ADOTTATA
UN GRAZIE DI CUORE ALL'OASI DI DESIREE' DI CESENATICO CHE HA ADOTTATO QUESTA STUPENDA ASINELLA CHE RISCHIAVA IL MACELLO. GRAZIE DAVVERO DI CUORE PER L'AMORE CHE DONATE AGLI ANIMALI
TUTTE LE INIZIATIVE ED I COMMENTI RIGUARDANTI L'ASSOCIAZIONE AIDAA E LE SUE ATTIVITA'
UN GRAZIE DI CUORE ALL'OASI DI DESIREE' DI CESENATICO CHE HA ADOTTATO QUESTA STUPENDA ASINELLA CHE RISCHIAVA IL MACELLO. GRAZIE DAVVERO DI CUORE PER L'AMORE CHE DONATE AGLI ANIMALI
Sono giovani, forti e preparate. Sono le prime donne ranger della storia del Kenya. Le loro posture e le loro espressioni esprimono tutta la fierezza di indossare quella divisa e di essere tra le pochissime entrate a far parte del Team Lioness, nato nel 2019. Per ora sono solamente otto e, insieme agli Olgulului Community Wildlife Rangers (OCWR), sono state scelte per difendere il loro territorio dal bracconaggio e dal traffico illegale di fauna selvatica, che negli ultimi anni è diventata una delle principali attività della malavita organizzata, al pari del traffico di droga.
Di etnia Masai, hanno tra i 19 e i 28 anni e la loro base operativa è l’Olgulului-Ololarashi Group Ranch, una vasta area di terre tradizionali della comunità Masai, al confine tra Kenya e Tanzania che comprende quasi completamente il Parco Nazionale Amboseli.
I 76 ranger del parco sono organizzati in sei basi e un’unità mobile grazie anche al supporto di Ifaw, che in quell’area da anni porta avanti progetti per la salvaguardia del territorio e della fauna e per la formazione, la scolarizzazione e il sostegno delle popolazioni locali. L’Oogr da solo ospita il 90 per cento degli habitat e dei corridoi per la fauna selvatica migratoria, compresi i 2.000 elefanti del parco. Formando un ferro di cavallo intorno ad Amboseli, rappresenta, con i suoi 26.000 acri, un passaggio essenziale proprio per la migrazione degli elefanti. Quest’area infatti è tra quelle maggiormente raccontate e filmate nel documentario The ivory game.
Le giovani donne del team Lioness sono state selezionate per la loro forza fisica e la loro capacità di dimostrare affidabilità, disciplina e integrità. Ma anche per i loro risultati accademici. E questa è una grande conquista per le ragazze Masai che in casi molto rari raggiungono un’istruzione superiore visto che in genere abbandonano la scuola intorno ai 10 anni.
Le Lioness invece possono vantare una formazione che è equivalente a un’istruzione superiore negli Stati Uniti. Inoltre questa è una straordinaria opportunità di ottenere un lavoro pagato, cosa, anche questa, assai rara. Infatti, anche se alcune donne Masai riescono a raggiungere un’istruzione superiore, per loro è poi molto difficile avere l’opportunità di lavorare e diventare indipendenti economicamente.
Questo piccolo gruppo ha dunque tutti i requisiti per essere dirompente nella comunità locale, uno vero stimolo al cambiamento per altre donne verso una maggiore apertura ed emancipazione.
«Per me l’istituzione di questo team è la dimostrazione concreta che le donne possono avere un’opportunità», dice Purity, una ranger del team Lioness. «Sto acquisendo competenze e conoscenze su come conservare e proteggere gli animali selvatici e tornerò nella mia comunità per raccontare la mia esperienza e dimostrare l’importanza di questo lavoro. Perché se uccidi quel leone uccidi il tuo futuro». «La protezione di animali selvatici – aggiunge Loise, un’altra Lioness ranger – ci permette di avere molto scambio con l’estero. E questa è un’esperienza che mi arricchisce e che posso trasmettere alle altre donne. Sono davvero felice di fare questo lavoro».
Triste scenario alle vigne di Adrano nei pressi del ristorante Holiday. Due cani privi di vita sono stati rinvenuti in mezzo alla strada, gli animali presentavano segni di avvelenamento. Si tratta dunque dell’ennesimo ignobile caso di cani soppressi in maniera scientifica da parte di persone senza un minimo di umanità. La scena dei poveri cani riversi per terra ha creato sdegno tra molti cittadini. L’episodio è stato segnalato ai vigili urbani di Adrano, ai quali si chiede di fare luce sulla vicenda e individuare i responsabili di questo gravissimo gesto nei confronti dei cani.
Scoperto in montagna un canile lager. I 50 animali avevano evidenti segni di maltrattamento ed erano detenuti illegalmente. A ritrovarli sono stati i vigili urbani e i veterinari dell’’Asl. Erano all'eremo di San Giacomo, in un rifugio di fortuna. L'area è stata sottoposta a sequestro. Gli animali sono stati rinvenuti in condizioni igienico sanitarie precarie, non avevano nemmeno l’acqua per dissetarsi. In pratica erano letteralmente detenuti al buio in locali angusti e fatiscenti. Il blitz è stato realizzato nella zona dell’ex eremo di San Giacomo nei monti Picentini al confine tra Eboli e Campagna. Un 60enne è stato denunciato per maltrattamenti e detenzione illegali di animali. L’uomo è residente a Eboli. I cani sono stati portati via.
Ha raccolto soldi dicendo che servivano alle spese per la causa animalista,ma in realtà i soldi (oltre 70.000 euro in pochi anni) sono stati usati per spese personali in particolare per viaggi su e giu per l'Italia con lo scopo di promuovere se stesso e non per il benessere degli animali, per l'acquisto di beni personali e ancora peggio per acquistare like su facebook, e per pubblicizzare se stesso sui social e per la campagna elettorale delle scorse europee senza per altro ottenere l'elezione al Parlamento Europeo. Per questo un sedicente "Influencer animalista" è stato denunciato alla guardia di finanza per i reati di truffa ed appropriazione indebita di fondi oltre che di circonvenzione di incapaci per aver carpito soldi in buona fede a diverse centinaia di persone facendo credere che gli stessi servivano alla causa animalista mentre invece erano sperperati per spese personali. L'uomo noto nel mondo animalista per il suo presenzialismo è stato denunciato anche per aver tratto profitto da iniziative collaterali quali l'organizzazione di viaggi in occasione di manifestazione animaliste e per aver incassato soldi di sponsorizzazioni senza dichiararle, in quanto da una ricerca effettuata dai denuncianti risulta essere un agente di commercio disoccupato e quindi privo di reddito da lavoro.
Voleva solo portare la sua pecora a fare una passeggiata e farle vedere il mare di Livorno, e per questo l'aveva acconciata colorando con tinte alimentari il suo mantello quello che Valerio Trafili non sapeva che esiste una legge che vieta di colorare le pecore anche se con tinte vegetali e per questo stamattina i vigili di Livorno lo hanno fermato mentre con la sua pecora al guinzaglio girava appunto sul lungo mare livornese suscitando la curiosità e il sorriso dei molti a spasso nella mattinata soleggiata di Livorno, e lo hanno multato per 50 euro. Non c'è stata possibilità di far recedere dalla loro decisione i vigili solerti e codi Valerio è dovuto rientrate nella sua fattoria con il quadrupede che almeno ha avuto il piacere di ammirare da vicino il mare e di contro la fermezza dei vigili livornesi.
ANIMALI Primo Sì del Senato con il voto di questa mattina della Commissione Affari Costituzionali che ha approvato, in piena coerenza con il Trattato dell’Unione Europea che riconosce gli animali come esseri senzienti, l’integrazione dell’articolo 9 della nostra Carta fondamentale con questi fondamentali principi: “(La Repubblica) tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.
Ora, grazie alla relatrice Maiorino e alla prima firmataria De Petris, sarà presto calendarizzato il voto dell’Aula per un iter che prevede un anno di tempo necessario fra i due rami del Parlamento, con le due approvazione ciascuno previsto dalla stessa Costituzione.