Siamo davanti ad una tragedia senza precedenti, sono migliaia gli alberi che sono stati abbattuti con il maltempo in tutta Italia, purtroppo in alcuni casi questi crolli hanno causato anche la morte di persone ed il loro ferimento, a loro va tutto il nostro cordoglio, ma non dimentichiamo che i primi a essere causa degli scempi agli alberi e alla natura siamo noi uomini. Ora serve una mappatura seria degli alberi non solo di città per avere un quadro chiaro della situazione.
TUTTE LE INIZIATIVE ED I COMMENTI RIGUARDANTI L'ASSOCIAZIONE AIDAA E LE SUE ATTIVITA'
venerdì 2 novembre 2018
NON DATE CANI A QUESTI SIGNORI
Gira da tempo un bel post che vi riproduco qui sotto di persone di palermo che cercano cani da riaccasare, si tratta di due persone che recuperano i cani e poi li rivendono, non sappiamo quale traffico ci sia dietro, comunque il post pur essendo vecchio e i titolari già segnalati alle forze dell'ordine continua a girare, se lo trovate segnalate a tutti che sono persone a cui non dare assolutamente alcun animale
giovedì 1 novembre 2018
ECCO COME MUOIONO I GATTI NERI AD HALLOWEEN
Le immagini sono crude, ma questo è quanto resta di un gatto nero,ucciso nel giorno di Halloween, ovviamente il signore che lo ha ammazzato non si è fermato perchè questo bastardo ha pensato che in fondo si tratta di un gatto nero, ed investirlo ed ucciderlo prima che ci attraversa la strada potrebbe evitare la sfiga. Gente cosi merita di morire male. Il fatto è avvenuto nei pressi di Brindisi.
NELLE CASE DI 2 MILIONI DI FAMIGLIE LE CENERI DI MICIO E FIDO
ROMA (1 NOVEMBRE 2018) Sono due
milioni le famiglie italiane che hanno in casa le ceneri dei propri amici
pelosi, circa 3 milioni di cani e gatti cremati dopo la loro morte e deposti
nelle urne cinerarie sono sui comodini e sui tavoli delle nostre case, simbolo
questo di un amore sempre più indissolubile che unisce gli uomini agli animali
ed in particolare a quelli di casa che vengono oramai considerati come parte
della famiglia. A questi occorre poi aggiungere almeno un altro mezzo milione di animali domestici con
predominanza dei cani che sono stati sepolti nel giardino di casa e le migliaia
di cani e gatti che riempiono gli ancora pochi cimiteri per animali presenti in
Italia,fenomeno quest’ultimo in notevole espansione. “Sono numeri importanti-
ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- che ci ricordano come spesso micio e
fido sono considerati parte integrante delle nostre famiglie, ma vorrei
sottolineare però i costi alti delle cremazioni che per i cani arrivano fino a
superare i 1500 euro per cremazione, trasporto ed urna cineraria, con una media
di 400 euro mentre per i gatti si va da un minimo di 200 fino a un massimo di
500 euro per il servizio di cremazione, urna e trasporto, costi che noi
consideriamo elevati e per questo chiediamo alle imprese di pompe funebri di
introdurre i funerali a prezzi calmierati anche per micio e fido.
AIDAA.ANTONELLA CLERICI CI INVITI A PORTOBELLO PER VEDERE COME TRATTANO IL PAPPAGALLO
MILANO (1 Novembre 2018) - "Antonella Clerici sostiene che il pappagallo anche quanto non è in onda non ha alcun problema e che viene gestito con la presenza della sua mamma umana e di un veterinario, altri sostengono invece che il pappagallo viene legato al trespolo. Noi per principio siamo un po come san Tommaso crediamo quando vediamo, anzi tocchiamo con mano le cose - ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- per questo al fine di evitare inutili polemiche tra le associazioni animaliste da una parte e la produzione e la conduttrice Antonella Clerici dall'altra faccio una proposta molto semplice e di facile attuazione:invitateci in trasmissione dietro le quinte in modo da poter verificare la reale situazione sulla tenuta del pappagallo, potremmo cosi vedere con i nostri occhi come viene tenuto il pennuto e dare quindi un giudizio, per quanto mi riguarda sono disponibile da subito ad assistere da dietro le quinte la puntata di Portobello, non mi frega niente di apparire in tv, mi interessa seguire in silenzio la gestione del pappagallo, in passato- conclude Croce- sono stato ospite a diverse trasmissioni tv rai e mediaset dove c'erano cani e gatti in studio e non ho mai visto ombra di maltrattamenti, ma con il pappagallo, animale esotico che va gestito con regole specifiche direi che la musica cambia, fateci vedere che lo trattate bene e noi lo diremo pubblicamente evitando cosi diffide, carte bollate e forse anche qualche denuncia per maltrattamento".
IN SICILIA VOGLIONO RIAPRIRE LA CACCIA AL CONIGLIO SELVATICO
Sulla vicenda della caccia al coniglio selvatico in Sicilia, ritenuta dai cacciatori siciliani la tradizione venatoria più importante, il Gruppo Parlamentare di Fratelli d’Italia All’Ars ha avviato, già da qualche settimana, una interlocuzione con le varie Associazioni di cacciatori presenti in Sicilia, finalizzata all’ascolto e ad acquisire un significativo contributo che consenta di affrontare la questione per via legislativa.
È quanto riferito dall’On.Antonio Catalfamo, capogruppo di FDI, alla presenza del coordinatore provinciale di FDI, Salvo Sallemi, nell’incontro di ieri a Palermo con il coordinatore cittadino di FDI per Modica Emanuele Cavallo, il Presidente Provinciale dell’Associazione Caccia, Pesca e Ambiente Siciliana, Maurizio Livia.
Come è noto alcune associazioni ambientaliste hanno impugnato il calendario venatorio della Regione Sicilia con particolare riferimento al periodo di preapertura della caccia che di fatto, rispetto al resto d’Italia, anticipava di circa 15 giorni l’inizio dell’attività venatoria. A seguito del ricorso il TAR ha sospeso la caccia. La decisione del TAR è stata impugnata innanzi al CGA che però non ha assunto alcuna decisione se non quella di nominare un CTU per acquisire un parere competente, rinviando il tutto al 12 di dicembre, cioè in prossimità della naturale chiusura della caccia al coniglio selvatico. Le Associazioni dei cacciatori sostengono si tratti di una beffa, in quanto i 34 mila cacciatori siciliani hanno versato 370 euro ciascuno per potere esercitare l’attività venatoria che probabilmente, con riferimento al coniglio selvatico, secondo le previsioni sulla durata del procedimento innanzi al CGA, non potranno esercitare neanche il prossimo anno. Essi si chiedono se non sarebbe giusto un rimborso delle somme pagate senza potere esercitare il diritto derivante dalle tasse versate.
Per scongiurare ciò, l’unica soluzione rimane la via legislativa e a tal proposito l’On.le Catalfamo ha illustrato un disegno di legge a firma della maggioranza Parlamentare già depositato e per il quale ha già chiesto al Presidente dell’ARS l’incardinamento per la trattazione. FDI ha assunto l’impegno con Maurizio Livia quale rappresentante dell’Associazione venatoria che rappresenta in Provincia di Ragusa, di portare avanti l’iniziativa con determinazione e di coinvolgere i cacciatori nei vari passaggi parlamentari necessari all’approvazione finale del nuovo testo che, si auspica, metterà fine alla vicenda in tempi più rapidi rispetto a quelli della giustizia amministrativa evitando che i 34 mila cacciatori l’anno prossimo decidano di fare mancare diversi milioni di euro dalle casse regionali e statali.
È quanto riferito dall’On.Antonio Catalfamo, capogruppo di FDI, alla presenza del coordinatore provinciale di FDI, Salvo Sallemi, nell’incontro di ieri a Palermo con il coordinatore cittadino di FDI per Modica Emanuele Cavallo, il Presidente Provinciale dell’Associazione Caccia, Pesca e Ambiente Siciliana, Maurizio Livia.
Come è noto alcune associazioni ambientaliste hanno impugnato il calendario venatorio della Regione Sicilia con particolare riferimento al periodo di preapertura della caccia che di fatto, rispetto al resto d’Italia, anticipava di circa 15 giorni l’inizio dell’attività venatoria. A seguito del ricorso il TAR ha sospeso la caccia. La decisione del TAR è stata impugnata innanzi al CGA che però non ha assunto alcuna decisione se non quella di nominare un CTU per acquisire un parere competente, rinviando il tutto al 12 di dicembre, cioè in prossimità della naturale chiusura della caccia al coniglio selvatico. Le Associazioni dei cacciatori sostengono si tratti di una beffa, in quanto i 34 mila cacciatori siciliani hanno versato 370 euro ciascuno per potere esercitare l’attività venatoria che probabilmente, con riferimento al coniglio selvatico, secondo le previsioni sulla durata del procedimento innanzi al CGA, non potranno esercitare neanche il prossimo anno. Essi si chiedono se non sarebbe giusto un rimborso delle somme pagate senza potere esercitare il diritto derivante dalle tasse versate.
Per scongiurare ciò, l’unica soluzione rimane la via legislativa e a tal proposito l’On.le Catalfamo ha illustrato un disegno di legge a firma della maggioranza Parlamentare già depositato e per il quale ha già chiesto al Presidente dell’ARS l’incardinamento per la trattazione. FDI ha assunto l’impegno con Maurizio Livia quale rappresentante dell’Associazione venatoria che rappresenta in Provincia di Ragusa, di portare avanti l’iniziativa con determinazione e di coinvolgere i cacciatori nei vari passaggi parlamentari necessari all’approvazione finale del nuovo testo che, si auspica, metterà fine alla vicenda in tempi più rapidi rispetto a quelli della giustizia amministrativa evitando che i 34 mila cacciatori l’anno prossimo decidano di fare mancare diversi milioni di euro dalle casse regionali e statali.
LA PIOGGIA SALVA I GATTI NERI... MA....
Nessun sacrificio è stato effettuato nella notte di Halloween, almeno nessuno nei siti sotto controllo in mezza Italia, anche se stiamo ancora aspettando di conoscere gli esiti di alcune ispezioni per le quali ci devono mandare i riscontri dai gruppi che hanno operato questa notte. Quindi in linea di massima possiamo dire che anche grazie alla pioggia di queste ore i sacrifici e i riti assurdi dei gruppi esoterici sono "andati in fumo", ma non abbassiamo la guardia, perchè rimane comunque il problema dei gatti neri rapiti, e sono stati oltre 150 in diverse regioni italiane, senza contare quelli forse adottati per conto di queste pseudo sette esoterico/sataniste (le chiese sataniche ufficiali sono contrarie all'uso dei gatti nei sacrifici animali, anzi sono contrarie proprio al sacrificio di animali nei loro riti preferiscono infatti altre pratiche per lo piu di natura sessuale) di loro ora che sarà? quale futuro aspetta questi gatti? Lanciamo l'appello perchè questi mici neromantati vengano riportati alle loro famiglie. O vengano fatti ritrovare come accaduto in altri casi. Staremo sul pezzo e vi faremo sapere.
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