giovedì 21 marzo 2024

ACIREALE. BAMBINO DA FUOCO ALLA CASA E MUORE CARBONIZZATO IL CANE. AIDAA PRESENTA ESPOSTO

ACIREALE (21 marzo 2024) L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA invierà nella giornata di venerdi 22 marzo 2024 un esposto alla procura di Catania in merito all'incendio avvenuto ad Acireale dove un bambino con un accendino avrebbe dato fuoco ad una coperta incendiando di fatto l'appartamento che si trova al secondo piano di uno stabile in via Cervo. Tutti salvi gli umani mentre il cane che si era nascosto sotto il divano è stato trovato carbonizzato, morto bruciato vivo."Non vogliamo gettare la croce addosso a nessuno- scrivono gli animalisti- ma crediamo sia importante ricostruire la dinamica esatta dei fatti e capire che ci facesse un bimbo con un accendino in mano lasciato solo sul divano che ha cosi potuto dar fuoco alla coperta, incendiando di fatto la casa e bruciare vivo il cane".


BOCCONI AVVELENATI NEL PARCO DUCALE DI PARMA

 L'area cani del Parco Ducale sarebbe stata riempita di bocconi avvelenati. Lo si legge sugli avvisi affissi nelle vicinanze del giardino dedicato agli amici a quattro zampe. Le esche, già utilizzate in passato, mettono a rischio la vita degli animali invitati a girare con una museruola per evitare che i cani prendano contatto con il terreno. I padroni sono, pertanto, invitati a tenere i cani al guinzaglio al fine di evitare l’ingestione casuale di bocconi. Deve essere impedito agli animali di uscire liberamente dalle abitazioni e di vagare nel territorio. 



mercoledì 20 marzo 2024

MODICA. AIDAA CHIEDE DI SOSPENDERE IL VOLO DELLE COLOMBE CON I NASTRI LEGATI ALLE ZAMPE PREVISTO PER PASQUA

MODICA (20 Marzo 2024) La celebrazione delle feste religiose porta con se diversi riti che con la religione non hanno nulla a che fare, uno di questi è il lancio delle colombe con legati dei nastri colorati, come avviene ad esempio a Modica in provincia di Ragusa quando in occasione , in occasione della celebrazione della Madonna Vasa Vasa, prevista quest'anno per la domenica di Pasqua, il 31 marzo.verranno lanciati i colombi bianchi con legati dei nastri colorati alle zampe. L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA lancia un appello alla parrocchia  di Santa Maria di Bethlem ed al comune di Modica perchè questa'anno si eviti di lanciare i colombi con i nastri legati. "Si tratta di una pratica che mette in pericolo di vita i colombi - scrive il presidente di AIDAA Lorenzo Croce- in quanto il volo è appesantito proprio dai nastri legati alle zampe ed ovviamente questi nastri rischiano di impiglarsi rendendo impossibile liberarsi ai colombi che sono quindi destinati a morte certa, senza contare il fatto che non è affatto vero che dopo il volo i colombi rientrano automaticamente nelle piccionaie, molti di loro si perdono e ci lasciano la vita. Pensiamo come animalisti- conclude il comunicato AIDAA- che occorre superare questa situazione per questo facciamo appello al sindaco di Modica ma anche al parroco perchè trovino un'alternativa a questo volo di morte".


VIGILI DEL FUOOCO SALVANO CUCCIOLO DI CAPRIOLO A TERNI

Vigili del fuoco salvano cucciolo – In una giornata come tante altre, lungo il canale Recentino, vicino all’abitato di Ponte San Lorenzo nel comune di Narni, si è svolto un evento che ha riscaldato i cuori di molti. Una squadra di vigili del fuoco della sede centrale di Terni ha compiuto un atto eroico, salvando un cucciolo di capriolo in pericolo.

Il piccolo animale, forse in cerca di acqua per dissetarsi, era scivolato inavvertitamente nel canale. Le pareti del canale, molto inclinate e scivolose, hanno reso impossibile per il cucciolo risalire, mettendo la sua vita in pericolo. Fortunatamente, alcuni passanti hanno notato la situazione e hanno immediatamente richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.

Senza perdere tempo, la squadra di soccorso è intervenuta. Due operatori sono stati calati in acqua, riuscendo a raggiungere l’animale spaventato. Nonostante la paura, il cucciolo si è lasciato legare con delle funi, permettendo ai soccorritori di issarlo in salvo.



martedì 19 marzo 2024

PROGETTO AIDAA PER TROVARE UNA NUOVA FAMIGLIA A CANI E GATTI DELLE PERSONE DEFUNTE

PALERMO/REGGIO CALABRIA (19 MARZO 2024) L'AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha deciso di mettere a punto un piano che potrebbe salvare dal canile e dai rifugi le migliaia di cani e gatti appartenenti alle persone che ci hanno lasciato e che nessuno vuole e che sono appunto destinati a finire nei canili e nei gattili di tutta Italia oppure molto spesso a traformarsi in randagi. Il progetto dell'Associazione parte proprio dalle regioni dove è più forte il randagissmo e vale dire da Sicilia, Calabria, Campania, Abruzzo, Sardegna e Puglia. Il piano prevede un coinvolgimento delle imprese di Pompe Funebri e la creazione di una rete locale e nazionale di supporto fatta di famiglie e associazioni che possano prendere in stallo i cani e i gatti dei defunti e che nessun parente vuole adottare per poi arrivare grazie ai social ed ai contatti diretti a trovare loro una nuova famiglia. "Permetteteci di non svelare subito i particolari del piano, ma esso è stat studiato attentamente prendendo come riferimento a quanto in parte sta facendo l'onoranze funebri Giubileo a Torino, ma quello che metteremo in piedi noi è un progetto più articolato ma semplice da realizzare con cambine di regia regionali o provinciali. Un piamo che andrà rralizzato passo per passo e che potrebbe vedere la luce nelle sua prime articolazioni nel prossimo autunno fondamentale è il ruolo delle società e della rete delle famiglie ed associazioni presenti sul territorio. Un piano ambizioso?- concludono gli animalisti- certamente ma se pensiamo che il segreto sta proprio nella semplicità e che quando sarà in vigore potrebbe arrivare a non fare entrare in canile o gattile 3.000 cani e gatti dei defunti l'anno ci pare valga la pena provarci". Questa prima fase  è dedicata al contatto con le onoranze funebri che vogliono aderire a questa iniziativa. per aver informazioni possono mandare una mail a direttivo.aidaa@libero.it oppure un watts app al 3479269949.


STRAGE DI CERVI IN VALLESTURA

Una trentina di cervi sono stati trovati morti ieri (lunedì 18 marzo) dopo essere precipitati per centinaia di metri da un boschetto sulla Montagnetta sopra Pontebernardo. I corpi senza vita degli animali sono stati notati da alcuni passanti che li hanno visti ai piedi delle Barricate (di fronte al paravalanghe), mentre almeno altri sei erano ancora in vita nascosti tra gli alberi del boschetto in cui avevano trovato rifugio, una zona da cui però è impossibile per loro riuscire a uscire senza precipitare. Sono in corso le indagini per capire cosa possa essere successo, è probabile che gli animali siano caduti cercando di sfuggire all’attacco di un branco di lupi, ma non si escludono altre ipotesi, com una piccola slavina (anche se difficile in quel punto). Non è chiara nemmeno la tempistica, gli animali potrebbero anche essere caduti nelle scorse settimane durante le nevicate e i corpi essere riemersi solo in questi giorni con lo scigliomento del manto nevoso. Ieri il primo sopraluogo di ieri da parte dei Carabinieri Forestali. “Mi sono confrontata con Asl e con i Carabinieri Forestali di Demonte – spiega la sindaca Sabrina Rocchia -. Gli animali sono in una zona in cui il recupero diventa difficile se non impossibile, quindi stiamo valutando se lasciarli lì e favorire la catena alimentare o rimuoverli ma con dei costi notevoli. Al momento non ci sono problemi di igiene”.


SASSI CONTRO I GATTI DELLA COLONIA. RABBIA A SONCINO

 SONCINO - Indignazione e rabbia nella periferia soncinese e, più precisamente, nei pressi della cosiddetta ‘Rotonda dell’Oglio’. Nella zona che porta al bellissimo scorcio fluviale, infatti, sorge una colonia felina con più di una decina di esemplari. Mansueti, dolci, docili e abituati alla presenza dell’uomo, sono per i frequentatori dell’oasi verde una vera e propria ‘attrazione’ che da sempre scalda i cuori di grandi e piccini. Vivono della generosità di chi abita nel quartiere e degli escursionisti. Eppure, c’è chi ha deciso di fargli del male, Nelle scorse settimane un gruppo di ragazzi (dei giovanissimi, secondo le segnalazioni dei residenti) hanno martoriato i mici a colpi di pietre. Nessun gattino ha perso la vita, le ferite (curate dai volontari) erano però estese.

La vicenda non è stata presa sottogamba e, anzi, ci si è immediatamente rivolti alle forze dell’ordine. I carabinieri di Soncino hanno messo in campo pattugliamenti serrati e in questi ultimi giorni, probabilmente intimoriti dalle gazzelle dell’Arma, i balordi hanno desistito e sono scomparsi. L’allerta resta però alta e il monitoraggio continua.