domenica 24 maggio 2015

IL MISTERO DEI CANI DELL'AVVOCATO COSIMA CORINNE SCHUTTERLE

IL MISTERO DEI CANI DELL'AVVOCATO COSIMA CORINNE SCHUTTERLE
l'avvocato trovata morta decapitata sul monte bernina

Milano/Saint Moritz (24 maggio 2015) – Si riapre il caso intorno al ritrovamento in un bosco ad oltre 2500 metri sul monte Bernina del corpo senza vita e senza testa dell'avvocata Cosima Corinne Schutterle. Il presidente dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente Lorenzo Croce ha chiesto con una lettera alla magistratura milanese e a quella elvetica di riaprire il caso anche perchè oltre alle troppe domande rimaste inevase sulle cause della morte dell'avvocato non ci sono più notizie dei due suoi cani Penny ed Amadeus entrambi due cani di razza Higlander White Terrier che erano partiti con lei in macchina da Milano. Ma andiamo con ordine.
I FATTI
Corinne che lavorava in un importante studio legale nel cuore di Milano sta vivendo un momento difficile con il suo fidanzato con il quale doveva sposarsi, ma che l'avrebbe lasciata per motivi mai chiariti la domenica prima delle nozze, lei decide cosi di prendersi una pausa di riposo staccando da lavoro ed affetti e parte in auto con Penny ed Amadeus per una vacanza in Germania, destinazione Berlino.
Corinne arriva la sera dell'11 giugno del 2014 a Curton di Venosta in Alto Adige e prende alloggio insieme ai suoi due cani all'hotel Edelweiss, lei conferma che si fermerà solo una notte anche se ha con se un notevole numero di valige.
Il giorno dopo di lei non ci sono più tracce, scompare in auto con i due cani al seguito, rimane solo il cellulare dal quale però viene tolta la sim. Corinne era attesa a Berlino per un convegno al quale non arriverà mai.
uno dei cani dell'avvocato che aidaa sta cercando


Scattano le ricerche e il cadavere della donna viene ritrovato dopo alcune settimane appunto in un bosco a 2.500 metri di altezza nella zona del monte Bernina nel canton Grigioni in Svizzera ad oltre cento chilometri dall'albergo dove era stata avvistata per l'ultima volta. Secondo la ricostruzione mai verificata inoltre la cagnetta Penny viene ritrovata vicino all'auto della donna, una toyota parcheggiata ai piedi del Bernina e da allora si strarebbe prendendo cura di lei una non specificata signora svizzera. Mentre del secondo cane Amadeus non ci sono notizie certe, qualcuno dice che è stato ritrovato morto per altri invece non sarebbe mai stato ritrovato ne vivo ne morto. Da qui l'interessamento di AIDAA che ora chiede alla procura di Milano e a quella di Coira di riaprire le indagini. “Intanto vogliamo sapere dove stà Penny e chi se ne sta prendendo cura- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- e vogliamo anche scoprire che fine ha fatto Amadeus, secondo quanto ci risulta il suo ritrovamento vivo o morto potrebbe portare alla soluzione di questo giallo troppo in fretta archiviato come un incidente. Troppe cose non funzionano- continua Croce- ora inizieremo le ricerche e presenteremo denuncia formale alle procure per avere notizie certe sulla nuova padrona di Penny, ma sopratutto vogliamo capire che fine ha fatto Amadeus e non ci fermeremo fino a quando non li troveremo. Il caso Gandalf insegna che la tenacia paga”.