giovedì 24 marzo 2016

SOTTO SEQUESTRO IL GATTILE DI VIGEVANO

VIGEVANO. Il gattile è stati sequestrato dall’Ats (l’ex Asl) dopo i casi di tigna alla materna Santa Maria delle Vigne. Venerdì i genitori dei bimbi contagiati dal fungo che colpisce il cuoio capelluto hanno presentato un esposto all’Ats. L’infezione è stata provocata da un gatto che una famiglia aveva
adottato al “Rifugio del micio” di strada Fogliano Superiore 175 e che è stato poi riportato nella struttura dopo la scoperta della malattia. L’Asl ha imposto la chiusura del gattile. Fino a che la situazione non sarà risolta, non potranno né entrare né uscire altri animali dalla struttura.

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PD PROPONE PROLUNGAMENTO CACCIA AI CINGHIALI

La deputata del partito democratico Cristina Bargero ha presentato una proposta di legge per il prolungamento della stagione della caccia ai cinghiali. La deputata intervenendo poi alla trasmissione "Legge o giustizia" inonda su radio Cusano Campus di Roma ha sottolineato che a suo parere i cinghiali sono un problema per alcuni territori del nostro paese. La deputata piddina ha poi ipocritamente dichiarato di non essere una fans della caccia e di amare gli animali. Immediata la replica del presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce. "Il problema sono i deputati come questa che vota forse senza nemmeno saperlo leggi che liberalizzano l'importazione della fauna e poi vuole uccidere gli animali che sono nati a causa di queste leggi balenghe- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ci piacerebbe, conoscere il parere dell'onorevole Cirinnà su questa sua compagna di merende e di partito. I cinghiali sono una risorsa non un problema, semmai un problema sono i cacciatori per milioni di animali e anche per loro stessi visto che spesso e volentieri si ammazzano anche tra loro, ma sopratutto ammazzano persone che non c'entrano niente. La caccia-conclude Croce- va abolita non incentivata questa deputata ha fatto una pessima figura".

15.500 CANI E GATTI UCCISI CON ARMI IMPROPRIE

2015 : 15.500 CANI E GATTI UCCISI CON “ARMI IMPROPRIE”


Roma (24 marzo 2016) – pistole e fucili ad aria compressa, balestre, ma anche archi e frecce sono queste le armi usate per uccidere oltre 15.500 cani e gatti solo lo scorso anno, ma la conta potrebbe essere molto più alta se si tiene conto degli uccellini e delle rondini abbattute specialmente con le pistole e i fucili ad aria compressa un po in tutta Italia. Il dato peggiore riguarda i cani ammazzati a centinaia da persone rimaste spesso ignote che hanno colpito a casaccio o che hanno sparato nel mucchio dei cani, anche i gatti rimasti uccisi sono stati almeno 3.000 quasi quanti ne ha ucciso il veleno distribuito. Ma anche oltre duecento cani di proprietà sono stati uccisi alla stessa maniera. Le regioni dove si sono verificati i maggiori ammazzamenti di cani e gatti sono quelle del sud seguite da Piemonte e Lombardia. “Non avevamo mai preso in considerazione questo aspetto del maltrattamento dei cani e gatti anche perchè spesso si tratta di uccisioni non denunciate in quanto vengono colpiti i cani randagi-ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma come dicono i dati raccolti in questi giorni attraverso le testimonianze dei nostri responsabili locali e attraverso le segnalazioni dei social il fenomeno è tutt'altro che secondario e per questo chiediamo al ministro Alfano di non lasciare alla libera vendita queste che sono vere e proprie armi letali per molti animali ed in qualche caso anche per gli umani”.

AMANTI DEI COLOMBI IN AZIONE

CI SONO VOLONTARI CHE OGNI GIORNO SI ALZANO AL MATTINO PRESTISSIMO PER DARE DA MANGIARE AI PICCIONI DI MEZZA MILANO, SONO AMICI E SOCI AIDAA CHE OGNI SANTA MATTINA GIRANO IN INCOGNITA LA CITTA' PER SFAMARE I PICCIONI CHE ALTRI INVECE SI MANGIANO. LA COSA VERGOGNOSA E' CHE NON POSSIAMO MOSTRARE I LORO VISI PERCHE' IL COMUNE DI MILANO LI MULTEREBBE E NON POSSIAMO DIRE DOVE VANNO PERCHE' SAREBBERO CACCIATI VIA. PISAPIA VERGOGNATI.

mercoledì 23 marzo 2016

AIDAA. SI DIMETTA IL MINISTRO PRO TRIVELLE

GALLETTI VUOLE LE TRIVELLE. AIDAA: SE NE VADA A CASA


Roma (23 marzo 2016) – Il ministro dell'ambiente Gianluca Galletti in un intervista al Corriere della Sera ha dichiarato testualmente di essere favorevole alle trivelle per la ricerca del petrolio nel mare italiano, e che se dovesse andare a votare voterebbe no. Inoltre secondo il ministro il vero problema sarebbe lo smantellamento degli impianti obsoleti :”Lo smantellamento è spetta alle aziende. Ma questo è un tema delicato che mi impegno a considerare seriamente”. Queste sono esattamente queste le parole usate dal ministro italiano dell'ambiente che sostiene che è giusto trivellare il mare per prendere il petrolio e se ne frega altamente dei problemi legati all'ecosistema e tutto il resto. Limitandosi a sostenere di farci un pensierino sullo smantellamento delle piattaforme abbandonate. L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA ritiene che queste affermazioni siano gravissime alla vigilia del referendum e che questo ministro già noto per precedenti dichiarazioni che vanno in direzione opposta rispetto alla tutela dell'ambiente e di chi lo popola debba DIMETTERSI IMMEDIATAMENTE. “Il ministro Galletti sostiene l'insostenibile chiaramente- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA – è ostaggio delle lobby che si occupano di estrazione di gas e petrolio, un ministro dell'ambiente serio che ha queste posizioni se ne andrebbe a casa subito sa solo, ci auguriamo che in Parlamento qualcuno si renda conto delle gravità di quanto affermato dal signor Ministro e metta in atto le iniziative atte alla sua sfiducia personale”.

IL MOROSO GLI RUBA E SI INTESTA IL CANE

Avevano comperato un cane insieme, ma dopo due anni di convivenza e senza che il cane sia stato chippato i due si sono lasciati ed ora l'ex convivente ha visto bene di tenersi il cane sottratto con un'espediente, chipparlo ed intestarselo, il fatto è accaduto in provincia di Lecco ora la donna dovrà sporgere denuncia per furto potendo dimostrare, fatture alla mano che il cane lo aveva acquistato lei. 

martedì 22 marzo 2016

ARMANI ABOLISCE LE PELLICCE



(ANSA) - MILANO, 22 MAR - Il gruppo Armani ha annunciato oggi, in accordo con la Fur Free Alliance, il suo impegno all'abolizione totale dell'uso delle pellicce animali da tutti i suoi prodotti. A partire dalla stagione autunno inverno 2016/2017 tutte le collezioni del Gruppo saranno pertanto 'fur free'.
    "Il progresso tecnologico raggiunto in questi anni - ha dichiarato Armani - ci permette di avere a disposizione valide alternative che rendono inutile il ricorso a pratiche crudeli nei confronti degli animali. Proseguendo il processo virtuoso intrapreso da tempo, la mia azienda compie quindi oggi un passo importante a testimonianza della particolare attenzione verso le delicate problematiche relative alla salvaguardia e al rispetto dell'ambiente e del mondo animale"