" Sono sporchi del sangue degli animali uccisi, dell'odore di sangue di cui sono impregnati i macelli dove vengono ammazzati spesso con crudeltà gli animali la cui carne viene poi utilizzata per la realizzazione del famoso prodotto della altrettanto famosa catena internazionale di fast food. Stiamo parlando dei biglietti messi in palio per i concerti e degli altri gadget di Achille Lauro che nel nome del profitto ha accettato egli stesso di lordarsi metaforicamente le mani di quel sangue innocente quando ha accettato di diventare testimonial che anche grazie alla sua popolarità farà vendere più panini e di conseguenza morire piu animali. Vorremmo chiedere al cantante perchè lo ha fatto? E se gli importa del dolore creato agli animali e della loro mortte grazie alla sua decisione di diventare testimonial di quel prodotto? Ma sopratutto voglimo chiedere ai suoi fans a partire da chi di professa amante degli animali se davvero intendono continuare a sostenere questo personaggio e la sua musica sapendo che dietro ogni nota vi è il muggito terrorizzato di animali in fila in attesa di morire?". Questo l'attacco durissimo degli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA al cantante Achille Lauro per la sua decisione di diventare testimonial a tutto tondo di un famoso prodotto a base di carne di una nota catelna internazionale di fast food.
TUTTE LE INIZIATIVE ED I COMMENTI RIGUARDANTI L'ASSOCIAZIONE AIDAA E LE SUE ATTIVITA'
sabato 3 maggio 2025
ORSO M88 AVVISTATO VICINO AD APRICA
Di M88 già si sapeva, perché da almeno due anni si aggira sulle Orobie, alle alte e medie quote di Albosaggia, Caiolo e Fusine, ma c’è un secondo esemplare di orso che ha scollinato dalla Bresciana ed ha raggiunto il territorio della provincia di Sondrio.É stato avvistato lunedì da alcuni automobilisti in transito sulla 39 per Aprica, fra Liscidini e Valmane, le prime contrade che si incontrano salendo verso la nota località turistica.
CANE CADUTO IN UN POZZO A CARPINONE. SALVATO DAI VIGILI DEL FUOCO
Un cane è accidentalmente caduto in un pozzo alle cascate di Carpinone. I vigili del fuoco del comando provinciale di Isernia sono intervenuti sul posto. L’operazione di salvataggio ha permesso di recuperare l’animale senza che riportasse ferite gravi. Il cane, visibilmente impaurito ma in buone condizioni, è stato riaffidato al proprietario.
venerdì 2 maggio 2025
GATTO IMPALLINATO NEL CILENTO. VERSA IN GRAVI CONDIZIONI
Un gatto di colonia, iscritto regolarmente nei registri dell’Enpa Vallo della Lucania, è stato soccorso in condizioni critiche dopo essere stato ferito da un colpo d’arma da fuoco. A denunciarlo è la stessa sezione dell’Ente nazionale protezione animali, che ha raccontato l’episodio con toni durissimi sui social: “Giampy è stato impallinato da un microcefalo, un essere umano privo di qualsiasi valore. È stato trasferito d’urgenza presso la clinica Balbi di Roccagloriosa, che ringraziamo per l’intervento e la disponibilità che dimostrano ogni giorno”.
Secondo quanto riportato dall’associazione, il gatto è stato soccorso venerdì scorso e, dopo le prime cure, è ora ospitato presso Casa Lu’ per ricevere assistenza e affrontare il lungo percorso di guarigione.
AUTO IN FIAMME EVAQUATE 4 PERSONE E IL CANE
Attimi di paura nella notte tra giovedì 1 e venerdì 2 maggio a Beregazzo con Figliaro, dove un’autovettura ha preso fuoco all’interno di un box situato in via Gaiada. L’allarme è scattato attorno all’1.30, quando le fiamme hanno iniziato a propagarsi, rendendo necessario l’immediato intervento dei vigili del fuoco.
Sul posto sono arrivate quattro squadre: due dal distaccamento di Appiano Gentile e due dal comando provinciale di Como. La situazione è apparsa subito delicata a causa della presenza di abitazioni ai piani superiori del garage in fiamme. I vigili del fuoco hanno quindi proceduto all’evacuazione di quattro persone e di un cane, messi in sicurezza mentre l’incendio veniva domato.
Le persone evacuate sono state affidate alle cure del personale sanitario del 118 e trasportate in ospedale per accertamenti. Fortunatamente, nessuno sarebbe in gravi condizioni, ma il fumo e il rischio legato alle esalazioni hanno reso necessario il trasferimento precauzionale.
giovedì 1 maggio 2025
MORTO IL CANE AVVELENATO AL PARCO SAN FELICE DI MODENA
Non ce l'ha fatta il cane avvelenato ieri sera, martedì 29 aprile, nell'area dog del Parco San Felice di Foggia: Zlatan è deceduto nella notte nonostante i disperati tentativi di salvargli la vita, Zlatan. Verso le 20, dopo la solita passeggiata, ha cominciato ad avvertire i primi malesseri, tra cui la spossatezza, tant'è che non riusciva più a camminare. "Abbiamo chiamato il nostro veterinario, il quale è venuto a casa e dopo un controllo ci ha riferito che molto probabilmente era stato avvelenato. Gli ha dato un antibiotico, ha fatto quello che era nelle sue possibilità".
Antonio è sconvolto ma anche arrabbiato perchè un po' di anni fa aveva provato ad avviare una raccolta firme per aprire un pronto soccorso veterinario e per non fare centinaia di km per salvare la vita agli amici a quattro zampe: "Ieri purtroppo è toccato a me e alla mia famiglia. Ci ha lasciati tra le lacrime e la disperazione dopo le 2 di notte. Forse con un pronto soccorso sul posto si sarebbe salvato o forse non ce l'avrebbe fatta comunque, questo non possiamo saperlo, ma almeno avremmo fatto tutto il possibile per il nostro Zlatan. Adesso con le lacrime agli occhi spero che questo mio sfogo arrivi ai piani alti perché una città come Foggia ha bisogno di questo pronto soccorso. Gli animali meritano di essere curati fino alla fine come le persone perché sono membri della nostra famiglia. Per il mio Zlatan e per tutti quelli come lui, spero che possano trovare sollievo adesso perché qui sulla terra il mondo è marcio"
CANLE IN PESSIME CONDIZIONI CHIUDE IL CANILE DI BEVAGNA
Troppi cani nella struttura e nessuna autorizzazione, il comune di Bevagna chiude il canile e ordina il trasferimento degli animali in una costruzione adeguata.
La titolare del canile privato, difesa dagli avvocati Corrado Cocchi e Giulia Gradellini, fa ricorso al Tribunale amministrativo regionale per l’Umbria chiedendo l’annullamento dell’ordinanza e contestando le motivazioni.
Il Comune con l’ordinanza ha stabilito “il divieto di introdurre nuovi cani nella struttura detenuta dalla ricorrente e l’ordine di provvedere entro tre giorni al trasferimento degli animali presenti presso un canile autorizzato”. Un provvedimento emesso a seguito del verbale dell’accertamento effettuato il 21 luglio 2022 dal Comando carabinieri per la tutela della salute di Perugia, da tre dirigenti veterinari dell’Azienda unità sanitaria locale Umbria 2 e dal Comandante della polizia locale. Nel corso del controllo era stata accertata la “presenza di un canile/allevamento privato privo delle autorizzazioni sanitarie previste” dalla legge “nel quale risultavano ospitati diciassette cani di diverse razze”.
Chiusura e trasferimento erano state adottate “in considerazione della circostanza che la struttura versa in precarie condizioni igienico-sanitarie e non è idonea per ospitare gli animali suddetti non rispettando le linee guida in materia di detenzione degli animali da affezione” e dai controlli dei tecnici comunali era risultato “che sul suddetto terreno adibito a canile sono state accertate varie opere realizzate in assenza di titolo abilitativo”. Per l’autorità “tale comportamento può causare danni alla salute e al benessere degli animali”, dando luogo al provvedimento contestato nel ricorso.



