martedì 21 settembre 2021

APPELLO ALLA FEDERCALCIO: "PORTATE I CANI ANZIANI IN CAMPO PER FAVORIRE LE ADOZIONI"

ROMA (21 SETTEMBRE 2021) Un'appello al presidente della Federcalcio ed a tutti i presidenti delle varie leghe calcio (dai professionisti ai dilettanti fino a quelli delle organizzazioni sportive no profit che organizzano tornei di calcio ad ogni livello) è lanciato dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA per promuovere una iniziativa benefica che potrebbe portare all'adozione di migliaia di cani e alla conseguente riduzione della presenza dei cani nei canili e rifugi italiani. L'AIDAA chiede ai vertici delle federazioni calcistiche e ai presidenti delle società di dare una mano specifica per svuotare i canili che oggi ospitano circa 200.000 cani di cui la metà anziani in attesa di adozione. Cosa fare? "Semplicemente portare i cani in campo durante l'ingresso in campo delle formazioni. Pensate- scrivono gli animalisti- ai calciatori di serie A ma anche delle altre categorie che entrano in campo con un cane ospite del canile cittadino dove si svolge la partita al guinzaglio e il tutto accompagnato da immagini di quei cani rinchiusi nel canile, basterebbero pochi minuti per creare un interesse enorme attorno al problema del randagismo e delle adozioni specialmente dei cani anziani che affollano i canili. Il tutto senza spendere un euro ma mostrando decine di pelosi meno fortunati ad un enorme platea di persone presenti negli stadi e collegati attraverso le televisioni, siamo certi .- conclude la nota AIDAA- che nel giro di qualche settimana aumenterebbero e non di poco le adozioni che comunque dovrebbero sempre avere i controlli necessari sugli adottanti per trovare per ciascun peloso la giusta famiglia". L'associazione animalista chiederà nei prossimi giorni un incontro con il presidente della federcalcio per spiegare il progetto nel dettaglio.



CANDIDATO PER MILANO PRESENTATI: GABRIELE ABBIATI (LEGA SALVINI PREMIER)

Oggi presentiamo il secondo candidato che in questi anni ha lavorato a favore degli animali e dell'ambiente in questo caso dall'opposizione si tratta di Gabriele Abbiati consigliere usceNTE e ora nuovamente candidato nella lista della Lega Salvini Premier, come abbiamo detto ogni giorno presentiamo possibilmente alternando gli schieramenti un candidato alle elezioni comunali di Milano che abbia lavorato meritoriamente per animali ed ambiente. Come gia comunicato gli intervistati sono stati tutti sottoposti alle medesime domande. Ecco le risposte di Gabriele Abbiati.

1) PARLACI DEL TUO LAVORO A PALAZZO MARINO NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI, IN PARTICOLARE RACCONTACI IL TUO IMPEGNO A FAVORE DI ANIMALI ED AMBIENTE.
Sono subentrato a metà mandato, quindi ho potuto lavorare per la città che amo solo negli ultimi tre anni. Ho spaziato, per passione e dedizione, su tantissimi temi: dallo sport (divenendo anche Presidente della Commissione Olimpiadi) alla cultura, dalle politiche europee alla mobilità, dall’urbanistica al commercio, dall’ambiente ai lavori pubblici e via discorrendo. Pochissime sono le materie che non sono riuscito a seguire, ho dato il 110% perché ho sempre reputato questo ruolo un servizio che nessuno mi ha obbligato a fare, quindi sarebbe stato assurdo star lì a scaldare la sedia prendendo in giro i milanesi in generale ma soprattutto quelli che hanno scritto il mio nome sulla scheda. In particolare ho presentato proposte per far viaggiare gratis gli animali d’affezione sui mezzi pubblici, attenzione agli animali dei clochard, introduzione nel regolamento di multe salate per abbandono di animali sul terrazzo o cani portati al guinzaglio con bicicletta, attenzione alla fauna selvatica e preservazione degli habitat naturali e tante altre piccole o medie iniziative.

2) IL COMUNE DI MILANO SI E’ DOTATO NEGLI ANNI SCORSI DI UN REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI COSA NE PENSI DEL PIANO, MA SOPRATTUTTO RITIENI SODDISFACENTE FINO AD OGGI LA SUA ATTUAZIONE?
Il regolamento per la tutela degli animali mi ha visto attento protagonista sia nelle commissioni dove per mio tramite diverse associazioni hanno potuto portare le loro perplessità, che poi in aula con puntuali emendamenti per correggere le storture più evidenti. Purtroppo non tutti gli emendamenti si sono trasformati in modifiche del regolamento e quindi credo che questo testo approvato dall’amministrazione uscente sia ancora molto carente su alcuni punti, che dovranno essere sanati immediatamente nel prossimo mandato.

3) PARLIAMO DI VERDE PUBBLICO, COSA PENSI DELLE POLITICHE DEL COMUNE DI MILANO E COSA RITIENI CI SIA DA FARE PER MIGLIORARE IL VERDE PUBBLICO SOPRATTUTTO IN PERIFERIA?
Il Comune ha fatto solo grandi operazioni di “greenwashing” e spot pubblicitari ma nella sostanza per il verde e per l’ambiente più in generale molto poco. L’idea di forestami, annunciata in pompa magna e sponsorizzata come se fosse la soluzione ai mali del mondo, si è trasformata in una inutile campagna dispendiosa, che non ha portato alcun beneficio. La necessità di depavimentare i marciapiedi, aumentare le aree verdi, tutelare gli spazi esistenti, anche quelli semiboschivi, per salvare la biodiversità sarebbero dovute essere le politiche di questa amministrazione invece si sono abbattuti alberi secolari e sono state illuminate aree verdi che non ne necessitavano creando problemi agli animali selvatici, son stati approvati progetti con poche aree verdi rese alla cittadinanza o nei grandi progetti si è aumentato ancora il consumo di suolo anziché cercare di rigenerare aree già occupate.

4) RITIENI GIUSTO POTENZIARE IL SERVIZIO DEGLI UFFICI, DELLE STRUTTURE E DEL CORPO DI POLIZIA LOCALE CHE OPERA A FAVORE DEGLI ANIMALI E DELL’AMBIENTE E SE SI COSA PROPONI?
Assolutamente si, ma più che potenziare il corpo di polizia locale che in una città come Milano, visto il numero esiguo, rischia di non fornire un servizio puntuale, cercherei di istituire dei gruppi misti coinvolgendo maggiormente Gev e le guardie zoofile. Oltre ciò andrà responsabilizzato maggiormente il cittadino con campagne di informazioni mirate e con uffici a disposizione per segnalazioni e suggerimenti che darà sempre risposta a tutte le istanze pervenute

5) QUALI SONO SECONDO TE LE COSE CHE ANDREBBERO MIGLIORATE NELLA GESTIONE DELLE AREE CANI.
Il capitolo aree cani non si può esaurire certamente con poche righe, ad oggi sono un disastro a cominciare dalle altezze delle reti perimetrali (o del posizionamento di panchine in aree sbagliate) che permettono lo scavalco, fino ad arrivare al posizionamento errato piuttosto che la mancanza di attenzione anche solo alla piantumazione dell’erba.
Sicuramente vanno migliorate dividendole dove possibile, aumentarle in numero, posizionarle lontano dalle finestre delle case, aggiungere strumentazione per il divertimento e il benessere del cane, prestare attenzione a buche, mancanza di erba e di ombra, cambiare tutte le recinzioni, mantenerle monitorate per evitare guasti che le rendono inutilizzabili.

6) FAI TRE PROPOSTE SECCHE PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI CITTADINI DI AFFEZIONE E DELLE LORO FAMIGLIE CHE VIVONO A MILANO.
1. Accessibilità alle cure veterinarie per tutti.
2. Aiuti concreti alle colonie feline, con attenzione particolare alle sterilizzazioni per superare il più possibile il randagismo.
3. Riprendo come terzo punto le migliorie e l’attenzione per le aree cani. Situazione non più tollerabile. 


RETE DA PESCA ILLEGALE SEQUESTRATA SUL PIAVE

PONTE DI PIAVE - Rete da pesca illegale scoperta ieri mattina verso le 7.30 a Negrisia di Ponte di Piave: sul posto i volontari della federazione pesca sportiva Fipsas.
I volontari hanno atteso qualche ora, sperando nell’arrivo dei responsabili.

Ma l’attesa è stata vana e per evitare conseguenze spiacevoli alla fauna, i volontari hanno optato per liberare il pesce e raccogliere la rete. Automatico il verbale contro ignoti e la segnalazione ai Carabinieri.




lunedì 20 settembre 2021

VAL D'ADIGE DENUNCIATO BRACCONIERE

Deteneva nella sua abitazione numerosi strumenti per la cattura fraudolenta di fauna selvatica. Il proprietario, un uomo della Valle dell’Adige, è stato segnalato all’Autorità giudiziaria dal Corpo forestale Trentino al termine di una operazione antibracconaggio condotta in collaborazione con i guardiacaccia dell’Associazione cacciatori trentini nelle campagne a sud di Trento. La perquisizione è scattata in seguito al rinvenimento di un laccio in acciaio per la cattura della selvaggina. Il laccio era stato ancorato alla base di un albero e posizionato in un luogo idoneo per la cattura di caprioli, lungo uno stretto sentiero. 

Il sistema di cattura illegale utilizzato dal bracconiere porta a morte l’ungulato per soffocamento, quando il cappio stringe il collo, oppure per stenti, quando il cappio  chiude la sua morsa su altre parti del corpo, impedendo la fuga dell’animale. Dopo numerosi appostamenti gli agenti sono riusciti a risalire all’identità del responsabile e a sorprenderlo proprio mentre stava posizionando un’altra trappola. Nel corso della perquisizione, scattata immediatamente, i forestali hanno rinvenuto anche trappole per la cattura di lepri, tagliole per l’avifauna e di dimensioni più grandi, potenzialmente utilizzabili per la cattura di animali di grossa taglia. Sono state rinvenute inoltre armi, illecitamente detenute, munizionamento per fucili a canna rigata, polvere da sparo ed infine parti di armi da guerra con relative munizioni. Nei congelatori dell’abitazione sono stati scoperti uccelli (turdidi, fringillidi e falconiformi), anche di specie protette, e carne di selvaggina già confezionata e di provenienza ignota.



A PORTO SANT'ELPIDIO L'AVVELENATORE DI CANI COLPISCE ANCORA

 E' successo di nuovo: ancora tre cani avvelenati, ma questa volta all'interno di una proprietà recintata nella zona industriale sud di porto Sant'Elpidio. Inspiegabile il motivo del gesto che è costato la vita ad una dolcissima cagnolona, mentre le altre due cagnoline sono state operate d'urgenza nella speranza che possano riprendersi.


C’è qualcuno che si diverte a spendere le sue giornate a friggere spugne, a mettere spilli dentro pezzetti di würstel, a riempire polpette di carne con veleno per topi, c'è qualcuno che vive nel piacere di provocare la morte di creature innocenti e di infliggere dolore fisico e poi psicologico a chi ama i propri amici pelosi. Quindi non solo trappole killer disseminate nei parchi cittadini e nelle strade, adesso pure all'interno di proprietà e giardini privati. Tante sono le persone che vivono con uno o più cani, per cui è aumentata l'attenzione su questi episodi di crudeltà inaudita, anche sui social il grido comune dei proprietari dei cani è diventato più aspro, provocando nei confronti di questi gesti una controreazione rabbiosa, perché oramai ci si immedesima nella persona che è stata privata del suo amico a quattro zampe, condividendo con questa odio e dolore.

Sono in tanti a chiedersi cosa accade nella mente di una persona che decide di spendere del tempo per far del male a un animale, perché con questo comportamento che ha una finalità chiaramente violenta, è davvero l'animale che si vuole colpire? O il cane diventa un tramite e chi lo fa mette in atto una sorta di vendetta trasversale? Forse l' obiettivo finale non è l'animale in quanto tale, ma il suo umano di riferimento. Oppure potrebbe trattarsi di una vendetta sociale, una sorta di rivendicazione contro la comunità o contro le istituzioni giudicate inefficienti nelle misure punitive nei confronti di chi non rispetta le leggi. Quasi che l’avvelenatore di cani diventi una sorta giustiziere che agisce per il bene della comunità, pensando di eliminare il problema alla radice non potendo colpire persone specifiche. Questi comportamenti diventano un modo per sfogare la rabbia, la frustrazione vissuta dall'individuo sicuramente psicopatologico, si ripercuote su una specie diversa da quella umana, cioè su un bersaglio più facile perché si tratta di essere viventi indifesi e purtroppo dal punto di vista legislativo questo tipo di reati spesso rimangono impuniti.

In un'epoca social come la nostra, la rete dovrebbe servire come contenimento e come strumento divulgativo, al fine di sensibilizzare una maggiore apertura alla protezione di creature indifese, senza inasprire maggiormente il divario che separa tra chi ama e chi non ama gli animali. Sicuramente chi frigge spugne, chi mette spilli nei würstel e avvelena polpette va fermato, ma purtroppo noi normale cittadini possiamo arrabbiarci, indignarci ma nei riguardi di questi atti incivili e crudeli, senza effettivamente avere delle prove, non si può fare nulla. Mettere in atto campagne di sensibilizzazione tramite il passaparola e i social potrebbe avere una forza divulgativa forte, con la speranza di arrivare anche alle istituzioni affinché anche questo fenomeno venga preso in considerazione.


MAGIONE (PG) . CACCIATORI SPARANO NELLE VICINANZE DI UN B&B

 Magione (20 settembre 2021) Inizia la caccia iniziano le segnalazioni di violazione delle regole da parte dei cacciatori, ieri sono state 15 le segnalazioni ricevute via telefono dal telefono anti caccia (3479269949) dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente attivo tutti i giorni dalle 8 alle 14.  Una di queste segnalazioni di particolare gravità arriva da Magione in provincia di Perugia, dove i cacciatori entrati in un fondo privato hanno sparato a meno di 40 metri da una abitazione adibita a B&b  ed Agriturismo dove tra l'altro erano presenti dei clienti che non sono stati colpiti per miracolo. Gli spari secondo quanto segnalato sono stati esplosi tra le 7.30 e le 8 di domenica mattina, in direzione della zona che ospita la piscina dell'agritutismo. Nelle vicinanze erano presenti alcune famiglie con i bambini e gli animali domestici al seguito. "Il problema - ci dicono i proprietari della struttura- è che succede spesso e nonostante diverse sollecitazione a tenere una maggiore distanza ci ritroviamo cacciatori proprio sotto casa e pallottole che circolano in prossimità di persone presenti nella proprietà". Sulla vicenda il telefono amico di AIDAA farà una vibrante segnalazione alle autorità competenti. 



CANDIDATO PER MILANO PRESENTATI: SIMONE SOLLAZZO (EUROPA VERDE)

Iniziamo oggi, e continueremo tutti i giorni, a presentare un candidato alle elezioni del consiglio comunale di Milano, si tratta di candidati che in questi anni si sono distinti per il loro impegno a favore di animali ed ambiente all'interno delle istituzioni dove hanno operato anche collaborando con le iniziative e le proposte della nostra associazione. AIDAA è un associazione apolitica ed apartitica quindi nella carrellata in pubblicazione in questi giorni troverete candidati dei maggiori partiti e di partiti meno noti, l'unica discriminante è il lavoro fatto a favore di animali ed ambiente in questi anni. Iniziamo con il candidato di Europa VERDE Simone Sollazzo. Le domande sono uguali per tutti i candidati, ovviamente le risposte sono legate all'impegno ed alle idee di ciascuno secondo la propria sensibilità.

BREVE PRESENTAZIONE. CHI E' SIMONE SOLLAZZO

Laureatosi nel 2001 al Dams è attualmente impegnato nel settore commerciale e logistico Italia / Estero. Teamplayer e rivendicatore della libertà di espressione fra Politica, Musica e Spettacolo. Sogna una nuova Nouvelle Vague da ricreare a Milano ascoltando una vecchia canzone anni '80 e un goal del... Milan!
Citazione preferita: "Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte" (F. Truffaut).

1)    PARLACI DEL TUO LAVORO A PALAZZO MARINO NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI, IN PARTICOLARE RACCONTACI IL TUO IMPEGNO A FAVORE DI ANIMALI ED AMBIENTE.

La mia esperienza a Palazzo Marino da un punto di vista individuale si conclude in maniera estremamente positiva anche se da un punto di vista politico non si è potuto fare molto dal punto di vista dell'opposizione. Il mio approccio con il mondo dell'animalismo è cominciato grazie alla collaborazione con associazioni del settore che mi hanno coinvolto nelle battaglie che apprezzo di più e che partono dal territorio come le raccolte di firme. La prima è stata quella per la regolamentazione del "reato di maltrattamento" a cavallo del 2018/2019.

2)    IL COMUNE DI MILANO SI E’ DOTATO NEGLI ANNI SCORSI DI UN REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI COSA NE PENSI DEL PIANO, MA SOPRATTUTTO RITIENI SODDISFACENTE FINO AD OGGI LA SUA ATTUAZIONE?

 Come tutti i regolamenti è migliorabile e deve tenere conto anche delle dinamiche sociali ed evolutive della intera città. Ho visto dei capitoli sviluppati molto bene come quello delle colonie feline ma altri che sono stati incredibilmente snobbati proprio come le sanzioni per maltrattamento. Avrei voluto inoltre ridefinire totalmente il ruolo dell'Uta come del Garante. Peccato che poi ci si sia focalizzati troppo anche in fase di discussione e approvazione sulla singola diatriba fra collare a scorrimento e pettorina. Diciamo che bisogna fare decisamente di più. Soprattutto in fase di attuazione che mi sembra in questo momento storico specifico impercettibile dopo quasi due anni di chiusura per Covid e la distrazione di questo Ottobre per una nuova tornata elettorale.

3)    PARLIAMO DI VERDE PUBBLICO, COSA PENSI DELLE POLITICHE DEL COMUNE DI MILANO E COSA RITIENI CI SIA DA FARE PER MIGLIORARE IL VERDE PUBBLICO SOPRATTUTTO IN PERIFERIA?

 Il verde pubblico non è mai abbastanza e ovviamente sono più che favorevole alle operazioni di piantumazione che rappresentano una compensazione a fronte di disboscamenti selvaggi che si sono susseguiti negli anni per fare spazio ad opere di cantierizzazione come M4 e le vasche di laminazione per il Parco Nord per fare due esempi concreti. 
Ma a fronte di una piantumazione bisogna prestare più attenzione alla "manutenzione" successiva, altrimenti sono sforzi ed oneri economici assolutamente vanificati. Non ho visto costanza nella cura del patrimonio esistente. 

4)    RITIENI GIUSTO POTENZIARE IL SERVIZIO DEGLI UFFICI, DELLE STRUTTURE E DEL CORPO DI POLIZIA LOCALE CHE OPERA A FAVORE DEGLI ANIMALI E DELL’AMBIENTE E SE SI COSA PROPONI?

 Lo ritengo giusto nella stessa misura in cui desideriamo un potenziamento anche per garantire la sicurezza nelle aree più degradate. Diciamo che una esigenza non esclude l'altra ma al contrario fanno parte dello stesso contesto. Mi aspetto però anche in questo caso dei ritardi nella attuazione a causa di una mancanza di fondi sufficienti che permettano nuove assunzioni e un cambio generazionale. Di conseguenza vorrei puntare sul potenziamento sia delle GEV che del coinvolgimento diretto della cittadinanza in un'opera di "sicurezza partecipata".

5)    QUALI SONO SECONDO TE LE COSE CHE ANDREBBERO MIGLIORATE NELLA GESTIONE DELLE AREE CANI.

 Indubbiamente la pulizia e talvolta il presidio anche per garantire un accesso più ragionevole di un numero congruo di cani nella stessa area inde evitare situazioni di pericolosità e controversie fra padroni. Confido nuovamente nel buonsenso e nella partecipazione dei cittadini dei quartieri di queste stesse aree.

6)    FAI TRE PROPOSTE SECCHE PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI CITTADINI DI AFFEZIONE E DELLE LORO FAMIGLIE CHE VIVONO A MILANO.

Valutare l'istituzione di una clinica veterinaria di gestione comunale per agevolare cure e pratiche veterinarie per i cittadini meno abbienti. 
- Rafforzare l'Uta e concedere maggiori libertà operative e di supervisione al Garante degli animali che non dovrà essere più una figura semi volontaria ma una reale autorità di tipo professionale e com maggiori tutela legali.
- Avviare percorsi educativi nelle scuole per infondere la cultura del rispetto dei diritti e del benessere animale puntando sul valore emotivo e formativo del percorso di crescita di un animale di compagnia.