sabato 5 novembre 2022

CASA DELI ORRORI A MARSALA. ANZIANO TROVATO MORTO TRA CANI E GATTI MALNUTRITI

 Scoperta una casa degli orrori, a Marsala, nel Trapanese. In un’abitazione sono stati trovati diciannove cani e una quindicina di gatti. Le condizioni igienico sanitarie erano altamente precarie, due cani erano malnutriti e tenuti in un garage al buio e su uno strato ben solidificato di escrementi. La notizia è stata resa nota dall’associazione Randagi del Sud, che ha segnalato tutto alle forze dell’ordine. "

Tra omertà e disinteresse si é innescato nella casa in questione un accumulo di animali ad opera di due quasi ottantenni senza figli. La situazione ci é stata segnalata dai nipoti quando uno dei due coniugi é stato trovato morto", scrive in una nota l'associazione, aggiungendo: "Nessuno aveva accesso alla casa da anni, un caso limite sotto ogni profilo umano". Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di San Filippo e Giacomo "che si sono subito adoperati per la liberazione di questi animali e per l’attivazione dei servizi sociali per il benessere dell’ottantenne", sottolinea la nota.



venerdì 4 novembre 2022

NIKITA PELIZON AL GF7: "HO TAGLIATO LE VIBRISSE ALLA MIA GATTA". GLI ANIMALISTI: SQUALIFICATELA.

TRIESTE (5 NOVEMBRE 2022) "Sono gravissime le dichiarazioni della influencer triestina e  concorrente del GF VIP 7 Nikita Pelizon che ha raccontato di aver tagliato da piccola le vibrisse (i baffi) alla propria gattina. La superficialità con cui sono state rese tali dichiarazioni in una trasmissione vista da milioni di spettatori è inaccettabile e per questo deve essere squalificata immediatamente ma sopratutto quello che ci preoccupa fortemente è il rischio di emulazione e il fatto che lei dichiari senza mezzi termini di essere consapevole di aver destabilizzato la povera micina. Una violenza gratuita per giunta raccontata con goduria e sadismo, si tratta di un atto disumano". Queste le dichiarazioni dei vertici dell'AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente in risposta alle folli dichiarazioni in diretta di Nikita Pelizon sulle quali gli animalisti chiedono un intervento definitivo e chiarificatore al consuttore del GF Alfonso Signorini amante dei gatti.

IL VIDEO

https://www.facebook.com/100010613131880/videos/463872035613454

nikita pelizon


ROMA. ABBANDONATI CUCCIOLI DI CANE NEL BOSCO. DENUNCIATO 56 ENNE.

 Adare l'allarme sono stati alcuni cittadini, attirati dai lamenti provenienti da un bosco adiacente alla strada. Così i carabinieri hanno salvato undici cuccioli di cane meticci, nati da poche ore, abbandonati all'interno di una scatolone di cartone nella macchia boschiva della provincia di Roma.

La vicenda a lieto fine a ridosso della strada provinciale 63A, a Bellegra, comune della provincia di Roma dell'alta Valle dell'Aniene. Richiesto l'intervento al 112 e messi in sicurezza i cani, i carabinieri di Bellegra, intervenuti sul posto con la collaborazione del servizio veterinario della Asl Roma 5, sono poi riusciti ad identificare l'uomo che li ha abbandonati. 

Identificato in un 56enne del posto è stato deferito alla procura della Repubblica di Tivoli, per il reato di maltrattamento di animali. Sia i cuccioli che la mamma che li aveva da poco partoriti, trovati in buono stato di salute, sono stati affidati ad un canile per le opportune cure.



TORNA A VOLARE ASTORE IL FALCO IMPALLINATO DA UN BRACCONIERE

 Astore il falco torna in libertà. Dopo essere stato curato dai volontari del Cras Lipu di Castiglione del Lago, l'esemplare sarà "restituito" alla vita selvatica domenica 6 novembre alle 11 al Molinaccio in Colfiorito. Il falco era stato trovato impallinato da un bracconiere. 

"Un appuntamento da non mancare per chi vuole conoscere uno dei protagonisti del nostro territorio" assicura la Lipu Umbria.



ANCORA RIFIUTI ABBANDONATI A DRAGONI

 versamento abusivo di materiale  di risulta su un terreno privato e la brutta scoperta fatta stamane dagli abitanti e dallo stesso propetario, in una zona periferica di Dragoni, nei pressi di via Sposarche ai confini dei comuni di  Alvignano e Dragoni. I responsabili, approfittando della notte, agevolati dal cambio dell’ora e della zona isolata, non hanno avuto problemi a scaricare tranquillamente il materiale di risulta. Malumore dei residenti dunque e soprattutto chiaro gesto d’inciviltà totale, tanto che chiedono ora  l’installazione di sistemi di sorveglianza accompagnati da campagne informative e di controllo da parte degli organi competenti. Ricordiamo però che nel caso in cui venissero individuati i responsabili dello scempio ai danni  del territorio dovuto all’abbandono è un reato ambientale: per questo sono previste sanzioni penali e amministrative con importi che variano da 300 € a 3.000 € (raddoppiabili in caso di rifiuti tossici)



giovedì 3 novembre 2022

MISANO. GATTI UCCISI IN TRAPPOLE CON ACULEI. IL MOSTRO HA 56 ANNI ED E' A PROCESSO

 Gatti catturati e lasciati morire in trappole dell’orrore. Con questa accusa un 56enne residente a Misano è finito a processo e ora rischia una condanna a un anno e sei mesi di reclusione. Tanto ha richiesto il pubblico ministero davanti al giudice monocratico del tribunale di Rimini, Ilaria Giambelli. I reati ipotizzati sono quelli di maltrattamento di animali, aggravato dall’averne provocato anche la morte, ed esercizio della caccia con mezzi proibiti.

La vicenda inizia nel gennaio 2021, quando una donna di 57 anni che non ritrovava più un suo gatto aveva sentito dei miagolii provenienti dal terreno confinante. La proprietaria dell’animale era andata a vedere e lo aveva trovato intrappolato in una gabbia, “armata” anche di aculei. Scattate delle foto, la donna aveva liberto il micio, che presentava anche delle ferite, per poi consegnare le immagini alla Polizia locale.

Dopo la segnalazione gli agenti avevano effettuato un soprallugo nel terreno agricolo, durante il quale venne trovato un altro felino ma morto e già in decomposizione; anche questo apparteneva alla donna confinante, che lo riconobbe come una sua gatta sparita nel nulla. C’erano inoltre due gabbie munite di trappole dette “a cataratta”, che scattano sotto il peso dell’animale o quando questo abbocca all’esca, anche queste con cunei acuminati per ferire la preda. Una terza carcassa, talmente malridotta da non poter neppure distinguere la specie di animale, era stata invata all’Istituto Zooprofilattico per l’autopsia.

Convocato al comado dei vigili, il gestore del terreno agricolo, albanese di 56 anni, aveva sostenuto che le trappole servivano per proteggere il pollaio da volpi e altri predatori. Non voleva far del male ai gatti, aveva ripetuto,tanto meno a quelli della vicina. Una tesi che però non è valsa a evitargli il processo. La sentenza è prevsita per il febbraio 2023.



CHE FINE HANNO FATTO I PAVONI DEL LITORALE RAVENNATE?

 Non si placa la polemica relativa ai pavoni che da qualche tempo stanno occupando le strade di Punta Marina Terme, nel litorale Ravennate. Dopo l’avviso pubblico del comune di Ravenna, che aveva indetto un bando col fine di catturare e delocalizzare i volatili in coda ad alcune lamentele giunte proprio dagli stessi residenti, il dibattito relativo ai pavoni in libertà continua a tenere banco. C’è chi li apprezza e difende e c’è chi invece, vorrebbe che fossero posti in altri luoghi onde evitare possibili danni a strutture, case ed autovettura.

L’associazione Clama Odv

E sulla questione pavoni si è nuovamente esposta l’associazione di volontari animalisti Clama Odv di Ravenna che ha raccontato come diversi cittadini di Punta Marina Terme stiano inviando messaggi «preoccupati per il destino dei pavoni: un numero esiguo di esemplari (30-40 come da determina comunale, e non 100 e oltre come lievitato nelle dichiarazioni dei nostri amministratori) sono, come ormai noto, destinati alla cattura da parte di operatori economici quali allevatori ornamentali ed avicoli, e destinati in luoghi di detenzione con gabbie ritenute accettabili a partire da 1,60 m di altezza».

L’esposto in Procura

Da anni l’Associazione chiede che venga favorita la convivenza fra gli animali ed i residenti, adottando accorgimenti quali, ad esempio, “una maggiore pulizia stradale, già necessaria lungo il litorale di Punta Marina a prescindere dai pavoni». E all’associazione, tramite diverse segnalazioni sempre da parte della cittadinanza, è giunta voce che il numero dei pavoni sia diminuito, tanto che un privato ha presentato un esposto contro ignoti sulla vicenda. «Chiediamo a tale proposito che le autorità preposte avviino un’indagine, visionando le molteplici telecamere poste lungo i luoghi di abituale soggiorno dei pavoni. Se, come molti temono, si tratta di uno o più criminali – organizzati o meno – che hanno in qualsiasi modo attentato alla vita di questi meravigliosi e indifesi animali, questi devono essere al più presto identificati e sottoposti ai procedimenti giudiziari del caso mentre, nel frattempo ci auguriamo, anche il karma opererà nel modo più appropriato». E già nel precedente comunicato, Clava aveva posto l’accento sull’amministrazione che, a detta dell’associazione stessa, «se fosse saggia valorizzerebbe i pavoni di Punta Marina a livello turistico, tutelandoli e non destinandoli a voliere. I piani per gestire la convivenza con le specie non umane possono essere più complessi del solito cattura- metti in gabbia- spara-mangia, ma testimonierebbero il livello di civiltà delle istituzioni».

LA POSIZIONE DI AIDAA

Appoggiamo senza se e senza ma l'iniziativa di Clama e non crediamo a una sola parola di quelle dette dall'assessore.