sabato 11 maggio 2019

BRACCONIERI IN TRASFERTA: PARTITI DA CISTERNA, ARRESTATI IN PUGLIA

Una trasferta lunga oltre 600 chilometri, fino in Puglia per acquistare o catturare uccelli appartenenti a specie protette da rivendere poi illegalmente. Ma mentre stavano facendo ritorno nella provincia di Latina, sono stati beccati dai carabinieri. Per loro è scattata la denuncia: si tratta di S.E. 64 anni e C.M. di 60, entrambi residenti a Cisterna di Latina.
La scoperta è stata fatta dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Brindisi durante un servizio di controllo sulla strada statale 379. All'intersezione per Pezze di Greco hanno fermato un furgone con all'interno gabbie e cartoni che contenevano esemplari di uccelli. A quel punto è stato chiamato in causa il reparto della Forestale. I militari hanno immediatamente sospettato che gli esemplari presenti potessero essere specie protette, così qualche istante dopo la sezione dei carabinieri Forestali della stazione di Brindisi, scortati da un veterinario dell'Asl, hanno raggiunto il furgone dei due. Gli esperti hanno accertato che c'erano dieci esemplari di piovanello, 17 di piro-piro, 15 di gambecchio, due di corriere grosso, uno di piovanello pancianera: in tutto 45 individui di specie protette ai sensi della legge-quadro nazionale n. 157 dell' 11 febbraio 1992. 
Gli uccelli trovati nell'auto erano probabilmente il frutto di ripetute azioni di bracconaggio lungo il litorale brindisino, oppure acquistati a basso costo dai due pontini da spregiudicati bracconieri pugliesi. I carabinieri Forestali hanno quindi proceduto al sequestro di tutti gli esemplari e delle gabbie e alla denuncia dei due. Gli uccelli, per la cui custodia era stato preallertato il centro di soccorso della fauna selvatica di Ostuni, sono stati liberati a fine dell'operazione, avendo verificato il generale buono stato di salute, e considerato che avrebbero mal sopportato un ulteriore periodo di detenzione, sebbene in condizioni più favorevoli di quelle a cui erano stati sottoposti.