lunedì 21 settembre 2015

SAPPIAMO CHI E' STATO

sappiamo il nome e tutto il resto di chi ha fatto questo scempio.
domani si decide.

RHO. GATTI MURATI DOPO DUE ANNI SI VA VERSO IL PROCESSO


Non ce lo aspettavamo più ma pare oramai certo che entro la fine dell'anno la procura milanese metterà la parola fine alla vicenda dei gatti murati (vedi link sotto) di Rho con una serie di richieste di rinvio a giudizio. Si va dunque verso il processo. vi teniamo informati. ovviamente AIDAA sarà parte civile.
LEGGI LA STORIA


BRINDISI: TARTARUGHE IMPICCATE AL PARCO CILLARESE

ENNESIMO ATTO DI CRUDELTA’ NEL POLMONE VERDE DI BRINDISI
UNA STRAGE ANNUNCIATA
L’AIDAA CHIEDE CHE VENGANO ISTITUITE LE GUARDIE ZOOFILE PER TUTELARE IL PATRIMONIO FAUNISTICO

Brindisi – ( 21.9.2015 ) “Tartarughe catturate con un cappio, strozzate e lasciate appese penzoloni nell'acqua, solo per divertirsi. Anatre sgozzate e decapitate” ( fonte senza colonne news ) .
Avevamo più volte segnalato , dettagliando i vari episodi, a mezzo stampa,  e, con interventi diretti nel luogo imputato, la mancanza di tutela specifica per la fauna presente nel Parco del Cillarese di Brindisi, quindi, la necessità di un programma di vigilanza con personale preposto alla custodia e salvaguardia delle specie viventi nell’area, patrimonio bio-indisponibile del Comune lasciato all’incuria, all’indifferenza e soprattutto alla mercè di ogni tipo d’attacco.
Fra questi ricordiamo, la moria per soffocamento delle carpe, il bracconaggio con la collocazione di reti più volte rimosse dai volontari della nostra associazione, pesca fuorilegge, nidi e uova di anatre completamente distrutte e schiacciate anche dai mezzi per la manutenzione del verde, lo stesso verde che in molte occasione è stato “avvelenato” in modo indiscriminato con tutti i rischi del caso, sia per la pubblica incolumità che per quella delle altre specie viventi, atti vandalici contro le strutture presenti, catture coatte con prelievo dall’habitat della stessa fauna per essere mangiata, ed ora, l’ennesimo atto di crudeltà, con l’intento di procurare nocumento e morte agli animali presenti attraverso azioni sadiche e disumane.
Riteniamo che ci siano diverse responsabilità per la vicenda, e non solo di carattere morale e civile, responsabilità più volte disattese per un patrimonio che non fa gola a nessuno, solo a menti annoiate e prive di quel basilare senso di rispetto per la vita.

La necessità di istituire un gruppo di lavoro mirato al monitoraggio dell’area, con specifiche competenze, come le GZV , organi di p.g. (L. 20 luglio 2004, n. 189 ) , d’intesa con le forze di polizia e dei corpi di polizia municipale e provinciale ( con decreto ministeriale 5/2007),  che se pur vasta, può essere circoscritta là dove popolano le specie viventi,  permetterà di svolgere attività di prevenzione e repressione sui reati contro il patrimonio faunistico, e, fornire imput di tipo educativo agli occhi della cittadinanza, troppo spesso lasciata alla libera interpretazione del rapporto con l’alterità, quindi con le forme di vite che popolano il nostro territorio, oltrepassando  quel limite dove termina la propria libertà ed inizia il rispetto per gli altri.
L’AIDAA locale, si avvale già di due unità di GZV, oltre all’attività già svolta da circa un decennio per la tutela animale con relativi e specifici interventi di denuncia sui reati perseguibili a norma di Legge, ma l’attuale situazione locale, la carenza di organico presso le varie forze dell’ordine prive di settori preposti, la scarsa salvaguardia delle specie viventi , sia per gli animali d’affezione che per i selvatici, il labile senso civico ed etico, la desensibilizzazione alla sofferenza altrui ( ambiente, bene comune, animali ) , non ha permesso lo sviluppo di una cultura bio-centrica , basata  sull ‘educazione all’affettività, all’etica e alla compassione affinchè ci sia una vera e propria cultura del vivere in sintonia con tutto e tutti, considera ormai PRIORITARIO E URGENTE – affermano rispettivamente Antonella Brunetti e Lorenzo Croce dalla presidenza AIDAA - un intervento deciso, fermo e che detti disposizioni irrevocabili per la tutela del patrimonio animale.
Nella qualità di Associazione di Difesa Animale, che persegue finalità sociali e concorre , assieme alle Istituzioni, al raggiungimento del benessere degli stessi, migliorando l’interazione animale-uomo, sia nei casi in cui la presenza animale sia una scelta, che nei casi in cui non lo sia, e, nel  migliorare e modificare la convivenza cittadino-cittadino, aumentando quella dose di civismo fondamentale per la qualità della vita di un territorio che dovrebbe essere ricco di valori, CHIEDIAMO che venga istituito un piano di vigilanza secondo quanto l’amministrazione locale riterrà più opportuno stabilire e, nella speranza che la scuola, le famiglie, la stessa classe dirigente, diventino fucina di vita, dove si veicolino le scelte educative , ampliandole, al rispetto per ogni specie esistente, e, in armonia , con tutto ciò che vada al di là del palmo del proprio naso. Seguirà istanza presso l’ufficio comunale  nel settore preposto e al primo cittadino.

CACCIA. DA INIZIO STAGIONE 3 MORTI A FUCILATE


oltre a quello di ieri mattina sono altri sei gli incidenti dall'inizio della stagione della caccia. e 3 i morti
- 10 settembre: A Ferentino, in provincia di Frosinone, un cacciatore di 65 anni viene trovato morto dissanguato. In un primo momento si ipotizza possa essere stato attaccato da un cinghiale, poi l'autopsia svela che l'arteria femorale dell'uomo è stata recisa da un proiettile e viene fuori la verità: si tratta di un incidente di caccia. L'uomo è stato colpito da un colpo d'arma da fuoco partito da una trappola artigianale per cinghiali.
- 10 settembre: Un cacciatore cinquantacinquenne della provincia di Bergamo rimane ferito dopo essere scivolato e caduto da un salto di roccia dell’altezza di circa quindici metri nei boschi sopra Bardi: con alcuni amici stava addestrando i cani da caccia in vista dell’imminente apertura della stagione venatoria.
- 6 settembre: di ritorno dalla caccia un operaio cinquantenne di Cerreto Sannita (Benevento) cade e rimane ferito all'addome da un colpo partito accidentalmente dal suo fucile.
- 2 settembre: un 67enne muore dopo essere stato colpito da malore in una zona impervia a Valfabbrica, in provincia di Perugia, nella prima mattinata di apertura della caccia.
- 2 settembre - A Fasano un cacciatore rimane ferito durante a una battuta nelle campagne di Gioia de Colle (Bari) nella giornata di preapertura della stagione venatoria in Puglia. L'uomo era appostato dietro a un cespuglio quando è stato centrato da una scarica di pallini all’altezza del volto.
- 2 settembre: un cacciatore di Maschito (Potenza) rimane gravemente ferito per lo scoppio della canna del fucile che stava pulendo.

domenica 20 settembre 2015

OLMI MAC MAHON. VITTORIA SIMBOLO PER COMITATO E AIDAA

OLMI MAC MAHON. VITTORA SIMBOLO DI COMITATO E AIDAA



Milano (20 settembre 2015) – Certo ventinove alberi tagliati sono un prezzo molto alto per quanto ci riguarda e per quanto riguarda le nostre aspettative iniziali, cosi come non è ancora finita e quindi prima di essere certi di festeggiare la vittoria dobbiamo aspettare la fine dei lavori, ma per come si sta mettendo la situazione del progetto di sostituzione dei binari per via Mac Mahon con gli accorgimenti tecnici che sono in corso di opera e che da domani dovrebbero avere un ulteriore sviluppo con l'inizio dell'escavazione a risucchio della terra attorno alle radici possiamo parlare sicuramente di una prima parziale vittoria del comitato cittadini per la tutela degli Olmi di Mac Mahon e dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che sola contro il parere di tutte le altre associazioni ha combattuto e continua a combattere questa battaglia. Non dimentichiamo mai che il progetto iniziale prevedeva l'abbattimento di tutto il filare, e che solo la pressione costante dei cittadini, del comitato e di AIDAA ha permesso una vera revisione di questo progetto che ha tra l'altro dalla prima previsione di spesa ad oggi fatto risparmiare al comune di Milano quasi 2 milioni di euro. “Abbiamo isolato chi voleva lo scontro fine a se stesso- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- e puntato su un controllo molto stretto di quanto avveniva ad agosto in via Mac Mahon non disdegnando il dialogo, ora siamo alla svolta, ma sicuramente comunque vada a finire abbiamo scongiurato il taglio di tutto il filare e pressato per migliorare il progetto passo passo grazie sopratutto all'apporto tecnico dell'architetto Boatti Giuseppe e dell'ing. Luciano Mura. E' vero- conclude Croce- questo non è il nostro progetto ideale, ma è tanto rispetto alla demolizione totale preventivata dal comune di Milano. Una vittoria dei cittadini e di chi come Movimento cinque stelle e Fiamma Tricolore superando le barriere ideologiche sono stati tutti i giorni presenti in presidio insieme a decine di cittadini molti dei quali non residenti in zona”. Tram e alberi andranno dunque pari passo e nei prossimi mesi i comitati ed AIDAA non mancheranno di continuare la loro sorveglianza giornaliera al fine di tutelare la vita di ogni singolo olmo.

BRESCIA. GATTO SCHIACCIATO (APPOSTA) DA TRATTORE


La foto che vi mostriamo in questo post, è crudele, ma è lo specchio della crudeltà umana. Succede in provincia di Brescia dove da anni un delinquente fa ammazzare i gatti dal suo cane doberman. Non contento questo bastardo nei giorni scorsi ha visto bene di ammazzare un gatto passandogli sopra tre volte con il trattore. AIDAA si schiera al fianco del padrone dei gatti uccisi andremo fino in fondo senza pietà per questo lurido assassino.

CACCIA. AIDAA: INTRODURRE IL REATO DI OMICIDIO

AIDAA. SERVE IL REATO DI OMICIDIO DI CACCIA




Roma (20 settembre 2015) - “Spara al fagiano ma uccide il fratello”. Questo l'agghiacciante titolo riportato dalle agenzie stampa di oggi in merito all'ennesimo omicidio di caccia avvenuto in questo caso nella campagna della provincia di Cremona dove un cacciatore di 74 anni ha sparato uccidendo il fratello di dieci anni più giovane pensando di sparare a un fagiano. “Si ricomincia- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- eravamo stati purtroppo facili profeti nel sostenere che la caccia insieme alla caccia sarebbero iniziati i morti umani oltre a quelli animali. Ancora un anziano che sbaglia a sparare, il primo di quella che sarà anche quest'anno una lunga scia di Sangue. Senza dire altro- conclude Croce- proponiamo l'introduzione del reato di omicidio di caccia con l'arresto in flagranza del cacciatore assassino i la limitazione a 60 anni del permesso di porto d'armi previo visita medica psichiatrica preventiva. Se non ci ascoltano- conclude Croce- continueranno queste inutili morti”.