sabato 2 settembre 2017

ALLEVATORI AUSTRIACI E TRENTINI VOGLIONO ABBATTERE I LUPI.

TRENTO (2 settembre 2017) -  Ora la richiesta di abbattere i lupi arriva dagli allevatori a nord ed a sud del Brennero, allevatori della regione del Tirolo Austriaco e dell'Alto Adige Bolzanino si sono uniti per chiedere ai rispettivi governi di bandire i lupi dalle Alpi orientali, secondo gli allevatori Tirolesi e dell'Alto Adige la presenza dei lupi è motivo di molte incursioni nelle quali vengono effettuate razzie di pecore. Il livello delle richieste di abbattimenti dei lupi sul versante italiano si sta alzando non solo dal Trentino ma anche da altre regioni a partire dagli allevatori toscani in vista della ripresa del la discussione del piano lupo che potrebbe tornare all'ordine del giorno in autunno in sede di conferenza congiunta stato-regioni. L'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA denuncia la strumentalizzazione di queste richieste in quanto non è con i fucili che il problema va affrontato ma con il buon senso a partire dall'obbligo di mettere in sicurezza le greggi cosi come previsto dal piano lupo in vigore in Italia e dalle leggi austriache di tutela della fauna selvatica. "Riteniamo estremamente importante la presa di posizione del WWF Austriaco- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- e riteniamo di condividere le loro riflessioni sulla inutilità di abbattere i lupi in quanto ci sono studi che spiegano che l'abbattimento dei lupi adulti di per se potrebbe aumentare le aggressioni in quanto i lupi piu giovani  tendenzialmente attaccano animali meno protetti con conseguente rischio di aumento degli sbranamenti".

BRESCIA. DENUNCIATO CACCIATORE CHE FACEVA BRACCONAGGIO


(ANSA) - MILANO, 2 SET - I carabinieri Forestali delle stazioni di Gavardo, Brescia e Vobarno hanno portato a termine un'attività finalizzata al contrasto del bracconaggio, sequestrando numerose reti per la cattura degli uccelli nel comune di Remedello (Brescia). I militari, dopo un lungo appostamento, hanno visto un uomo di 50 anni che prelevava gli uccelli rimasti impigliati nelle reti. A casa sua sono state trovate trappole, richiami elettromagnetici, uccelli morti di specie protetta e anche un prispolone vivo senza anellino di identificazione. L'uomo, che ha una licenza di caccia, rischia ora di vedersi sequestrati i fucili all'inizio della stagione venatoria.

    Nelle ultime due settimane i carabinieri della Forestale di Brescia, comandati dal tenente colonnello Giuseppe Tedeschi, hanno denunciato 15 persone, sequestrando oltre 1000 metri di reti da uccellagione, 440 trappole, 450 uccelli morti e 150 vivi usati come richiamo, 20 fucili, 5 pistole e circa 5000 munizioni.

FESTA DEL SACRIFICIO? NO FESTA DI MORTE

Hanno sgozzato ovunque nelle case, nei giardini privati e nei cortili suscitando in alcuni casi la protesta dei vicini. Anche quest'anno nonostante il divieto imposto da molti sindaci e la legge che vieta la macellazione halal nelle case private sono diverse le segnalazioni che ci sono giunte da varie parti d'Italia ed in particolare dal nord Italia (Lombardia e Milano in primis) parlano di animali morti tra atroci dolori, di caprette uccisi e lasciate dissanguare nella terra in mezzo ai cortili e sopratutto in alcuni casi le segnalazioni parlano della presenza diretta di bambini all'atto dell'uccisione se non addirittura di essere in alcuni casi autori loro stessi (i bambini) dell'uccisione dei capretti e dei montoni. In Italia ne sono stati uccisi 400.000. AIDAA ora sta valutando le singole segnalazioni e non esclude di andare in procura per delle vere e proprie denunce se confermato che i bambini hanno partecipato alle mattanze direttamente. 
questo avviene regolarmente nei paesi islamici

MILANO: GIU LE MANI DAI GATTI DELLA GALLERIA

Milano (2 settembre 2017) - La vicenda va avanti oramai da alcuni anni e cioè da quando in Galleria Vittorio Emanuele è arrivato il mega hotel a sette stelle (dove ha alloggiato Obama tanto per intenderci) ed ha aperto un ristorante occupando anche il terrazzino dove si trovava la casetta dei gatti della colonia felina che da anni è presente nei vecchi cortili adiacenti la Galleria. I gatti gia avevano avuto una prima dispersione durante i lavori per la creazione del ristorante e si erano nasconsti nelle grondaie o sui tetti, insomma un vero e proprio calvario per i mici e per la volontaria che li gestisce. In sede di inizio lavori era stato trovato un accordo secondo il quale sia il comune che il gestore del mega albergo si sarebbero impegnati a trovare una soluzione che invece non è mai stata trovata. Ora i gatti il cui ciclo di sterilizzazioni non era terminato si sono dispersi e diventa difficile farne il censimento in quanto nel frattempo si sono accoppiati ed hanno figliato moltiplicandosi. Qualcuno ora vorrebbe fare sloggiare la colonia, ma questo non è assolutamente accettabile anche in base alla legge nazionale di tutela del randagismo e al regolamento del comune di Milano che tutela le oltre 600 colonie presenti in città. "I gatti non si toccano- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- ci sono troppo spesso persone che vogliono toccare le colonie feline, per fortuna Milano, grazie anche al lavoro fatto a suo tempo da Gialunca Comazzi quando era garante degli animali  ai tempi della giunta Moratti ha un regolamento che le tutela in maniera quasi ferrea, quindi si mettano l'anima in pace i nemici dei mici, che per dirla in spagnolo No Pasaran".

venerdì 1 settembre 2017

FESTA DEL SACRIFICIO. INIZIATA LA MATTANZA. COINVOLTI ANCHE I BAMBINI

Roma (1 settembre 2017) - Si celebra oggi la giornata del Sacrificio, la seconda festa islamica per importanza, dopo il giorno della fine del Ramadan. In Italia sono circa un milione e mezzo i fedeli che oggi hanno festeggiato pregando e subito dopo sgozzando migliaia di capretti, agnelli e montoni. Rispetto agli anni scorsi però la situazione almeno a livello pubblico è migliorata, sono diversi infatti i comuni che rispetto agli anni scorsi hanno vietato qualsiasi forma cruenta di macellazione in luoghi pubblici, quindi la stragrande maggioranza dei musulmani hanno mangiato carne comperata nelle macellerie islamiche ma non per questo gli animali vengono uccisi con minore crudeltà. Resta quindi aperta ancora la piaga della macellazione clandestina sia in città che nelle campagne. A Milano si registrano macellazioni clandestine in casa nella zona di via Padova e a Quarto Oggiaro, con i vicini che ci hanno segnalato ma che per paura di ritorsioni non chiamano i vigili. Alta l'attenzione anche a Roma e a Torino. In alcuni casi le macellazioni (complessivamente 400.000 capi di bestiame di cui un quarto solo in Lombardia)  e il rito dello sgozzamento domestico sono state fatte davanti a bambini. "La atroce tradizione, seppure con qualche velatura rispetto al passato continua anche qui da noi, dove forse non avremo le piazze piene di sangue come nei paesi musulmani, ma- ci dice Croce- questa mattanza cosi come quella delle pasque cristiane ed ebraiche deve finire. Basta uccidere animali innocenti per rincorrere antiche tradizioni- conclude Croce- e per giunta sgozzando agnelli davanti ai bambini questo è davvero inaccettabile".

CUCCIOLI DELLE CAVE. ORA SON TANTI...CHIDEDIAMOCI IL PERCHE'

Tivoli (1 settembre 2017) Ma come mai come per incanto si sono moltiplicati i cuccioli presenti nella colonia canina dei CANI DELLE CAVE di Tivoli e Guidonia che sono seguiti da nostri amici e iscritti AIDAA. La domanda si pone automaticamente infatti sono una cinquantina i cuccioli presenti attualmente,mentre in passato non si trovava traccia di un cucciolo a cercarlo.  Questo può voler dire  solo una cosa e cioè che i cuccioli da sempre presenti (in quanto chi ne aveva le competenze fino ad oggi si guardava bene dallo sterilizzare le femmine presenti) in passato venivano rubati e dopo un passaggio magari nel canile di CAPENA dove opera una specifica organizzazione venivano inviati in Germania dopo i vaccini e la microchippatura. Tutto ciò è avvenuto almeno fino allo scorso 25 aprile quando i volontari di AIDAA  hanno scoperto e denunciato la presenza di gabbie trappole e di un furgone intenti a catturare e caricare cuccioli la cui destinazione allora apparve ignota mentre oggi dopo le nuove informazion iin nostro possesso appare evidente che qui nessuno aveva sterilizzato in quanto le cave di Tivoli e Guidonia sono diventate di fatto "una riserva naturale, una fonte imesuribile  da cui prendere i cani cuccioli e portarli in Germania o comunque farli adottare. "Appare fin tutto troppo chiaro ed evidente- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- in quanto fino alla nostra denuncia non si trovava un cucciolo a cercarlo ora ce ne sono una cinquantina, tutti da sterilizzare e vaccinare ma siccome ai trafficanti non interessano pare che nemmeno la responsabile dell'ufficio tutela animali di Tivoli abbia interesse ora a sterlizzare. Denunciamo questa situazione e annunciamo che presto provvederemo a rendere noto il nostro piano di sterlizzazioni".




DENUNCIATA "ANNA" E I SUOI AMICI

La diffamatrice di professione che nel caso specifico aveva aperto una pagina Facebook con il nome Anna Sassi è stata individuata e denunciata con lei tutte le sue amiche ed amici tra cui Pippo A. il marito di ANGELINA A. a sua volta denunciata per truffa e traffico internazionel di Animali ed altre, una di loro residente a Pegognana è stata inoltre denunciata per sostituizione di persona. le denunce vanno dal reato di Sostituzione di persona fino a quello di diffamazione e calunnia.

AGGIORNAMENTO. Siccome la signora continua a pubblicare ingiurie domani ho appuntamento con la polizia postale.