mercoledì 21 agosto 2024

MISTERIOSA MORIA DI ANIMALI A BRESCIA. NON CI SONO SOSTANZE TOSSICHE

 Brescia – Nessuna sostanza tossica all’origine della strana moria di pesci, registrata a inizio maggio nello stagno del Parco delle Colline - bosco di Sant’Anna a Brescia. A seguito di segnalazione segnalazione dei volontari del Coda (Centro operativo difesa ambiente), il 6 maggio scorso il Dipartimento veterinario e sicurezza alimenti di origine animale di Ats Brescia aveva provveduto al campionamento di pesci, anche in avanzato stato di decomposizione. Gli esami tossicologici refertati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna per ricerca di pesticidi fosforati-clorurati e carbammati “non hanno messo in evidenza la presenza delle sostanze tossiche ricercate”.

Si esclude, quindi, l’ipotesi di un avvelenamento legato a sversamenti, ma resta il mistero di cosa sia accaduto. Nello stagno erano stati trovati almeno una cinquantina di pesci appartenenti alla famiglia dei carassi (quella dei pesci rossi). Si tratta di animali alloctoni, come le tartarughe che vivono nello stagno, perché lo specchio d’acqua non ha affluenti né defluenti, per cui possono solo essere stati immessi. Scartata l’ipotesi dello sversamento di sostanze tossiche, restano aperte altre strade. Gli animali potrebbero essere stati scaricati tutti insieme nei giorni scorsi ed esser morti all’istante, visto che parliamo di acqua stagnante dove le piante presenti (ceci d’acqua) producono sì ossigeno per fotosintesi, ma fanno una copertura del 100% che non permette il passaggio di luce.


martedì 20 agosto 2024

PITBULL ACCOLTELLATO A PALERMO. AIDAA "SERVE UN CAMBIO DI PASSO CON PENE PIU SEVERE". E GLI ANIMALISTI METTONO UNA TAGLIA DI 2.000 EURO

PALERMO (20 Agosto 2024) Ancora violenza e morte contro i cani del capoluogo siciliano, dopo la morte di Aron che resterà impunita ora è la volta un altro pitbull ucciso quasi certamente a causa di una coltellata al fianco. Il crimine è avvenuto il 19 agosto. il pitbull un randagi che non aveva microchip è stato ucciso con una coltellata al polmone. E nonostante gli interventi immediati di Polizia e Veterinari del canile non ce l'ha fatta. Dura la reazione degli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA.: "Un grazie a chi ai vari livelli si è prodigato per cercare di salvare la vita del pitbull che purtroppo nn ce l'ha fatta. Ora si deve trovare e questa volta processare il responsabile anche se rischia di cavarsela con una multa. Noi facciamo la nostra parte e nei prossimi giorni faremo una denuncia e mettiamo a disposizione una ricompensa di 2.000 euro che sarà pagata a chi con la sua denuncia formale rilasciata alle forze dell'ordine e poi con la sua testimonianza aiuterà a far condannare in via definitiva il responsabile del crimine".

LA POLIZIA LOCALE SALVA CANE TENUTO SU UN BALCONE E PRESO A BASTONATE DAL PADRONE

 Obbligava il cane a vivere su un piccolo balcone della sua abitazione a Rozzano. Poi colpiva il suo esemplare di lupo cecoslovacco con calci e bastonate. Gli agenti della polizia locale hanno tratto in salvo l'animale sequestrandolo e denunciando il proprietario. 

Il salvataggio è stato possibile grazie alla diverse segnalazioni relative a episodi di violenza inviate da passanti e cittadini. I ghisa, con l'ausilio del personale veterniario di Ats, sono intervenuti nei giorni scorsi. Si sono appostati fuori dall'abitazione dell'uomo per poi entrare e mettere in salvo il lupo, affidandolo a una famiglia adottiva.

Subito dopo il sequestro del cane, il proprietario ha cercato di riprendersi l'animale. L'uomo è stato condannato al pagamento di una multa e alla confisca definitiva dell'animale


IL COMMERCIO DELLO SQUALO CHE MANGIAMO A NOSTRA INSAPUTA

 Vitello di mare, gattuccio… sono solo alcune delle diciture edulcorate con cui viene venduto lo squalo, un pesce che spesso ingeriamo senza consapevolezza, soprattutto noi italiani, considerando che tra il 2009 e il 2021 il paese è stato il terzo maggiore importatore mondiale di carne di squalo,  spesso etichettata, appunto, con nomi ingannevoli, per un totale di circa 98mila tonnellate, carne che, secondo la FAO, consumiamo come media nella quantità di 0.2 kg l’anno pro capite e parliamo solo dell’Italia. Questa è l’istantanea alimentare della crisi ambientale legata a questa pratica.Fino a 100 milioni di squali vengono uccisi ogni anno, con la motivazione che mette a rischio il 36% della popolazione mondiale. Le conseguenze, come è logico intuire per i più sensibili, ricadono sull’intero ecosistema marino. Questi tratti caratteristici derivano dall’immagine distorta che ci è rimasta impressa dello squalo killer del film di Spielberg del 1975: dove lo squalo è iconizzato come l’assassino dell’uomo per eccellenza, al contrario questi animali non sono nemici dell’uomo, anzi, sono esseri fondamentali per il mantenimento della biodiversità. Il vecchio detto «pesce grosso mangia pesce piccolo» è quanto mai vero e importunate: trovandosi in cima alla catena alimentare, lo squalo si nutre di pesci di medie e piccole dimensioni, che a loro volta mangiano organismi animali e vegetali più piccoli. Evitando così riproduzioni fuori controllo, non solo: questi predatori si occupano anche di eliminare gli esemplari malati e garantire delle nuove generazioni sane e forti. 

Quindi vittime e non carnefici. Animali che ora si trovano in pericolo, un rischio di cui nessuno è a conoscenza ma che è necessario rendere noto, le catastrofi di cui siamo testimoni e di cui subiamo le conseguenze, siano esse naturali o artificiali, non sono mai, in nessun caso imputabili al più feroce degli animali, dato che la ferocia di qualsiasi predatore è solo atta alla sopravvivenza, mentre la ferocia dell’uomo è solo atta alla depredazione avida e incosciente.


lunedì 19 agosto 2024

BIMBO MORSO DA UN CINGHIALE ALLA MADDALENA. AIDAA: "GIU' LE MANI DAI CINGHIALI"

 LA MADDALENA (19 AGOSTO 2024) Dopo l'inidente avvenuto nella spiaggia di Cala Corsara dove un bambino di 9 anni è stato morso per fortuna senza gravi conseguenze (6 punti di sutura) da un cinghiale presente in quella spiaggia gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA annuncino nei prossimi giorni un esposto alla procura di Tempio Pausania per chiedere indagini approfondite sulla ricostruzione e l'esatta cronolgia dei fatti. "Intanto ci si permetta di fare gli auguri al piccolo ferito dal morso del cinghiale per una rapida guarigiione. Ma quello che ci interessa è chesia fatta luce fino in fondo su quanto accaduto- scrivono in una nota stampa gli animalisti- riteniamo infatti doveroso accertare tutti i fatti prima che a qualcuno venga in mente di uccidere i cinghiali che sono presenti nel parco della Maddalena. Noi comunque siamo dalla parte dei cinghiali che in un parco hanno diritto di vivere liberi e sereni e dichiamo da subito che siamo pronti ad impugnare ogni atto che ne preveda l'abbattimento".


IN SAREDEGNA UNA STATUA DI SABBIA PER RICORDARE KJ1 L'ORSA FATTA AMMAZZARE DA FUGATTI

 Sassari L’artista che scolpisce con la sabbia, Nicola Urru, ha dedicato la sua ultima opera sulla spiaggia di Platamona al caso dell’orsa Kj1. Il 30 luglio scorso, infatti, l'orsa era stata abbattuta su disposizione di un decreto firmato dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti dopo che l'animale era stato ritenuto pericoloso a seguito di sette aggressioni verso gli uomini.«Laddove gli uomini hanno coabitato con gli orsi, la sua presenza non è rimasta inosservata. Nel tempo venerato, amato, odiato e combattuto, oggi l'orso è stato detronizzato dalla sua terra, fisicamente e culturalmente, ciononostante, tracce indelebili persistono ancora nei miti, nelle leggende e feste popolari – questo il messaggio con cui Urru ha accompagnato le immagini dall’alto della scultura -. Dietro quanto detto è  scritto a favore o contro gli orsi in molte aree ci sono motivazioni ideologiche, politiche, culturali, ecologiche e biologiche. Sebbene nell'epoca contemporanea gli orsi vivano ai margini della nostra società, occupando più i film, libri o camerette dei bambini... che la vita reale, nelle nostre montagne l'orso ancora sopravvive nella sua autentica selvaticità... Preservare l'orso vuol dire salvare l'identità di molti popoli e culture, compresa quella del Trentino». 



AL PARCO DEL VALENTINO UN CANE LUPO SCAPPA E UCCIDE DUE NUTRIE

 La desolazione di agosto colpisce tutta la città, ma non i parchi, che si riempiono di vita e, soprattutto, di cani. Primo in classifica è il Valentino, dove quattro giorni fa in prossimità della Fontana dei 12 Mesi un cane di piccola taglia è stato azzannato a morte da un akita inu lasciato libero di correre in giro senza guinzaglio. A quanto pare però non si tratta di un problema sistemico: se alla Pellerina e al Parco Colletta non è raro imbattersi in cani di qualsiasi taglia che si allontanano anche di molto dai loro umani, al Valentino la situazione è più contenuta.

Bassotti, pastori tedeschi, chihuaua e boxer trotterellano al fianco dei padroni o riposano accucciati nell’erba sempre rigorosamente legati al loro guinzaglio colorato, come imposto dalla normativa vigente, secondo cui «i cani devono essere condotti al guinzaglio e, ove previsto, con museruola». Tuttavia a volte l’apparenza inganna e anche una sola eccezione alla regola può causare scompiglio. A soli quattro giorni dalla tragica aggressione del cagnolino di piccola taglia, la calma placida dell’area verde viene turbata da un altro incidente.

Le due nutrie uccise

È mezzogiorno e i passanti osservano sconcertati l’interno dell’area recintata del Giardino Roccioso. Sull’erba, a pochi passi dalla loro tana, ci sono i corpi di due nutrie, con i segni visibili dei morsi di un animale. A qualche metro dalla “scena del crimine”, una ragazza tiene per la collottola il suo cane, un grosso lupoide nero, e alcuni vigili urbani tentano di allontanare i curiosi. Un papà strattona via la figlia piccola, due turisti cercano di scattare una foto. «Ma è stato un cane o hanno lottato tra di loro?» bisbiglia una signora al marito.