giovedì 29 novembre 2012

CANI RAPITI PER CHIEDERE 500 EURO DI RISCATTO

 MA IN UN CASO IL RAPITORE  SCOPERTO VIENE PRESO A BASTONATE



Milano (29 novembre 2012) - Una volta ad essere rapiti erano facoltosi personaggi per i quali venivano richiesti riscatti da favola, oggi in tempo di crisi l'anonima sequestri in alcuni casi arriva ad accontentarsi di rapire il cane del vicino di casa per chiedere miseri riscatti (in media 500 euro), ma in molti di questi casi i rapimenti in realtà non si concretizzano. Gli ultimi due casi sono di questi giorni e sono avvenuti in Brianza ed in Provincia di Milano per la precisione nella zona del Rhodense. Nel monzese un uomo ha tentato di rapire ad una signora il cane meticcio Romeo mentre lo stava conducendo al parco, insospettitosi di quanto accadeva un giovane presente è prontamente intervenuto facendosi restituire il cane e riconsegnandolo alla proprietaria mentre il rapitore se la dava a gambe. Nel rhodense invece un uomo ha inscenato il finto rapimento di un volpino di un conoscente chiedendo per conto dei "fantomatici rapitori" la somma di 600 euro per riavere il cane. Il proprietario dapprima ha finto di accettare lo scambio che doveva avvenire in una piazza di un paese della zona, una volta riavuto il cane però anzichè i soldi ha tolto da sotto il giubbotto un bastone dandole di santa ragione al finto rapitore che si è ben guardato dal denunciare l'accaduto, facendolo passare come uno scippo di alcuni ragazzini. Complessivamente dall'inizio dell'anno sono una quarantina le segnalazioni giunte ad AIDAA di questi rapimenti che hanno come oggetto i cani dei vicini o cani di persone conosciute per i quali vengono chiesti riscatti di alcune centinaia di euro per la restituzione del cane. Tutto avviene nell'arco di poche ore di solito quando i padroni pagano ritornano in possesso del cane e si guardano bene dal denunciare l'accaduto. "Sono fatti che avvengono principalmente nei paesi del centro-nord Italia- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- e a noi le segnalazioni arrivano sempre a cose fatte ed è molto difficile convincere i padroni dei cani a sporgere denuncia anche per la vergogna di quanto accaduto, ma questo è sbagliato il furto o rapimento che dir si voglia del proprio cane è un reato gravissimo che deve essere denunciato alle forze dell'ordine sempre anche come nel caso del signore di Rho che anzichè pagare si è fatto giustizia da solo prendendo a bastonate il finto rapitore del suo volpino".

SALVIAMO L'ISOLA NELLA DARSENA DI MILANO

Ieri 28 novembre, alle h 18.00, in Piazza Scala il Comitato Darsena Pioniera ha organizzato una manifestazione per ribadire il NO alla cancellazione dell'oasi spontanea, nata nel cuore della Darsena, in vista dell'Expò Alla manifestazione era presente anche una delegazione AIDAA guidata dalla responsabile Ambiente Inzana Salvina. L'oasi si è formata in seguito a 10 anni di inattività causata dallo stop al progetto di un parcheggio deliberato dall'ex sindaco G.Albertini, e grazie a delle evidenti condizioni ambientali ideali che hanno permesso a sementi "pioniere" di colonizzare il sito divenuto, pertanto, nel tempo il rifugio di ben 64 specie di microfauna urbana (tra cui molti uccelli) anche rara. Purtroppo il valore di tale preziosa foresta padana non è stato riconosciuto dal Comune, tanto è vero che ruspe e motoseghe si preparano a sradicare tutto con l'obiettivo di far ritornare l'acqua come una volta. Sembra sia ormai questione di giorni. Il Comitato Darsena Pioniera (tra le portavoci l'architetto Alessandra Mauri), accolto in una sala riunioni dal consigliere comunale Carlo Monguzzi, ha proposto e ribadito un progetto ben definito, e già inoltrato da tempo al sindaco e agli assessori, che preserverebbe sia l'oasi che l'acqua . A.Mauri ha sottolineato il fatto che, nonostante le centinaia di richieste di incontro e le email inoltrate (dal 2009), nessuna delle attuali autorità comunali ha mai risposto al Comitato. La giunta Moratti si era mostrata quasi più attenta nei confronti dei cittadini! Carlo Monguzzi ha replicato che la Regione non avrebbe probabilmente stanziato i finanziamenti promessi se il progetto non avesse contemplato il ritorno totale dell'acqua .Tale motivazione è stata però parzialmente contestata dai componenti di Darsena Pioniera e, in conclusione, è stata fatta la richiesta sia di una sospensiva dei lavori che di una seria valutazione del progetto proposto dal Comitato . Oltre allo sbancamento dell'oasi sono state date inoltre delle informazioni utili di cui molti cittadini non sono, probabilmente, a conoscenza : lo sradicamento costerà 500.000 euro; verranno abbattuti anche i filari delle alberature (platani) di v.Gorizia e di V.D'Annunzio e, per risparmiare, l'opera sarà così ridotta all'osso da risultare sicuramente, dal punto di vista non solo estetico, non certo un capolavoro, anzi!
Appoggiano ed hanno deliberato a favore della preservazione dell'oasi i Consigli di Zona 1, 5 e 6. In questi giorni verranno contattati i restanti C.d.Z. con lo scopo di ottenere nuovi consensi. Carlo Monguzzi ha ascoltato le richieste dei cittadini ma le sue risposte sono state piuttosto evasive e "distaccate". Si è comunque impegnato a riportare il tutto a chi di dovere e chiedere maggiori informazioni in merito. Il Comitato non esclude, dovesse accadere il peggio, una difesa concreta delle alberature, ostacolando cioè "fisicamente" il lavoro delle ruspe ( presso l'oasi sono state allertate delle sentinelle pronte a dare l'allarme in caso di blitz inaspettati).
Consegnata l'ennesima copia del progetto al consigliere (con preghiera di lettura diretta personale al sindaco Pisapia ) la riunione si è sciolta.
Salvina Inzana 
responsabile Ambiente AIDAA

mercoledì 28 novembre 2012

MINISTERO SALUTE: NESSUNA SPERIMENTAZIONE SU RANDAGI

E' UFFICIALE IL MINISTERO DELLA SALUTE ITALIANO HA STABILITO CHE NON CI SARA' ALCUNA SPERIMENTAZIONE SUI RANDAGI COSI COME CHIESTO DA TUTTI NOI.
ECCO DI SEGUITO IL TESTO DEL COMUNICATO STAMPA DEL MINISTRO BALDUZZI
Ministero della Salute
n. 252 28 novembre 2012

COMUNICATO STAMPA

MINISTERO SALUTE CONFERMA DIVIETO ASSOLUTO SPERIMENTAZIONE SU RANDAGI

Il Ministero della Salute conferma il divieto assoluto di utilizzo di animali randagi ai fini scientifici o sperimentali in occasione della attuazione della direttiva comunitaria 2010/63/UE relativa alla protezione degli animali impiegati a fini scientifici, il cui testo prevede una deroga a tale divieto per casi eccezionali.

La direttiva consente agli Stati membri di mantenere disposizioni più restrittive rispetto alla direttiva stessa se già adottate alla data del 9 novembre 2010. La comunicazione del mantenimento della normativa nazionale verrà quindi formalmente inoltrata alla Commissione europea entro il termine previsto del 31 dicembre 2012.

Il Ministero della Salute ritiene infatti che non si possa rinunciare ai diritti di maggior tutela degli animali, nel caso specifico riguardanti animali randagi già vittime del reato di abbandono, diritti vigenti nel nostro Paese fin dal 1991 e ormai conseguiti e giudicati irrinunciabili dai cittadini.

Descrizione: logo ministero

Ministero della Salute

Ufficio Stampa

Lungotevere Ripa, 1 – 00153 Roma

FURTI DI CANI DI RAZZA. UN FENOMENO CHE INTERESSA 11.000 CANI L'ANNO


FURTI DI CANI DI RAZZA. UN FENOMENO CHE INTERESSA 11.000 CANI L'ANNO
I furti di boxer avvengono quasi sempre su commissione

Roma (28 novembre 2012) – Secondo le denunce presentate alle procure, ai comandi delle forze dell'ordine ed alla polizia locale, oltre alle segnalazioni giunte all'associazione italiana difesa animali ed ambiente nel corso del 2011 sono stati oltre 11.000 i cani di razza rubati con una media di 31 furti al giorno. Si tratta prevalentemente di cuccioli e di fattrici appartenenti a razze pregiate e di cani da caccia. I furti si sono concentrati prevalentemente nelle regioni del centro Italia (Lazio-Toscana e Umbria) e del nord-est ed in alcune provincie della Lombardia e del Piemonte per quanto riguarda i cani da caccia le cui razza preferita dai ladri è quella del setter inglese e del bracco italiano, quello dei cani da caccia rappresenta di fatto il 40% delle segnalazioni arrivate nel corso del 2011 all'associazione AIDAA. Il fenomeno dei furti nelle grandi città ed in particolare nei parchi di Milano, Roma, Torino, Bari e Napoli riguarda prevalentemente cani di grossa taglia ed in particolare cani pastori tedeschi e cani pitbull e dogo argentini spesso usati per la riproduzione di cani poi destinati non tanto alla vendita quanto ai combattimenti clandestini. Su commissione invece i furti dei cani di razza di piccole dimensioni in particolare yorkishire, pincher, maltesi i cui furti spesso avvengono o direttamente nelle abitazioni o in alcuni casi negli allevamenti.Da ultimo un fenomeno la cui diffusione è molto vasta nelle regioni del sud Italia ed in particolare in Campania, Puglia e Sicilia dove molti cani randagi vengono prelevati direttamente dalle strade e mandate poi nei paesi del nord Europa dopo essere stati microchippati. Infine un fenomeno limitato ma sicuramente molto particolare riguarda i boxer i cui furti (complessivamente segnalati una quarantina di casi) avvengono quasi sempre su commissione e nella totalità dei casi nei parchi cittadini. 

LEGGE VIVISEZIONE E CHIUSURA GREEN HILL: A CHE PUNTO SIAMO?

LEGGE VIVISEZIONE E CHIUSURA GREEN HILL: A CHE PUNTO SIAMO?


Ricordiamo tutti i toni trionfali con i quali l'on Michela Brambilla, ma anche i vertici di alcune associazioni del mondo della tutela degli animali qualche mese fa annunciavano oramai come imminente da parte del Senato (si diceva che era: "questione di giorni o di ore") sia l'approvazione della nuova (a nostro avviso famigerata) legge sulla vivisezione e in conseguenza la chiusura (unico punto positivo) degli allevamenti di primati e cani e gatti destinati alla vivisezione in Italia di cui Green Hill era di fatto diventato il simbolo. Nel frattempo l'oramai ex presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni annunciava in pompa magna (sempre in compagnia della Brambilla) una legge regionale per la chiusura di Green Hill e di altre strutture simili (Vedi Harlan) in Lombardia. Non contenta l'ex ministro annunciava la salvezza delle scimmie di Harlan destinate allo stabulario di Nerviano (di proprietà in parte della medesima regione Lombardia). Decine di comitati, manifestazioni, iniziative, addirittura nuovi progetti di legge per l'abolizione totale della vivisezione, organizzazioni che si sono recate in Parlamento a consegnare migliaia di firme e che annunciavano emendamenti risolutivi che avrebbero abbattuto il mostro della vivisezione in quattro e quattrotto. Tutto questo accompagnato dagli unici due gesti positivi (dal nostro punto di vista): la liberazione "clandestina" di alcuni beagle di Green Hill da parte di alcuni attivisti animalisti e la decisione del tribunale di Brescia di affidare in via provvisoria alle famiglie dei beagle della struttura di Montichiari, decisione accompagnata (ed ora rimangiata) del sequestro dei capannoni dell'allevamento. Questo il quadro di quanto accaduto in questi mesi, ad oggi a che punto siamo?? Siamo al momento ad un punto morto. L'allevamento è stato restituito alla società, il sindaco di Montichiari è ancora al suo posto, ma sopratutto la legge che prevede la possibile chiusura degli allevamenti non è ancora stata approvata dal Senato e le scimmie di Harlan a cui hanno tagliato le corde vocali non sono state comperate dalla Brambilla ma probabilmente in questi giorni sono sottoposte agli esperimenti per le quali erano state catturate e portate in Italia. Fumo negli occhi? Presa in giro? E' ancora presto per dirlo, e francamente ci auguriamo proprio di no. Certo è che siamo a un passo dalle vacanze natalizie e a due dalla chiusura della legislatura ed al momento non si sa se e quanto verrà approvata la legge che contiene l'emendamento Brambilla. Noi siamo e restiamo scettici sul complesso della legge ma da subito abbiamo detto che era una battaglia lunga e difficile e non vinta a priori. Aspettiamo con fiducia il voto del Senato, anche se abbiamo molta paura che questo possa essere dilatato nel tempo in quanto ci sono seri rischi che l'emendamento Brambilla non passi e che la legge rimanga solo una legge sulla vivisezione. Non abbassiamo la guardia, ma ci ricordiamo e ricordiamo a tutti che non è con le interviste in televisione, ne con i convegni che si batte la vivisezione e la lobby che la sostiene ma solo con un impegno quotidiano costante e preciso che ci pare ben lontano dalle dichiarazioni enfatiche ed enfatizzanti fin qui lanciate dalla rossa di turno e dai suoi amici.

DICIAMO NO AI BOTTI DI CAPODANNO

CAMPAGNA AIDAA NO AI BOTTI DI CAPODANNO 2013

FIRMA LA PETIZIONE DI AIDAA


martedì 27 novembre 2012

BASTA CIRCHI CON ANIMALI: FIRMA LA PETIZIONE AIDAA

FIRMA LA PETIZIONE PER DIRE BASTA AL CIRCO SENZA ANIMALI IN ITALIA ED EUROPA

http://firmiamo.it/fuori-legge-i-circhi-con-animali

STRATEGIA ENERGETICA. LE PROPOSTE DEL COMITATO NON FOTOVOLTAICO- EOLICO AREE VERDI

Non vogliamo finire cosi...

Il Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Verdi e Naturali, con il supporto di varie Associazioni Ambientaliste, presenta al Governo le proprie osservazioni in merito alla Strategia Energetica Nazionale.
AIDAA TRA LE ASSOCIAZIONI CHE ADERISCONO ALL'INIZIATIVA

leggi l'articolo dal blog ufficiale del comitato

VIETARE I CIRCHI CON ANIMALI: L'EUROPA DISCUTE LA PROPOSTA AIDAA


IL PARLAMENTO EUROPEO HA DICHIARATO AMMISSIBILE E QUINDI HA APERTO LA DISCUSSIONE SULLA PROPOSTA AIDAA PER METTERE FUORI LEGGE I CIRCHI CON ANIMALI IN TUTTI I PAESI DELL'UNIONE.

A comunicarlo al presidente di AIDAA Lorenzo Croce con una lettera inviata nei giorni è il Presidente della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo on.Eminia Mazzoni (prot.319713 del 16.11.2012). La petizione ora passa all'esame del governo Europeo (Commissione Europea) infatti nella lettera inviata da Bruxelles si legge testualmente: "Egregio signore, sono lieto di comunicarle che la commissione per le petizioni ha esaminato la sua petizione e ha ritenuo le questioni da lei sollevate ricevibili,a norma del regolamento del Parlamento Europeo in quanto si tratta di una materia che rientra nell'ambito delle attività dell'Unione Europea" Nella parte centrale della missiva si spiega l'iter che è stato avviato: "La commissione ha quindi avviato l'esame della petizione e ha deciso di chiedere alla Commissione Europea di svolgere un'indagine preliminare sui vari aspetti del problem. La commissione per le petizioni proseguirà l'esame non appena le sarano pervenute le informazioni necessarie".
La decisione è un importante passo avanti infatti sarà la commissione europea a verificare se i circhi con animali siano o meno legali in Europa. "Si tratta di un primo importantissimo passo- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA e firmatario con la vice presidente Antonella Brunetti della proposta inviata al parlamento europeo- ora occorre sostenere le due raccolte di firme aperte a sostegno della nostra proposta per renderla forte, non è una battaglia facile, e ci facciamo poche illusioni di riuscire ad ottenere risultati in poco tempo, ma il fatto che se ne parli è importantissimo e per la prima volta a livello europeo si porrà il problema della legittimità degli animali tenuti in cattività ed usati nei circhi, abbiamo bisogno del sostegno di tutti per portare avanti questa battaglia".


PER LEGGERE LA PROPOSTA AIDAA ALL'EUROPA

per firmare la petizione aidaa contro i circhi con animali


50.000 GATTI MASSACRATI PER I COLLI DI PELLICCIA VENDUTI IN ITALIA

Scuoiati vivi per farne pellicce clandestine.
50.000 GATTI MASSACRATI PER I COLLI DI PELLICCIA VENDUTI IN ITALIA


Roma (27 NOVEMBRE 2012) Il fatto che siano illegali non ne ferma la distribuzione e la vendita specialmente nei mercatini rionali ed in alcuni negozi gestiti da extracomunitari in particolare cittadini di origine cinese presenti in grande misura anche nelle città italiane. Stiamo parlando delle pellicce illegali, specialmente i colli di pelliccia ed i giubbotti di pelliccia fatti con pelo di gatto che pur essendo vietati continuano ad imperversare nelle bancarelle e nei negozi italiani. AIDAA nel denunciare questo fenomeno tutt'altro che scomparso chiede che specialmente in vista delle festività natalizie vengano intensificati i controlli delle forze dell'ordine e vengano effettuati prelevamenti di capi contenenti pelliccia della quale si verifichi la provenienza e l'animale utilizzato per la realizzazione di questa pelliccia sia esso un interno, un collo, un cappello o dei guanti. Purtroppo sono oltre 50.000 i gatti massacrati ogni anno (di cui una parte anche in Italia) per la conciatura delle pelli e del pelo destinate poi alla realizzazione di queste pellicce. L'associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente invita inoltre tutti gli italiani ad evitare l'acquisto nel periodo natalizio di capi contenenti pelliccia di dubbia provenienza e a denunciare la presenza di capi contraffatti o anche solo il sospetto che questi capi possano contenere pelliccia di gatto o di cane segnalazioni che oltre alle autorità competenti possono essere fatte online anche all'AIDAA scrivendo a segnalazionereati@libero.it

giovedì 22 novembre 2012

OGNI ANNO UCCISI IN CASA ALMENO 30.000 CANI

OGNI ANNO UCCISI IN CASA ALMENO 30.000 CANI

Roma (20 NOVEMBRE 2012) - 30.000 Cani uccisi dai loro stessi padroni perché ritenuti “indesiderati” , molti dei quali esemplari appartenenti a “cucciolate”. I dati sono stati diffusi da AIDAA, Associazione italiana difesa animali e ambiente, che denuncia come non solo l’abbandono e l’avvelenamento mettano a rischio la salute di questi animali, questi sono i dati relativi al 2011.
Dei molti casi di maltrattamento che tutti i giorni vedono protagonisti i cani e altri animali domestici, ben oltre il 40% sembrano fare riferimento agli stessi padroni. Il fenomeno è diffuso soprattutto nel Centro e Sud Italia, ma anche al Nord nelle regioni Veneto, Lombardia (nella zona est rappresentata dalla provincia di Brescia) e in Emilia. Le aree con i valori più alti di violenza sugli animali domestici sono quelle rurali e agricole, maggiormente dedite alla pastorizia e alla caccia.

Pastorizia e caccia sono il motivo per cui un numero così alto di cani ogni anno viene abbattuto o lasciato morire. Un cane da pastore malato o semplicemente troppo vecchio per assolvere al proprio compito “abituale” viene trattato come un oggetto, abbandonato o lasciato morire perché non più utile.

Discorso simile, se possibile ancor più crudele, quello fatto da alcuni cacciatori. Sono cuccioli l’80% dei cani che subiscono queste violenze da parte dei loro padroni, che non li giudicano “idonei” all’attività di caccia e per questo motivo li sopprimono secondo i dati diffusi dalle stesse associazione venatorie negli ultimi 3 anni sono stati 7.500 i cani uccisi a fucilate dai loro stessi padroni. Altra ragione per un numero così alto di maltrattamenti è l’importazione illegale dall’estero, che vede spesso coinvolti animali già malati, destinati alla soppressione qualora non venissero venduti.

lunedì 19 novembre 2012

IN AUSTRALIA VOGLIONO RIAPRIRE LA CACCIA AI COCCODRILLI


SYDNEY Si rinnovano in Australia gli appelli di esperti, perché sia nuovamente permessa l’uccisione di coccodrilli da parte di turisti internazionali e cacciatori di trofeinel territorio del Nord dell’Australia, dopo il ritrovamento di resti umani nello stomaco di un coccodrillo di tre metri che si crede abbia divorato sabato scorso una bambina di 7 anni mentre nuotava in un lago con altri bambini.

La polizia era stata allertata dopo che la bimba era scomparsa nel lago. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto un coccodrillo trascinarla dentro l'acqua. I resti sono stati portati nella città di Darwin per i necessari test per l’identificazione, che richiederanno del tempo.

La popolazione di coccodrilli di acqua salata, la specie piu’ grande e pericolosa, nel nord dell’Australia è aumentata di 20 volte e la loro biomassa media di 100 volte da quando sono iniziati gli sforzi di conservazione verso la fine degli anni ’70, portando gli animali a contatto piu’ vicino con gli esseri umani. Molti esperti ritengono sia tempo di avviare un piano di gestione che non consideri piu’ gli arcipredatori come specie a rischio e protetta.

Graham Webb, presidente del Gruppo Specialista Coccodrilli dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, si è detto a favore della ripresa di safari organizzati di caccia ai trofei, che tra l’altro darebbero impulso all’industria turistica.

I CACCIATORI COME LE BR DEL 1978: UN MORTO OGNI DUE GIORNI

MORTI DI CACCIA. AIDAA: CACCIATORI COME LE BR DEL 78 UN MORTO OGNI DUE GIORNI.

Roma (19 Novembre 2012) - I cacciatori? Quest'anno uccidono con la stessa media delle Brigate Rosse negli anni di piombo. A due mesi esatti dall'apertura della caccia si reigstrano 34 morti di cui 30 cacciatori e quattro persone uccise per caso, 51 feriti di cui 41 cacciatori e 10 persone colpite per caso. Un morto ogni due giorni la stessa media dei terroristi nell'autunno del 1978 dopo il caso Moro. Ovviamente si tratta di due fenomeni diversi tra loro ma con gli stessi risultati devastanti per la vita di uomini ed in questo caso anche di migliaia di animali. Per questo motivo l'associazione italiana difesa animali ed ambiente - aidaa chiede l'intervento del Ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri Peluso perchè oramai la caccia si è trasformata da uno sport a rischio a una vera a propria questione di ordine pubblico. AIDAA chiede al ministro degli Interni che la caccia venga immediatamente messa al bando e che le regole vengano riviste in maniera profonda. "Dal nostro punto di vista la caccia andrebbe abolita punto e basta, risolvendo cosi il discorso delle vittime che ogni anno aumentano e che quest'anno hanno toccato numeri uguali a quelli del terrorismo degli anni settanta- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- gli stessi cacciatori riconoscono che ci sono troppi morti e troppi feriti e per questo chiediamo un intervento del ministro degli Interni di cui conosco la professionalità avendola conosciuta quando era commissario prefettizio al mio comune di residenza per fermare questo massacro. Si facciano tacere subito le doppiette prima che l'elenco dei morti sia troppo lungo anche per le coscenze di chi si ostina a non riconoscere che le cose non possono continuare di questo passo innanzitutto per l'incolumità dei civili che spesso si trovano coinvolti e vittime delle fucilate dei cacciatori mentre vanno semplicemente a passeggiare nel bosco".

ROMA: DONNA RUBA IL CANE E LO VENDE PER UNA DOSE DI DROGA


Una giovane di 27 anni residente in provincia di Roma si è resa responsabile del furto del cane di famiglia, un giovane cane di razza pincher, successivamente rivenduto ad alcuni amici per poche decine di euro che sarebbero stati utilizzati per l'acquisto di una o più dosi di eroina e cocaina, droghe alle quali sarebbe dedita la giovane. Ora la segnalazione è giunta all'AIDAA alla quale si è rivolta la proprietaria del cane chiedendo assistenza legale all'associazione animalista. Ora la giovane donna è stata denunciata alle forze dell'ordine per furto di animali mentre rimane difficile riuscire a individuare il cane e riportarlo a casa, in quanto il cucciolo di pincher non era ancora stato microchippato e pur avendo i sospetti di dove si trovi il cane attualmente (nuovi proprietari lo avrebbero microchippato a loro nome ignari della provenza furtiva del cucciolo) sono abbastanza consistenti, ma saranno necessari ulteriori indagini ed approfondimenti per poter riportare il cane a casa della sua padrona originaria, mentre AIDAA chiede che la giovane denunciata sia punita ai sensi di legge.

BIMBA AGGREDITA DA PITBULL A PALERMO

a palermo una bambina sarebbe stata azzannata da un pitbull mentre mangiava un lecca-lecca. Riportiamo il fatto per dovere di cronaca, annunciando che andremo a fondo della vicenda per capire dove stanno le responsabilità reali di quanto accaduto.

PITBULL - FOTO DI REPERTORIO


DAL SITO AFFARI ITALIANI. IT
Una bambina di due anni è stata azzannata da un pitbull in casa di parenti a Palermo ed è adesso ricoverata nell'ospedale Buccheri La Ferla. Il cane l'ha morsicata alla testa.

 L'episodio, su quale indaga la polizia.......

SE VUOI LEGGERE TUTTO IL PEZZO ENTRA NEL LINK QUI SOTTO RIPORTATO

http://affaritaliani.libero.it/sicilia/bimba-di-2-anni-azzannata-pittbull191112.html

domenica 18 novembre 2012

SESSO CON BAMBINI ED ANIMALI: 10 ARRESTI IN ITALIA


Un'importante operazione contro la pedopornografia, compresa la branca della pedopornografia con animali è in corso da parte della Polizia Postale, che questa mattina sta eseguendo 10 arresti tra Emilia, Campania e Piemonte di persone che facevano parte di un "un gruppo di scambio di immagini pedopornografiche comprese immagini e filmati pedoponografici con soggetti animali": Gli arrestati sono frutto di un'operazione che andava avanti da diversi mesi e che ha visto l'infiltrazione di alcuni agenti in questo gruppo di scambio di immagini pedopornografiche che operava sotto la copertura di un forum e di alcuni siti internet che sono stati chiusi e tra questi anche due dei quali denunciati nei mesi scorsi dalla nostra associazione. Complessivamente sono state sequestrate oltre 5 milioni di immagini e filmati pedopornografici con protagonisti delle scene di sesso i bambini, ed in molti casi i bambini con animali. Gli arrestati sono tutte persone insospettabili tra loro alcuni professionisti ed impiegati. In giornata ulteriori particolari.

NIENTE RESTERA' IMPUNITO - LETTERA APERTA

Qualcuno di voi, lo scorso anno di questi tempi ricorderà gli attacchi di cui la mia persona fu vittima, da parte di alcune persone devertebrate e da parte di alcune pseudo-associazioni animaliste di cui non solo non conosciamo i vertici, ne lo statuto ne tantomeno il bilancio annuale. Oggetto degli attacchi erano la vicenda dei cani spagnoli, i nostri comunicati stampa, e qualcuno mise in discussione anche la stessa esistenza di AIDAA accusandoci di non esistere come associazione costituita. C'è voluta pazienza, molta pazienza.. ma come ebbero alcune persone che in quel periodo mi furono ( e mi sono ancora) particolarmente vicine, il tempo avrebbe sistemato le cose. Oltre a quelle vicende partirono alcune querele da parte di alcune persone ed associazioni animaliste contro la mia persona che mi accusavano di calunnia, diffamazione mezzo stampa. Qualcuna di queste querele fu anche pubblicata in internet, altri si limitariono a comunicati stampa in cui mi si accusava delle peggiori nefandezze. Bene ad oggi di quelle querele non c'è traccia alcuna. Non sono mai stato chiamato ad un interrogatorio di garanzia (se non per una denuncia di una persona che ha gestito per anni un canile lager nella zona di Roma ma per me questa è una medaglia al merito). non ho mai ricevuto un solo rinvio a giudizio. Ora è il momento di presentare il conto a chi per mesi ha diffamato, ha offeso, ha denigrato, ha insultato e minacciato. Il conto della verità: Mi opporrò a qualsivoglia richiesta di archiviazione che dovesse giungere. No. Nessuna archiviazione, le signore, le associazioni, i crani rasati e vuoti, le torturatrici di cani, ed altri personaggi della losca compagnia sappiano che non intendo sottrarmi all'aula del tribunale. Voglio chiarezza. La legge mi permetterebbe di far cancellare molte delle porcherie scritte sul mio conto, con una semplice richiesta al tribunale. NO. Voglio invece che quelle menzogne, carognate, quelle schifezze e quegli insulti scritti da persone che hanno nomi e cognomi siano cancellati dalle sentenze di un Tribunale. Sentenze che dimostrino la falsità delle loro accuse e la verità delle mie argomentazioni. Ci vorranno ancora dei mesi o degli anni. Non lo so. Ma non permetterò che niente di quanto detto o fatto in quei sei mesi terribili per me e per AIDAA passi senza conseguenze per gli autori delle calunnie e delle menzogne. Sappiano che parafrasando un vecchio slogan degli anni di piombo NIENTE RESTERA' IMPUNITO e che se le loro CALUNNIE E MENZOGNE HANNO FATTO UN PO DI STRADA. LA NOSTRA PAZIENZA E LA NOSTRA MEMORIA E' INFINITA. LI ASPETTO AL VARCO. MA AL MOMENTO NON SI E' ANCORA VISTO NESSUNO.
Lorenzo Croce

ATTO COSTITUTIVO DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA

AIDAA TRA QUALCHE MESE COMPIE DIECI ANNI, PUBBLICHIAMO QUI DI SEGUITO L'ATTO ORIGINALE DI COSTITUZIONE DELL'ASSOCIAZIONE E LO STATUTO (POI MODIFICATO NEL SECONDO E TERZO CONGRESSO NELLA PARTE ESECUTIVA DEI POTERI E NELL'ALLARGAMENTO DEI COMPONENTI DEL DIRETTIVO). A DIFFERENZA DI ALTRI CHE PARLANO SENZA SAPERE DI COSA, NOI CI SIAMO E PUBBLICHIAMO DIRETTAMENTE LE PAGINE VERGATE DAL NOTAIO QUASI DIECI ANNI FA QUANDO EBBE INIZIO QUESTA MERAVIGLIOSA AVVENTURA









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GATTO NERO DAY: GRAZIE ANTONELLA!!!!


VOGLIO RINGRAZIARE PUBBLICAMENTE ANTONELLA BRUNETTI
CHE SI E' SOBBARCATA A NOME DI AIDAA L'ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA DEL GATTO NERO DI IERI A BRINDISI. NEI PROSSIMI GIORNI METTIAMO LE FOTO E TUTTO IL RESTO, MA AL MOMENTO MI PREME SOLO DIRLE GRAZIE E FARLE SAPERE CHE IL SUO LAVORO E' ALTAMENTE APPREZZATO E SARA' GIUSTAMENTE VALORIZZATO. LORENZO CROCE

sabato 17 novembre 2012

DENUNCIA AIDAA: PER NATALE VENDONO CANI A 15 EURO AL MESE

 PAZZESCO: PER NATALE VENDONO CANI A 15 EURO AL MESE


Roma (17 NOVEMBRE 2012) - Arriva Natale e nonostante la crisi non mancano le "offerte speciali" relative alle vendite online anche di animali, in particolare le offerte online di cuccioli di cane di una quarantina di razze (tutti di importazione) offerti a "prezzi interessanti" e "pagabili in comode rate fino a 48 mesi con una rata minima di 15 euro" e stando ai dati di questo periodo le prenotazioni di cuccioli come regalo di Natale sono purtroppo in leggero aumento rispetto allo scorso anno di circa il 10%."Acquistare un cane a rate con la garanzia di restituizione della merce come se si trattasse di un elettrodomestico è gia di per se eticamente assolutamente inaccettabile- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ancora piu grave è il fatto che molti di questi cuccioli sono di importazione a volta clandestina dai paesi dell'est Europa e quasi sempre di età inferiore rispetto a quella dichiarata sui documenti veterinari, con il rischio che almeno la metà di questi animali contragga qualche grave malattia e che una buona parte muoia direttamente prima del raggiungimento del primo anno di vita". Sono circa una ventina i siti online di vendita di cuccioli di animali italiani, molti dei quali certificati, ma esistono molti siti "volanti" dietro i quali non ci sono degli allevatori seri ma si nascondono persone senza scrupoli. Per il prossimo Natale si prevede che entrino nelle case italiane circa 15.000 cuccioli di cani per un giro di affari di una decina di milioni di euro. Di questi 15.000 cani almeno un terzo presenteranno problemi di malattia in quanto tolti troppo presto alle loro madri.

ANTONELLA BRUNETTI NUOVA PRO-PRESIDENTE DI AIDAA

ANTONELLA BRUNETTI NUOVA PRO-PRESIDENTE DI AIDAA

Roma (17 novembre 2012) - Antonella Brunetti, vice presidente nazionale di AIDAA e gia responsabile dell'AREA SUD Italia dell'associazione è da oggi la nuova Pro-presidente dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE, lo comunica il presidente nazionale Lorenzo Croce che ha nominato questa mattina la vice presidente alla carica di Pro-presidente figura importante che conferisce alla Brunetti gli stessi poteri organizzativi e statutari del presidente nazionale in vista dell'organizzazione del quarto congresso nazionale previsto per la primavera del 2013. Confermata invece nella sua carica l'altra vice presidente Leila Nur, in carica dal 2006 e confermata dal congresso del 2008. Nominata anche la nuova responsabile organizzativa del movimento, si tratta di Fernanda Mazzetti che subentra alla dimissionaria Tiziana Pascali che ha retto la carica di responsabile organizzativo dell'Associazione dal 2007 fino all'estate del 2012. Rimangono confermati tutti i responsabili dei dipartimenti e delle sezioni locali, provinciali e regionali dell'Associazione ed in particolare Catia Brozzi responsabile del settore cavalli di AIDAA, Salvina Inzana in qualità di responsabile del settore Ambiente dell'Associazione. Nei prossimi giorni a completamento dell'organico saranno resi noti i nomi dei responsabili del settore legale e del tribunale degli animali di AIDAA. Tutti gli incarichi rimangono attivi fino al congresso previsto per la prossima primavera quando saranno rinnovati gli organi collegiali dell'associazione animalista che conta oggi oltre 9.100 soci (censimento istat) su tutto il territorio nazionale. 

giovedì 15 novembre 2012

LOS ANGELES VIETA LA VENDITA DI ANIMALI NEI NEGOZI

E 'ufficiale. Los Angeles Mercoledì 31 Ottobre 2012 è diventato l'ultima città ad adottare il divieto di vendita di animali di razza in commercio nei negozi di animali. La nuova legge vieta la vendita di cani, gatti e conigli in negozi di animali in tutta la città.

Votazione finale Il Los Angeles City Council per l'approvazione del provvedimento che consente solo ai negozi di animali di vendere animali salvati, ottenuti da rifugi, società umane e gruppi di soccorso è stato registrato 13 -2.

La nuova legge entra in vigore a 6 mesi dalla data di efficacia e scade il 30 giugno 2016 a meno che non venga prorogato di ordinanza. Lo scopo del programma triennale di prova è quello di verificare quanto sia efficace l'ordinanza e in aumento le adozioni e la riduzione del numero di animali sottoposti ad eutanasia all'anno.

Qualsiasi negozio di animali in violazione dell’ ordinanza può essere perseguito come un reato. Una penalità di $ 250 saranno sostenuti per la prima violazione, $ 500 per una seconda violazione e $ 1.000 per una terza violazione.

La nuova legge permette di acquistare direttamente dagli allevatori.

Con Los Angeles diventando la più grande città ad imporre tali restrizioni sulla vendita di animali di razza in commercio, Los Angeles Consigliere Comunale Paolo Koretz, quinto distretto, che difendono questa ordinanza ha detto, "Puppy di razza che vengono allevati in condizioni terribili hanno spesso gravi problemi di salute e basta aggiungere al numero di animali nei nostri rifugi e il numero di animali sottoposti ad eutanasia. Non sarà parte del problema. "

DA MAGALLI CON IL MITICO PLUTINO (AVEVA TRE MESI)


mercoledì 14 novembre 2012

I CACCIATORI FERITI CI COSTANO 300.000 EURO L'ANNO

AIDAA : I CACCIATORI FERITI SI PAGHINO LE CURE MEDICHE E CON QUEI SOLDI CURIAMO I MALATI DI SLA


I cacciatori sono causa del loro male e della morte di molti di loro stessi, ma sono anche la causa della morte e del male di persone che non hanno nulla a che vedere con questa orrenda pratica di morte che in Italia una minoranza ottusa continua ancora a chiamare Sport. In poco piu di due mesi dall'apertura della stagione venatoria autunnale del 2012 si registrano gia 17 morti ammazzati (tra cui un bambino) e 55 feriti una vera e propria ecatombe. AIDAA ancora una volta sottolinea l'immediata necessità di fermare questa spirale di violenza diffusa ed inutile crudeltà nei confronti degli animali inermi ammazzati solo per saziare le brame omicide di questi sanguinari. Nel frattempo L'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE invita il ministero della salute Balduzzi ad emettere in via d'urgenza un decreto che obblighi i cacciatori a pagare per intero le cure mediche a cui vengono sottoposti i feriti da caccia (diretti ed indiretti) che attualmente gravano sulle casse italiane e le cui cure sono pagate con i soldi del popolo italiano che gia in diverse occasioni ha espresso la propria contrarietà alla pratica venatoria. "Ogni anno questi messeri che giocando alla guerra si sparano tra loro scambiando i figli per lepri e i nipoti per cervi costano solo per le cure mediche oltre 300.000 alle tasche dei contribuenti italiani- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- in un periodo di crisi e di tagli che riguardano anche coloro che realmente sono malati gravemente, vedi i malati di sla, riteniamo che le cure per i cacciatori feriti non debbano gravare sulla collettività e che quindi questi signori si paghino le cure o che se non se lo possono permettere stiano a casa loro anzichè andare a giocare alla guerra per farsi poi curare con i soldi della collettività".

MORTO IL RAGAZZINO DI 12 ANNI FERITO A CACCIA

Nuoro - Andrea Cadinu, il ragazzino di 12 anni rimasto ferito domenica scorsa in un incidente di caccia, è morto alle 4, quando i medici, dopo la dichiarazione di morte cerebrale delle 20 di ieri sera, hanno atteso sei ore per staccare i macchinari che lo tenevano in vita.

Non è stato dato il consenso all’espianto degli organi, molto probabilmente per evitare a quel povero corpicino di subire ulteriori interventi. Infatti i medici hanno tentato l’impossibile per evitare un simile epilogo, ma il colpo di fucile che ha colpito il dodicenne aveva devastato il suo cervello.

Ora il carabiniere in pensione, Franco Paletta, di 64 anni, dalla cui arma partì il colpo, risulta indagato per omicidio colposo. Domenica per Andrea, grande appassionato delle doppiette, si era ripetuto il rito della caccia e aveva accompagnato il padre e il fratello maggiore per una battuta al cinghiale con una compagnia nelle campagne di Irgoli.

Appostato fra i cespugli aspettava la preda quando all’improvviso un colpo lo ha raggiunto alla testa. Trasportato con un elicottero nell’ospedale di Nuoro, era stato anche operato per l’asportazione della pallottola ma le sue condizioni erano apparse subito disperate. Molte le polemiche seguite all’incidente, soprattutto per la presenza di un ragazzo così giovane ad una battuta di caccia grossa.

VICINA LA VERITA' SUL CANE (UCCISO) DELLA VELINA

giulia pensavi davvero ci fossimo dimenticati di te?

A Natale Giulia Calcaterra (la velina) cambierà mestiere o più semplicemente tornerà a studiare belle arti mentre il resto del suo tempo lo dedicherà alle questioni legate alle vicende di giustizia in merito alla sua uccisione ( o alle bugie dette sulla morte) del suo cane di razza rottwailler? Parrebbe proprio di si e non solo per i soliti "rumors" che circolano sul web ma anche perchè pare che la decisione sia gia stata presa da chi di dovere anche se fino all'ultimo momento nessuno confermerà mai ufficialmente questa notizia almeno fino alla vigilia di Natale. A confermare però questa che è molto più di una sensazione ci sono le indiscrezioni pubblicate proprio in queste ore da diversi siti internet tra il quali il sito Libero.it che riprendendo le insistenti voci che girano attorno al nome delle sostitute (si dice che saranno cacciate entrambe le veline attuali in quanto le meno amate dal pubblico di tutti i tempi) si parla infatti delle gemelle Giulia e Silvia Provvedi note con il nome d'arte di Le Donatella. La decisione della possibile sostituzione sarebbe legata anche ai futuri "impegni giudiziari" di Giulia CALCATERRA vicenda legata alla morte del cane ed alle denunce presentate contro di lei che nei prossimi giorni dovrebbero avere nuovi sviluppi sia per quanto riguarda le denunce penali presentate in merito al reato di maltrattamento di animali ai sensi dell'articolo 544 bis del codice penale secondo la quale la Velina sarebbe responsabile del maltrattamento del proprio cane di razza rotwailler, maltrattamenti che ne avrebbero portato forse anche alla morte fin dal mese di luglio di quest'anno mentre la velina (e con lei altri personaggi che potrebbero essere indicati come testimoni) andavano scrivendo su twitter, facebook e in messaggi e telefonate private che il cane stava bene ed era in adozione. Versione questa poi smentita due volte nell'arco di pochi giorni dalla stessa velina dapprima al giornale OK Novara dove ebbe a sostenere che il cane "era morto per una malattia incurabile" ed infine attraverso la telefonata al presidente AIDAA Lorenzo Croce dove la stessa Giulia cambiando ancora versione sostenne che il cane mori per torsione intestinale. Tre versioni che hanno scatenato le reazioni indignate di migliaia di animalisti ed amanti degli animali che si sono rivolti a striscia chiedendo la sua sostituzione. E proprio per far luce sulle responsabilità o solamente sulle bugie dette dalla ragazza la stessa potrebbe essere chiamata a giorni a comparire davanti ad un giudice di Pace (causa diversa e che non sostituisce quella penalmente avviata con le denunce presentate a Novara) per cercare di spiegare e sbrogliare la situazione. Comunque vada a finire il suo percorso come velina potrebbe essere segnato e non certo in positivo. Come avevamo detto nei mesi scorsi, noi non molliamo, e come vedete, non lo abbiamo fatto. Siamo quindi arrivati al dunque? Non ancora ma sicuramente siamo alla vigilia di giorni decisivi. Come abbiamo gia sottolineato come AIDAA non ci interessa nulla di quanto farà o meno la signorina Calcaterra nella sua professione (fermo restando che non condividiamo ne i suoi atteggiamenti ne le sue scelte di indossare anche se solo per pubblicità la pelliccia), quello per il quale ci stiamo battendo e ci batteremo sarà per fare chiarezza sulla morte di quel cane, cosi come facciamo per ogni altro cane, e per far luce sulle versioni e le bugie dette e ridette da questa giovane che sicuramente è a conoscenza della verità che forse non dirà davanti ad un giornale o ad una trasmissione televisiva, ma che sicuramente non potrà nascondere al suo giudice naturale civile o penale che sia. 

martedì 13 novembre 2012

GATTO NERO DAY. AIDAA: MONTI PORTI UN GATTO NERO A PALAZZO CHIGI

GATTO NERO DAY. AIDAA: MONTI ADOTTI UN GATTO NERO PER PALAZZO CHIGI


Roma (13 Novembre 2012) Il presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce attraverso una email inviata sia attraverso il format ufficiale del sito governo.it ha invitato il presidente del consiglio Mario Monti ad essere presente alla giornata del gatto nero programmata per sabato 17 alle ore 17 in Piazza Vittoria a Brindisi. L'associazione animalista ha inoltre invitato il premier ad adottare un gatto nero lasciandolo libero di gironzolare nelle stanze di Palazzo Chigi, certo che questo animale porterebbe fortuna al governo e potrebbe essere di buon auspicio alla ripresa economica. Secondo quanto viene riportato da diversi siti internet il presidente Monti avrebbe una "specie di paura dei gatti neri", per questo motivo nella mail inviata al presidente del consiglio Mario Monti, l'associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha invitato in maniera simpatica il presidente non solo a partecipare alla settima edizione del Gatto Nero day ma ad adottarne uno da mettere nelle stanze della Presidenza del Consiglio in modo che possa aiutare anche a sfatare il detto secondo cui il gatto nero per gli italiani porta Jella.


"GATTO NERO DAY AIDAA 2012" SABATO A BRINDISI


GATTO NERO DAY 2012 AIDAA SABATO 17 A BRINDISI

Roma (13 Novembre 2012) - L'appuntamento è in Piazza Vittoria a Brindisi per sabato 17 con inizio ovviamente alle ore 17 per la settima edizione del "Gatto Nero Day". un programma ricco di iniziative e con presenze importanti a sorpresa della società civile del mondo dello spettacolo e della musica che si troveranno insieme per festeggiare la Giornata dedicata al Gatto Nero organizzata dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA con il patrocinio dell'amministrazione comunale di Brindisi. La giornata che si rinnova oramai da sette anni è nata per denunciare il massacro che ogni anno avviene dei gatti neri in particolare per quanto riguarda la superstizione, ma anche per la realizzazione di colli di pelliccia, per riti satanico-esoterici per i quali sono ogni anno oltre 10.000 i gatti nero mantati a rischio di morte o rapimento. La giornata però da alcuni anni ha assunto un ruolo chiave in diverse città italiane dove si utilizza l'iniziativa per la promozione di attività di sostegno a gattili, e colonie feline dove immancabilmente sono presenti i gatti neri. Quest'anno la manifestazione ufficiale promossa dall'AIDAA si svolge al sud dopo che le passate edizioni si erano svolte a rotazione a Milano, Novara, Torino e Roma. La scelta di far svolgere questa giornata di festa e arte a tutela del gatto nero a Brindisi non è casuale, infatti la città pugliese oltre ad essere sede del gruppo dei micetti di Brindisi, una mega colonia felina gestita da Antonella Brunetti vice presidente nazionale AIDAA e responsabile dell'associazione per il sud Italia, (che tra l'altro è stata infaticabile coordinatrice di questa iniziativa) è stata anche la prima città del sud attraverso la sua amministrazione comunale guidata dal sindaco Mimmo Consales ad emettere un'ordinanza con la quale si vieta l'attendamento dei circhi con animali in città, di vendita illegale di animali nei luoghi aperti, ed il divieto di accattonaggio con animali in tutto il territorio cittadino. Alla manifestazione sarà presente anche il presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce ed i responsabili AIDAA delle città e delle regioni del centro-sud Italia.

lunedì 12 novembre 2012

NEI LABORATORI SI MANGIANO I CONIGLI NON SPERIMENTATI

VIVISEZIONE: DENUNCIATE UNIVERSITA' ED AZIENDE PER CRUDELTA' VERSO ANIMALI


Roma (12 Novembre 2012) – Siamo in possesso di decine di segnalazione di studenti universitari e giovani ricercatori che parlano di migliaia di animali che vengono uccisi inutilmente ed in inutili esperimenti scientifici nelle università e nelle aziende italiane che praticano la sperimentazione animale, in alcune aziende inoltre i dipendenti al termine della sperimtazione di un prodotto farmaceutico che prevede l'uso di coniglietti si portano a casa il “pacchettino di carne” con la carcassa di uno o più conigli uccisi. Ovviamente si tratta di animali che non erano stati sottoposti a sperimentazione o vivisezione, ma vengono uccisi per essere mangiati al termine della sperimentazione stessa. Per questo motivo AIDAA ha deciso di presentare un esposto alla procura di Roma contro i rettori univesitari ed i responsabili degli esperimenti di laboratorio e contro i titolari delle aziende dove si pratica la vivisezione in Italia, sia pubbliche che private per il reato di inutile crudeltà verso gli animali, ed in alcune aziende anche per il reato di macellazione clandestina. “E' intollerabile che nel 2012 possano esistere ancora questi esperimenti inutili e crudeli che in Italia costano la vita a 680.000 animali l'anno- dice in una nota il presidente AIDAA Lorenzo Croce – ma sopratutto è intollerabile che nei laboratori si mangino gli animali destinari alla sperimentazione e che salvi dagli esperimenti finiscono in padella e questo accade da anni in diverse aziende italiane dove i coniglietti non usati per la sperimentazione vengono macellati e mangiati”.

CROCE CANDIDATO ALLA GUIDA DELLA REGIONE LOMBARDIA CON LISTA ANIMALISTA


IL PRESIDENTE AIDAA CANDIDATO ALLA PRESIDENZA REGIONE LOMBARDIA

Milano (12 novembre 2012) – Lorenzo Croce presidente nazionale dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA scende in campo per le elezioni regionali della Lombardia con una lista animalista denominata “Lombardia Bestiale- lista del gatto nero”, nei prossimi giorni inizierà la raccolta delle firme per la presentazione di simbolo (allegato alla presente comunicazione) e delle liste. Si tratta di una lista animalista di base, che si pone al di fuori di ogni movimento politico e che non accetterà alcun apparentamento con la destra o la sinistra. La lista LOMBARDIA BESTIALE – LISTA DEL GATTO NERO qualora non dovesse riuscire a raccogliere le firme per la propria presentazione non darà alcuna altra indicazione di voto. Il programma chiaramente orientato alle politiche dei diritti degli animali e di abolizione della vivisezione e chiusura di tutti gli allevamenti e dei siti dove si torturano gli animali sarà presentato nei prossimi giorni a Milano in una apposita conferenza stampa.
SIMBOLO DELLA LISTA GATTO NERO - LOMBARDIA BESTIALE

mercoledì 7 novembre 2012

VILLACIDRO. IL MINISTERO CI DA RAGIONE. SI ALLE AREE CANI

VILLACIDRO AVRA' LE SUE AREE CANI. ALTRA VITTORIA DI AIDAA E DEI CITTADINI DI VOLLACIDRO. 


Nelle scorse settimane avevamo sottolineato come AIDAA ed un gruppo di cittadini di Villacidro in Sardegna si erano impegnati per ottenere la decadenza dell'ordinanza sindacale che prevedeva la chiusura dei parchi ai cani. AIDAA AVEVA ANCHE SCRITTO AL MINISTERO DELLA SALUTE per chiedere che intervenisse con un parere. Bene ora la risposta del ministero della salute è arrivata. NON SI CHIUDONO PARCHI AI CANI SENZA LA REALIZZAZIONE DELL'AREA CANI. ESULTANO I CITTADINI ED ESULTA ANCHE AIDAA.

Ecco di seguito la notizia riportata dal sito villacidro.info
Il Ministero della Salute, attraverso una nota pervenuta in Comune il 10 ottobre, ha invitato il Sindaco a  rivedere l’ordinanza che vietava di condurre cani all’interno di parchi e aree verdi. Il Mistero  invita a “prevedere misure che garantiscano sia la libertà dei cittadini sia la tutela e il benessere degli animali d’affezione, fermo restando il dovere di salvaguardare la salute pubblica“.
A tal fine, il Ministero suggerisce l’individuazione di apposite aree per cani all’interno dei parchi cittadini.
Nella nuova ordinanza viene richiamato anche il regolamento comunale vigente che obbliga gli accompagnatori dei cani ad asportare sempre le deiezioni con appositi raccoglitori, di cui ogni conduttore deve essere provvisto, e di conferirli nei contenitori dei rifiuti urbani.
Il comune si impegnerà a realizzare in ogni parco pubblico delle aree recintate riservate ai cani. Finché non verranno realizzate vige comunque il divieto di introdurre cani in tutti i parchi pubblici, ad eccezione del Parco n.1 di via Repubblica. I trasgressori saranno puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da 60 a 120 euro.

CANE UCCISO: IL TRIBUNALE DI TORINO DA OK A RISARCIMENTO ESISTENZIALE


RICEVIAMO DAL NOSTRO AVVOCATO FEDERICA MACCARIO DI TORINO E PUBBLICHIAMO CON PIACERE ED ONORE. 

Il Tribunale di Torino riconosce la risarcibilità del danno non patrimoniale a seguito di morte o lesione dell’animale da affezione! Vittoria dell’AIDAA!

Il Tribunale di Torino, G.U. dott.ssa Paola Ferrero, ha emesso in data 29 ottobre 2012 la sentenza n. 6296 con cui, in parziale riforma della sentenza di primo grado emessa dal Giudice di Pace di Avigliana, sancisce il principio della risarcibilità del danno non patrimoniale a seguito di morte o lesione dell’animale da affezione. Questa sentenza rappresenta una vittoria importante in quanto riconosce dignità alla relazione interspecifica sussistente tra uomo ed animale, superando l’orientamento giurisprudenziale che sembrava negarlo. 
L’AIDAA si è battuta e continua a battersi per tale riconoscimento, essendosi anche fatta portatrice in passato di una raccolta firme sul web intitolata “Sì al risarcimento esistenziale” ed avendo attualmente  presentato ricorso al Parlamento europeo per favorire l’emanazione di una legislazione nazionale che preveda tale risarcibilità.
L’AIDAA quindi, rappresentata e difesa dall’avv. Federica Maccario del Foro di Torino è intervenuta nel giudizio ut supra costituendosi quale parte terza. L’intervento, benché inammissibile ai sensi dell’art. 344 c.p.c., veniva proposto comunque dall’AIDAA, su idea e studio dell’avv. Federica Maccario ed a seguito di un lavoro coordinato con l’avv. Fabrizio de Francesco (difensore dell’appellante principale nonché dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Torino, autore di numerosi articoli e saggi in materia di danno non patrimoniale) con il preciso scopo di destare interesse per la questione nell’organo giudicante nonché di portarlo in ogni modo possibile a conoscenza dell’interesse e dell’importanza del tema, sentito a livello sociale, e di potere quindi produrre ed allegare in causa tutti gli studi, i dati normativi, le testimonianze comuni nonché i riferimenti di natura comparatistica con la normativa dei paesi comunitari che sembrano riconoscere già da tempo la risarcibilità di tale voce di danno, raccolti nel tempo dall’AIDAA.
La sentenza è ben motivata ed argomentata e costituisce finalmente un precedente importante, che dà speranza, collocandosi nella scia di alcuni recenti provvedimenti emessi dai giudici di merito e volti nella stessa direzione (Trib. Varese, 7.12.2011 – decreto; Trib. Foggia, 24.6.2011). A breve la sentenza del Tribunale di Torino verrà pubblicata integralmente sul sito. Per chi volesse chiarimenti, maggiori informazioni o spiegazioni può contattare l’avv. Federica Maccario direttamente o anche presso l’AIDAA.

Perché riteniamo così importante questa sentenza e questa battaglia per la risarcibilità del danno non patrimoniale a seguito di morte o lesione dell’animale da affezione? Per riconoscere dignità al rapporto uomo animale, in primis. Perché non è ragionevole pensare e sostenere che la morte o la sofferenza di un animale non provochino turbamento, sofferenza e non incidano significativamente sulla vita della persona che a quell’animale è/era legata. Perché conseguentemente non è altrettanto logico stabilire che tale danno non patrimoniale non debba essere risarcito e sia equiparabile ad un danno cd bagatellare quale ad esempio la rottura di un tacco di una scarpa(!) Perché riconoscere la risarcibilità anche di tale voce di danno rafforza la tutela nei confronti degli animali e consente di condannare in modo maggiormente grave coloro che si rendano autori di atti di maltrattamento divenendo così passibili, oltre che di condanne penali, di condanne civili che li obblighino al pagamento di somme a titolo risarcitorio - ci auguriamo -  sempre più ingenti! 
    

domenica 4 novembre 2012

NEL PONTE DI OGNISANTI ABBANDONATI OLTRE 350 CANI IN 4 GIORNI


NEL PONTE DI OGNISANTI ABBANDONATI OLTRE 350 CANI IN 4 GIORNI

Roma (4 Novembre 2012) - 367 segnalazioni di cani vaganti ed abbandonati sulle strade ed autostrade italiane sono arrivate al telefono amico ed agli indirizzi di posta elettronica dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente dalle ore 16 del 31 ottobre alle ore 16 del 4 novembre. Le segnalazioni del ponte di ognissanti sono più che raddoppiate rispetto allo scorso anno quando nello stesse ponte furono segnalati 162 cani abbandonati. Le segnalazioni relative ai cani vaganti provengono prevalentemente da Sicilia (78), Puglia (75), Calabria (54), Campania (44) e Abruzzi (31) tra le regioni più virtuose Valle d'Aosta e Friuli con sole 3 segnalazioni ciascuna. In particolare 132 delle 367 segnalazioni giungono dalle autostrade, per quanto riguarda le città comanda la classifica Napoli con 21 segnalazioni seguito da Roma con 15 segnalazioni e Foggia con 11 segnalazioni. Il numero dei cani abbandonati in questo ponte di tutti i Santi del 2012 è il peggiore degli ultimi cinque anni anche se occorre tener conto del fatto che il calcolo è fatto su 4 giorni, rispetto ai tre giorni degli anni precedenti.

17 NOVEMBRE GIORNATA DEL GATTO NERO


sabato 3 novembre 2012

VIETARE A NATALE LA VENDITA DI ANIMALI E CUCCIOLI DI CANE E GATTO

 VIETARE A NATALE LA VENDITA DI ANIMALI E CUCCIOLI DI CANE E GATTO.

Roma ( 3 Novembre 2012) - Vietare la vendita diretta e online di animali per il periodo compreso tra i mesi di dicembre e gennaio in modo da combattere gli acquisti incauti di animali da compagnia nel periodo natalizio, animali (a partire dai cuccioli di cane fino alle tartarughe di acqua dolce) destinati in buona parte ad essere abbandonati nel giro di qualche mese, ed allo stesso tempo incentivare le adozioni responsabili di cani, gatti ed altri animali ospitati in rifugi, canili e gattili in modo da permettere una riduzione degli animali ospitati in queste strutture trovando loro una famiglia che veramente sia disposta a dare loro una nuova casa. E' questa la proposta di AIDAA per combattere la piaga del randagismo sempre più diffuso di cani e gatti ma anche degli altri animali molti dei quali vengono abbandonati o portati in canile o gattile pochi mesi dopo essere stati acquistati come regalo di Natale.

"Inutile nascondere il problema - ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- gli animali, specialmente i cani e le tartarughe acquistate a natale abbandonati poi nei mesi estivi, sono tra le maggiori cause dell'incremento del randagismo. Tentare un azione di prevenzione alla fonte, vietando cioè nel periodo natalizio la vendita di questi animali può essere un deterrente importante sia per combattere il fenomeno del randagismo- conclude Croce- sia per dare una seria stoccata alle importazioni clandestine di cuccioli ed infine promuovendo le adozioni consapevoli e responsabili per chi vuole davvero un cane si può aiutare a ridurre la presenza dei randagi nei canili e nei gattili per questo noi di AIDAA lanciamo questa proposta anche allo scopo di ridurre sempre di più il business illegale legato alla vendita di animali".

RONDE DI HALLOWEEN: GRAZIE ALLA PIOGGIA POCO DA SEGNALARE

RONDE DI HALLOWEEN: GRAZIE ALLA PIOGGIA POCO DA SEGNALARE


Sia benedetta la pioggia, mai come in questo caso, tali parole suonano perfette. Anche quest'anno infatti per il terzo anno consecutivo la pioggia caduta copiosa nella notte di Halloween ha di fatto imposto lo stop ai riti esoterici o satanisti che dir si voglia che prevedevano il sacrificio di animali cosi che gli oltre 240 volontari di AIDAA che sono stati impegnati nelle ronde per tutelare i gatti neri e gli altri animali a rischio sacrificio hanno potuto segnalare che la situazione era tranquilla in tutto lo Stivale da Sondrio a Potenza dove hanno operato i gruppi AIDAA. Per la verità alcune situazioni che potevano far pensare a dei preparativi interrotti proprio dalla pioggia sono state riscontrate sia in Lombardia, che in Umbria ed in Emilia, ma si tratta di situazioni che comunque non hanno implicato in alcun modo gli animali. Un grazie ai volontari ed in particolare alle volontarie che hanno rinunciato ad una festa in discoteca per andare in soccorso dei gatti neri. Ed un grazie ai due volontari che mi hanno affiancato nel reperimento nei dati e nel controllo delle attività. L'arrivederci è al prossimo 17 novembre a Brindisi per l'annuale ricorrenza della GIORNATA DEL GATTO NERO.

TUTELA ANIMALI: AIDAA INCONTRA IL COMUNE DI MILANO

AIDAA INCONTRA IL COMUNE DI MILANO


Lunedi 5 novembre una delegazione dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE inconterà il direttore generale del settore commercio del comune di Milano, argomento dell'incontro la tenuta degli animali e i problemi legati alla loro vendita nei negozi milanesi. AIDAA porterà al tavolo della discussione i seguenti punti.
1- segnalazioni relative al matrattamento di animali in vendita nei negozi
2- segnalazione di diverse violazione nella tenuta dei crostacei ed in particolare di aragoste e astici destinati al consumo alimentare sia nelle pescherie che nei ristoranti della città
3 - proposta AIDAA liberalizzazione ingresso dei cani nei negozi della città
4 - proposta AIDAA per una moratoria di sei mesi sulla vendita di animali in città (sulla scorta di quanto deciso dal consiglio comunale di Los Angeles) in modo da favorire nel periodo delle festività le adozioni responsabili di cani e gatti ed altri animali domestici dai canili, gattili e rifugi.

venerdì 2 novembre 2012

PUNTUALIZZAZIONE SUI CAVALLI DI GAIONE

PUNTUALIZZAZIONE SUI CAVALLI DI GAIONE


Non è mio costume, replicare ai comunicati stampa altrui, ma in questo caso ritengo necessarie alcune puntualizzazioni in merito al comunicato dell'associazione HIP relativo alla vicenda dei cavalli di Gaione, nel quale si sostiene che HIP e Striscia la Notizia hanno scoperto il maltrattamento. Tale precisazione è dovuta in quanto "nulla è stato scoperto di nuovo" in questa vicenda già nota alla stampa, alla procura di Parma ed al servizio veterinario della AUSL della predetta città da diversi anni, e cioè da quando nella seconda metà del 2010 l'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE ha presentato una prima denuncia alla procura ed al servizio veterinario pubblico di Parma sulla vicenda, denuncia che allora portò alla realizzazione di un servizio da parte del TG 5 ed a diversi servizi sulla stampa locale (alla quale si aggiunse perfinodichiarazione del parroco della chiesa che si trova vicino all'allevamento che a Repubblica ebbe a sottolineare come quei cavalli non erano tenuti bene.Da allora e nonostante le diverse successive segnalazioni sia da parte della sezione di Parma di AIDAA, sia da parte di diverse volontarie i veterinari della AUSL si sono limitati ad una serie di controlli che hanno portato a sanzioni contro il signor Boschi proprietario di questo allevamento di cui 8 (ora 7) cavalli a nostro avviso erano e sono maltrattati. Purtroppo, la AUSL di Parma non ebbe mai a chiedere il sequestro degli animali e solo dopo una nostra nuova denuncia datata 29 agosto 2012 ha chiesto al Sindaco di Parma (di cui Gaione è frazione) lo sgombero dell'area e la sua messa in sicurezza (ma non il sequestro dei cavalli maltrattati). Nel frattempo una delle cavalle (quella delle foto allegate) è stata soppressa dallo stesso veterinario che si occupa dell'allevamento di Gaione in quanto malata e ciò nonostante quella cavalla (appena diventata mamma) sia stata oggetto della nostra richiesta di sequestro dello scorso 29 agosto quando ancora poteva essere salvata.La cavalla invece è stata soppressa nei giorni scorsi nonostante in data 28 agosto i veterinari AUSL (che ora sostengono che la cavalla era malata) dissero che la cavalla stava benissimo e non era necessario sottoporla a sequestro al fine del suo benessere. Ci piace pensare che a quella data, coloro che oggi vantano la scoperta di questo maltrattamento non fossero a conoscenza delle condizioni di questa cavalla che poteva essere salvata ma che forse a causa della sua vecchiaia non poteva essere destinata a qualche maneggio o a qualche rifugio oltre appennino. Nel comunicato cosi come nella nota della AUSL di Parma si sostiene che un cavallo di circa 4 mesi (figlio della cavalla soppressa) sia sparito inveve codesto cavallino a detta dello stesso signor Boschi si trova presso l'allevamento di un suo amico, portato li su specifico consiglio dei veterinari della stessa AUSL di Parma . Sulla scorta di queste informazioni e di questo continuo scarica barile in merito alle condizioni di salute dei cavalli, settimana scorsa AIDAA ha denunciato alla procura della repubblica della città emiliana i veterinari della AUSL di Parma per il reato di maltrattamento. Va inoltre sottolineato che in questi mesi, attorno al signor Boschi ed al suo allevamento di cavalli (destinati alla macellazione) sono girate anche persone con il dichiarato obbiettivo di acquistare alcuni, e sottolineo, solo alcuni, di questi cavalli ( i puledri) da usare poi in maneggio. Mentre noi di AIDAA vogliamo (e la settimana prossima chiederemo di essere sentiti dai magistrati per mettere a punto la situazione) il sequestro e la salvezza di tutti i cavalli e francamente mi pare una differenza non da poco. Tanto era dovuto per la chiarezza e la correttezza delle informazioni.
Cordialità.
Lorenzo Croce
presidente nazionale ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE

AIDAA CONSIGLIA CALENDARIO SOS ANGELS PARMA

vi presentiamo il calendario dell'associazione SOS ANGELS di Parma per acquisti o maggiori informazioni inviare un email a mainardi.barbara@yahoo.it


ARRIVA IL FREDDO: CONSIGLI PER I NOSTRI AMICI ANIMALI

ARRIVA IL FREDDO: CONSIGLI PER I NOSTRI AMICI ANIMALI


Iniziamo dagli uccellini: per loro e’ davvero dura in questi giorni di freddo procurarsi il cibo, dunque invitiamo tutti ad esporre sui balconi delle piccole mangiatoie (ne esistono di già pronte in legno o che possono essere realizzate in materiale di riciclo come ad esempio le bottiglie di plastica) contenenti piccoli pezzettini di grasso e carne avanzata, croste di formaggio, frutta fresca e secca e miscele di semi. Le mangiatoie vanno rifornite regolarmente senza riempirle fino all’orlo in quanto a causa del freddo parte del cibo potrebbe deteriorarsi. E vanno messe in zona non raggiungibile dai gatti.


Gatti: nel caso in cui siate a conoscenza dell’esistenza di qualche colonia felina, o avete dei gatti randagi attorno a casa, che sono in cerca di cibo, ricordatevi di mettere loro le ciotole del cibo secco e umido in una zona riparata onde evitare che con il ftreddo notturno possa gelare. I croccantini con l’umidita’ rischiano di deteriorarsi, mentre la pappa umida potrebbe anche congelare, e i nostri amici felini affamati potrebbero mangiare del cibo che puo’ fare loro male. Cambiate dunque il cibo due volte al giorno e lasciare in luogo riparato anche la ciotola dell’acqua fresca per evitare che si congeli. Potete anche lasciare aperta la finestra di qualche cantina per permettere ai mici di ripararsi dal freddo.



Cani: per i cani randagi valgono le regole dei gatti sopra indicate, mettete sempre una ciotola con cibo e una con acqua in ambiente riparato, rifornite le ciotole quotidianamente perche’ a causa del freddo il cibo lasciato troppo a lungo potrebbe deteriorarsi e l'acqua congelare. Per quanto riguarda gli altri animali selvatici, Aidaa, consiglia di rivolgersi al 1515 (corpo forestale dello stato) prima di prendere qualunque iniziativa per favorire l’alimentazione, specialmente se si tratta di animali del bosco o di selvatici di grossa mole.