venerdì 6 marzo 2020

LE FAKE SUL CORONAVIRUS METTONO A RISCHIO LA VITA DI MIGLIAIA DI CANI E GATTI

Roma (6 marzo 2020) - Mentre alcune trasmissioni televisive sono state diffidate da diverse associazioni animaliste dal trasmettere informazioni false o incomplete in merito alla diffusione del corona virus negli animali , e mentre tutti gli esperti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità fino alla Federazione Internazionale dei Veterinari sottolineano ogni giorno che "Gli animali domestici non trasmettono il corona virus" e che quindi non vi è alcun rischio di contagio dai cani agli uomini.Gli stessi scenziati e medici veterinari mettono in evidenza come però è buona cosa attenersi ad alcune semplici precauzione igieniche (incluso il lavaggio delle mani prima e dopo essere stati in giro o aver maneggiato animali, cibo o provviste, evitare di baciarli se si è influenzati) e di mantenere un ambiente domestico pulito e igienico". Spunta ora la paura di una psicosi generale, con rischi molto alti per l'abbandono o peggio la soppressione di cani domestici e l'avvelenamento di massa di cani randagi in caso di diffusione di false ed incomplete informazioni proprio in merito alla vicenda della trasmissibilità del coronavirus tra uomo e animali domestici. In una nota l'associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente sottolinea come :"si siano già registrati alcuni casi di cani portati in canile per paura del contagio da coronavirus, si tratta al momento di casi estremamente isolati ma- continua la nota dell'associazione animalista- il continuo diffondere di notizie allarmanti potrebbe far esplodere una vera psicosi nei confronti degli animali di affezione, ma sopratutto in confronto dei cani randagi gia oggetto ogni giorno di decine di casi di avvelenamento. La paura- continua la nota AIDAA- è che specialmente nelle regioni ad alto tasso di randagismo si passi a pratiche di avvelenmento di massa dei cani e dei gatti randagi con il rischio che possano essere ammazzati a migliaia, mentre- conclude AIDAA- è d proporzioni inferiori ma non per questo da sottovalutare il rischio di abbandono o soppressione di gatti e cani domestici in particolare se anziani o malati".