI ORGANIZZEREMO UNA MANGIATA. INTANTO LI OSPITIAMO VOLENTIERI SUL NOSTRO BLOG.
SE SIETE IN ZONA O VI INTERESSA UNA BUONA MAGNATA OVVIAMENTE VEGETARIANA ANDATE A TROVARLI.
http://www.ilmandala.net/

AIDAA: A MILANO SERVE UN CIMITERO PUBBLICO PER ANIMALI


AIDAA: A MILANO SERVE UN CIMITERO PUBBLICO PER ANIMALI

Milano (19 Gennaio 2011) – A Milano e nell’immediato hinterland vivono oltre 100.000 cani ed altrettanti gatti ed è quindi presumibile che ogni anno almeno muoiono anche solo per raggiunti limiti di età mediamente 8.000 cani e 5-6.000 gatti. Si tratta di numeri importanti per una città come Milano dove lo smaltimento delle carcasse specialmente per quanto riguarda gli animali di proprietà viene demandato sempre più spesso al veterinario di fiducia. Sono in aumento notevole anche le persone che invece decidono di affidare la salma del proprio cane e del proprio gatto o di qualsiasi altro animale domestico ad aziende specializzate perché provvedano alla cremazione (molti tengono poi in casa le ceneri di fido e micio) o all’inumazione in appositi cimiteri per animali (spesso gestiti dai privati) con costi altissimi (un funerale per animali con inumazione o cremazione e relativa lapide arriva a costare fino a 5.000 euro) .A Milano esiste da diverso tempo un progetto (che pare essere stato accantonato) di un cimitero pubblico per gli animali,che era stato concepito all’interno del nuovo cimitero Maggiore la cui costruzione era prevista nel progetto originario nella zona di Chiaravalle. L’ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE rilancia dunque la proposta di creare nel capoluogo lombardo un cimitero pubblico per animali dove poter inumare il proprio animale domestico o distribuirne le ceneri. AIDAA si rivolge sia al Sindaco Pisapia sia all’assessore Chiara Bisconti ed al nuovo garante degli animali per chiedere la realizzazione del cimitero pubblico per gli animali. “Non vogliamo urtare la sensibilità di nessuno, ma quello dello smaltimento delle salme degli animali è sicuramente una questione che per molte famiglie rappresenta un problema innanzitutto sotto il profilo affettivo- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- da qui la nostra proposta di realizzare un cimitero pubblico dove poter inumare a costi contenuti i propri amici a quattro zampe oppure dove poter spargere le loro ceneri dopo la cremazione. Quello dei cimiteri degli animali- continua Croce- è un business fino ad oggi gestito prevalentemente dai privati, parlo di business perché produce guadagni altissimi, ed addirittura siamo in presenza di compravendite di cimiteri per animali e negozi di articoli funerari per i quattro zampe e tutte le maggiori società di pompe funebri oggi propongono servizi funebri per animali. Noi- conclude Croce- chiediamo invece che sia il comune a realizzare un cimitero pubblico per animali a Milano in quanto riteniamo che pur a prezzi ridotti rispetto a quelli oggi praticati, il cimitero possa aiutare con le sue entrate anche a mantenere i cani ed i gatti randagi oggi ospiti dei canili comunali e privati di Milano e dei paesi che aderiranno al progetto”.