giovedì 20 gennaio 2022

PALERMO. GUERRA DI DROGA. DUE CAVALLI UCCISI PER VENDETTA. 17 ARRESTI

 PALERMO – Nel luglio 2018 ci fu un raid all’interno di una stalla a Torretta, in provincia di Palermo. Uccisero un cavallo e ne ferirono un altro. Un gesto violento per risolvere uno scontro legato ai traffici di droga.

Da questo episodio sono partite le indagini dei carabinieri della compagnia di Carini che nella notte sono sfociate in un blitz. Ventidue le persone raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare.

La Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Palermo contesta i reati di associazione a delinquere, traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Otto persone finiscono in carcere, 9 agli arresti domiciliari, ad altre cinque il giudice per le indagini preliminari ha imposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Due gruppi criminali gestivano approvvigionamento e vendita di droga nelle piazze di Carini, Isola delle Femmine, Capaci, Cinisi e Terrasini.

Le persone raggiunte oggi da un’ordinanza di custodia cautelare si aggiungono alle 12 già arrestate in flagranza di reato. Nel corso dell’indagine sono già stati sequestrati quattro chili fra hashish e marijuana, 700 grammi di cocaina e 5.300 in contanti.

Queste le misure disposte dal giudice per le indagini preliminari Walter Turturici.



BOCCONI AVVELENATI A CASSINO. SCATTA LA RICERCA DEI COLPEVOLI

Bocconi avvelenati, pronti per essere dati in pasto a cani randagi. La segnalazione nei giorni scorsi è stata lanciata dai cittadini che hanno indicato l'esatta posizione delle esche avvelenate, permettendo così ai carabinieri forestali di intervenire nell'immediatezza.
I militari Cuufa hanno ispezionato la zona del campo sportivo di Valleluce, dove erano stati sistemati diversi bocconi avvelenati. Poi prontamente rimossi. Ed è stata aperta la caccia ai colpevoli.



mercoledì 19 gennaio 2022

COVID. NESSUN ALLARME.NON ABBANDONATE I CRICETI

 Roma (19 gennaio 2021) I giornali di questi giorni stanno riportando con un enfasi spropositata e ingiustificata la notizia che il governo di Hong Kong avrebbe deciso l'abbattimento di oltre 2000 criceti sospettati di aver contagiato una o due persone con il Covid.essendo loro stessi (i criceti) positivi. La notizia ha fatto subito il giro del mondo scatenando il panico anche qui da noi. Sono diverse migliaia infatti i criceti ospitati nelle famiglie italiane e il rischio che questa notizia inneschi una psicosi attorno a questi animaletti è tutt'altro che trascurabile anche se al momento non ci sono per fortuna segnali che vanno in questa direzione e non si ha notizia dell'abbandono di questi animali. "Nessun panico ne allarmismo- scrivono gli animalisti dell'AIDAA- la notizia secondo cui il governo dell'ex colonia britannica avrebbe deciso l'abbattimento dei criceti come al solito è stata enfatizzata in maniera esagerata. All'origine di tale iniziativa vi sarebbe infatti una partita di criceti inviati ad Honk Kong dall'Olanda in due spedizioni. Secondo quando riportano i media locali sarebbe ancora tutto da dimostrare che le tre persone contagiate con la variante Delta abbiano effettivamente preso il covid dai criceti. Quindi niente panico, anche perchè in Italia non vi sono tracce di evidenze scientifiche attorno a questa ipotesi, quindi i criceti nostrani non hanno alcun problema e potete tenerli tranquillamente nelle vostre case" .




CALABRIA. IN 5 ANNI AVVELENATI 18.000 CANI RANDAGI

Catanzaro (19 gennaio 2022) Una strage che ha avuto il suo compimento nel 2021 con l'avvelenamento di oltre 7.000 cani la maggioranza dei quali proprio nella provincia di Catanzaro. Ma il fenomeno degli avvelenamenti dei cani nella regione calabra purtroppo non è un fatto sporadico. Infatti nel corso degli ultimi cinque anni (2016-2021) sono stati complessivamente 18.000 i cani randagi avvelenati."Si tratta di una stima fatta tenendo conto delle segnalazioni, delle notizia di stampa e di quelle apparse in questi anni sui social- scrivono gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- con una media se escludiamo l'ultimo anno dove dopo la morte della giovane aggredita da un branco di cani nella pineta di Satriano si è sviluppata una azione di morte senza precedenti, di meno di 3.000 cani l'anno i casi di avvelenamenti sono raddoppiati invece nel corso del 2021. La media dei cani morti si aggira attorno al 43%". Le province più colpite sono quelle di Catanzaro e Cosenza. Per avere un quadro completo della vastità del fenomeno bisogna tener presente che in Calabria si stima la presenza di oltre 70.000 cani randagi su un totate stimato in tutta la penisola di circa 700.000.


COSI LIBERIAMO ROMA SALVANDO I CINGHIALI

ROMA (19 GENNAIO 2022) Sterilizzazione ed adozione queste sono le due parole chiave attorno alle quali gira il piano inviato ieri al sindaco di Roma, all'assessore all'ambiente della capitale, ed al consigliere delegato per la tutela animali della città metropolitana di Roma. Un piano semplice che prevede un doppio sistema di sterilizzazione attraverso l'introduzione del cibo castrante e della sterilizzazione chirurgica delle femmine e dei cuccioli di cinghiale che in questi mesi a ondate invadono l'Urbe e allo stesso tempo una campagna di sensibilizzazione ed adozione a distanza (come avviene per i cani e i gatti) dei cinghiali e dei loro cuccioli in modo che la loro crescita, il loro mantenimento e le spese veterinarie e di gestione non pesino sulle tasche dei cittadini. "Ovviamente a questo si affiancano due interventi fondamentali, l'introduzione di vere e proprie aree protette dove ospitare i cinghiali sterilizzati e una profonda e radicale pulizia della città per evitare il ripetersi delle invasioni periodiche di famiglie di cinghiali attirati dalla spazzatura abbandonata nelle adiacenze dei cassonetti). "Si tratta di un piano di facile attuazione- scrivono gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- se si ha la volontà di risolvere la questione senza usare i fucili. Stiamo verificando i consti dell'operazione e tenendo conto degli stanziamenti a cui si può attingere i costi reali  non superano i 50 euro a capo, un vero affare per la città ed anche- concludono gli animalisti- ed anche per i cinghiali".


SEI MESI DI RECLUSIONE PER AVER TAGLIATO LE ORECCHIE A DUE CANI

 Sei mesi di reclusioni per i padroni di due American Bully. Il reato? Aver tagliato le orecchie ai propri cani per motivi estetici. Denunciati per maltrattamento e per falso nel 2018 dalle guardie zoofile di Roma. Oggi sono stati condannati.La denuncia è partita a seguito di controlli svolti durante una manifestazione canina. Che si è svolta a Roma. Nell’ambito dell’operazione Dirty Beauty (Bellezza sporca) condotta dagli agenti dell’Oipa della Capitale. La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Torino. Città dove risiedevano i due proprietari all’epoca dei fatti. La condanna a un anno di reclusione è stata ridotta a sei mesi per il patteggiamento dei due condannati.



martedì 18 gennaio 2022

ECCO IL PIANO PER TUTELARE I CINGHIALI DI ROMA

ROMA (18 Gennaio 2022) Come anticipato nei giorni scorsi è stato inviato questa mattina al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ed al consigliere delegato per la tutela animali della città metropolitana di Roma Capitale la bozza riassuntiva del piano per la tutela e la salvaguardia dei cinghiali della Capitale che riassume nel contesto tutto il piano il cui testo definitivo accompagnato con le schede tecniche di attuazione e calcolo dei costi sarà disponibile nei prossimi giorni. "Il piano è articolato in diversi punti - scrive in una nota l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che ne sta curando la stesura- e si basa su tre principi: la sterilizzazione, la salvaguardia in apposite aree e la adozione a distanza degli stessi, per la sua realizzazione si prevede la collaborazione tra diversi enti pubblici e veterinari, compresa la veterinaria militare, ovviamente il piano è solo la base di partenza della discussione ed è modificabile e probabilmente sarà modificato nel corso della sua preparazione operativa. Noi- conclude AIDAA- vogliamo con questo progetto dare una base per salvare e tutelare i cinghiali della capitale e per creare un precedente importante proprio nella gestione dell'emergenza cinghiali che interessa di fatto tutto il territorio nazionale".




L'ANTICIPAZIONE DEL PIANO

La nostra associazione che ha oltre sedici anni opera nel campo della tutela degli animali e dell’ambiente ha stilato un piano per la tutela dei cinghiali che in questo periodo hanno invaso la capitale italiana,  e cosi come anticipato nel corso di alcune comunicazioni con il consigliere delegato  alla tutela degli animali della città metropolitana di Roma capitale Rocco Ferraro ci permettiamo di inviare questa anteprima dello studio di fattibilità di un piano che si sviluppa in diversi punti e che sarà nostra cura consegnare non appena le oltre 30 schede che lo compongono saranno completate in un incontro che prevediamo sia fattibile nella prima decade del mese di febbraio attraverso modalità che concorderemo anche in funzione della situazione della pandemia in atto.

Tutto ciò premesso ci permettiamo comunque di anticipare con questa lettera i contenuti e le linee generali del piano che muove su tre criteri base

1 la sterilizzazione dei cinghiali

2 la loro ubicazione in apposite aree protette

3 la campagna di adozione a distanza degli stessi con il sistema delle mamme a distanza che permetterebbe di fatto di non gravare con i costi della gestione e del mantenimento dei cinghiali.

PREMESSA

Occorre come dato di principio una pulizia generale della città per evitare il continuo afflusso  a ROMA capitale di nuovi capi di cinghiali, infatti questa è la premessa fondamentale da effettuare in tempi congrui per permettere il funzionamento del piano nel suo complesso.

OPERAZIONI DI PREPARAZIONE ALLA STERILIZZAZIONE

Occorre un impegno per verificare il numero esatto o comunque approssimativo il più vicino possibile alla realtà in merito alla presenza numerica di capi di cinghiali nella zona della prima cintura periferica della città e dei comuni della prima fascia della città metropolitana divisi per le categorie maschi- femmine e cuccioli

Occorre inoltre realizzare un gruppo operativo di veterinari pubblici con l’ausilio qualora fosse necessario del supporto della veterinaria  militare organizzata per la gestione di strutture mobili, proprio per raggiungere i cinghiali, specialmente le femmine ed i cuccioli per i quali il piano prevede la sterilizzazione fisica.

COSTI

I costi dell’operazione sono variabili in base al numero di cinghiali che si intende sterilizzare ma comunque trovano copertura all’interno dello stanziamento previsto dalla finanziaria per questo tipo di attività e comunque un calcolo progressivo sarà contenuto nelle schede di accompagnamento del dettaglio del piano. E COMUNQUE NELL’ORDINE NON SUPERIORE DI 200 EURO A CAPO.

STRUTTURE E MATERIALE

Serve fin da subito individuare tre o quattro zone protette dove i cinghiali dovranno essere collocati dopo la loro sterilizzazione e dove potrà essere avviato poi il programma di gestione ed adozione a distanza.

METODI DI STERILIZZAZIONE.

La sterilizzazione si basa su due metodi

Il primo legato alla distribuzione in zone specifiche che saranno individuate dagli operatori di mangiatoie contenente cibo castrante che servirà per una gestione iniziale delle operazioni, mentre in un secondo tempo si dovrà provvedere alla sterilizzazione fisica innanzitutto di femmine e cuccioli e successivamente anche dei maschi.

PERSONALE

Occorre un intervento sinergico del personale nelle varie fasi come già detto occorre il coinvolgimento della veterinaria pubblica e militare ,ma anche dei guardia parco e di personale specializzato sia per la distribuzione del cibo castrante sia per la successiva cattura e sterilizzazione dove occorre la presenza degli esperti e dei veterinari

ENTI ATTUATTORI

Comune di Roma e Città metropolitana di Roma Capitale per la parte generale del piano oltre ai veterinari pubblici delle ASP  e delle università romane, oltre che la veterinaria militare. Per quanto riguarda la parte operativa essa sarà affidata a personale specializzato come guardia parchi ed operatori eco zoofili.

CAPOFILA

Riteniamo che l’operazione debba svolgersi sotto la direzione del settore tutela animali ed aree protette della città metropolitana nella figura centrale del consigliere delegato.

CONTROLLI

I controlli specialmente nella fase dei sterilizzazione dovrebbero essere in capo oltre che all’ISPRA (TRATTANDOSI SEMPRE DI FAUNA SELVATICA) ANCHE AD UN GRUPPO OPERATIVO MISTO COMPOSTO DA VETERINARI PUBBLICI E PRIVATI OLTRE CHE DAI FUNZIONARI DEGLI ENTI ATTUATTORI E DELLE ASSOCIAZIONI CHE COLLABORANO.

TEMPI

Come meglio specificato nelle schede attrattive di accompagnamento si prevede la realizzazione di questa prima fase in un tempo previsto compreso dai 12 ai 18 mesi dalla data di inizio del programma.

ADOZIONI A DISTANZA

Il sistema consiste di fatto nella realizzazione di un piano come meglio specificato nelle schede tecniche di accompagnamento di adozione a distanza dei singoli cinghiali o dei gruppi il quale prevede un esborso minimo mensile da parte delle persone che vogliono prendersi cura a distanza del benessere dei singoli animali, per questo motivo, sono previste relazioni semestrali con allegate fotografie del cinghiale adottato direttamente agli adottanti.

GESTIONE DEGLI ANIMALI

Sia per quanto riguarda la gestione diretta degli animali sterilizzati ed il  loro eventuale rilascio sul territorio, la gestione delle strutture e quella veterinaria e del benessere degli animali stessi si fa riferimento alle norme vigenti ed alle schede attrattive collegate.

 

Come scritto in premessa questa è solo una prima scheda riassuntiva per capitoli del piano che viene inviata come documento di base per iniziare la discussione, il documento nella sua interezza sarà reso disponibile nelle prossime settimane non appena conclusa la sua definitiva stesura.

 

Cordiali saluti.

 

In fede

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE