sabato 23 aprile 2022

ANIMALI AMMASSATI E UN VITELLINO AGONIZZANTE. MAXI MULTA AD AUTOTRAPORTATORE

 

Trasporto animali vivi: i controlli

La Polizia di Stato ha intensificato i controlli nell’ambito del trasporto di animali vivi anche provenienti da altri Paesi UE.

Vitellino agonizzante

Durante un servizio di controllo una pattuglia della Polizia Stradale di Mantova è stata subito messa in allarme dalle condizioni degli animali trasportati che infatti risultavano ammassati tanto che un vitellino è stato trovato agonizzante.

Gli agenti a questo punto è stato richiesto l’intervento dei sanitari dell’ATS di Mantova che hanno deciso l’abbattimento d’urgenza del povero vitellino agonizzante e hanno proceduto ad uno stringente controllo di tutti gli altri animali.

Maxi multa

Il conducente è stato sanzionato con oltre 4.000 euro di sanzioni amministrative per maltrattamento di animali e per anomalie nei documenti di trasporto.



L'ORSO GOLOSONE JUAN CARRITO ASSALE I POLLAI

 Abruzzo – “Carrito continua a girovagare da orso libero e dopo una brevissima capatina in paese a Roccaraso, ha preso di mira un paio di masserie isolate, come tante se ne trovano tra le montagne d’Abruzzo, dove ha predato alcune galline e una povera capretta, comportandosi da quel che è: un orso pronto ad approfittare delle opportunità che gli si offrono”. Lo scrive l’associazione Salviamo l’Orso.

“Sembra – continua la nota – che tale comportamento abbia improvvisamente risvegliato la volontà di qualcuno di mettere fine alla sua liberta con la motivazione che Carrito sarebbe pericoloso. Vogliamo allora ribadire la nostra posizione e far si che tutti gli attori in campo ne siano informati. SLO ha approvato tutti i tentativi di allontanare l’orso da Roccaraso e prima di allora le azioni di dissuasione portate avanti dagli Enti sin dal Marzo scorso. Purtroppo la dissuasione su Carrito non ha funzionato ( crediamo che su questo tutti siano d’accordo ) per cui dopo la prima traslocazione si è resa necessaria una seconda cattura con captivazione temporanea in quel di Palena in attesa di condizioni favorevoli ad un secondo rilascio , rilascio che poi è avvenuto secondo i piani di Ministero, ISPRA, Regione e Parchi Nazionali.

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https://www.terremarsicane.it/juan-carrito-continua-a-girovagare-da-orso-libero-prende-di-mira-masserie-dove-preda-galline-e-capre/



venerdì 22 aprile 2022

HONDURAS. MILITARI SPARANO AI CANI RANDAGI VICINO ISOLA DEI FAMOSI?

La vicenda di cui vogliamo parlarvi risale al 2015 ma da quanto abbiamo saputo rispetto ad allora nulla è cambiato.  Nel 2015 l’attrice Catherine Spaak insieme a molti altri personaggi dell’epoca partecipava all’isola dei famosi programma di punta, in onda anche in questi giorni sulla rete ammiraglia Mediaset canale 5. La Spaak dopo pochi giorni lasciò il programma che va in onda dall’Honduras.  Successivamente a quell’abbandono un altro concorrente del programma Rocco Siffredi rivelò che la Spaak aveva lasciato l’isola per un motivo ben preciso. Secondo Siffredi l’attrice nata in Francia da genitori Belgi  aveva abbandonato in quanto non sopportava che: “Li vicino i soldati sparassero ai cani randagi solo per il gusto di farlo”. La questione è tornata a galla proprio in questi giorni dopo la scomparsa di Catherine Spaak e gli animalisti dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente hanno deciso di vederci chiaro in questa vicenda e a quanto pare hanno scoperto che seppure non proprio nelle vicinanze della zona dove viene girato il programma i soldati ma anche alcune persone che non si è ben capito se si tratta di militari o civili sparano spesso contro i cani randagi uccidendoli o lasciandoli morire dopo essere stati feriti. “La vicenda non è conosciuta come altre che sono apparse nei telegiornali ma si tratterebbe di un massacro sistematico dei cani randagi che va avanti da anni – scrivono in una nota gli animalisti di AIDAA- e allora ci domandiamo come sia possibile che nessuno fino ad ora ha evidenziato la situazione e ci domandiamo come mai a nessuno è venuto in mente di trasferire altrove il programma vista la sensibilità di mediaset contro i massacri di animali. Comunque- conclude la nota animalista- andremo a fondo in relazione al presunto massacro di cui parlava Rocco Siffredi gia nel 2015”.



ANCONA. UN ECATOMBE DI GATTI INVESTITI

 Ennesimo gatto investito dalle auto che sfrecciano in via San Marcello alla prima periferia della città: si mobilita l’associazione "4 baffi" che lancia l’appello: "All’altezza del passo per il cimitero è una vera ecatombe. Noi volontarie siamo molto arrabbiate. Ieri (mercoledì, ndr) il quinto gatto morto investito in meno di tre mesi in quel punto. Ora però diciamo davvero basta". Di qui è nato l’appello accorato, rivolto a tante persone che transitano da quelle parti: "Siete degli incivili e non perché correte troppo anche se pure lì ci sarebbe da dire altro, ma perché avete gatti di proprietà che continuano a moltiplicarsi ed ammalarsi quando va bene. Perché invece quando va male, muoiono spiaccicati sull’asfalto. Stavolta era il micio bianco e nero... domani?! Avvisiamo che qualsiasi gatto libero nel territorio in quella zona, se preso dalla nostra associazione verrà sterilizzato – concludono dall’associazione 4 baffi - . Se sono i vostri invece: sterilizzateli o teneteli in casa".

Non è l’unica zona dove vengono frequentemente investiti e feriti o uccisi dei felini e l’associazione è in prima linea nell’intervenire e denunciare tali episodi. Come gli ultimi, purtroppo, accaduti con una certa frequenza e ai quali occorre porre un freno tempestivamente, per scongiurare altre perdite.



RAVENNA. CANE UCCISO DA AGENTE: CHIESTA L'ARCHIVIAZIONE

 La concitata situazione aveva esposto a pericolo anche il padrone del cane aggredito dopo quello sbranato. Il poliziotto che aveva sparato all’amstaff freddandolo, aveva insomma agito per stato di necessità. Questa in sintesi la ragione per la quale la procura di Ravenna ha chiesto l’archiviazione del fascicolo per uccisione di animale aperto per quanto accaduto la mattina del 3 dicembre scorso a Fruges, frazione di Massa Lombarda.

Quel giorno l’agente - un ultra-trentenne della Polfer del compartimento di Firenze libero dal servizio - aveva fatto fuoco due volte, abbattendolo, contro uno dei due amstaff allontanatisi da un’abitazione privata della zona. Si trattava di una femmina gravida la cui carcassa, così come quella del cagnolino di razza pinscher che era stato aggredito poco prima per strada, era stata poi affidata all’istituto zooprofilattico. Il pm Angela Scorza titolare delle indagini, aveva deciso di acquisirle entrambe per potere procedere con eventuali accertamenti. Per la stessa ragione, i carabinieri della locale Stazione avevano da ultimo sequestrato la pistola d’ordinanza (poi restituita) con la quale erano stati esplosi i due colpi. Per quanto riguarda la proprietaria degli amstaff, era stata chiamata a rispondere di omessa custodia di animali. Sentita a caldo dagli inquirenti, la donna aveva in buona sostanza riferito di non capacitarsi di come le due bestiole potessero essere riuscite ad allontanarsi visto che ogni volta che lei usciva dal cancello, prestava molta attenzione a dove si trovassero.



INCENDIO FATTORIA ABBIATEGRASSO A CAUSA DI UN CORTO CIRCUITO

 ABBIATEGRASSO. Ora è confermato è stato un corto circuito la causa dell'incendio alla cascina Casalina di Abbiategrasso avvenuto nella giornata di pasquetta. L'incendio ha causato la morte di 8 vitellini per asfissiamento. Erano circa le 15 di lunedì 18 aprile 2022 - giorno di Pasquetta -, quando i Vigili del fuoco e i soccorsi sono stati allertati a causa di un grosso incendio scoppiato alla cascina Casalina di Abbiategrasso per cause ancora da chiarire. A prendere fuoco sono state diverse rotoballe di fieno.Tante le squadre dei Vigili del fuoco di Abbiategrasso e dei dintorni che sono arrivati sul posto per domare le fiamme. Oltre a loro, anche un'ambulanza dell'Ata di Zelo per prestare soccorso a una persona, poi portata in ospedale a Magenta in codice verde, per i normali accertamenti. Allertati anche i Carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso. I pompieri hanno lavorato diverse ore per spegnere il rogo e per mettere in sicurezza l'area.



16 BRACCONIERI DENUNCIATI PER CACCIA ILLEGALE AI CINGHIALI

MOLOCHIO (RC) – Una squadra di 16 cacciatori di cinghiali è stata denunciata per bracconaggio all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte. Erano autorizzati a cacciare cinghiali, ma avevano esteso la propria attività anche verso specie protette. I Carabinieri Forestale di Cittanova stavano da tempo monitorando la squadra di cacciatori in quanto avevano il sospetto che dietro alcune manovre si celassero attività illegali.

A seguito delle indagini svolte anche con l’ausilio di alcune fototrappole occultate nella vegetazione sono stati identificati ben 16 soggetti, di età compresa tra i 25 e i 68 anni, intenti ad esercitare attività di bracconaggio all’interno dell’area protetta.

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https://www.quicosenza.it/news/calabria/453050-a-caccia-di-cinghiali-ma-erano-bracconieri-senza-scrupoli-16-denunce