I recenti provvedimenti della Regione Lombardia hanno concesso ai cacciatori di muoversi nelle giornate indicate come arancioni, anche al di fuori del proprio comune e in qualsiasi Atc di iscrizione della regione, a fronte dei divieti imposti ai restanti cittadini.
TUTTE LE INIZIATIVE ED I COMMENTI RIGUARDANTI L'ASSOCIAZIONE AIDAA E LE SUE ATTIVITA'
venerdì 8 gennaio 2021
CACCIATORE DI FRODO PRESO IN PROVINCIA DI BRESCIA
BRACCONIERE UCCIDE IL CANE ED INCENDIA L'AUTO AL TARTUFAIO
Manoppello. I carabinieri del reparto Parco Nazionale della Majella hanno scoperto, in collaborazione con i colleghi forestali di Lettomanoppello e Tocco da Casauria, un bracconiere che aveva sparso esche avvelenate nei boschi di Manoppello, causano la morte di un cane.Vittima delle esche avvelenate il cane di un ricercatore di tartufi autorizzato, che aveva subito anche il tentativo di incendio dell’auto con l’uso di una bomba rudimentale.I carabinieri sono risaliti al bracconiere attraverso le impronte delle scarpe e dei pneumatici, procedendo poi a perquisire la casa dell’uomo, ritrovando i fitofarmaci usati come veleno e materiali infiammanti usati per l’ordigno, oltre a strumenti per la caccia illegale
Ora rischia fino a 4 anni di reclusione per uccisione di animali e danneggiamento.
giovedì 7 gennaio 2021
IN SPAGNA OGNI ANNO SI AMMAZZANO 50.000 PODENCO
Ogni anno in Spagna si verifica una vera e propria mattanza: circa 50.000 cani podenco e levrieri vengono uccisi. Questi cani, di razza antichissima, vengono sfruttati per la caccia e vivono con i cacciatori, i galgueros, fino ai due anni. Dopo due anni, i cani vengono considerati vecchi e perciò uccisi, bruciati vivi, scuoiati o abbandonati in dirupi.
Da anni l’associazione no profit “Podencos for life rescue” aiuta a salvare attraverso le adozioni i podenco o come li chiamano in spagnolo gli “olvidados” (dimenticati).
COVID. 8.000 CANI E GATTI HANNO PERSO IL LORO UMANO, MA POCHI SONO FINITI IN CANILE.
Roma (7 gennaio 2021) Sono stati circa 8.000 i cani e gatti che hanno perso il loro riferimento umano a causa del covid nel corso del 2020. In particolare cani e gatti orfani si sono registrati in maniera maggiore in Lombardia, in Veneto ed in Liguria. Ma questo dato già di per se amaro poteva essere maggiormente tragico per i quattro zampe, se la loro sorte fosse stata una gabbia di canile o gattile, ma per fortuna sia grazie ai parenti dei deceduti che in larga misura si sono occupati direttamente di adottare e curare micio e fido vedovi del loro padrone ucciso dal virus, sia grazie ai volontari di diverse associazioni e a quelli che operano singolarmente molti di loro sono stati adottati da nuove famiglie senza il triste passaggio in canile o rifugio. "Un grazie particolare va alle centinaia di volontari che in questi mesi si sono prodigati e si stanno prodigando tutt'ora per tutelare gli animali delle persone decedute o colpite dal covid o da altre patologie permettendo specialmente ai cani di poter uscire per la passeggiata anche piu volte al giorno". Questo scrive l'Associazione Italiana Difesa Animali ed ambiente in una nota stampa diffusa questa mattina.
CANE FOLGORATO IN UNA POZZANGHERA A BEREGGIO. INVIATO ESPOSTO
BAREGGIO (7 GENNAIO 2021) - Inviato questa mattina alla procura della repubblica di Milano un esposto per chiedere che venga fatta chiarezza sulla morte avvenuta nei giorni scorsi del cane di un imprenditore di Bareggio davanti alla posta del paese della provincia di Milano.Il cane secondo una ricostriuzione fatta dallo stesso proprietario è morto folgorato dopo aver messo una zampa su una pozzanghera dove nella notte era caduta una luminaria. Nell'esposto inviato dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA si chiede alla procura di chiarire le responsabilità su quanto avvenuto, e di verificare se vi sono responsabilità di pubbliche autorità e comunque "di infividuare e procedere contro i responsabili di tale fatto per il reato di cui all'articolo 544 bis del codice penale". Nei prossimi giorni saranno presentati anche gli esposti per le vicende simili accadute a Milano e Cesano Boscone
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CANE FOLGORATO ALLE COLONNE. LA VICENDA ARRIVA IN CONSIGLIO COMUNALE A MILANO
MILANO (7 gennaio 2020) In attesa che nei prossimi giorni sia formalizzato l'esposto su quanto accaduto e sopratutto per trovare i responsabili della morte del cane di razza Lagotto ucciso da una scarica elettrica emessa da un faretto interrato nella zona delle colonne di San Lorenzo a Milano a firma dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente la questione approda sui banchi del consiglio comunale di Milano dove il consigliere Gabriele Abbiati (gruppo Lega) ha presentato un interrogazione chiara e semplice nella quale in tre punti chiede alla giunta comunale di Milano:
· Se e quali azioni siano state intraprese dall’Amministrazione per controllare tutti i tombini, le lampade ed ogni altro vettore di corrente presente sul territorio comunale facilmente raggiungibile da umani e animali, sia prima che dopo il fatto di cui alle premesse;
· Se e quali provvedimenti siano e saranno adottati affinché non accadano più dispersioni letali in città;
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Se e come l’amministrazione comunale intende nel
caso specifico comportarsi nei confronti del padrone del cane e se ci si è già adoperati per avere un primo contatto con
esso;
· se sono previsti risarcimenti materiali e morali per quanto avvenuto.
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mercoledì 6 gennaio 2021
VILLA LITERNO . LA FORESTALE SEQUESTRA RICHIAMI VIVI. BRACCONIERI IN FUGA
VILLA LITERNO (CE) – Militari appartenenti alla Stazione Carabinieri Forestale di Caserta, a seguito di segnalazione di attività di bracconaggio in atto nella Oasi Naturale “Le Soglitelle” in comune di Villa Literno (CE), si sono portati sul posto, laddove raggiunta a piedi un’area palustre completamente allagata, confinante con la sopracitata Oasi, hanno udito distintamente un canto di uccelli acquatici appartenenti alla specie Alzavola e Germano Reale, che veniva riprodotto ciclicamente ad alto volume, tramite l’utilizzo di un richiamo acustico a funzionamento elettromagnetico vietato.
Mentre i militari si portavano nei pressi della citata fonte sonora hanno notato a distanza la presenza di due soggetti armati di fucili, i quali vedendo i militari avvicinarsi, si sono dati alla fuga tra i campi allagati, facendo perdere le loro tracce, favoriti dal sopraggiungere dell’imbrunire.
Raggiunto il posto ove erano stati notati appostati i due bracconieri, si è rinvenuto un appostamento di caccia realizzato con mezzi di fortuna quali dei teli in PVC, nonché diverse cartucce calibro 12 già esplose, abbandonate al suo interno sul terreno.
I richiami acustici uditi in funzione a distanza non sono stati rinvenuti in quanto erano stati rimossi e portati via dai due bracconieri che però non erano riusciti a portare via sullo specchio d’acqua gli stampi in plastica galleggianti aventi le medesime fattezze delle diverse specie di anatidi oggetto della caccia di frodo. Gli “stampi in plastica”, abbinati ai richiami acustici, servivano per attrarre nei loro pressi la selvaggina al fine di poterla abbattere agevolmente.






