ROMA (22 MARZO 2022) In Italia possono entrare solo i cani e i gatti che viaggiano con le famiglie provenienti dall'Ucraina lo ha chiarito con una nota il direttore generale del ministero della sanità del governo italiano. Sempre secondo la nota inviata alle associazioni ed ai gruppi animalisti che si stanno dando da fare per portare in salvo i cani ed i gatti dei rifugi il direttore del ministero della salute fa sapere che per questi animali non è ammesso l'ingresso in Italia. La decisione ha provocato la ferma reazione di tutte le associazioni animaliste che in questi giorni hanno portato in salvo alcune decine di cani e gatti prelevati dai rifugi e che si stanno attivando per portare in Italia decine di cani che altrimenti rischiano di morire a causa della guerra o sotto i bombardamenti o per fame se abbandonati a loro stessi. "L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ritiene illegittima la scelta della direzione del ministero della salute italiano e si appella al ministro Speranza perchè la renda da subito inefficace.e continui a permettere ai cani e gatti provenienti dai rifugi ucraini l'ingresso in Italia. Del resto ad oggi sono poche decine cani e gatti che sono giunti in Italia dai rifugi- continua la nota degli animalisti-ucraini mentre oltre il 90% arrivano insieme alle famiglie o da allevamenti privati. Noi - conclude la nota AIDAA- torniamo a chiedere equipe di volontari ai confini con lo scopo di visitare subito tutti i cani e gatti destinati ad entrare in Italia, un servizio gratuito che costerebbe pochissimo e che permetterebbe da subito da mettere in quarantena eventuali animali malati, ma da noi si preferisce sempre soluzioni difficili a fronte di situazioni invece che potrebbero essere affrontare e risolte con semplicità".
TUTTE LE INIZIATIVE ED I COMMENTI RIGUARDANTI L'ASSOCIAZIONE AIDAA E LE SUE ATTIVITA'
martedì 22 marzo 2022
GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA 2022. COME NON SPRECARE 300 LITRI DI ACQUA AL GIORNO
ROMA ( 22 MARZO 2022) Oggi è la giornata mondiale dell'acqua e la siccità di queste settimane specialmente nelle regioni del nord Italia impone a tutti noi maggiore attenzione nell'uso, ma sopratutto nell'evitare lo spreco di acqua potabile. Bastano pochi piccoli accorgimenti per permettere a ciascuno di noi di risparmiare fino a 80 litri di acqua al giorno-.AIDAA Associazione Italiana Animali ed Ambiente ha messo a punto una serie di piccoli consigli che se attuati non avrebbero alcun impatto sulla nostra vita quotidiana ma permetterebbe ad una famiglia media di 4 persone di arrivare a risparmiare fino a 300 litri d’acqua al giorno. e che oltre a garantire maggiori riserve di aqua potabile alleggerirebbe la bolletta dell’acqua facendo risparmiare fino a 120 euro l’anno a famiglia.
MORTO IL LUPO CHE VIVEVA A ENTRAQUE NEL CENTRO FAUNISTICO
(ANSA) - CUNEO, 21 MAR - E' stato trovato morto dai custodi Ormea, il lupo cresciuto in cattività all'interno del centro faunistico "Uomini e Lupi" di Entracque, sulle alpi in provincia di Cuneo, nato per "proteggere, studiare, far apprezzare a un pubblico vasto" i lupi che non sono più in grado di vivere in natura.
Gli ospiti scendono così a sette L'animale arrivò a Entracque nell'ottobre 2010.
MASSIMO RIELLO IL BRACCONIERE IN FUGA NEI BOSCHI DELL'ALTO LAGO
Carabinieri e polizia penitenziaria lo cercano ininterrottamente da otto giorni. Massimo Riella sembra introvabile. Nascosto nei boschi dell’Altolago, il detenuto evaso il 12 marzo scorso durante una visita sulla tomba della mamma è riuscito fino ad ora a sfuggire alla cattura. Gli investigatori sono certi che l’uomo, 47 anni, non si sia mai allontanato dalla zona di Gravedona ed Uniti in cui si è rifugiato dopo la fuga dal cimitero di Brenzio. Un’azione fulminea. Premeditata, secondo gli inquirenti. Riella ha aggredito gli agenti della polizia penitenziaria che lo scortavano e si è dileguato. Scomparso in una vasta area boschiva, in alcuni tratti impervia, che l’evaso conosce forse meglio di chiunque altro. Non solo perché in questa zona è cresciuto, ma anche per le sue attività di bracconiere.
Le ricerche coinvolgono i carabinieri e il nucleo investigativo specializzato della polizia penitenziaria. Nei primi giorni dopo l’evasione hanno partecipato anche polizia e guardia di finanza. Controlli nei casolari, in molti casi abbandonati, nei quali Riella potrebbe aver trovato rifugio. Verifiche alle quali si aggiungono attività investigative che potrebbero contribuire ad arrivare al ricercato.
Indispensabile per gli inquirenti è capire se il 47enne possa contare sull’aiuto di qualcuno. Riella, chi lo conosce ne è certo, è in grado di vivere nei boschi da solo anche per giorni, procurandosi il cibo e spostandosi senza lasciare traccia. Nonostante questo, soprattutto nelle prime ore dopo la fuga, il ricercato potrebbe aver beneficiato del supporto di una o più persone che lo avrebbero aiutato nella fuga.
Un’esistenza vissuta alternando periodi in carcere ad altri di libertà, Massimo Riella ha creato spesso problemi alle forze dell’ordine. Per sfuggire alla cattura, in un’occasione si era lanciato dal secondo piano di casa. Poche settimane prima dell’evasione, in carcere si era arrampicato su un tetto. Lo scorso anno era stato arrestato per il possesso di un fucile con matricola abrasa. Ottenuti i domiciliari, era evaso e aveva rapinato una coppia di anziani, minacciandoli con un coltello. Ha sempre negato di essere il responsabile, ma i carabinieri avevano trovato il suo Dna nell’abitazione delle vittime. Sfuggito per settimane all’arresto, era stato infine portato in carcere al Bassone.
lunedì 21 marzo 2022
I PICCIONI (MORTI) DI ILARY ED I CANI DI FLAVIA VENTO
ROMA (21 Marzo 2022) - "Stasera inizia l'isola dei famosi mentre domani sera ci sarà la seconda puntata della Pupa e del Secchione entrambi i programmi non ci fanno certo rimanere con il fiato sospeso nella loro attesa. Vi chiederete allora perchè ne parliamo? Per un parallelismo che riguarda due donne protagoniste di queste due trasmissioni per il loro modo di approcciare gli animali. Infatti se da una parte la conduttrice dell'Isola dei Famosi Ilary Blasi nei mesi scorsi venne alla ribalta per aver pubblicato la ricetta del "piccione arrosto" ammettendo pubblicamente di mangiare questi animali protetti che non si possono ne uccidere ne mangiare, se non quelli di allevamento per i quali è consentito cibarsene come se tra selvaggi e di allevamento vi fossero delle differenze. Dall'altra parte troviamo una donna che molti considerato fragile ed estemporanea ma che ogni volta che si allontana da casa per partecipare a un reality o anche a una semplice trasmissione televisiva ( e cosi è stato anche questa volta) si fa prendere dal panico per la sorte dei suoi sette cani, ed in barba a consensi e compensi in più di un'occasione ha abbandonato la trasmissione per accudire al suo piccolo esercito di quattro zampe e anche questa settimana ha lasciato trapelare la sua preoccupazione per il suoi animali fin al punto che sembrava lasciare la Pupa ed il Secchione dove è affiancata a Mummy Aristide Malnati l'egittolo amico degli animali che pare che tra mille diffioltà e perdendoci ore di sonno sia riuscito a convincerla a restare. Di chi stiamo parlando? Ma chiaro di Flavia Vento lei a differenza della Blasi è è considerata una donna frivola, ma per il suo amore verso gli animali ce la fa preferire di gran lunga alla moglie del pupone". Questo il comunicato in cui si chiede di boicottare Ilary Blasi e la sua isola dei Famosi da parte dell'associazione Animalista AIDAA.
ENNESIMA STRAGE DI CANI E GATTI NEL CASERTANO
Allarme avvelenamento dei gatti randagi, sos lanciato sui social. Allarme veleno per lumache al Casapozzano: diversi bocconi sospetti cani e gatti morti nella campagna di proprietà di due animaliste volontarie che raccolgo i randagi per sfamarli e proteggerli. Ad accorgersi per prima della loro presenza è stata una delle volontarie. che ha trovato senza vita alcuni cani e gatti della colonia, quelli che si vedono nelle drammatiche foto che pubblichiamo. Le esche disseminate conterrebbero sostanze velenose che, ingerite, hanno causato il decesso di animali di piccola taglia. Diversi i cani e i gatti trovati senza vita stamani e prelevati dall’Asl alla presenza dei Carabinieri per l’autopsia sui corpi. Le povere bestiole sono state uccise dopo aver masticato dei bocconi avvelenati che qualche “nemico degli animali” ha sparso nella campagna dove si sono rifugiati. Un fatto che ha scandalizzato gli amanti veri degli animali, soprattutto le persone che davano un po’ di cibo a quei gatti randagi ormai presenti in tutti i centri abitati. Non si sa ovviamente chi abbia disseminato i bocconi fatali; la sola certezza è che il prodotto utilizzato è altamente letale, sicuramente un veleno molto, molto potente. Qualche “bocconcino” pare è stato recuperato; e delle analisi si curerà la Protezione animali, con pressoché certa denuncia contro ignoti per quanto avvenuto. I cani e gatti, come detto, in buona parte erano randagi, e popolavano il comune. La notizia è stata subito resa pubblica e si è diffusa a macchia d’olio sui social, come in paese. In un lungo post pubblicato su Facebook la donna scrive “Attenzione: Immagini forti. Questo è quello che è successo ieri in una campagna di Casopozzano di proprietà di 2 persone che raccolgono randagi. Tu bastardo che hai fatto questo ti meriti tutto il male di questo mondo. Queste sono le immagini che si è trovata di fronte Raffaella Lamberti la mia amica volontaria che cercava di aiutare questi cani, disperata e con il cuore a pezzi ha prelevato l’unico cucciolo ancora vivo per portarlo in clinica, ora sta lottando per la vita. La nota clinica veterinaria in provincia di Napoli dove la prima cosa che hanno fatto è il #preventivo : 300 euro per le prime cure . La mia amica che ha soccorso il cucciolo non aveva tutta la somma ma un angelo, una ragazza che si trovava lì che ha ascoltato il racconto della vicenda si è offerta di pagare, se no il cucciolo non avrebbe ricevuto le cure indispensabili a salvargli la vita. Nel terreno sono arrivati anche i carabinieri è poi l’Ssl per prelevare e fare le autopsia ai cani . Diagnosi, avvelenamento da veleno per lumache. Ci meritiamo l’estinzione…”
PRESO IL BRACCONIERE DEI LUPI INCASTATO DAL DNA
VALBELLUNA - Incastrato il bracconiere che feriva gravemente i lupi: è stato indagato per il reato di caccia con mezzi vietati e tentata uccisione di animale.
L’episodio accade in provincia di Belluno ed è il risultato di un'indagine della Polizia provinciale.Per la tipologia delle esche utilizzate e per la fattura delle trappole, la volontà dell’autore era sicuramente quella di uccidere grandi carnivori come i lupi.
Bloccava gli animali strangolandoli o producendo gravi lesioni agli arti. Si è proceduto anche all’analisi per identificare il Dna di materiale biologico repertato sull’impianto di cattura, per confrontarlo con campioni prelevati nell’abitazione della persona indagata.
Il numero degli elementi concordanti raccolti ha portato alla denuncia a piede libero di un quarantenne residente in Valbelluna. È accusato di caccia con mezzi vietati e tentata uccisione di animale.
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