C'è qualcuno che a Cisterna gli animali proprio non li sopporta, anzi, probabilmente li odia davvero se arriva a spargere in giro bocconi avvelenati. Torna a Cisterna l'allarme per cani e gatti, non solo randagi o "di quartiere". Questa volta bocconi avvelenati sarebbero stati rinvenuti nella zona tra il centro di Cisterna e il quartiere San Valentino. Secondo i dati del Ministero della Salute, le polpette diffuse per cercare di avvelenare gli animali spesso contengono fitofarmaci (carbammati, organoclorurati ed organofosfati) e rodenticidi, ma anche lumachicidi (metaldeide), fosfuro di zinco e stricnina. Si tratta sia di sostanze delle quali sono proibiti commercializzazione ed impiego, sia di sostanze di libero uso, ma sempre secondo il Ministero, dipende da Regione a Regione, dal "contesto territoriale": dove è più sviluppata ad esempio l'agricoltura, sarà più diffuso l'uso di pesticidi. Meno diffusi perché più difficili da reperire quei veleni in grado di fare danni se non proprio uccidere, al solo contatto o inalazione. Qualsiasi sostanza sia impiegata, fondamentale è naturalmente il tempismo. Riuscire a capire subito i sintomi dell'animale avvelenato potrebbe salvargli la vita. A Cisterna non è certo la prima volta che scatta l'allarme. Qualche settimana fa a Collemarcaccio, vennero rinvenuti pezzi di wurstel avvelenati. In qualche altro caso, alcuni residenti si sono trovati i cani avvelenati in giardino, ma in quel caso, è molto probabile che possano essere stati anche dei ladri intenzionati a depredare l'immobile.
TUTTE LE INIZIATIVE ED I COMMENTI RIGUARDANTI L'ASSOCIAZIONE AIDAA E LE SUE ATTIVITA'
sabato 6 aprile 2024
venerdì 5 aprile 2024
MORTE ORSO M90. AIDAA;LA PROCURA VUOLE ARCHIVIARE LA NOSTRA DENUNCIA A FUGATTI MA NOI CI OPPONIAMO AI TERMINI DI LEGGE
TRENTO (5 APRILE 2024) La procura di Trento ha inviato la comunicazione della richiesta di archiviazione del procedimento 712/2024 contenento la denuncia contro il presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti in relazione agli atti che hanno portato all'uccisione dell'orso M90 prodotta dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA. Ma gli animalisti non si danno per vinti convinti di stare dalla parte della ragione: "Annunciamo da subito che nei prossimi giorni ci opporremo alla richiesta di archiviazione formulata dalla procura Trentina come si consente la legge- scrivono in una nota stampa gli attivisti di AIDAA- basandola sia su aspetti giuridici ben precisi sia portando alla conoscenza della procura nuovi elementi probatori non contenuti ne allegati nella denuncia iniziale".
UCCIDONO UN RICCIO E PUBBLICANO IL VIDEO SUI SOCIAL. DENUNCIATI
Due minorenni e un diciottenne, minore all’epoca dei fatti, sono stati denunciati dai carabinieri di Rivoli per aver ucciso a colpi di bastone e di sedia,. L’evento, era stato ripreso integralmente con degli smartphone e diffuso largamente sui social al punto da indurre un’associazione per il recupero e la salvaguardia animale del cuneese a sporgere una formale denuncia querela. Ai giovani sono stati notificati gli avvisi di garanzia e di conclusione indagini preliminari, emessi dal Tribunale per i Minorenni di Torino, e ora dovranno rispondere di uccisione di animali in concorso.
giovedì 4 aprile 2024
TRE CUCCIOLLIDI MAREMMANO UCCISI A BASTONATE A FIANO ROMANO. AIDAA IN PROCURA
Cuccioli di cane uccisi a bastonate e poi lanciati nelle sterpaglie da un allevatore a Fiano Romano: a denunciarlo è l'associazione animalista Earth, dopo la testimonianza di una sua guardia zoofila , che ha assistito alla scena terribile. Ha visto cioè l'uomo picchiare violentemente con un bastone i cuccioli e poi li ha lanciati in aria facendoli ricadere nella sterpaglia sottostante. La volontaria Earth ha registrato la targa del veicolo dell'uomo ed ha chiamato i carabinieri.
La denuncia dell'associazione
Il Nucleo Forestale di Sant'Oreste, intervenuto sul posto ha ritrovato i tre cuccioli all'interno di un cespuglio di rovi, i quali mostravano segni evidenti di fratture craniche. Gli animali sono stati prontamente trasportati presso una clinica veterinaria locale, dove, purtroppo sono deceduti a causa delle gravi lesioni subite, mentre il terzo è stato soppresso poiché aveva il cranio completamente fratturato. Earth ha sporto denuncia alla Procura della Repubblica chiedendo che l'uomo sia imputato del reato di uccisione volontaria di animali con le aggravanti della crudeltà. «Esiste un mondo che fingiamo di non vedere - spiega Valentina Coppola, presidente di Earth - fatto di gente per cui è normale soffocare o uccidere a bastonate i
cuccioli dei propri cani invece di sterilizzare. Bisogna lavorare sulla sensibilizzazione e sull'opinione pubblica, ma nel frattempo c'è necessità di controlli seri e di pene reali per chi si macchia di questi orrendi reati».
TARQUINIA. ALCUNI DEI CAVALLI FUGGITI ED ABBATTUTI AVEVANO IL MICROCHIP?
GROSSETO. SPARA AGLI UCCELLINI DALLA FINESTRA DI CASA CHE CADONO MORTI IN UN ASILO
Ha iniziato a sparare agli uccelli appostato dalla finestra di casa alla periferia di Grosseto usando un fucile ad aria compressa ma i carabinieri forestali e quelli della stazione di Campagnatico sono stati avvisati e sono intervenuti interrompendo l'attività. I militari hanno constatato che l'uomo si era affacciato alla finestra della propria abitazione, e aveva aveva sparato diversi colpi in direzione di alcuni volatili. Una situazione pericolosa anche per il fatto che nella stessa direzione di sparo c'è una scuola dell'infanzia. E proprio nel cortile della scuola i carabinieri hanno trovato due uccelli, uno morto e l'altro ferito. Gli animali sono stati recuperati, quello ancora in vita dato in custodia ai veterinari del servizio Sos animali.I carabinieri forestali hanno ritirato il fucile ad aria compressa che è un'arma messa in libera vendita ma dotata di una discreta capacità offensiva e deve essere usata in modo corretto e lecito. Il fucile era corredato da circa 100 pallini e da un adattatore per lo sparo ai volatili. Sono in corso di valutazione da parte dell'Arma le violazioni alle norme commesse dall'uomo.
mercoledì 3 aprile 2024
AUTO CONTRO ALBERO. MUORE UN UOMO DI 44 ANNI. ILLESO IL SUO CANE
Cagli (Pesaro), 3 aprile 2024 - Incidente mortale l’altra notte lungo la Provinciale 29 che collega Cagli con Pianello. A perdere la vita Simone Capoccia, 44 anni di Pianello di Cagli. Il giovane mentre rientrava a casa nella notte tra lunedì e martedì (attorno alle ore 1,30) in località Romita (piccola frazione tra Secchiano e Pianello) nell’affrontare una curva a sinistra (la dinamica è al vaglio della Polizia di Urbino intervenuta sul posto) perdeva il controllo della propria autovettura (una Polo Volkswagen di colore verde) che secondo le prime ricostruzioni usciva di strada ribaltandosi e andando a finire la sua corsa contro un albero per un impatto devastante e fatale. Con sé Capoccia aveva l’insperabile cane da tartufi uscito illeso.




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