lunedì 18 gennaio 2016

CANE SCIVOLA IN BURRONE. SALVO.



(ANSA) - VICENZA, 17 GEN - Una squadra dei vigili del fuoco del comando di Vicenza è intervenuta nella zona collinare ad Altavilla per salvare "Bella" un labrador di 3 anni scivolato in un burrone profondo 60 metri. I pompieri sono stati allertati dal proprietario il quale era a fare una passeggiata con l'animale che, libero dal guinzaglio mentre seguiva un volatile, è scivolato per circa 30 metri in un dirupo profondo 60 fermandosi su un arbusto. Un operatore Saf (speleo alpino fluviale) si è calato nel burrone raggiungendo non senza difficoltà l'animale. Il labrador è stato imbragato e tranquillizzato dall'operatore, poi vigile e cane sono stati recuperati dalla squadra dei vigili del fuoco in superfice.
    Felice il proprietario per aver potuto riabbracciare la sua "Bella" incolume nonostante la caduta.

CACCIATORE CADA, FUCILE SPARA E LO UCCIDE


(ANSA) - TREVISO, 17 GEN - Un cacciatore è morto nel trevigiano dopo essersi accidentalmente sparato cadendo. Il cacciatore, un 45enne, sarebbe scivolato lungo un pendio in località cava Biasuzzi a Paese (Treviso) probabilmente a causa del fondo parzialmente ghiacciato. Nel perdere l'equilibrio l'arma, carica e probabilmente senza sicura, ha lasciato partire un colpo. La rosa di pallini, a distanza ravvicinata, avrebbe reciso un'arteria portandolo alla rapida morte per dissanguamento. Sul posto i sanitari del Suem 118 e le forze dell'ordine per ricostruire la dinamica dell'accaduto.

MUORE UN CAVALLO AL PALIO DI BUTI

MORTE CAVALLO PALIO BUTI. AIDAA IN PROCURA


Pisa (18 gennaio 2016) Questa mattina l'associazione italiana difesa animali ed ambiente - aidaa ha inviato alla procura di Pisa un esposto in merito alla morte del cavallo Golden Dawn avvenuta durante il palio di Buti in provincia di Pisa, AIDAA nel suo esposto chiede che si faccia piena luce sulle cause che hanno portato alla morte del cavallo e di individuare eventuali responsabili, qualora ci fossero implicazioni di natura penale.

----Messaggio originale----
Da: presidenza.aidaa@libero.it <presidenza.aidaa@libero.it>
Data: 18/01/2016 10.29
A: <procura.pisa@giustizia.it>
Ogg: MORTE CAVALLO BUTI ESPOSTO

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA

Via Roma 62 – 20010 PREGNANA MILANESE
Iscritti nel registro dei portatori di interessi diffusi dell´Unione Europea dal 2011
Censiti nelle Istituzioni no profit da Istat con il numero 0000000379982
AIDAA nel web:http://aidaa-animaliambiente.blogspot.it/
Mail: stampa.aidaa@libero.it  direttivo.aidaa@libero.it presidenza.aidaa@libero.it

TELEFONO 3479269949

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PISA

VIA BECCARIA 18

56127 PISA


OGGETTO ESPOSTO MORTE CAVALLO PALIO DI BUTI

Io sottoscritto Lorenzo Croce nato a Rho il 23 aprile 1964 nella mia funzione di presidente nazionale dell’associazione italiana difesa animali ed ambiente – aidaa mi rivolgo a codesta procura per segnalare quanto segue:

Nella giornata di ieri un cavallo è morto durante l’esecuzione del palio di Buti ecco di seguito la ricostruzione di quanto accaduto cosi come riportato dall’agenzia stampa ANSA sul sito ANSA.IT “(ANSA) - BUTI (PISA), 17 GEN - E' stramazzato a terra, forse in seguito a un malore, quando mancavano pochi metri ormai al traguardo ed è morto durante la terza batteria del Palio delle contrade di Buti (Pisa). L'animale, Golden Dawn, correva per la contrada di S.Rocco. La manifestazione è stata sospesa senza che venisse disputata la finale per l'assegnazione del palio. Secondo quanto si è appreso, il cavallo potrebbe essere rimasto vittima di un'emorragia anche se, ha spiegato il sindaco di Buti, Alessio Lari, "serviranno ulteriori accertamenti per capire la causa del malore". "E' una giornata molto triste - ha detto Lari - e la scelta di sospendere la manifestazione decisa dall'organizzazione, l'associazione Palio delle contrade, è stata condivisa da tutti perché quella di oggi doveva essere una festa e ora non c'è più nulla da festeggiare". I cavalli che corrono il Palio vengono regolarmente sottoposti a visita veterinaria nei giorni che precedono la corsa.”

Lo scrivente anche a nome della associazione AIDAA chiede a codesta procura di verificare quali siano state le motivazioni che hanno portato alla morte del cavallo Golden Dawn, verificare ed accertare e conseguentemente punire eventuali responsabilità di natura penale che dovessero emergere dall’inchiesta. Chiedo altresi di essere informato ai sensi di legge qualora codesta procura decida per la archiviazione del presente esposto.

In fede

Lorenzo Croce



>----Messaggio originale----
>Da: Procura di Pisa <procura.pisa@giustizia.it>
>Data: 18/01/2016 12.10
>A: <presidenza.aidaa@libero.it>
>Ogg: Letto: MORTE CAVALLO BUTI ESPOSTO
>
>Conferma del messaggio di posta elettronica inviato a
><procura.pisa@giustizia.it> alle 18/01/2016 10:29
>
>Il messaggio è stato visualizzato nel computer del destinatario alle 
>18/01/2016 12:10 

domenica 17 gennaio 2016

UN ITALIANO SU TRE NON PULISCE LA CACCA DEL SUO CANE

UN ITALIANO SU TRE NON PULISCE LA CACCA DEL SUO CANE


Milano (17 gennaio 2016) – Milano, e poi Roma e Torino sono a sorpresa le città con il maggiore numero di cacche di cane sui marciapiedi e nei giardini pubblici e parchi. Ogni giorno sono circa un milione e mezzo le cacche lasciate dai proprietari di cani sui marciapiedi nonostante la minaccia di multe salatissime. Essendo circa cinque milioni I cani che escono in passeggiata giornalmente questo vuole dire che mediamente un padrone su tre non raccoglie gli escrementi del suo cane facendo un pessimo servizio alla società ma anche ai proprietari di cani che ottemperano alla regola, infatti per questi sporcaccioni spesso ad andarci di mezzo sono poi tutti I proprietari di cani che spesso vengono apostrofati e tacciati di essere degli sporcaccioni.  

RUBANO TROTE VIVE. DENUNCIATI



(ANSA) - PORDENONE, 16 GEN - I Carabinieri di Fontanafredda (Pordenone), nell'ambito dell'indagine che alla fine dello scorso anno hanno permesso di identificare e denunciare due cittadini romeni, che avevano rubato trote vive presso un allevamento di Porcia, hanno individuato e denunciato in stato di libertà con l'accusa di concorso in furto aggravato continuato un terzo componente del gruppo, P.D., cittadino romeno, di 35 anni, residente a Pordenone, con precedenti.
    L'uomo è stato individuato grazie alle analisi dei filmati delle videocamere di sorveglianza e all'incrocio di dati di tabulati di traffico telefonico. Presso la sua abitazione sono stati rinvenuti capi di abbigliamento e attrezzature idonee a compiere i furti, tra cui pantaloni da pesca a vita alta e guadino artigianale.

sabato 16 gennaio 2016

BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI. VENDONO CRISTO AL PREZZO DI UN POLLO


Domani è il giorno di Sant'Antonio e la chiesa festeggia quello che ritiene il santo patrono degli animali, mai peggiore ipocrisia si è vista dalle parti dei preti, in questa occasioni in centinaia di parrocchie si svolge la benedizione degli animali, ma allo stesso tempo subito dopo si celebrano pranzi comunitari a base di carne di animali morti, e ancora peggio la chiesa nella sua quasi totalità non ha mai preso in considerazione seriamente la questione degli animali e del loro diritto a vivere. Andare alla benedizione degli animali per noi è insensato se non addiritura contro producente per gli animali stessi, è come dare una patente di difensore degli animali a chi degli animali frega niente. La benedizione degli animali spesso viene accompagnata dalla richiesta di un obolo. "Mi spiace doverlo dire- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma qui si vendono le benedizioni, questi si vendono Cristo al prezzo di un pollo, che poi si magnano pure".

PIEMONTE. FERMATO FURGONE CON CAPRE A BORDO



(ANSA) - TORINO, 15 GEN - Animali stipati in un furgone: così la Polstrada li ha trovati fermando i conducenti sulla A/26, all'altezza di Ovada. Sono circa 400 i km che avrebbero dovuto percorrere 12 caprette partite dalla provincia di Reggio Emilia e dirette ad Albenga. Due cittadini di nazionalità italiana, residenti in Liguria, di 41 e 49 anni, sono stati fermati dagli agenti per un controllo.
    La Polizia Stradale, avvalendosi dell'ausilio di personale ASL, ha evidenziato diverse irregolarità amministrative in merito al mezzo di trasporto, alle modalità del viaggio ed alla documentazione esibita per l'identificazione degli animali.
    A conclusione degli accertamenti le 12 capre sono state sottoposte a "vincolo sanitario". Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare la sussistenza del reato di maltrattamento di animali e di falso in merito ai documenti esibiti.