Pavia – Radiato dall’Ordine dei medici veterinari nel 2015 e condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione nel 2017 per uccisione e maltrattamento di animali, avrebbe continuato a esercitare la professione approfittando delle scarse disponibilità economiche delle persone che si rivolgevano a lui. Per questo motivo l’ex veterinario Giuseppe Genta di Santa Maria della Versa è tornato alla sbarra. È cominciato lunedì in tribunale a Pavia il procedimento penale che, oltre al 63enne, coinvolge altri tre imputati, tra cui una veterinaria accusata di aver consentito e agevolato l’attività illecita di Genta.Il corposo fascicolo d’indagine sulle condotte illecite è stato aperto nel 2021 anche grazie alle attività della sede Lav dell’Oltrepò pavese, che ha raccolto le testimonianze della famiglia di Cocò, una cagnolina morta, secondo le accuse, dopo atroci sofferenze in seguito a un intervento di sterilizzazione praticato da Genta in un’abitazione privata e in condizioni igieniche precarie.
TUTTE LE INIZIATIVE ED I COMMENTI RIGUARDANTI L'ASSOCIAZIONE AIDAA E LE SUE ATTIVITA'
mercoledì 20 dicembre 2023
martedì 19 dicembre 2023
GATTO UCCISO CON UN COPO DI FUCILE AL CUORE A CORDIGLANO. AIDAA PRESENTA DENUNCIA
TREVISO (19 DICEMBRE 2023) Si chiamava Re Leone il gatto ucciso domenica mattina a Cordignano in provincia di Treviso da una fucilata sparata da un cacciatore. Il micio è stato colpito al cuore mentre sdraiato stava prendendo il sole. L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente annuncia nei prossimi giorni la presentazione di una denuncia per uccisione di animali ai sensi dell'articolo 544 del codice penale. "Non è putroppo il primo caso- scrivono gli animalisti di AIDAA- lo scorso anno sempre a Cordignano un cacciatore sparò ferendo gravemente un altro gatto, in quel caso il gatto si salvò ma perse l'occhio. Non pensiamo vi siano altre soluzioni- scrivono gli animalisti- che fermare subito la caccia, una pratica chiamata sport che dal primo settembre in tutta Italia ha già fatto 13 morti e 52 feriti".
DODICI BRACCONIERI DENUNCIATI IN PIEMONTE
Dodici persone denunciate per bracconaggio in Piemonte. É questo il bilancio dei controlli svolti dai carabinieri forestali in diverse località delle province di Torino, Vercelli e Biella.
I cacciatori sono stati sorpresi a utilizzare, nell'attività venatoria, richiami elettroacustici e ad abbattere capi di avifauna per i quali la caccia non è consentita. Le armi e le munizioni dei cacciatori insieme ai richiami e agli uccelli illegalmente uccisi sono stati sequestrati.
I controlli, che hanno anche riguardato aziende faunistico-venatorie, sono stati svolti dai carabinieri del nucleo Cites in collaborazione con il comitato contro l'uccellagione Cabs.
RHO: RECUPERATI 22 GATTI. IL GATTILE CHIEDE AIUTI CONCRETI
Rho (Milano), 18 dicembre 2023 - Ventidue gatti che vivevano in condizioni igienico-sanitarie pessime, in un appartamento del centro cittadino di Rho, sono stati salvati dalla polizia locale e affidati alle cure dei volontari di Dimensione Animale Rho. Il blitz è scattato dopo alcune segnalazioni fatte dai residenti. Quando il personale dell'Asl, carabinieri e agenti della polizia locale sono entrati nell'appartamento hanno trovato i gatti, alcuni molto piccoli, nascosti dietro al divano e in altri angoli della casa. Erano spaventati, malnutriti, non sterilizzati né vaccinati. Vivevano in promiscuità e qualche gatta potrebbe essere gravida. “Il recupero è stato difficoltoso ed è stato possibile solo dopo ore e ore di pazienti e audaci tentativi da parte di una squadra di nostri volontari e di Andrea del canile sanitario di Sedriano – si legge in un post di Dimensione Animale – Ora sono tutti al sicuro nel nostro gattile. Nelle prossime ore faremo tutti gli accertamenti per escludere malattie”. Nel frattempo gli animali dovranno rimanere isolati dagli altri gatti e monitorati. Per l’associazione che gestisce il gattile in fondo a via Turati, un container provvisorio in attesa della nuova struttura, che si tratta di uno sforzo economico e organizzativo importante. Oltre ai 22 gatti appena arrivati, i volontari si prendono cura di altri 31 felini. Da qui l’appello. “Chi volesse aiutarci, può farlo donandoci cibo umido per adulti e cuccioli, sabbietta agglomerante, front line spray e nemex, venendoci a trovare in gattile o facendo una donazione mediante Bonifico Bancario su C.C. n. 18432 intestato a Dimensione Animale IBAN: IT80R0503420504000000018432”. La persona che li deteneva in quelle condizioni potrebbe essere indagata per maltrattamento di animali.
lunedì 18 dicembre 2023
LUPA INVESTITA GIOVEDI SCORSO A VIGOLO BALSEGA . AIDAA INVIA ESPOSTO A TRENTO
TRENTO (18 DICEMBRE 2023) Giovedi 14 dicembre una femmina di lupo è stata investita lungo la SS45bis della Gardesana Occidentale, nei pressi dell’abitato di Vigolo Baselga. Sul portale della Provincia di Trento si legge inoltre che: "La carcassa, rinvenuta questa mattina, è stata recuperata dal personale della Stazione forestale di Vallelaghi, che provvederà all’invio dell’animale all’Istituto zooprofilattico per accertamenti." L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA invierà domani un esposto alla procura del capoluogo trentino per chiedere indagini sull'accaduto.
LINK DELLA PAT
Vigolo Baselga, investita una femmina di lupo (provincia.tn.it)
MACACHI FUORI DAI LABORATORI. IERI FLASH MOB A BOLOGNA
Flash mob ieri pomeriggio in via Rizzoli 3. Alcuni attori hanno letto brani tratti dal romanzo del giornalista e scrittore Curzio Malaparte, “La pelle”. I brani scelti descrivono in modo assolutamente realistico un esperimento di vivisezione su alcuni cani
BOLOGNA – Ieri pomeriggio a Bologna, in via Rizzoli 3, ha avuto luogo una protesta per chiedere pacificamente la liberazione dei macachi oggetto di sperimentazione presso il Dipartimento di Fisiologia dell’Università di Bologna. Alcuni attori hanno letto brani tratti dal romanzo del giornalista e scrittore Curzio Malaparte, “La pelle”. I brani scelti descrivono in modo assolutamente realistico un esperimento di vivisezione su alcuni cani.
“Dal 1949, anno di uscita del libro, non è poi cambiato molto nella sostanza. Ancora oggi cani, gatti, scimmie e molti altri animali sono torturati e uccisi nei laboratori di tutto il mondo – si legge in un comunicato – Perfino nella civilissima Bologna, oggi, in questo momento, quattro Macachi sono rinchiusi in piccole gabbie d’acciaio nei sotterranei dell’Università ed aspettano di essere sottoposti ad esperimenti invasivi ed estremamente dolorosi al cervello. Già altre università hanno scelto di abbandonare per sempre le sperimentazioni sui Macachi per investire in ricerche innovative, utili ed etiche – concludono gli attivisti – E’ ora che anche a Bologna, dove risiede una delle università più famose del mondo, si guardi al futuro nella piena tutela del valore della vita animale e umana”.
UCCIDE UN LUPO CECOSLOVACCO A FUCIALE. CACCIATORE DENUNCIATO
Uno sparo. Secco. Improvviso. Senza dire una parola, senza chiedere se quel cane che si stava avvicinando ai suoi fosse con qualcuno. Ha pensato fosse un lupo e ha sparato, il cacciatore che sabato mattina era nella campagna di via provinciale Palaiese, a Partino, vicino all’abitazione di Silvia Bigliotto. La donna era con suo figlio Tommaso e Oreste, un bellissimo esemplare di lupo cecoslovacco, figlio di un pluricampione mondiale, per la consueta sgambata mattutina del cane. "Il giorno prima, venerdì, siamo stati a Milano per la laurea di mio figlio Jacopo – racconta Silvia in lacrime – Oreste era con noi ed era stato tre ore in macchina. La sera di venerdì era tardi e non siamo usciti. Così, la mattina di sabato, l’abbiamo portato fuori per una passeggiata. Come sempre abbiamo guardato che non vi fossero macchine di cacciatori e quando siamo arrivati alla grande oliveta l’abbiamo sciolto per farlo correre e svagare. Pochi istanti e Oreste è stato ucciso con un colpo al cuore. Siamo rimasti impietriti. Mio figlio era dietro il cacciatore, fosse stato vicino al cane avrebbe rischiato anche lui. Una decisione, quella del cacciatore, quanto meno avventata". L’uomo, un cinquantaseienne di Cascina, che pensava si trattasse di un lupo vero che si fosse avvicinato ai suoi due cani da caccia per far loro del male, è stato denunciato dai carabinieri forestali. "Rossella Prosperi, presidente dell’associazione ’Amici degli animali a quattro zampe’ che gestisce il canile Valle Incantata di Lajatico – racconta ancora Silvia Bigliotto – si costituirà parte civile. Altre associazioni, anche nazionali, di tutela degli animali e del lupo cecoslovacco ci stanno contattando per fare altrettanto".






