lunedì 3 settembre 2012

RIAPRE IL TRIBUNALE DEGLI ANIMALI DI AIDAA

Dopo la pausa estiva riparte domani, martedi 4 settembre per il nono anno consecutivo IL TRIBUNALE DEGLI ANIMALI di AIDAA la struttura di consulenza legale della nostra associazione che si avvale della collaborazione di quasi un centinaio di avvocati sparsi in tutta Italia che in maniera assolutamente gratuita danno consigli legali relativi alle situazioni che vedono come protagonisti gli animali. Le consulenze fino alla fine dell'anno rimangono assolutamente gratuite. 
E' possibile avere tre tipi di consulenze.
ONLINE
Mandando una email a tribunaleanimali@libero.it riceverete una consulenza online gratuita da parte di un avvocato o di un esperto se si tratta di questione di natura condominiale o extralegale. In questo caso i tempi di risposta sono abbastanza veloci e si aggirano mediamente sui 3-5 giorni lavorativi dalla ricezione della email
TELEFONICA
La consulenza telefonica con il legale avviene successivamente alla prima consulenza legale e comunque sempre in seguito all'invio di una email dove si spiega il problema per il quale si chiede la consulenza.
IN SEDE
In diverse città italiane gli avvocati del tribunale degli animali ricevono direttamente nelle loro sedi o nei loro studi, la richiesta di consulenza in sede deve essere avanzata in fase di richiesta online o telefonica e viene fornita nel giro di qualche giorno. Ovviamente la consulenza avviene prevalentemente nella sede piu vicina alla città dove risiede il richiedente. La consulenza è gratuita, mentre eventuali lettere o documenti redatti dal legale dovranno essere pagati secondo un tariffario ridotto.

COME ACCEDERE ALLE CONSULENZE DEL TRIBUNALE DEGLI ANIMALI
per email inviando una email con i propri dati e con un recapito telefonico la mail deve inoltre contenere un sunto della problematica che si vuole sottoporre al legale e deve essere inviata a 
tribunaleanimali@libero.it
Si può anche accedere per via telefonica chiedendo informazioni al 3478883546-0222228518

LORO PROTESTANO... LORO NON POSSONO PIU...

Potrebbe chiudere a breve il centro di torture sugli animali di Nerviano per fallimento... o giu di li... il personale del centro protesta perchè rischia di perdere il posto di lavoro....

loro invece da anni sono torturate, sottoposte a qualsiasi esperimento in nome di quel progresso e di quella ricerca che di fatto ha portato questo centro sull'orlo del fallimento.
Bene loro non possono assolutamente protestare... a loro hanno tagliato le corde vocali.... e gli altri, i beagle sono costretti ad annusare il veleno....




CENTRO RICERCHE NERVIANO: IL FALLIMENTO DELLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE

CENTRO RICERCHE NERVIANO: IL FALLIMENTO DELLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE
IL CENTRO DI RICERCA (?) DI NERVIANO IN CRISI

Nerviano (Milano) - Il centro di ricerca di spermentazione animale, dove vengono torturate decine di animali in particolare scimmie a cui vengono tagliate le corde vocali per non farle gridare dal dolore, è al collasso. E' il secondo simbolo che crolla dopo Green Hill (anche se entrambi non sono ancora crollati del tutto). La regione Lombardia, sta buttando soldi a palate per mantere questo centro che da più parte viene definito "un buco nero" per quanti soldi pubblici ingoia per torturare animali. Non ci sentiamo nemmeno solidali con quella parte di personale che in nome "della ricerca scientifica" hanno torturato e ucciso migliaia di animali. Innanzitutto vogliamo sapere quanti soldi pubblici di regione Lombardia sono stati spesi in questi anni per mantenere questo centro, quanti soldi pubblici che di fatto sono stati sottratti anche alla ricerca alternativa sono finiti nel buco nero di Nerviano? In secondo luogo crediamo che la chiusura di Nerviano sia indispensabile sia per chiudere un altro simbolo di morte, ma anche e sopratutto per squarciare il velo sul fiume di denaro pubblico che sta dietro alla vivisezione. E sono argomenti sui quali dovremo attrezzarci per i prossimi mesi, per le prossime battaglie.
Pubblichiamo qui di seguito, il comunicato stampa dei sindacati dei lavoratori e degli aguzzini del centro di Nerviano, non per solidarietà, ma perchè questo comunicato dice chiaramente (e lo dicono loro) quanto sia illogico mantenere aperto questo centro che ci costa soldi, tanti soldi. E allo stesso tempo questo "buco nero" è la prova- provata di come anche la stessa legge sulla vivisezione nasce male, nasce su basi vecchie in quanto al centro rimane la vivisezione e la sperimentazione animale. E' IL MOMENTO DI ANDARE OLTRE E DI CANCELLARE AD UNO AD UNO QUESTI SIMBOLI DI MORTE. PRIMA GREEN HILL POI NERVIANO E POI MOLTI ALTRI NE VERRANNO.
i dipendenti protestano.....
LEI NON PUO' PROTESTARE. GLI HANNO TAGLIATO LE CORDE VOCALI

di seguito il comunicato delle organizzazioni sindacali del centro di sperimentazione di Nerviano che da solo dice quanto sia vergognosa la situazione di quel centro che DEVE ESSERE CHIUSO
.
"Dopo anni di gestione disastrosa da parte della CFIC-IDI, molte volte da noi denunciata anche con interventi pubblici (ricordiamo il convegno sulla ricerca farmaceutica organizzato dalla Cgil del Ticino-Olona a Nerviano il 1° marzo 2010 alla presenza del Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni), si è passati all'interessamento da parte di Regione Lombardia, teso ad acquisire un centro di eccellenza nella ricerca oncologica, riconosciuto a livello internazionale, oltre a salvaguardare i 600 posti di lavoro. Un'operazione che, attraverso la costituzione della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB) a fine 2011 ed il passaggio di proprietà di NMS da CFIC-IDI a FRRB, ha evitato la chiusura del centro - hanno fatto sapere dalla Rsu -. Il periodo che ha preceduto il passaggio da CFIC a Regione Lombardia, non è stato indolore per i lavoratori di Nerviano. Dal 2008, infatti, si è proceduto ad una riorganizzazione della struttura produttiva e ad una riduzione significativa del costo del lavoro, oltre ad un forte contenimento delle spese complessive del centro. Le conseguenze di questa scelta hanno portato ad una perdita di posti di lavoro (di circa il 25%) e ad una contrazione delle retribuzioni attraverso il mancato riconoscimento dei "premi di risultato" (previsti dagli accordi aziendali, sia collettivi che individuali) e l'assorbimento di tutti gli aumenti dei minimi contrattuali previsti nei rinnovi del contratto nazionale di lavoro. Oggi, a questa situazione, si somma il continuo ritardo nei pagamenti degli stipendi, compreso questo agosto". "Quando si parla di stipendi gonfiati è opportuno fare dei distinguo: un conto è parlare dei trattamenti speciali di molti dirigenti, che come RSU e OO.SS. abbiamo più volte stigmatizzato come scelte irresponsabili da parte della proprietà, un altro conto è parlare della generalità dei lavoratori, che sempre si sono resi disponibili a fare sacrifici nell'interesse generale dell'azienda e della salvaguardia dei posti di lavoro. In questo momento la nostra attenzione è concentrata sul raggiungimento di punto di equilibrio fra attività industriale e ricerca. Le condizioni oggi ci sono tutte, visto il grande lavoro di ricerca, sviluppo e produzione di farmaci oncologici innovativi che viene fatto a Nerviano e che è testimoniato dai numerosi contratti con società del gruppo verso l'esterno e dai numerosi progetti di ricerca e collaborazioni con multinazionali del settore e/o con enti di ricerca pubblici coordinati dalla ROL (Rete Oncologica Lombarda). Ciò che auspichiamo è che il centro sia messo nelle condizioni di lavorare con più serenità, e per fare questo è necessario che si porti a termine in modo positivo la rinegoziazione del debito accumulato dalla passata gestione, sapendo che in garanzia c'è un patrimonio immobiliare di notevole valore. Guardiamo quindi ai fatti che stanno emergendo dall'inchiesta della Procura di Roma, con l'auspicio che sia fatta luce su tutti gli eventuali illeciti della precedente gestione che, oltre ai danni patrimoniali già fatti, rischiano di colpire le lavoratrici ed i lavoratori di NMS qualora si arrivasse alla chiusura del Centro. Queste persone sono le stesse che in questi anni, in condizioni difficili e pesanti, hanno continuato a tenere in piedi con il loro lavoro e le loro ricerche il più grosso centro di ricerche farmaceutiche italiano specializzato in oncologia. Dal canto nostro, come RSU e OO.SS., allo scopo di avere più elementi di valutazione sulle scelte strategiche della nuova gestione dell'azienda ed anche per prevenire situazioni di criticità che ne compromettano l'attività produttiva, abbiamo chiesto la costituzione del Consiglio di Sorveglianza con la presenza di una rappresentanza dei lavoratori".

domenica 2 settembre 2012

VERGOGNA: UNA CASSETTA DI MELE OGNI 25 GHIANDAIE UCCISE

riceviamo e volentieri diffondiamo questa protesta contro gli agricoltori valdostani.


Vi piacciono le mele provenienti dal comune di Saint-Pierre (Valle d'Aosta)? bene, sentite questa. Gli agricoltori della zona hanno proposto di regalare ai cacciatori una cassetta di mele ogni 25 (!) ghiandaie uccise!! Una decisione presa a seguito dei danni che gli agricoltori hanno subito nella produzione di mele... non reti di protezioni, ma semplicemente uccidere tutto quello che puo recare danno! E' questa la Valle d'Aosta che non mi piace! Quella delle regole fatte in casa e degli amministratori comp
iacenti. Un consiglio: andate a comperare mele da chi rispetta la natura, da chi ha presente le regole civili e non ragiona ancora come un uomo delle caverne... Vorrei anche rispondere a chi chiede come noi ci comporteremmo al loro posto: farei sì di tutto per difendere la mia attività, ma da persona civile che da valore alla vita. Anche a quella di una sola ghiandaia. Spero che questa piccola battaglia aiuti non solo le ghiandaie ma anche gli agricoltori a risolvere i loro problemi una volta per tutte (Stefano Unterthiner - fotografo)

Vi invitiamo pertanto ad inviare mail alla Cofruits,all'Assessorato e alla Forestale, esprimendo il dissenso verso quegli agricoltori che, all'interno di Cofruits, decidono di risolvere il problema delle ghiadaie con gli abbattimenti e scongiurare la scellerata speranza di ottenere il permesso per una caccia in primavera, quando c’è la nidificazione.
Vi chiediamo oltremodo di sostenere però quegli agricoltori che scelgono le reti e/o dissuasori per proteggere le loro coltivazioni.

indirizzo al quale inviare mail:

info@cofruits.it; ass-agricoltura@regione.vda.it; corpoforestalevaldostano@regione.vda.it

maggiori info qui:

http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/ValledAosta/Mele-gratis-a-cacciatori-per-uccidere-ghiandaie-che-distruggono-raccolto_313653219007.html

http://www.aostasera.it/articoli/2012/08/31/23690/contro-le-ghiandaie-la-cofruits-regala-mele-ai-cacciatori-ma-il-popolo-di-facebook-insorge

http://www.12vda.it/ambientesez/151-agricoltura/10679-polemica-sul-web-tra-unterthiner-e-gli-agricoltori-di-st-pierre-per-i-premi-qin-naturaq-per-le-ghiandaie-uccise.html

CARO VITA FIDO E MICIO: 19 SETTEMBRE GIORNATA DI SCIOPERO DELLA SPESA E DEI FARMACI

SAREMO COSTRETTI A FARE LA BAU E MIAO COLLETTA TUTTI???

CARO VITA FIDO E MICIO: 19 SETTEMBRE GIORNATA DI SCIOPERO DELLA SPESA E DEI FARMACI

Roma (2 Settembre 2012) - Il carovita colpisce anche i prodotti per micio e fido che mediamente sono aumentati di quasi il 10% nel corso dell'ultimo anno, si tratta principalmente di prodotti alimentari di buon livello qualitativo e questo fattore unito alla grave situazione economica ha portato le famiglie proprietarie di cani e gatti ad abbassare tendenzialmente il livello di qualità di cibo per gli amici pelosi che in questo hanno seguito quello che è l'andamento generale delle famiglie italiane con la conseguenza sono cresciuti gli acquisti dei prodotti per animali nei discount e nelle catene di supermercati con particolare riferimento al cibo di minor costo (e qualità). A questo si unice una forte divaricazione dei prezzi sugli stessi singoli prodotti alimentari per micio e fido che in alcune occasioni arrivano a sfiorare il 30% tra un supermercato e l'altro. Al "caro vita" per micio e fido si unisce anche un caro-farmaci veterinari, infatti come più volte denunciato da AIDAA ed ultimamente anche da altre associaizioni i farmaci veterinari "griffati" hanno dei costi sempre più elevati che incidono notevolmente nel totale del budget di spesa per il mantenimento di micio, fido e degli altri animali domestici di casa. E come gia sottolineato nel comunicato del novembre del 2011 AIDAA denuncia la totale o quasi assenza di farmaci veterinari generici sul mercato italiano nonostante questi siano contemplati sia dalla risoluzione europea 2004/28 recepita in Italia dal decreto 193/2006. Secondo queste normative è possibile introdurre i farmaci veterinari generici 10 anni dopo la messa in commercio del farmaco per il quale si deposita il brevetto. Vale la pena ricordare che mediamente il farmaco generico costa tra il 55 ed il 65% in meno del farmaco veterinario griffato. Per questi motivi AIDAA aderisce ed invita ad aderire alla giornata dello sciopero della spesa già indetta per il prossimo 19 settembre dalle associazioni dei consumatori, ed inoltre per la stessa giornata AIDAA invita tutti i proprietari di animali ad astenersi dal comperare i farmaci griffati ed a chiedere insistentemente la prescrizione di farmaci veterinari generici.

sabato 1 settembre 2012

ALIMENTI COTTI, CIBO SENZA VITA

RICEVIAMO DA LIBERO FRANCO MONACO E ASSOCIAZIONE VEGAN PER SEMPRE E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO.

ALIMENTI COTTI, CIBO SENZA VITA
ALIMENTI COTTI, ALIMENTI SENZA VITA

La cottura distrugge le proprietà nutrizionali e terapeutiche degli alimenti

Franco Libero Manco



Che il cibo cotto sia un alimento morto viene dimostrato dal fatto che un seme cotto non germina più, un uovo di gallina fecondato se cotto non darà mai un pulcino, una pianta strappata con le radici se sottoposta a cottura non riattaccherà mai più.

Esiste una diretta correlazione tra aumento di globuli bianchi nel sangue e stato di infezione di un organismo, come esiste una diretta correlazione tra consumo di cibi cotti ed aumento dei globuli bianchi e questo risulta essere la causa più rilevante all’insorgere di molte malattie umane.

Il medico di Losanna P. Kouchakoff ha dimostrato, a conclusione di migliaia di esperimenti condotti su molti soggetti e su se stesso, che un alimento cotto provoca la moltiplicazione quasi immediata dei globuli bianchi che, come è noto, servono a difenderci da corpi estranei e dannosi, soprattutto di natura microbica, mentre l’alimento crudo non la provoca mai. Esiste, insomma, nel nostro organismo una sorta di automatismo fisiologico in virtù del quale l’alimento cotto è considerato come un aggressore. Le nostre difese leucocitarie, sollecitate diverse volte al giorno finiscono inevitabilmente coll’indebolirsi e forse in questo risiede la nostra grande vulnerabilità alle infezioni. Il nostro organismo è in grado di utilizzare anche il cibo cotto ma è costretto a trasformare un cibo morto in materia vivente con un dispendio notevole di energie vitali sottraendole all’economia delle nostre difese immunitarie.

Dopo aver mangiato cibo cotto i leucociti (che influenzano la morfologia del sangue) aumentano per mezzora, dopo 90 minuti ritornano nella norma. Mediante cottura ordinaria, bollitura, si verifica un aumento dei globuli bianchi; se i cibi vengono cotti al alte temperature si sviluppa iperleucocitosi. Questo non succede con i cibi crudi: anche se si mangia carne cruda i globuli bianchi non aumentano. Ma un alimento cotto genera leucocitosi anche se assunto freddo. Anche vino, aceto e zucchero producono aumento di globuli bianchi.

Il noto igienista Dr. A. I. Mosseri dice: “Gli alimenti cotti non sono adatti all’alimentazione umana, essendo denaturati, devitaminizzati, demineralizzati”. E il prof. Byron Tyler aggiunge: “Gli alimenti cotti sono alimenti morti. Il cibo cotto è la più grande maledizione umana”.

L’ingegnere francese Andrè Simoneton scoprì che le radiazioni emesse da un organismo sano si aggirano intorno a 6500 Angstrom mentre in condizioni di malattia o di cattiva alimentazione scendono sempre ad di sotto di tale livello. Simoneton divise gli alimenti in tre categorie:

1) alimenti morti (cibi cotti o conservati, margarina, pasticceria industriale, alcol, liquori, zucchero bianco e grezzo): questi prodotti hanno radiazioni nulle o quasi nulle;

2) alimenti inferiori (carne, salumi, uova non fresche, latte bollito , caffè, tè, cioccolato, marmellate, formaggi, pane bianco: questi hanno radiazioni inferiori a 5000 Angstrom;

3) alimenti superiori: frutta cruda e matura e verdura cruda e fresca: questi cibi hanno radiazioni molto elevate tra 8000 e 10000 Angstrom. Inoltre le radiazioni della frutta e della verdura sono più alte quanto più breve è il tempo trascorso dalla loro raccolta.



Gli alimenti che non si possono mangiare crudi non erano destinati dalla natura a nutrirci.

L’uomo ha iniziato a cuocere il cibo (carne e cereali) per necessità di sopravvivenza cercando di rendere appetibile cibi inadatti alla sua natura di animale fruttariano ma, purtroppo, come affermava Lucrezio “Il cibo cotto è stata la causa dell’indebolimento della razza umana e dell’accorciamento della vita”. Infatti l’alimentazione cruda è la base prima del benessere umano mentre il cibo cotto espone l’uomo a tutte le malattie e ai pericoli della morte precoce.



Quando gli uomini si nutrivano di cibi crudi vivevano più a lungo ed erano più forti e più resistenti alle fatiche. A tal proposito è bene ricordare che gli atleti greci, spartani e gli eserciti di Cesare si nutrivano quasi esclusivamente di fichi, nocciole, formaggio e gran turco.



Esiste un limite (temperatura critica) entro cui può essere portato a cottura un alimento senza che questo sviluppo leucocitosi digestiva. Queste temperature critiche variano da 87 a 97 gradi centigradi a seconda dell’alimento che si cuoce. Si può evitare leucocitosi mangiando prodotto cotto con quello crudo, nella proporzione minima del 10% del primo e con la necessità di masticarli insieme. Mangiare prima l’uno e poi l’altro cibo non impedisce leucocitosi.



Gli animali nutriti con carne cotta vivono meno a lungo ed hanno minori capacità di riproduzione inoltre tendono a sviluppare maggiori malattie mentre l’alimentazione cruda rende perfino più agevole il parto degli animali. Nei suoi esperimenti con le scimmie McCarrison ha dimostrato che i cibi cotti producono dissenteria: le scimmie perdono l’appetito, contraggono anemia, malattie della pelle, perdono peso corporeo e tutti gli organi vitali cominciano ad atrofizzarsi.



Un cibo cotto è un cibo ossidato. Non c’è vita nella sostanza inorganica. La sostanza inorganica non è utilizzabile dall’organismo. Quando la carne viene bollita i fosfati organici si trasformano in inorganici.

Con il cibo cotto l’organismo non potendo trarre tutto il nutrimento necessario sente il bisogno di ingerire maggiori quantità di alimenti, con tutto ciò che ne consegue. Se ci si nutrisse di cibi crudi ne basterebbe la metà del quantitativo che ingeriamo da cotto.

Nel latte bollito, il complesso calcio-fosfato utilizzabile per la crescita, viene mutato in una forma che è quasi impossibile assimilare.

Più a lungo vengono cotti i cibi, più alta è la temperatura, maggiore è il danno.

Le parti più cotte di un cibo (per esempio la crosta del pane) hanno meno valore nutritivo di quelle meno cotte (la mollica).

Il processo di cottura è nemico non solo degli organi digestivi ma dell’intero organismo umano.

I cibi cotti e poi conservati per il pasto successivo perdono tutte o quasi tutte le loro proprietà nutritive. I cibi essiccati (tostati inscatolati ecc.) hanno pochissimo o quasi nullo potere protettivo.

Non è vero che le cose cotte sono più appetitose: sono, eventualmente, i condimenti che le rendono tali, ma le spezie e gli aromi sono spesso tossici.

Molti cibi divengono indigesti a causa del tipo di cottura o perché vengono cucinati con l’aggiunta di altri alimenti tra loro incompatibili (es. legumi e grasso).

I cibi cotti (ritenuti pre-digeriti) non sono un vantaggio in quanto impediscono la giusta attività dei succhi gastrici.

Da ricordare che tra i tanti tristi primati dell’uomo (come quello di essere il solo animale che prende il latte di un altro animale anche dopo lo svezzamento) è quello di cuocere e mischiare i cibi che mangia. Vi sono 700 mila forme di vita animale: nessuna tranne l’uomo mangia cibo cotto. L’uomo è la sola specie ad essere malata, oltre agli animali domestici a cui viene dato cibo cotto.

Silvester Graham (1794-1851) (uno dei più eminenti scienziati che per primo a parlato di cure naturali, di igiene naturale, di nutrizione) dichiara: “Se l’uomo si sostenesse interamente con cibo crudo, la sua accurata masticazione e il lento inghiottire e i suoi pasti semplici servirebbero grandemente ad impedire l’iper-alimentazione e a salvarlo dai nocivi effetti di una delle cause più distruttive della vita civile”.

Giustamente il movimento del cibo crudo si fa risalire a Grahm per il quale, come per Russell Thacker Trall (1812-1877), Allcott, Densmore, Page ed altri, la frutta cruda, le noci e gli ortaggi rappresentano la migliore e la più alta materia nutritiva per l’uomo.

Dice Adolph Just nel suo Ritorno alla Natura: “Non c’erano forse uomini e donne belli migliaia e migliaia di anni prima della scoperta del fuoco? Volete forse credere che la natura abbia trascurato la salute dell’uomo fino a che pillole, medicinali e cibi brevettati non l’avessero salvato?

IN SINTESI LA COTTURA…

- distrugge il corredo vitaminico, specie delle vitamine termolabili: enzimi, ormoni, antiossidanti naturali: elementi che sono alla base delle difese naturali dell’organismo;

- cambia ciò che era organico in inorganico rendendolo inutilizzabile dall’organismo; specialmente le vit. B e C solubili in acqua, si dissolvono alla prima cottura;

- causa grande perdita di minerali solubili, dal 20 al 70%;

- la cottura a vapore produce una perdita dal 22 al 43%;

- produce acido urico che danneggia lo stomaco, intestini, reni, fegato, polmoni, cuore causando artrite, reumatismi, gotta, cancro.



In particolare: il cavolo cotto perde il 62% delle proteine, il 72% del suo calcio, il 60 % di fosforo e il 67% di ferro. La perdita di vit. C degli ortaggi è del 45%; nei germogli di soia è del 70%.

La perdita di acido folico è molto alta con la cottura dei cibi: con la cottura a vapore si perde il 10%; con quella a pressione il 20%; con la bollitura il 50%.

Il latte pastorizzato perde le sue proprietà antiscorbutiche. Allo stesso modo gli ortaggi e la frutta se essiccati, conservati o inscatolati: perdono le loro proprietà antiscorbutiche.

Meglio una forte e breve bollitura che una lunga e lenta.



RIASSUMENDO:

- il cibo crudo richiede masticazione: esercizio essenziale per i denti;

- la necessaria masticazione assicura un’insalivazione appropriata;

- il cibo crudo preserva i denti e lo stomaco dai danni del cibo cotto;

- i cibi crudi posseggono le giuste proporzioni tra sostanze nutritive e quelle di scarto;

- i cibi crudi tendono ad impedire dannose combinazioni di alimenti;

- i cibi crudi posseggono vitamine, enzimi, sali, acidi, carboidrati, proteine, e grassi in forma organica, cioè altamente assimilabili;

- la necessità di masticare ci consente di assaporare pienamente il sapore del cibo, questo assicura l’appropriato adattamento ad esso dei succhi gastrici;

- i cibi crudi non possono essere facilmente adulterati così come oggi avviene per i cibi inscatolati;

- il cibo crudo non fermenta rapidamente;

- la dieta cruda fa risparmiare energie, tempo e lavoro.

Vegan per sempre

Associazione Vegetariana Animalista

Associazione di Volontariato Onlus affiliata all’EVU

via Cesena 14 Roma 00182 tel. 06 7022863 – 3339633050

vegetarianiroma@fastwenet.it; c.c.p.n. 58343153; c.f.n. 97365030580

In collaborazione con ABIN (Associazione Bergamasca di Igiene Naturale)

www.vegetariani-roma.it; www.universalismo.it; www.medicinanaturale.biz

IL DESTINO DI UN POPOLO DIPENDE DA COSA MANGIA

APRIRE I DORMITORI PUBBLICI AI CANI DEI SENZATETTO

APRIRE I DORMITORI PUBBLICI AI CANI DEI SENZATETTO

Roma (1 Settembre 2012) - Sono diverse centinaia, forse qualche migliaio in tutta Italia i senzatetto che vivono con il loro cane e che nella stragrande maggioranza dei casi non possono (ne vogliono) andare a dormire nei dormitori pubblici o nelle strutture di ricovero gestiti da comuni ed enti caritatevoli ed assistenziali per il divieto di ingresso che viene posto nei confronti dei cani dei senzatetto. Per questo motivo nel prossimo inverno molti di loro saranno costretti a dormire all'addiaccio con tutte le conseguenze (in qualche caso perfino la morte) per la salute di queste persone e dei loro animali che tutti conosciamo. La maggior parte dei senzatetto possiede un cane e praticamente nella totalità dei casi questi cani (che sono spesso gli unici amici dei clochard) sono tenuti benissimo ma purtroppo il divieto di ingresso nei dormitori per fido diventa di fatto una scelta obbligata anche per il senzatetto che non abbandonerebbe mai il proprio amico a quattrozampe. I senza tetto con i propri cani sono presenti in maggioranza nelle maggiori città italiane tra cui Milano, Roma, Torino, Genova, Firenze e Napoli, da qui l'appello del presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce ai sindaci delle città perchè in previsione dell'arrivo della stagione fredda si arrivi ad abolire il divieto di accesso dei cani nei dormitori pubblici in modo che anche questi senza tetto con i loro amici a quattro zampe possano trovare un caldo rifugio nelle ore notturne dei mesi autunnali e soprattutto dei freddi mesi invernali. "I cani dei clochard sono tra i meglio tenuti in assoluto- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ci aspettiamo quindi risposte concrete e convincenti da parte dei sindaci e dei responsabili dei rifiugi che possano aiutare a risolvere questo piccolo ma tutt'altro che secondario problema che riguarda i nostri amici a quattro zampe ed i loro amici senza tetto".