mercoledì 3 gennaio 2024

TORNA LA FAIDA TRA TARTUFARI. PRIMA I CANI MORTI AVVELENATI ORA LE AUTO BRUCIATE. VERGOGNA

ra andato con il cane a tartufi "in trasferta" ma, al ritorno, ha avuto l’amara sorpresa di vedere la sua auto, una Fiat 600, completamente avvolta dalle fiamme, con i vigili del fuoco che cercavano ancora di spegnere il rogo. È successo nella mattinata di venerdì a un sessantenne originario di San Giustino ma che da anni risiede a Sansepolcro. L’incendio – sicuramente di origine dolosa – è divampato in aperta campagna, in località Ospedaletto . Sul grave episodio indagano i carabinieri della Stazione di Pieve. Alla base di quanto avvenuto, secondo i primi accertamenti ci sarebbero screzi e invidie tra tartufai della Valtiberina umbro-toscana. La posta in palio è dunque il prezioso tubero: ricercato, prelibato e, soprattutto, costoso (il prezzo si aggira intorno ai 1500 euro al chilo). Il cosiddetto "diamante della terra", insomma, da queste parti, ha innescato una sorta di guerra. Uno dei tartufai più esperti, che vuole mantenere l’anonimato, ha detto: "Sulla strada che porta a Ospedaletto negli ultimi mesi sono stati sistemati dei chiodi e, in qualche caso, ignoti hanno squarciato le gomme delle auto di altri tartufai parcheggiate in vari luoghi. E’ opportuno fare qualcosa perchè non si può sempre rischiare di subìre danni consistenti solo per andare a cercare tartufi".

Nessun dubbio, dunque, sulle cause che hanno determinato il rogo di venerdì mattina, anche se sul posto non sono stati trovati inneschi o tracce di liquido infiammabile. Subito dopo l’intervento dei pompieri è iniziato il lavoro dei carabinieri che hanno avviato le indagini per dare un nome al piromane. Tutto lascia pensare, quindi, che la presenza di tartufai "fuori territorio" non sia stata gradita da qualcuno che, dando alle fiamme alla Fiat 600, ha voluto mandare un messaggio chiaro.



martedì 2 gennaio 2024

ALCUNI CONSIGLI PER RIMETTERE IN FORMA MICIO E FIDO INGRSASSATI DOPO LE FESTE

 ROMA (2 GENNAIO 2024) E' vero manca ancora l'Epifania che tutte le feste si porta via, ma le abbuffate di questi giorni hanno in parte interessato anche i nostri amici pelosi a cui non abbiamo saputo resistere ed abbiamo riempito di coccole, affetto e leccornie che in molti casi hanno mandato in sovrappeso il nostro amico a quattro zampe, ecco allora dieci consigli elaborati dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA in collaborazione con un geuppo di veterinari per rimettere in forma senza stress il vostro cane o il vostro gatto se è oltre le feste ha fatto anche lui i bagordi,il tutto tenendo conto ovviamente che questi sono consigli generali, mentre se il vostro gatto o cane soffre di patologie o allergie specifiche è buona cosa prima di iniziare qualsivoglia dieta consultarvi con il vostro veterinario .

1- E’ fondamentale alimentare il proprio animale in modo sano e regolare, offrendogli la pappa preferibilmente sempre alla stessa ora e nelle quantità indicate dal veterinario, senza eccedere. Si sa che cani e gatti sono animali abitudinari ma anche molto ghiotti!

2 – Essere troppo permissivi rovina la salute dei nostri animali domestici senza nemmeno che ce ne rendiamo conto.

3 – Le crochette dietetiche sono un cibo più salutare e facilmente dosabile rispetto alla pappa preparata ogni giorno, anche se con ottime intenzioni.

– Per cani e gatti che hanno già problemi di soprappeso od obesità e malattie correlate, è indispensabile seguire rigorosamente il regime dietetico loro riservato. Se non si notano miglioramenti, consultarsi con il Veterinario.

– Se ci si accorge che il proprio cane o gatto sta ingrassando senza apparenti motivi, è consigliabile portarlo subito dal Veterinario, senza aspettare.

– Va evitato di dare ai nostri amici a quattro zampe cibo dalla propria tavola, in particolare dolci cibi conditi e molto grassi. Quando si vuole premiarli, meglio farlo con un biscotto di quelli studiati ad hoc per la loro alimentazione, sana ed equilibrata.

7 – Tra gli alimenti più nocivi per il cane vi sono: il caffè e il cioccolato, anche in piccole dosi, l’uvetta passa, gli alcolici. Un’attenzione particolare va posta anche verso l’avocado che contiene una sostanza molto tossica per il cane.
Cipolle e aglio, usati spesso nella nostra cucina, possono essere pericolose sia per il cane che per il gatto. Meglio evitare le olive al gatto.

– Tenere anche presente che i cani hanno difficoltà a digerire il lattosio, mentre non ci sono problemi di digestione per saccarosio e glucosio.

– È bene giocare spesso con il proprio micio per tenetelo in movimento! Un gatto pigro, soprattutto se con eccesso di peso non va bene. Chiedere consiglio al Veterinario.

10 – Fate lunghe passeggiate con il vostro cane: farà bene alla sua salute, aiutandolo a smaltire il grasso in eccesso e mantenendolo tonico e scattante ma farà bene anche a voi! Avere un cane aiuta a mantenersi più giovani!


MEOLO CIGNO FERITO TROVATO AI BORDI DELL'AUTOSTRADA

 MEOLO (VENEZIA) - La sezione ittico venatoria della Polizia Metropolitana di Venezia ha preso in cura nella mattinata di oggi, 1 gennaio 2024, un cigno ferito rinvenuto da una pattuglia della Polizia Stradale vicino all'uscita di Meolo della A4.

Gli agenti metropolitani si sono occupati dell'animale, che si era perso forse non ritrovando più la compagna. Il cigno è stato trasportato presso la sede della Polizia Metropolitana, dove è stato sottoposto a controlli veterinari. Le condizioni del cigno sono buone, ma è ancora sotto osservazione. Gli agenti metropolitani stanno monitorando l'animale per verificare se riesce a riprendere il volo autonomamente o se è necessario l'intervento di un veterinario.

La Polizia Metropolitana ringrazia la Polizia Stradale per la segnalazione e si impegna a prendersi cura del cigno fino a quando non sarà in grado di tornare in natura.


SI GETTA IN MARE PER RECUPERARE IL CANE MA RISCHIA DI ANNEGARE. I POMPIERI SALVANO LUI E IL CANE

 Viareggio (Lucca), 1 gennaio 2024 –  Tragedia sfiorata a Viareggio ed evitata grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco che sono intervenuti attorno alle ore 12.50  del’1 gennaio  sull'arenile della Darsena per soccorrere un uomo che si era gettato in mare nel tentativo di salvare il suo cane. Con il mare formato e onde di due metri, l'animale era stato trascinato a largo ben oltre le boe. La stessa sorte era capitata anche al suo padrone il quale non riusciva più a riguadagnare la riva.

Per fortuna sulla spiaggia si trovava a passare una donna, la quale ha allertato i soccorsi. In poco tempo i vigili del fuoco sono arrivati sul posto e in 8 minuti dalla chiamata due soccorritori acquatici hanno individuato il malcapitato il quale è stato aiutato a tornare a riva. L'uomo è stato poi affidato in codice rosso alle cure dei sanitari del 118 già presenti sul posto. Per fortuna anche il suo cane era riuscito a raggiungere autonomamente l'arenile. Sul posto era presente la guardia costiera.



lunedì 1 gennaio 2024

CINQUE CANI BRUCIANO VIVI NEL ROGO DI UNA CASA A LUINO

(ANSA) - LUINO, 01 GEN - Allarme per due grandi incendi nella notte in provincia di Varese. Il primo si è verificato a Luino intorno alle 22 in un'abitazione di via Bonga. Nonostante il rapido intervento dei vigili del fuoco la casa ha subito danni pesanti.

Al suo interno un uomo di 72 anni che ha riportato diverse ustioni e dopo essere stato soccorso sul posto è stato trasportato in codice rosso all'Ospedale di Varese dove è ricoverato in prognosi riservata. Sul posto anche i carabinieri di Luino. L'uomo viveva con cinque cani che, una volta domato l'incendio, sono stati ritrovati morti all'interno dell'abitazione. 



BOTTI DI CAPODANNO. AIDAA: ANCHE QUEST'ANNO SI RIPETE LA STRAGE DEGLI ANIMALI MORTI E SCAPPATI

ROMA (1 GENNAIO 2024) Anche la notte di San Silvestro che divide il 2023 dal 2024 ha fatto parecchie vittime tra gli animali in particolare cani e gatti molti dei quali morti di crepacuore o finiti sotto le auto nella loro fuga dovuta alla paura provocata dai forti botti di capodanno. Per abvere una stima che si avvicina alla realtà dei cani e gatti e degli altri animali (in particolare volatili) morti per i botti ci vorranno un paio di giorni, ma dando uno sguardo alle pagine social dedicate agli animali domestici morti o fuggiti  si evince già da queste prime ore dell'anno che anche quest'anno ci avviamo verso numeri elevati, al momento infatti sono centinaia le segnalazioni di cani e gatti in fuga in tutta Italia e ci sono anche diverse decine di segnalazioni di cani e gatti che non ce l'hanno fatta -scrivono gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA- difficile al momento fare una stima numerica ma da quanto si apprende dalle pagine social e dalle segnalazioni pubblicate il fenomeno è sparso in tutto il territorio nazionale- Conclude il comunicato AIDAA- i dati numerici in nostro possesso verrano resi pubblici dopo i controlli incrociati nei prossimi giorn".



I DAINI DELLA PINETA DI CLASSE DI RAVENNA SONO STATI ABBATTUTI

 La denuncia arriva dalle associazioni ambientaliste e animaliste che, in una nota stampa, spiegano come "Zitti zitti, tutti quanti, con le stesse modalità della vicenda Ortazzo, solo dopo la denuncia da parte delle associazioni di presunti abbattimenti si apprende che le uccisioni dei daini della Pineta di Classe sono in corso da parte dei cacciatori dal 2022". In risposta al comunicato stampa delle associazioni, la Polizia Provinciale afferma che gli abbattimenti da parte dei cacciatori sono leciti e consentiti. Una risposta che non è piaciuta ad ambientalisti e animalisti che si chiedono "Con quale atto è stata ritirata la Delibera di Giunta regionale 140/2021 “Piano regionale per il controllo delle popolazioni di daino (Dama dama) di Lido di Classe (RA) e Lido di Volano (FE)”, redatta appositamente per la zona di Ravenna e di Lido di Volano a seguito delle vibrate richieste - di quasi 10 anni fa - di metodi etici ed incruenti, in cui si legge: “Considerate le positive esperienze attuate in altri contesti territoriali e a seguito delle decisioni assunte in occasione di specifici incontri che si sono tenuti presso la Prefettura di Ravenna, i daini appartenenti ai due nuclei interessati verranno catturati e traslocati (…) da personale tecnico specializzato in possesso di specifica esperienza in materia”".

Ad essere contestata è anche "La realizzazione del “Piano” di cattura e successivo trasferimento dei daini sarà affidata dall’Ente Parco Delta del Po e dalla Regione a professionisti esterni in possesso di comprovata esperienza”. “Il personale incaricato dovrà farsi carico, con propri mezzi e nel rispetto delle norme a tutela del benessere animale, del trasferimento degli animali catturati presso le destinazioni indicate (...) Il personale tecnico specializzato a cui verrà assegnata l’attuazione del presente piano dovrà garantire la presenza di un medico veterinario durante le operazioni di cattura, traslocazione e successiva liberazione”. "Quindi - sottolineano le associazioni - per quanto molto discutibili, ad oggi, per i daini della Pineta e del Lido di Classe sono previsti i trasferimenti da parte di personale specializzato, e non certo le uccisioni sul posto a scopo alimentare da parte dei cacciatori. Dunque, la delibera regionale è stata annullata a Capodanno dalla Polizia Provinciale tramite un articolo di stampa una volta rilevate dalle associazioni (e pienamente confermate) le possibili uccisioni?"

La nota stampa, inoltre, definisce "Acrobatiche le dichiarazioni della Polizia Provinciale circa “Parco” e “area contigua”, definizioni su cui si basano molte - chiamiamole così - “ambiguità” nella tutela ambientale a Ravenna. Le aree contigue sono interne al perimetro di ogni singola stazione del Parco del Delta del Po, e quindi ne fanno parte a tutti gli effetti, tanto da dare il nome alle stazioni di Parco presenti - totalmente o in parte - nel ravennate: Pineta di San Vitale e Pialasse, Pineta di Classe, Valli di Comacchio. Tuttavia vengono classificate, appunto, “contigue” o “preparco” per permettere la caccia. Ma, fino a prova contraria, per la caccia al daino nel “preparco” (interno o esterno al Parco a questo punto poco importa) vale ancora la specifica delibera 140/2021 dei trasferimenti. E così, dopo anni di sensibilizzazione, 36 mila firme raccolte di cui 6000 cartacee, tantissimi cittadini che chiedevano dati certi, sicurezza sulle strade e metodi incruenti, etici ed al passo coi tempi, da qualche parte, nel silenzio delle delibere fantasma, si spara, si cucina e si appendono trofei, magari ridacchiando di coloro che ancora credono alle Istituzioni, alla chiarezza, ai “tavoli” di confronto (l’ultimo a novembre presso il Parco del Delta del Po, presenti sia le associazioni di Ravenna che quelle di Comacchio) ed, in sostanza, alle leggi. Le associazioni si riservano di effettuare tutti gli approfondimenti del caso, a dir poco sconcertante".