venerdì 23 dicembre 2022

DOMANI, NATALE 5 MILIONI DI ANIMALI DA CORTILE SARANNO SERVITI SULLE TAVOLE DEGLI ITALIANI.

ROMA (24 dicembre 2022) Domani è Natale e saranno 5 milioni i capi di animali da cortile in particolare capponi e oche uccise nei giorni scorsi  dopo una vita vissuta in allevamenti prevalentemente intenvi e quindi ridotti in spazi angusti. "Sono tantissimi e spesso di loro non si occupa a nessuno a livello di tutela e di diritti, comunque - scrivono gli animalisti di AIDAA- la richiesta di carne bianca e quindi di animali da cortile è in forte aumento e quindi sono in forte aumento le macellazioni senza controllo di questi poveri animali ecco per questo noi abbiamo deciso di accendere un faro sulle condizioni di vita di questi animali dimenticati".


FANNO L'ALBERO DI NATALE CON LE CARTUCCE DA CACCIA. AIDAA: UN ORRIBILE INNO DI MORTE NEL GIORNO DELLA VITA

SOMAGLIA DELLA BATTAGLIA (23 dicembre 2022) "Natale è la festa della vita e un albero di Natale fatto con le cartucce da caccia esplose che sono servite per ammazzare esseri innocenti e senzienti quali sono gli animali uccisi è uno afregio al significato di questa festa ed ancora più grave che questo orrore realizzato dai cacciatori sia stato fatto insieme ai bambini del paese del trevigiano e ci auguriamo che almeno non sia stato benedetto da qualche prete cacciatore altrimenti saremmo veramente alla fine".Questo il duro commento degli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA in risposta alla folle iniziativa dell'albero di Natale fatto con le cartucce esplose dai cacciatori di Somaglia della Battaglia in provincia di Treviso. "Hanno poi detto che quell'albero rappresenta la ecosostenibilità, ma dove? Visto che le cartucce sono le stesse di quelle che dopo essere state sparate ed espulse rimangono a migliaia nei boschi provocando per giunta inquinamento all'ambiente, Stendiamo un velo pietoso su questo orrore e i cacciatori evitino di doinvolgere i bimbi nei loro lugubri riti di morte".


giovedì 22 dicembre 2022

USAVA RETI ILLEGALI E SPARAVA A SPECIE PROTETTE. BRACCONIERE FERMATO DAI FORESTALI

 VERONA. Sparava a specie protette da una feritoia ricavata nel capannone accanto a casa: fermato un 50enne sulle colline di Vestenanova nel veronese.

 

L’uomo, individuato nelle scorse settimane dalla Polizia Provinciale, cacciava in un giorno di cosiddetto “silenzio venatorio”. Inoltre, gli agenti hanno sorpreso il bracconiere intento a raccogliere un esemplare di avifauna di specie protetta in una rete appesa poco distante, strumento di cattura vietato dalla legge.

 

Sono così scattate le perquisizioni negli edifici, in conseguenza della flagranza del reato.

 

Nel capannone gli agenti hanno trovato alcuni bossoli e cartucce e una seconda rete da uccellagione. In casa, invece, decine le prede detenute dall’uomo: molte appartenenti a specie protette e particolarmente protette e, tra queste, capinere, pettirossi e cinciarelle. Alcune già spiumate, altre ancora integre e presumibilmente abbattute recentemente.

 

Sono stati quindi sequestrati gli esemplari di avifauna, l’arma utilizzata e le reti. Nei confronti dell’uomo è stata trasmessa alla Procura della Repubblica la notizia di reato per aver esploso colpi di arma da fuoco all’interno di un fabbricato, per aver cacciato in un giorno di silenzio venatorio, per aver abbattuto e detenuto specie protette e per aver usato una rete da uccellagione.

 

È stata anche contestata la detenzione illegale di un fringuello, che veniva utilizzato dal bracconiere come richiamo per attirare gli uccelli.

 

Le pene previste dalla legge sulla caccia per tali reati, sono l’arresto da due a otto mesi o l’ammenda da 700 a 2.000 euro a cui si devono aggiungere le violazioni amministrative.



BOCCONI AVVELENATI AD AREZZO

 AREZZO — Esche killer, ad Arezzo il deprecabile fenomeno non si placa. La segnalazione questa volta arriva dalla zona della Marchionna. 

Ieri sono stati trovati dei bocconi, con dentro pare dei pezzi di vetro, nel parcheggio attorno all'area commerciale e altri sarebbero stati rinvenuti pure nel giardino della piazza del quartiere.

In città esiste un nucleo speciale della polizia municipale, voluto dall'assessore Giovanna Carlettini, che si occupa proprio di tutela degli animali. Quindi, è raccomandabile contattare il comando di via Setteponti in queste situazioni. Oltre che prestare massima attenzione ai gatti ed ai cani quando si portano fuori.

La Marchionna è uno dei quartieri che, nel corso del tempo, è stato preso di mira molte volte da gesti del genere. Ma i bocconi avvelenati o comunque pericolosi sono stati individuati, in passato, pure ad Indicatore, nella zona di villa Severi, a Puglia, nelle vie limitrofe a Porta San Lorentino.


ESPOSTO AIDAA ALL'UNIONE EUROPEA CONTRO L'EMENDAMENTO SPARA CINGHIALI

ROMA (22 DICEMBRE 2022) Un minuto dopo che sarà approvata la legge finanziaria partirà destinazione Unione Europea un esposto da parte dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA in merito all'emendamento che è stato inserito nella legge finanziaria che autorizza la caccia di selezione ai cinghiali nei parchi e nei centri urrbani. L'associazione animalista basa il suo esposto su questi preseupposti. l'emendamento è in contrasto e violazione con la direttiva  sulla tutela della fauna selvatica ed in pariticolare 

-  con questo emendamento ìviene  tolto dalla L. 157 i metodi alternativi per il contenimento degli ungulati (quindi resta in piedi solo l'abbattimento) .

-  l'emendamento introduce il diritto di cacciare in parchi e centri abitati - solo caccia di selezione  e questo specialmente per quanto riguarda le aree protette crea una situazione difficile gestione della stessa fauna selvatica senza contare i rischi che possono nascere dalla gestione della caccia di selezione nei centri urbani

- si leva il potere alle regioni, la caccia di selezione verrà gestita dallo Stato, nelle figure di CC forestali, polizia provinciale, guardie venatorie abilitate.




DENUNCIATO IL FINTO ADDESTRATORE CHE PICCHIA I CANI

LIVORNO (22 DICEMBRE 2022) Una denuncia per maltrattamento di animali in quanto nei suoi addestramenti usa metodi cruenti per "educare" i cani fino ad arrivare a picchiare l'animale, per l'accusa di usurpazione di titolo in quanto si spaccia per educatore cinofilo senza possedere alcun titolo, per il reato di truffa in quanto si fa pagare per lezioni di addestramento per cui non ha alcun titolo. Queste le accuse mosse dall'Associazine Italiana Difesa Animali ed Ambiente nei confronti di un uomo che con diversi nomi e pseudonimi fasulli gira l'Italia spacciandosi per educatore cinofilo vantando collaborazioni inesistenti con importanti associazioni animaliste. "Abbiamo ricevuto decine si segnalazioni su questo soggetto e raccolto materiale a sufficienza per suffragare le sue azioni criminose verso i cani a lui affidati per questo senza perdere tempo oggi verrà inviata alla procura di Livorno una denuncia nei suoi confronti e la stessa denuncia sarà indirizzata alla polizia postale" Questa la nota stampa dell'AIDAA.




ALCUNI COMMERCIANTI DICONO NO ALLA VENDITA DEI BOTTI DI CAPODANNO

 Forse qualcuno - sicuramente le persone sensibili alle esigenze degli altri esseri viventi - ricorderà le immagini agghiaccianti arrivate da Roma dopo l’esplosiva notte di San Silvestro 2021, con migliaia e migliaia di storni morti o moribondi per le strade. Un esercito di uccelli uccisi dal terrore causato dai botti. Sicuramente tanti, come i sempre più numerosi proprietari di animali domestici, cani, gatti e non solo, sanno perfettamente cosa significa per i loro compagni di vita l’esposizione a un folle, insensato «fuoco di artiglieria» che si ripete ogni anno. I botti fanno male, spesso anche alle persone, sempre agli animali, selvatici e domestici, ma continuano a essere venduti e usati a tonnellate e non solo in occasione delle feste di fine anno.