giovedì 3 ottobre 2019

CAVALLI. NEL 2018 RUBATI E MACELLATI 8.000 CAVALLI (E CRESCE ANCHE IL RANDAGISMO)

ROMA (3 ottobre 2019) - Molte delle associazioni animaliste si occupano giustamente dei furti che avvengono quotidianamente di cani e gatti ed altri animali d'affezione, ma purtroppo esiste un altro fenomeno altrettanto grave che riguarda il furto dei cavalli dal macellazione, si tratta mediamente di ottomila cavalli ogni anno che scompaiono nel nulla per finire nella stragrande maggioranza macellati in maniera fraudolenta. I dati riferiti alle denunce dello scorso anno (2018) parlano di circa 8.000 cavalli scomparsi dal nulla, rubati in aree di pascolo, all'interno di stalle, o negli alpeggi montani il cui destino pare quasi certamente quello della macellazione clandestina. Ma anche in questo 2019 il fenomeno è tutt'altro che da sottovalutare in quanto si registrano furti record come quello dei circa 800 cavalli rubati nei primi mesi del 2019 nella sola regione Lazio che con Calabria, Emilia Romagna, Sardegna, Abruzzo, Molise, Sardegna e Toscana rappresenta una delle regioni in cui avviene da anni il furto dei cavalli da destinare al macello. Di pari passo con quello dei furti cresce anche il fenomeno altrettanto orribile dell'abbandono (e quindi del randagismo) dei cavalli specialmente di quelli "dismessi" dai maneggi, si calcola che siano diverse decine di migliaia i cavalli che ogni anno vengono abbandonati creando di fatto dopo quello di cani, gatti e tartarughe il quarto fenomeno per numeri di randagismo animale in Italia.