San Pietro Infine – C’è una mano, al momento sconosciuta, che sta decimando un gruppo di cani nel piccolo paese che segna il confine fra Lazio, Molise e Campania. Le esche avvelenate sono “armi” facili che colpiscono inesorabilmente i poveri animali che muoiono in poco tempo. Le carcasse sarebbero rimaste a terra per diverso tempo prima della rimozione; un recupero – riferiscono alcuni residenti – non effettuato dall’Asl, come previsto dalla norma, bensì da qualche operatore ecologico.
TUTTE LE INIZIATIVE ED I COMMENTI RIGUARDANTI L'ASSOCIAZIONE AIDAA E LE SUE ATTIVITA'
lunedì 17 giugno 2024
ORSO A PASSEGGIO A MULE' IL SINDACO VUOLE ABBATTERLO. (E FUGATTI ANCHE)
Nella Val di Sole, in provincia di Trento, si è registrato un aumento degli avvistamenti di orsi nelle aree urbane. Per questo motivo il comune di Malè richiede interventi urgenti "per evitare che in futuro avvengano accadimenti dolorosi e drammatici", come l'episodio dello scorso anno in cui il runner 23enne Andrea Papi è stato mortalmente aggredito da un orso nei boschi della Val di Sole.Nella Val di Sole, in provincia di Trento, si è registrato un aumento degli avvistamenti di orsi nelle aree urbane. Per questo motivo il comune di Malè richiede interventi urgenti "per evitare che in futuro avvengano accadimenti dolorosi e drammatici", come l'episodio dello scorso anno in cui il runner 23enne Andrea Papi è stato mortalmente aggredito da un orso nei boschi della Val di Sole.
ALLARME A PALERMO. RAGAZZA SALE SU UN TETTO PER SALVARE UN GATTO E SI PENSA AL SUICIDIO
Intervento dei vigili del fuoco a Palermo dopo che una ragazza è stata vista sul tetto mentre tentava di recuperare il suo gatto.
Un episodio che poteva trasformarsi in tragedia si è risolto con un lieto fine ieri mattina in via Celso a Palermo, grazie all’intervento tempestivo dei vigili del fuoco.Una ragazza, erroneamente ritenuta in procinto di suicidarsi dai vicini preoccupati, era in realtà impegnata in un disperato tentativo di salvare il suo gatto.
La vicenda ha avuto inizio quando alcuni residenti hanno notato la giovane donna calarsi con una corda dai tetti dei palazzi adiacenti. Interpretando la scena come un possibile suicidio, hanno immediatamente allertato i soccorsi.
I vigili del fuoco, arrivati prontamente sul posto, hanno scoperto che la situazione era ben diversa: la ragazza stava cercando di recuperare il suo gatto fuggito.
Dopo aver salvato l’animale, la ragazza si è trovata impossibilitata a risalire a casa utilizzando la stessa corda. In suo soccorso, i vigili del fuoco sono intervenuti per assicurare un rientro sicuro sia per lei che per il suo piccolo amico a quattro zampe.
Questo insolito salvataggio ha sollevato questioni importanti sulla sicurezza e su come le percezioni possano spesso essere fuorvianti. Fortunatamente, grazie alla rapida risposta dei vigili del fuoco e alla collaborazione dei cittadini, l’evento non ha avuto gravi conseguenze.
PERDE LA VITA IN UN INCIDENTE IL CARABINIERE FORESTALE PULSINATI
Non c’è stato nulla da fare per Luca Pulsinelli, 50enne originario del sorano, che ha perso il controllo della moto ed ha finito la sua corsa contro un muretto.
Ha perso la vita sulla strada provinciale 83 Marsicana, che stava percorrendo nel tardo pomeriggio di sabato 15 giugno per tornare a casa, in Valcomino, al termine del suo servizio a Villetta Barrea (AQ) come carabiniere forestale.
Un drammatico quanto inutile soccorso degli operatori del 118 e l’altrettanto tragica constatazione di quanto accaduto da parte dei militari dell’Arma, colleghi della vittima.
domenica 16 giugno 2024
SOVERATO. TENTA DI RUBARE IL CANE A UN PASSANTE. ARRESTATO
Un cittadino reggino ha richiesto l’intervento della Polizia di Stato perché, in una via del centro di Reggio Calabria, era stato aggredito, percosso e gettato a terra da uno sconosciuto che riusciva a sottrargli il cane, un Bichon Havanais, che teneva con se.
La vittima, con evidenti escoriazioni alle braccia, è riuscita a dare agli Agenti delle Volanti una descrizione del rapinatore che veniva individuato in centro città mentre minacciava di morte il proprietario del cane che, intanto, lo aveva intercettato per strada con l’intento di avere indietro il suo cane.
Il malvivente, un 32enne straniero, è stato fermato ed identificato e, nel suo appartamento, gli Agenti delle Volanti hanno rinvenuto il cane che è stato restituito al suo legittimo proprietario.
Il rapinatore è stato arrestato per rapina e lesioni personali e la vittima è stata curata dal personale medico intervenuto, con una prognosi di 10 giorni salvo complicazioni.
L’autorità Giudiziaria, informata di quanto accaduto, ha convalidato l’arresto e disposto per l’uomo l’obbligo di firma 2 volte al giorno presso la Polizia Giudiziaria.
LA PROVINCIA DI BRESCIA CAPITALE DEI BRACCONIERI E DEL BRACCONAGGIO
a provincia di Brescia è la regina del bracconaggio: qui dall’1 febbraio 2015 al 31 gennaio 2016 sono state denunciate 236 persone, e cioè il 17,9% del totale in Italia (1324). È quanto hanno rilevato la Lega per l’Abolizione della Caccia e il CABS (Comitato contro l’uccisione degli uccelli) nel «Calendario del cacciatore bracconiere 2015-2016 – Una rapida analisi della caccia illegale in Italia». Emerge dalla ricerca che a Brescia la vigilanza del WWF sorprenderebbe a bracconare un cacciatore su quattro, mentre secondo dati forniti dalle polizie provinciali nelle altre province sarebbe un cacciatore ogni dieci.
«Spesso i reati riscontrati in altre province vanno “addebitati” a cacciatori provenienti da Brescia» si sottolinea nel rapporto. Dove si legge anche che i reati venatori si distribuiscono su praticamente tutto il territorio nazionale, con 95 province interessate su 110. In Italia nel periodo in esame ci sono stati 596 casi di reati rilevanti contro la fauna selvatica, soprattutto uccelli, 110 in meno rispetto al periodo precedente ma in crescita rispetto al 2013-14. Le persone denunciate sono state 1324. I reati venatori, rileva sempre il rapporto, sono compiuti per il 77,8% da cacciatori, in possesso di licenza di caccia o che l’hanno avuta in un recente passato.
Dopo Brescia vengono Caserta, Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Cagliari. A livello regionale, la prima in classifica per bracconaggio è la Lombardia (24,9%); seguono Campania (16%), Toscana (9,9%) e Sicilia (7,5%).
«Da anni chiediamo provvedimenti per inasprire le ammende, rimaste ferme al 1992 - ha dichiarato in una note Katia Impellettiere, delegata LAC di Brescia -. Chiediamo un rafforzamento della vigilanza, soprattutto in quelle aree a maggior bracconaggio come le valli bresciane e bergamasche, le isole pontine e Ischia, lo Stretto di Messina, il Delta del Po. Eppure non cambia nulla, se non in peggio. Se non fosse per i volontari delle associazioni che si fanno promotori di circa un terzo dell'attività antibracconaggio nel nostro paese, molti gioielli d'Italia sarebbero in mano all'illegalità venatoria».
sabato 15 giugno 2024
SAREZZA. USA PUNTERIOOLO ELETTRICO DURANTE IL PALIO DEGLI ASINI. ESPOSTO DEGLI ANIMALISTI
SAVAREZZA (LUCCA 15 GIUGNO 2024) Un esposto alla procuradella repubblica di Lucca verrà inviato lunedi dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA in merito al palio degli asini che si + è svolto lo scroso 5 maggio a Savarezza in provincia Lucca. In quella occasione il fantino Augusto Vargiolo vincitore della corsa aveva usato un punteruolo elettrico sull'asino. Gli animalisti ora scrivono alla procura per chiedere indagini approfondite e non escludono una denuncia nei prossimi giorni a carico del fantino e del fantino e del presidente della contrada per il maltrattsmento di animali. Intanto una prima decisione è stata presa proprio dal consiglio delle contrade che ha squalificato sia il fantino che il presidente della contrada rispettivamente per 10 e 4 anni.






