giovedì 23 novembre 2023

GOMME BUCATE PER MESI IN PAESE. ERA IN CANE BILLY

 (ANSA) - CAMPOBASSO, 23 NOV - Auto danneggiate per mesi con pneumatici forati da ignoti, avevano fatto pensare a screzi tra abitanti o addirittura a intimidazioni, vendette e ritorsioni, con le indagini dei carabinieri che, nonostante gli appostamenti, non erano riusciti a individuare i responsabili: alla fine, grazie all'installazione di alcune telecamere, la scoperta inattesa di un cane, 'Billy', affetto da gengivite, immortalato nei video mentre aggredisce gli pneumatici. La vicenda è accaduta a Vastogirardi, un paese di 600 anime situato in provincia di Isernia in Molise.La prima denuncia di danneggiamento risale alla seconda metà del luglio scorso per un'auto lasciata in sosta in Piazza Giusto Girardi trovata con uno pneumatico forato: i carabinieri della stazione di San Pietro Avellana dopo un sopralluogo alla piazza ed una serie di accertamenti non riescono a risalire all'autore del gesto. Alla fine di ottobre vengono denunciati altri quattro episodi di pneumatici forati sulle autovetture lasciate in sosta nella stessa piazza: dalle nuove indagini, questa volta più approfondite anche per il timore di intimidazioni, però, ancora una volta, non emerge alcunchè.

A quel punto il Comando della Compagnia carabinieri di Agnone organizza dei servizi di appostamento con personale in abiti civili, ma non si verificano altri episodi e non si riescono a raccogliere elementi utili ad identificare l'autore dei danneggiamenti. Provvidenziale si rivela l'intervento del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Isernia che, in supporto ai colleghi di Agnone, installa alcune telecamere che inquadrano la piazza interessata, scoprendo, dopo qualche giorno l'autore seriale dei danneggiamenti: si tratta di 'Billy', il cane di grossa taglia di una delle vittime dei danneggiamenti. La proprietaria dell'animale, ignara delle sue scorribande notturne ha spiegato ai militari che il cane negli ultimi mesi aveva avuto una gengivite che lo portava a mordere vari oggetti; la donna dovrà ora risarcire i danni provocati da 'Billy' e impedire che i danneggiamenti si ripetano. (ANSA).


mercoledì 22 novembre 2023

I MALTRATTAMENTI CONTRO GLI ANIMALI SONO COMPIUTI AL 98% DA GIOVANI E GIOVANISSIMI DI SESSO MASCHILE

ROMA( 22 NOVEMBRE 2023) Da inizio 2023 l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha seguito oltre 300 casi di reati contro gli animali la maggior parte dei quali contro i cani, reati compiuti prevalentemente nelle regioni Calabria, Campania e Sicilia, ma comunque diffusi anche in altre regioni del nostro paese. Di questi circa il 40% sono stati compiuti da giovanissimi in età compresa tra i 9 ed i 22 anni. Oltre alla giovanissima età l'altro dato che emerge è che a compiere maltrattamenti e crudeltà sono stati quasi sempre i maschi. Infatti secondo le risultanze contenute nelle denunce fatte dall'Associazione Animalista solo in tre casi sono coinvolte delle ragazze dei quali solo una è stata accusata di un reato di istigazione (caso della capretta di anagni). Complessivamente AIDAA ha denunciato 43 giovani di cui solo 3 ragazze mentre gli altri 40 sono uomini. L'altro fenomeno che preoccupa sono le futili motivazioni, in molti casi sono futili. Il maltrattamento è fatto solo per poterlo postare sui social e quindi fatto in maniera gratuita. Basta pensare ai casi in cui sono stati maltrattati ed uccisi i gatti o più recentemente il caso di Lecco dove tre giovani hanno preso a sassate una nutria al solo lapidandola al fine di postarlo sui social. Mentre i casi di pura violenza gratuita connessi al sadismo da parte di giovanissimi sono stati diversi in particolare ricordiamo quello della capretta uccisa nel mese di Agosto ad Anagni per il quale si sono appena concluse le idagini della  magistratura con il rinvio a giudizio di sette persone tra cui una ragazza ed un minorenne per i reati di uccisione ed istigazione alla violenza contro la capretta. L'ultimo capitolo e non per questo il meno grave riguarda i bambini sotto i 12 anni e quindi non punibili dalla legge anche qui la casistica è varia e differenziata. Ricordiamo i ragazzini che a Benevento prendevano a mazzate i gatti di quartiere e una volta storditi  ed uccisi li usavano come pallone da calcio, o il gruppo di ragazzini di nove e dieci anni che nel parco della Maaremma hanno preso a calci un daino perchè si era avvicinato a loro e in questo caso pure con il benestare delle mamme presenti. "Abbiamo citato solo alcuni casi, ma l'elenco sarebbe lungo - scrivono gli animalisti di AIDAA- purtroppo i maltrattamenti contro gli animali sono sempre più opera di ragazzini e adolescenti e la maggior parte di questi reati sono compiuti da ragazzi che poi rimangono nel 90% dei casi impuniti e questo ci deve far riflettere seriamente".


ORRORE NEL COMASCO. CERVO INVESTITO E DECAPITATO PER IL PALCO. ANIMALISTI ANNUNCIANO DENUNCIA

 COMO (23 Novembre 2023) Cervo investito e poi decapitato per il palco a 14 punte . Il fatto è avvenuto all'imbocco della provinciale 15 vicino all'intersezione della provinciale della Val d'Intelvitra Cstiglione e Cerano d'Intelvi in provincia di Como.Qui dopo l'investimento che ha interessato un cervo maschio con un peso complessivo di 140 kg , lo stesso cervo è stato decapitato per il palco a 14 punte. Icarabinieri forestali non hanno potuto far altro che constatare la morte del cervo che era avvenuta da circa 4 giorni e verificare che lo stesso era stato decapitato del palco. Sulla vicenda interviene l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA che annuncia una denuncia al momento contro ignoti e che con una breve nota definisce l'accaduto come:"un atto di bracconaggio che merita di essere punito severamente".


MILANO CAGNOLINA AVVELNATA DALLA DROGA NASCOSTA NEL PARCO (tratto da ilgiorno.it)

“La cagnolina non si muoveva, faticava a stare in piedi e aveva uno sguardo assente. Siamo sbiancati e l’abbiamo portata dalla veterinaria". Il responso delle analisi del sangue: intossicazione da thc, il maggiore principio attivo della cannabis.

Verosimilmente Ambra, così si chiama questa simil pinscher di tre anni che vive nel quartiere Corvetto insieme ai suoi padroni, ha annusato e ingerito un pezzo di hashish o di marijuana durante una passeggiata in viale Omero, "forse buttato in mezzo al verde da qualche pusher di zona per sbarazzarsene durante un controllo delle forze dell’ordine", ipotizza Silvio Carli, il proprietario. "Adesso Ambra sta bene ma in famiglia abbiamo passato dei brutti momenti – racconta –. Quando è stata male l’abbiamo subito portata in clinica, dove la dottoressa ha spiegato che avrebbe potuto avere un problema neurologico (difficile, perché in tre anni non aveva mai manifestato nessun sintomo) oppure aver ingerito qualche sostanza stupefacente. E alle analisi del sangue è risultata positiva al thc”.

La cognolina “è stata curata, con flebo per smaltire la sostanza, e tenuta sotto osservazione per 12 ore. Per fortuna si è ripresa. Ora evitiamo di portarla a spasso in viale Omero e teniamo gli occhi ancora più aperti. Invitiamo tutti gli altri proprietari di cani a fare lo stesso e, soprattutto, preghiamo di non buttare droga in mezzo al verde, perché i cani sono attratti dal forte odore e la ingeriscono".

TRATTO DA IL GIORNO

articolo di marianna vazzana

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Milano, cagnolina avvelenata dalla droga nascosta nel parco: “Ambra non si muoveva più” (ilgiorno.it)



CACCIA AD ANATRE E UOVA. UN UOMO E' STATO VISTO ANDARE VIA CON UN SACCO

 La presenza delle anatre alla foce dell’Albula sta appassionando cittadini e turisti, durante la bella stagionema c’è chi è preoccupato: "Ne vedo sempre di meno – afferma un nostro lettore – Non voglio pensare che vanno a finire nel forno, considerato che c’è stato qualcuno che ha rubato anche le uova". A conferma di questi dubbi arriva anche Questione natura. "Non sono bastati lo spargimento di grano avvelenato e diversi tentativi di cattura ai danni di una numerosa famiglia di anatre che si è stabilita lì, azione che avrebbe dovuto indurre il comune a prendere provvedimenti. Nella mattinata di venerdì è stato avvistato un uomo prelevare un’intera covata di uova che giaceva vicino al bordo del torrente. Erano state deposte all’interno di una piccola conca tra i ciuffi d’erba che costeggiano uno dei lati del corso d’acqua subito dopo il ponte di Via Piemonte – affermano i naturalisti - L’uomo aveva una busta con sé. Non è certo sapere con quali intenzioni abbia agito, ma fatti simili dovrebbero essere controllati. L’amministrazione sembra continui a delegare la sorveglianza ai cittadini, non assumendosi alcuna responsabilità nel preservare la fauna del nostro torrente Albula".


martedì 21 novembre 2023

DOPO LA DENUNCIA ANIMALISTA. LA PROCURA INDAGA SUI MACACHI DELL'UNIVERSITA' DI FERRARA

 Ferrara, 21 novembre 2023 – La rettrice di Unife Laura Ramaciotti è stata ascoltata ieri in procura nell’ambito dell’inchiesta sui macachi del laboratorio di ricerca dell’Università. La professoressa ha risposto alle domande del pubblico ministero Andrea Maggioni fornendo spiegazioni sulle vicende al centro dell’inchiesta. l fascicolo è stato aperto con l’intento di chiarire se la condizione di detenzione di sei macaci (Clarabella, Archimede, Cleopatra, Eddi, Cesare e Orazio) sia compatibile con l’etologia di primati non-umani. La battaglia sui macachi è iniziata molti anni fa e va avanti a suon di carte e atti fin dal 2014, con normative variate e due fascicoli già archiviati. L’inchiesta ha ripreso vita nell’estate 2020 con un nuovo esposto firmato dalle associazioni Animal Liberation e Limav Italia, la Lega internazionale dei medici per l’abolizione della vivisezione, presentato attraverso l’avvocato David Zanforlini (che segue un caso simile anche a Parma).

Gli animalisti puntano il dito sulle condizioni di vita dei sei animali, "cinque dei quali detenuti senza che venga effettuata alcuna sperimentazione". E dunque, per i denuncianti, questi ultimi da mantenere in "condizioni rispettose della etiologia di quella particolare specie". La detenzione in quelle condizioni, stando sempre agli animalisti, sarebbe "dettata da esigenze economiche". "Risulta – continuano le associazioni – che questi animali sono all’interno di gabbie inadeguate per dimensioni (circa un metro), per di più in una stanza apparentemente priva di luce naturale, con ogni probabilità pure nella concreta impossibilità di socializzare tra loro".


SCANDIANO. CACCIATORE COLPISCE UNA DONNA CON IL CALCIO DEL FUCILE POI SPARA UN COLPO INTIMATORIO

 Redarguito perché troppo vicino alla sua abitazione, un cacciatore ha reagito aggredendo la donna, una 55enne reggiana, colpendola più volte con il calcio del proprio fucile, sparando un colpo intimidatorio all’indirizzo dei piedi della vittima, sottraendole il telefono cellulare con cui lei lo aveva fotografato.

Il protagonista della vicenda è un 60enne, che dopo l’aggressione è fuggito. Ma le indagini avviate dai carabinieri di Scandiano, anche grazie all’ausilio di un’attenta descrizione dell’aggressore fatta dalla vittima, e alle testimonianze di alcuni cittadini che avevano assistito all’episodio, hanno permesso ai militari di risalire al colpevole.

La donna dopo essersi recata in ospedale per le cure, è stata giudicata guaribile dai sanitari in 7 giorni. Per questi motivi, con l’accusa di lesioni personali, violazione di norme connesse con l’utilizzo improprio delle armi da fuoco, i carabinieri hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia il 60enne.

Il fatto risale al 16 novembre scorso, quando verso le ore 09.30, una pattuglia di Scandiano è stata inviata dalla Centrale operativa di Reggio Emilia in supporto a una pattuglia di Casalgrande già intervenuta sul posto a seguito di un’aggressione di un cacciatore nei confronti di una donna.

Quest’ultima era scesa nel campo antistante la sua abitazione, per riprendere l’uomo che, a suo dire, stava cacciando troppo vicino alla sua abitazione. Ne è scaturita una violenta lite con il cacciatore che ha colpito più volte la donna con il calcio del proprio fucile e poi ha sparato un colpo intimidatorio verso i piedi della vittima. Non contento le avrebbe preso il telefono cellulare con cui era stato fotografato, per fuggire nei campi. Mentre la donna è stata soccorsa da alcuni vicini che hanno chiamato i carabinieri, i quali giungevano sul posto e raccoglievano tutte le informazioni e le testimonianze sull’episodio. Dopo poco la vittima è andata presso l’ospedale di Scandiano per le cure.Redarguito perché troppo vicino alla sua abitazione, un cacciatore ha reagito aggredendo la donna, una 55enne reggiana, colpendola più volte con il calcio del proprio fucile, sparando un colpo intimidatorio all’indirizzo dei piedi della vittima, sottraendole il telefono cellulare con cui lei lo aveva fotografato.