lunedì 22 maggio 2023

BENEVENTO. LANCIA GATTINO NEL VUOTO E PUBBLICA IL VIDEO. INDIVIDUATO E DENUNCIATO

BENEVENTO. (22 MAGGIO 2023) - Un altro episodio di violenza contro un gattino pubblicato sul web, dove si vede un ragazzo che tiene per la collottola per il micino e poi si vede un lancio nel vuoto di questo gatto da parte del ragazzo un diciasettenne di Benevento individuato e denunciato sia da singoli cittadini che da alcune associazioni.  "Abbiamo deciso di non pubblicare il video che è oggetto di indagine ma solo il link dove potwto vederlo se vi va e farvi voi stessi una idea di quata violenza ci sia in questa vicenda",




il link del video

https://www.youtube.com/watch?v=A6MzhCjgUYw


SI CERCHINO ANCHE ALTROVE LE CAUSE CHE HANNO PORTATO ALLA MORTE DEL RUNNER

TRENTO (21 MAGGIO 2023) "Appare evidente oramai alla maggioranza  della popolazione pensante che vi sono delle responsabilità e delle omissioni da parte delle amministrazioni locale e provinciale nella gestione delle norme previste dal progetto orso che vanno dal mancato monitorqggio della mobilità degli orsi adulti e dei cuccioli avendo quasi tutti i plentigradi i collari scarichi o rotti, fino alla gestione della segnaletica sulla pericolosità dei sentieri e della gestione dell norme di protezione civile che sono in capo proprio ai sindaci ed al presidente della provincia di Trento. Riteniamo che queste omissioni ed errori gestionali possano avere un peso notevole nelle cause che hanno portato alla morte di Andrea Papi morte che rispettiamo e che non usiamo in maniera strumentale come fanno alcuni zoticoni che sotto falsi nike name stanno invadendo di minacce di morte coloro che non la pensano come loro,offese che siamo certi non siano condivisi dalla famiglia del runner a cui rinnoviamo il nostro rispetto e le nostre condoglianze per la tragedia che li ha colpiti. Detto questo riteniamo che sia fondamentsle ricercare la verità che oltre ovviamente a scagionare in maniera evidente deve puntare e cercare altrove le cause che hanno permesso il verificarsi di quella tragedia, per questo motivo abbiamo inviato un altro esposto alla procura di Trento per chiedere indagini per accertare queste responsabilità che potrebbero portare ad inquisire i responsabili per il reato di omicidio colposo". Questo il comunicato stampa emesso questa mattina dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA.


domenica 21 maggio 2023

TRENTO MANIFESTAZIONE CONTRO GLI ORSI SI TRASFORMA IN UNA MANIFESTAZIONE POLITICA PRO FUGATTI

TRENTO (21 MAGGIO 2023)  Ieri C'erano alcune decine di allaevatori e qualche centinaio di sostenitori di Fugatti a maniestare oggi a Trento, una manifestazione che doveva essere contro la presenza dei grandi carnivori ma si è orest traforata in una manifestazione di sostegno politico a Fugatti poco diversa da un classico comizio elettorale. Manifestanti muniti di assurdi cartelli che trasudano ignoranza civica come chi portava la scritta "i boschi sono nostri" senza rendersi conto che di quanta stupideria trapelava da quelle paeole. Una manifestazione che doveva essere contro orsi e lupi e che invece si è trasformata in un classico raduno dove mente gli oratori tra cui alcuni sindaci ed altri relatori parlavano buona parte dei partecippanti pensava al pranzo e alle salamelle e che rispondeva a in coro agli insulti contro gli animalisti (il prezzo moorale per avere la salmella gratis?). Per l'amore di Dio siamo in democrazia e chiunque ha la libertà di manifestare come meglio crede  ma questa volta gli amici del presidente Fugatti hanno veramente esagerato nel loro plateale manifestare a suon di insulti e salamella, la cosa grave è che in quests kermesse incrocioo di insulti, salamelle, grida di guerra di gente che ha paura della sua ombra hanno tirato in mezzo un giovane tragicamente morto, ed invece di chiedere conto alle mancate azioni di controllo della popolazione di orsi del governo del loro presidente o di chiedere conto ai loro sindaci perchè non abbiano applicato le norme si tutela e informazione sulla presenza degli orsi in zona si sono accontentati di fare massa e di incensare il Fugatti. Peccato hanno buttato via ancora una volta la possibilità di fre un passo verso la verità, ma forse a questo consesso non si poteva nemmeno ciedere questo sforzo.



LUPI AVVELENATI IN ABRUZZO E' CACCIA ALLE ESCHE

 Continuano in Abruzzo le operazioni di perlustrazione e controllo dell'area "Olmo di Bobbi - Monte La Selva", nel territorio di Cocullo (L'Aquila), dove sono state trovate, nelle ultime due settimane, carcasse di lupi e grifoni, presumibilmente avvelenati; i primi hanno probabilmente ingerito cibo tossico, i secondi hanno ne poi mangiato le carcasse.

In azione i carabinieri forestali di Scanno, della stazione Parco di Villetta Barrea, della stazione Parco di Pescasseroli con l'ausilio dell'Unità cinofila antiveleno del Reparto carabinieri Parco di Pescasseroli e dell'Unità cinofila antiveleno del Reparto carabinieri Parco di Assergi, con i cani Kenia, India e Noche, di razza Pastore Belga Malinois.


    I militari della Regione carabinieri Forestale "Abruzzo e Molise", con il prezioso aiuto dei cani addestrati al ritrovamento di esche e bocconi contenenti sostanze tossiche, rastrellano un ampio territorio, contiguo alla zona di protezione esterna del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, con aree destinate al pascolo di bovini e dove è consentita la caccia.



PRESI I BRACCONIERI DEL LAGO

 Sono stati identificati nella notte di giovedì gli autori di un grave episodio di bracconaggio ittico nel Lago di Santa Croce. Ne dà notizia Filippo Sitran presidente della Riserva di pesca del lago. I bracconieri erano «un gruppo di nazionalità romena con precedenti per azioni simili nella zona del rodigino. Grazie al lavoro coordinato di Carabinieri Forestali, Polizia Provinciale e Guardie Volontarie del Bacino 7, sono stati recuperati oltre 2 chilometri di rete posata alle foci del Tesa per la cattura di frodo di pesce e salvati molti esemplari di carpa e luccio».



sabato 20 maggio 2023

COPPIA DIVORZIA ED IL CANE FINISCE IN DISCARICA

 Tra moglie e marito... a pagarla è il cane. Dopo la separazione di una coppia di Vittoria (Ragusa), infatti, il quattrozampe è finito in discarica. Così, quasi immobile, malato, tra cumuli di spazzatura, è stato trovato Pietro, un meticcio di piccola taglia, segnalato da un cittadino e recuperato. Dopo le cure, il cane potrà avere un'altra famiglia.



RINVENUTE 15 CARCASSE DI LUPI ED ALTRI ANIMALI MORTI AVVELENATI

 COCULLO –  Continuano le operazioni di perlustrazione e controllo dell’estesa area “Olmo di Bobbi – Monte La Selva” svolte dai Carabinieri Forestali di Scanno della Stazione Parco di Villetta Barrea, della Stazione Parco di Pescasseroli con l’ausilio della Unità Cinofila Antiveleno del Reparto Carabinieri Parco di Pescasseroli e dell’Unità Cinofila Antiveleno del Reparto Carabinieri Parco di Assergi  dove sono state ritrovate nelle ultime due settimane, diverse carcasse di animali selvatici morti, presumibilmente, per avvelenamento.





I Militari, con il prezioso aiuto dei cani addestrati al ritrovamento delle esche e bocconi contenenti sostanze tossiche, rastrellano un ampio territorio, contiguo alla zona di protezione esterna del Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise, dove si trovano aree destinate al pascolo di bovini e dove è consentita l’attività venatoria.

Le operazioni di bonifica (messe in atto per ripulire il territorio dalle sostanze avvelenate) sono iniziate lo stesso pomeriggio dei primi ritrovamenti delle carcasse di lupo (che probabilmente hanno ingerito cibo tossico) e dei grifoni (che hanno mangiato le carcasse di lupo), grazie a Kenia, India e Noche, i tre cani delle Unità Cinofile Antiveleno del Reparto Carabinieri Parco di Assergi e Pescasseroli, di razza Pastore Belga Malinois. Sono proseguite incessantemente con l’ausilio di volontari dell’Associazione “Rewilding Appenines”, di Cani Antiveleno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e di Guardie dello Stesso Parco, verificando un’area molto estesa che abbraccia diverse valli, da quella del Giovenco a quella Subequana e Peligna. Tale dispiegamento di forze in campo, eccezionale per il numero di uomini e aree perlustrate, ha portato al ritrovamento delle 9 carcasse di lupo (in totale), 4 carcasse di grifone e 2 carcasse di corvo imperiale.





Tutte sono state inviate all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, sede di Avezzano, per la verifica della causa della morte. Qualora venga confermata la presenza di sostanze nocive o venefiche nelle carcasse, si configurerebbero i reati previsti dal Codice Penale di uccisione o maltrattamento di animali, puniti entrambi con la pena della reclusione. Inoltre, sono state individuate delle possibili esche, opportunamente poste sotto sequestro ed inviate al laboratorio per le analisi di rito, che sarebbero potute essere nocive per altri selvatici.

I controlli mirati alla ricerca dei presunti autori, iniziati già dai primi ritrovamenti, saranno intensificati prevedendo il supporto di altri Reparti dell’Arma dei Carabinieri del Comando Tutela Forestale e Parchi e interesseranno anche altre aree della provincia.