TUTTE LE INIZIATIVE ED I COMMENTI RIGUARDANTI L'ASSOCIAZIONE AIDAA E LE SUE ATTIVITA'
venerdì 3 aprile 2015
ENTRANO PER RUBARE. IL CANE LI SBRANA
NOVI LIGURE – Una giovane coppia che esce di casa per passare una serata con gli amici. Un ladro (o più d'uno) che pensa di approfittare della situazione per ripulire l'appartamento. E un cane di razza corsa, del peso di mezzo quintale, che riposa nel proprio cestone.Sono i protagonisti della vicenda avvenuta l'altra notte, a Novi Ligure, nella zona di Crosa della Maccarina.
"L'altra notte, quando siamo rientrati a casa - spiega il proprietario dell'alloggio - abbiamo subito notato che la portafinestra che dà sul balcone era stata sfondata. Tutto intorno, oltre ai pezzi di vetro, grandi macchie di sangue. All'inizio abbiamo pensato che i ladri si fossero feriti, oppure che avessero fatto del male al nostro cane. Invece era esattamente il contrario!"
Tiger, questo il nome del cucciolotto da 50 chilogrammi, sulla bocca aveva ancora il sangue dei malcapitati topi d'appartamento: evidentemente li aveva cacciati a forza di morsi. "Dalla casa non è stato portato via nulla, anche se il danno agli infissi è ingente", dice il proprietario.
Anche i vicini, nel corso della notte, hanno sentito i rumori della zuffa. "Abbiamo sentito ringhiare e abbaiare forte - dicono - ma pensavamo che ci fossero i proprietari in casa e non ci siamo preoccupati", dicono. Tiger è descritto da chi lo conosce come un cane estremamente docile. "Ma anche il più timido dei cani può reagire con violenza se qualcuno irrompe nel suo territorio con modalità anomale, come in questo caso", spiega il veterinario Paola Cavanna.
I carabinieri sono intervenuti per raccogliere campioni del materiale ematico che sarà inviato ai laboratori del Ris di Parma per l'analisi del dna. E' possibile quindi che il ladro finisca presto dietro le sbarre. Di sicuro, la prossima volta, ci penserà due volte prima di introdursi a casa di qualcuno.
http://www.alessandrianews.it/cronaca/entrano-rubare-cane-li-sbrana-27853.html
giovedì 2 aprile 2015
ANATRA MORTA E UOVA DISTRUTTE NEL PARCO DEL CILLARESE
Parco del Cillarese : ulteriore intervento
dell'AIDAA (ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE) sulla tutela
ambientale e della fauna selvatica presente. Da diverso tempo, i
volontari dell'Aidaa stanno svolgendo attività di monitoraggio nel suddetto
parco ,che spesso si conclude con specifici interventi per la tutela della
fauna autoctona presente, fauna selvatica protetta secondo le normative
vigenti, compresa l'attuale L.R. n.27/98 della regione Puglia, e, considerando,
altresì che su tutto il territorio nazionale, sono vietati la cattura di
animali selvatici, il prelievo di nidi e di uova, e l'asportazione di piccoli
nati, indipendentemente dal loro status di tutela. Dopo gli innumerevoli
interventi relativi alla rimozione di reti collocate per la cattura di carpe e
che ostacolava, altresì il passaggio di altre specie animali, nella giornata
odierna, la Responsabile locale settore fauna selvatica-esotica dell'AIDAA,
Daniela Ficco, ha constatato la presenza di un nido di germano reale
completamente schiacciato, e poco più avanti le relative uova distrutte , così
come l'anatra che le stava covando, rinvenuta schiacciata.In questi giorni sono
stati autorizzati i lavori per la manutenzione del verde pubblico, con annessi
strumenti. abbiamo coinvolto direttamente l'ufficio
comunale preposto nella persona del Dirigente Nardelli, spiegando la necessità
di interrempore immediatamente tale manutenzione dell'area per il delicato
periodo relativo alla nidificazione delle anatre ed il rischio per le stesse ,
sia in termini di incolumità che per la destabilizzazione alla cova per via
delle manovre e presenza di macchinari nell'area. Il Dott. Nardelli ha dato
immediato mandato per il fermo lavori apprezzando altresì l'attività e lo
spirito di cooperazione dell'AIDAA. afferma Antonella Brunetti pro presidente nazionale AIDAA:” in un periodo
che vede ancora città di Brindisi, priva di un organico considerevole e
preposta alla tutela animale e ambientale, la nostra associazione è sempre
operativa per il bene di ogni specie, senza riserve .Per tale motivo è
necessario un magior coordinamento fra autorità preposte e volontari, solo su
questa strada si può pensare ad un miglioramento che peveda la salvaguardia
ambientale”.
DOMANI AIDAA IN PIAZZA DUOMO CONTRO IL MASSACRO DEGLI AGNELLI
DOMANI AIDAA IN PIAZZA
DUOMO CONTRO IL MASSACRO DEGLI AGNELLI
Milano (2 aprile 2015) –
Domani venerdi 3 aprile a partire dalle ore 14.45 in piazza duomo
angolo via Manzoni AIDAA effettuerà un presidio-volantinaggio contro
il massacro degli agnelli pasquali. Ad animare il presidio sarà
presente la pornostar EMANUELLE CRISTALDI che è anche responsabile
AIDAA Piombino impegnata da anni con la nostra associazione nella
tutela degli animali e dell'ambiente. Subito dopo insieme a tutti
coloro che lo desiderano andremo a fare un presidio contro il divieto
dei cani in Expo davanti al Gate Expo di piazza Cairoli. Gradita la
presenza con i propri cani.
Gradita la presenza di
giornalisti, fotografi e cineoperatori
per contatti e conferme
3479269949
UDINE. CANARINI TENUTI AL BUIO
La segnalazione arriva da Campoformido in provincia di Udine dove una persona detiene diverse coppie di canarini chiusi in un garage completamente al buio. Molto probabilmente si tratta di una tecnica utilizzata per la riproduzione ma sicuramente il fatto che gli uccellini oltre a vivere in gabbie piccolissime e fuori norma, siano tenuti in queste condizioni obbligandoli a non vedere mai la luce se non quella artificiale di fatto è per noi un maltrattamento, abbiamo chiesto l'intervento dell'ASL Veterinaria per i controlli.
mercoledì 1 aprile 2015
AIDAA CHIEDE CONTROLLI PER L'ASINO DELLA BRAMBILLA
LECCO. AIDAA CHIEDE
CONTROLLI ALL’ASINO UGO DI MICHELA BRAMBILLA
| erano altri tempi... lontani lontani |
Lecco (1 Aprile 2015) – Nove anni
orsono il presidente di AIDAA Lorenzo Croce salvò dal macello un asinello
destinato a diventare stufato alla festa dell’Unità di Mortara in provincia di
Pavia. Questa operazione avvenne all’interno di una campagna denominata appunto
“NO ALLO STUFATO D’ASINO ALLA FESTA DELL’UNITA”, l’asinello che si credeva una
capretta e che era destinato al macello proprio perché credendosi una capra
tentata di prendere il latte dalle capre staccandogli di fatto i capezzoli. L’operazione
andò a buon fine in quanto oltre all’intervento del presidente di AIDAA
intervenne anche l’allora direttore di Libero Vittorio Feltri che riscattò di
tasca propria l’asinello. Insieme fu deciso di affidarlo alle cure di un’allora
sconosciuta Michela Vittoria Brambilla e lo stesso presidente AIDAA (vedi foto)
lo portò a casa della Brambilla a Calolziocorte alle porte di Lecco. Ora a
distanza di nove anni e con la Brambilla diventata nel frattempo ministra e deputata,
ma anche sottoposta a processo penale per maltrattamento di animali in merito
alla vicenda del canile lager di Lecco denunciata in questo da un’altra
associazione lecchese il presidente di AIDAA ha scritto oggi alla ASL
VETERINARIA DI LECCO chiedendo che la stessa faccia dei controlli sullo stato
di salute dell’asinello di cui il presidente AIDAA ha perso le tracce.”Eravamo
rimasti d’accordo che sarei potuto andarlo a visitare quando volevo, ma da quel
giorno dell’asino Ugo, cosi chiamato da me- ci dice Lorenzo Croce presidente di
AIDAA- non ho avuto più notizie e alle mie mail di richiesta di controllo post
affido come si fa per qualunque animale, la signora ex ministro non ha mai
risposto. Ora- continua Croce- dopo che in maniera impropria quell’asino è
stato usato per una puntata ridicola e farlocca di Scherzi a Parte non sappiamo
più nulla. Non sappiamo come sta e di fatto nemmeno se è ancora vivo. Bene io
credo in qualità di salvatore dell’asinello di avere il diritto non solo di
vederlo ma di sapere come stà, e per questo chiediamo che il controllo venga
fatto dai veterinari della ASL di Lecco competenti per territorio”.
AVIARIA A VERONA. AIDAA: SI FERMI IL MASSACRO
AVIARIA NEL VERONESE. AIDAA:
VOGLIAMO VEDERCI CHIARO.
Verona (1 aprile 2015) – “Quello
che sta succedendo all’azienda agricola Fornello di Cà degli Oppi non è affatto
chiaro, un presunto caso di aviaria su una gallina non può comportare l’abbattimento
di centinaia di capi di galline, ma anche di oche, anatre selvatiche ed altri
volatili appartenenti alla vicina oasi e se a questo aggiungiamo che i titolari
sostengono di non aver mai visto gli esiti degli esami di quella gallina la
questione non ci piace per niente- tuona il presidente di AIDAA Lorenzo Croce- Da
venerdi hanno iniziato ad uccidere migliaia di animali senza alcun ritegno e senza
alcuna motivazione reale, in quanto qui si applicano dei protocolli che vengono
utilizzati negli allevamenti intensivi, mentre qui a differenza di quanto
accaduto nel passato si tratta di un caso di possibile aviaria in un pollo
allevato a terra. Quindi prima di procedere al massacro sarebbe buona cosa verificare
almeno la situazione generale delle altre specie animali presenti, in
particolare quelli che sono in fase di nidificazione in questa parte”. Un vero
massacro e a quanto pare che sta passando sotto il silenzio anche delle
associazioni animaliste quello in corso nell’azienda agricola Fornello di Ca
degli Oppi nel veronese, dove da venerdi si sta procedendo seppure lentamente
all’abbattimento di centinaia di capi di galline, oche, tacchini ma anche
animali selvatici in fase di nidificazione solo per un sospetto caso di
aviaria. “Non è ammissibile tutto ciò- ci dice il presidente CROCE- chiediamo
che si fermi il massacro e si facciano altre indagini serie ed esami concreti
per questo ho scritto al ministro della salute Lorenzin per chiedere il suo
intervento chiarificatore”.
LA LETTERA AL MINISTRO LORENZIN
ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA
ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA
Via Roma 62 – 20010 PREGNANA MILANESE
Iscritti nel registro dei portatori di interessi diffusi dell´Unione Europea dal 2011
Censiti nelle Istituzioni no profit da Istat con il numero 0000000379982
AIDAA nel web:http://aidaa-animaliambiente.blogspot.it/
Mail: press.aidaa@libero.it-direttivo.aidaa@libero.it-presidenza.aidaa@libero.it
Telefono 392 6552051 -3479269949
Iscritti nel registro dei portatori di interessi diffusi dell´Unione Europea dal 2011
Censiti nelle Istituzioni no profit da Istat con il numero 0000000379982
AIDAA nel web:http://aidaa-animaliambiente.blogspot.it/
Mail: press.aidaa@libero.it-direttivo.aidaa@libero.it-presidenza.aidaa@libero.it
Telefono 392 6552051 -3479269949
Al ministro della
salute
Beatrice Lorenzin
segreteriaministro@sanita.it
OGGETTO. AVIARIA NEL VERONESE
Caro Ministro,
apprendo con sgomento la decisione di uccidere migliaia di
animali solo per un caso di presunta aviaria nella azienda agricola Fornello di
Cà degli Oppi.
Riteniamo come animalisti, ma anche come ambientalisti che un
presunto caso di aviaria su una gallina non può comportare l’abbattimento di
centinaia di capi di galline, ma anche di oche, anatre selvatiche ed altri
volatili appartenenti alla vicina oasi e se a questo aggiungiamo che i titolari
sostengono di non aver mai visto gli esiti degli esami di quella gallina la
questione non ci piace per niente
Da venerdi hanno iniziato ad uccidere migliaia di animali
senza alcun ritegno e senza alcuna motivazione reale, in quanto qui si
applicano dei protocolli che vengono utilizzati negli allevamenti intensivi, mentre
qui a differenza di quanto accaduto nel passato si tratta di un caso di
possibile aviaria in un pollo allevato a terra. Quindi prima di procedere al
massacro sarebbe buona cosa verificare almeno la situazione generale delle
altre specie animali presenti, in particolare quelli che sono in fase di
nidificazione in questa parte
Per questo chiediamo un intervento da parte sua che abbia
come immediato effetto la fine del massacro e allo stesso tempo nuovi approfonditi esami epidemiologici
sugli animali che si stanno inopinatamente abbattendo, tenendo conto che tra
questi ci sono migliaia di animali appartenenti alla vicina riserva naturale
alcuni dei quali in fase di nidificazione e cova.
Non credo che lei voglia passare come la ministra del
massacro di Fornello di Cà degli Oppi, pertanto credo sia buona cosa che su
questa vicenda ci metta la faccia fino in fondo.
Se ne ha il coraggio che credo non le manchi.
Cordiali Saluti
Lorenzo Croce
Presidente nazionale AIDAA
CONTINUA LA TRATTA DEI CANI DI RAZZA DI PICCOLA TAGLIA
TRATTA DEI CANI DI PICCOLA RAZZA. NEL 2014 RAPITI OLTRE 5.000 CANI
Roma (1 Aprile 2015) – Una vera e propria tratta dei cani di razza di piccola taglia, che da anni imperversa anche in Italia e specialmente nelle regioni del centro nord Italia. Secondo le stime AIDAA sulle segnalazioni arrivate e le denunce presentate in diverse procure italiane sono circa 5.000 i cani di piccola taglia rapiti nel corso del 2014. In particolare sono particolarmente ambiti per motivi riproduttivi i bassotti, i pinscher nani e i barboncini toy. In discesa anche se ancora richiesti sul mercato nero della compagnia e della riproduzione gli yorkshire e gli intramontabili barboncini. In forte aumento anche i furti di cani di piccola taglia meticci che vengono invece avviati al mondo dei mendicanti ed in particolare degli zingari che li usano anche per riprodurre per poi vendere i cuccioli. Tra le provincie dove spiccano i rapimenti ci sono quella di Milano, Novara, Pavia ma anche Verona e a sorpresa Parma.
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