sabato 26 gennaio 2019

TERMOLI. RIFIUTI TOSSICI IN ALLEVAMENTO


(ANSA)- TERMOLI (CAMPOBASSO), 25 GEN - Sequestrato a Rio-Vivo Marinelle dagli uomini della Stazione navale della Guardia di Finanza di Termoli un terreno trasformato in discarica abusiva.
    Cinque le persone denunciate. I finanzieri, nell'ambito di servizi di polizia ambientale disposti dal Reparto Operativo Aeronavale, hanno apposto i sigilli a un'area dove sono stati stoccati rifiuti speciali pericolosi e non: manufatti in eternit, guaine bituminose, pneumatici fuori uso, apparecchiature elettriche, materiale di risulta proveniente da demolizione edilizia. L'Amministratore unico della società proprietaria del terreno e i 4 soci sono stati denunciati con l'accusa di realizzazione e gestione di discarica non autorizzata. Accertamenti su un fondo agricolo contiguo hanno consentito poi di sequestrare un immobile di 100 metri quadri in via di realizzazione senza autorizzazione. Denunciati i due comproprietari del fondo per abusivismo edilizio. Sullo stesso terreno è stato individuato un allevamento di animali tenuti in condizioni estreme. Stalle e ricoveri abusivi - per ovini, caprini, equini, cani, fagiani e galline - senza il rispetto delle norme igienico sanitarie. I controlli sono scattati alla vista degli animali al pascolo in mezzo ai rifiuti. Deferiti alla Procura della Repubblica di Larino (Campobasso) per maltrattamento e abbandono di animali il titolare dell'allevamento e i due proprietari. Il servizio si è svolto il collaborazione con il Servizio veterinario dell'Asrem di Termoli.(ANSA).

venerdì 25 gennaio 2019

TORTURATORI SENZA VERGOGNA. LUCRANO SULLA PELLE DEI CANI SEQUESTRATI

SONO SENZA VERGOGNA. PARLO DEI DUE FRANCESI A CUI HANNO SEQUESTRATO IERI I CANI DOPO CHE SONO STATI SORPRESI A PICCHIARLI RIPETUTAMENTE IN PIAZZA REPUBBLICA A MILANO. ORA I DUE SI SONO PIAZZATI ALLA STAZIONE DI LAMBRATE E CHIEDONO SOLDI PER RISCATTARE I CANI SEQUESTRATI. E PARLANO DI SEQUESTRO SELVAGGIO. NON DATE LORO UN CENTESIMO SONO TORTURATORI DI ANIMALI.


ABBIATRGRASSO. CATTURANO E AMMAZZANO UNA POVERA NUTRIA.

Abbiategrasso (25 gennaio 2019) L'hanno ammazzata per niente in quanto la povera nutria spaesata che si trovava nel centro di Abbiategrasso non avrebbe fatto del male a nessuno sarebbe bastato catturarla e liberarla o nel parco della Fossa o spostarla nelle vicinanze di un corso d'acqua ma chi ha gestito in maniera assurda la cattura e la successiva uccisione della nutria che girava lo scorso 16 gennaio in Abbiategrasso ha agito in maniera stupida ed impulsiva e al di sopra della legge e per questo AIDAA ha deciso di presentare un esposto alla procura della repubblica di Pavia da cui Abbiategrasso dipende territorialmente dopo la chiusura del suo tribunale per il reato di maltrattamento e soppressione di animale. "E' interessante leggere come si sia mosso il mondo per catturare e barbaramente ammazzare una povera nutria, utilizzando tra l'altro gabbie trappole di privati il cui uso non è ammesso dalla legge- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- mentre solo poche settimane fà nel periodo di capodanno ci sono voluti giorni per rimuovere da una strada la carcassa di un povero gatto investito e che poi pare sia stato spostato da una privata o comunque da una volontaria e non da chi doveva farlo. Comunque questo è un animalicidio vero e proprio, la nutria sarebbe ancora viva se questi messeri non si fossero fatti prendere dal panico e da ignoranza nella conoscenza e nella gestione di questi dolcissimi castorini".

CANE AVVELENATO A TORINO. SALVATO DALLA PADRONA

La Loggia | Villaggio Boschetto | Cane avvelenato | Vivo per miracolo | 23 gennaio 2019

Ancora un caso di cani avvelenati. Questa volta, però, con lieto fine. 
Alcuni giorni fa, un cane di nome Caramel è stato avvelenato probabilmente con un topicida nel giardino di casa, a La Loggia, nel villaggio Boschetto.
E' stata la stessa proprietaria a denunciare tutto mediante Facebook.
"Il mio piccolo Caramel - spiega la proprietaria sul noto social network -, ha subito un avvelenamento, la sostanza più probabile è un topicida. I sintomi da subito sono stati preoccupanti, vomito, diarrea, bava alla bocca, cospicue perdite di sangue nelle feci, temperatura del corpo bassissima. Sembrava morto. L’ho immediatamente portato dal veterinario. È stato sottoposto subito a terapia antibiotica, antiemetica e gli è stato somministrato l’antidoto via flebo. Chiaramente sono stati effettuati diversi prelievi per monitorare la sua situazione".
Con molta probabilità, il cagnolino potrebbe aver ingerito dei bocconi di carne contenenti la sostanza velenosa. 
"Adesso sta meglio. Ma ci vogliono ancora giorni prima che si riprenda del tutto, visto che dovrà seguire una terapia antibiotica, come prescritto dal veterinario", scrive ancora la proprietaria, che nelle prossime ore andrà dai carabinieri per denunciare tutto: "I miei cani vivono in casa e al massimo stanno in giardino. Vorrei capire chi lo abbia avvenelenato".




SAN LEO. I FORESTALI SULLE TRACCE DEI KILLER DEI CANI


La storia ha inizio oltre 10 anni fa con un cane trovato morto per un colpo da arma da fuoco. La denuncia del proprietario residente a Fontanelle, una piccola frazione del comune di San Leo, non ha portato ad alcun risultato concreto. La scorsa estate nella stessa area che - va precisato - conta meno di 10 famiglie, altri due cani sono stati avvelenati. Che qualcosa non andasse era quindi chiaro da tempo.

L'ultimo triste episodio due giorni fa. Una coppia di cani che, vista l'area di aperta campagna, gironzolava tranquillamente tra una casa e l'altra, è rimasta vittima di un boccone avvelenato. Immediata la corsa al più vicino veterinario ma, arrivati sul posto, per Luna, cucciolona di appena un anno, non c'è stato nulla da fare. Più fortunato l'altro cane che, seppur con sofferenza, è riuscito a sopravvivere.

Questa volta i proprietari vogliono andare fino in fondo. Hanno così raccolto del liquido proveniente dalla bocca per farlo esaminare dalla Usl di Novafeltria ed hanno poi sporto denuncia ai Carabinieri Forestali nella speranza, quanto meno, di fare giustizia ed evitare, una volta per tutte, che il fatto possa ripetersi. Nel giardino in cui i cani hanno iniziato a stare male, è stata poi rinvenuta parte della polpetta avvelenata. Anche questa potrà quindi essere utilizzata per ricercare il colpevole dell'ignobile gesto.

“Non c'era alcun motivo per uccidere il cane – ci racconta il proprietario, chiaramente affranto -. Era dolce, buona e non ha mai infastidito nessuno”. Alla domanda su un possibile sospettato, il proprietario sospira: “I sospetti ci sonoe portano tutti ad una precisa persona. Viviamo in un ghetto di cinque famiglie e il cerchio è davvero stretto. Però ci vogliono le prove e spero proprio che i Forestali possano darci una mano per fermare questo criminale”.

CRONOFOTOGRAFIA DEL SEQUESTRO DEI CANI DI IERI A LAMBRATE








QUESTE IMMAGINI DA SOLE DICONO PIU DI MILLE PAROLE.

EUROPA. IN ARRIVO NUOVE NORME SUL TRASPORTO ANIMALI

BRUXELLES - Gli Stati membri dell'Ue devono applicare la normativa europea per proteggere gli animali durante il loro trasporto e sanzionare chi si rende responsabile di maltrattamenti. È quanto chiede la Commissione per l'Agricoltura del Parlamento Ue, che in una risoluzione adottata oggi a Bruxelles con 22 voti a favore, 12 contrari e 4 astensioni, invita i Paesi Ue ad applicare la direttiva dell'Unione del 2005 che punta a proteggere meglio i milioni di animali trasportati ogni anno in Europa. Secondo gli eurodeputati, la Commissione Ue non dovrebbe esitare a sanzionare i Paesi che non rispettano le regole in modo corretto.
Gli Stati membri dovrebbero inoltre perseguire le violazioni della normativa con sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive, che vanno dalla confisca dei veicoli fino a corsi di riqualificazione professionale obbligatoria per il personale responsabile dei maltrattamenti. La risoluzione propone anche di effettuare più controlli non preannunciati, di sospendere o ritirare la licenza del trasportatore che ha violato le regole in modo recidivo, oltre che di vietare i veicoli e le imbarcazioni non conformi agli standard. Gli eurodeputati chiedono infine di ridurre i tempi di trasporto e di mettere a punto una strategia per il benessere degli animali per il periodo 2020-2024. Dopo il via libera nella Commissione per l'agricoltura, il testo dovrà adesso essere votato in plenaria.